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L’inchiesta di Repubblica sul patrimonio della chiesa a Bologna

27 febbraio 2010

In questi giorni Repubblica sta pubblicando un’inchiesta molto interessante sul patrimonio immobiliare della chiesa a Bologna e sui privilegi di cui gode. Il più grande proprietario immobiliario in Italia è lo stesso che gode di finanziamenti pubblici tramite una quota degli oneri di urbanizzazione secondaria e tramite esenzioni ICI.

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  1. 27 febbraio 2010 a 15:07 | #1

    Il Comune di Bologna devolve circa 600.000 euro l’anno alla Curia Arcivescovile e ad altre confessioni religiose minori.
    Usa cioè i nostri soldi per finanziare l’attività edilizia del più grande immobiliarista in circolazione.

    Repubblica è andata a vedere gli affitti praticati: “fra topi, sporcizia e degrado” gli inquilini hanno canoni mensili di “quasi 600 euro per un appartamento con due camere, 450 euro per una casa con camera e cucina, 326 euro per un monolocale”

    Io, coordinatore del Circolo Uaar di Bologna, ho in comproprietà con altri quattro parenti tre appartementi, dati in affitto.
    Applichiamo il canone concordato, paghiamo l’ICI e l’Irpef.
    Inquilini sono una signora ultraottantenne, una coppia di pensionati, una giovane donna con figlia in età scolare. Gli appartamenti sono di circa 70 mq, due camere, in ordine, in stabili ristrutturati, in zona residenziale, con cantina e balcone. L’affitto chiesto va dai 215 euro per l’anziana signora ai 475 per chi ha invece la capacità economica di maggiore.
    Che debba pretendere dal mio comune qualche migliaio di euro come viene dato alle parrocchie?

  2. 28 febbraio 2010 a 4:23 | #2

    Salve,
    quando leggo queste cose divento un cobra velenoso, mi si gonfia la gola come una vipera!! Perchè la chiesa che chiede sempre l’elemosina, attacca i gay e i disperati non fa donazioni per ipoveri del mondo, gli africani invece di chiedere i soldi a noi?? mi fanno proprio venire il mal dis tomaco sti presti m aledetti a cominciare da Madame Benedette!!!

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