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Imola, passeggiata per il XX Settembre. Con invito al sindaco.

17 settembre 2014

Passeggiata per il XX Settembre, Imola 2014Il prossimo sabato, a Imola, si terrà una passeggiata per celebrare il XX Settembre. La partenza sarà alle 10:10, un orario simbolo per l’Unità d’Italia, e il punto di ritrovo sarà naturalmente via XX Settembre.

Il delegato Uaar per Imola e Castel San Pietro, Roberto Vuilleumier, ha indirizzato la seguente lettera al sindaco di Imola Daniele Manca, invitandolo a unirsi all’Uaar e ai cittadini che vorranno celebrare questa festa, indossando la fascia tricolore. La lettera è stata pubblicata il forma ridotta anche sul Carlino di ieri 16 settembre.

Egregio Sindaco Daniele Manca,

alle 10.10 del 20 Settembre 1870 Federico Cocito, bersagliere, fu il primo soldato italiano a violare il ciglio della breccia di Porta Pia.

Fu una lunga giornata che terminò a tarda sera, iniziò così per il giovane Stato italiano una stagione di laicità, destinata a interrompersi bruscamente nel 1929 a opera del compromesso - che prese il nome di «Concordato» - firmato tra Mussolini e il card. Gasparri, segretario di Stato vaticano. Tali accordi furono in realtà una resa dello Stato, in quanto fu stabilito che quella cattolica era la «…Religione ufficiale…» italiana. Fino ad allora, il 20 settembre era regolarmente celebrato come festa nazionale. Dopo, fu di fatto abolito, per non turbare il clima di rinnovata «Conciliazione».

Da allora, sebbene sia intervenuta una revisione dei Patti (Secondo Concordato Craxi - Casaroli nel 1984) e quella cattolica non sia più la religione di Stato, il 20 settembre non viene più commemorato. Eppure rimane sempre il giorno in cui fu completato il processo di riunificazione nazionale.

Per noi dell’UAAR, laici e non per finta, quella giornata è motivo di orgoglio e se vuole anche giornata di speranza.

Riteniamo importante che uno Stao Laico, tale è o meglio dovrebbe essere il nostro, non debba agevolare e/o sostenere in alcun modo alcuna Religione.

L’abolizione unilaterale del Concordato che contribuirebbe fattivamente alla fine delle continue ingerenze dello Stato vaticano e quindi della Chiesa Cattolica nella vita democratica dello Stato Italiano, rimane quindi per noi dell’Uaar obbiettivo primario.

Così come è di primaria importanza la riaffermazione della laicità della spesa pubblica, della scuola di tutti, della laicità della scuola delle istituzioni pubbliche prive di simboli religiosi , l’ampliamento dei diritti di famiglia, dei diritti sessuali, l’ampliamento della libertà di espressione la fine di ogni contributo pubblico a favore di qualsivoglia religione.

Anche il “suo” comune per esempio, contribuisce in maniera anche cospicua, alla cifra annua (finora provata) che lo Stato versa per esempio nelle già ricche casse del vaticano e della chiesa cattolica(2.000 miliardi di immobili nel mondo), 6.447.307.772 €, gran parte per così detti “servizi” che, o che per decenza non dovrebbero essere neppure pagati (servizi di assistenza religiosa ai malati negli ospedali) o che vengono pagati molto di più di quello che costerebbero se organizzati dai comuni e dallo Stato (scuole).

Anche il suo comune contribuisce al “privilegio” cattolico, non garantendo fattivamente nelle scuole “l’ora alternativa” a quella di religione (cattolica), consentendo l’esposizione di simboli religiosi nei locali pubblici di una specifica religione(cattolica), o di svolgere di fatto riti religiosi, non riconoscendo a tutt’oggi la trascrizione dei matrimoni omosessuali all’estero..

Tanti sono anche i credenti che pensano che laicità e fede possano percorrere, nel pieno rispetto reciproco, binari paralleli e che la fede sia una questione personale, che non debba essere imposta attraverso nuove leggi illiberali e/o “raggirando” quelle “liberali” esistenti.

Se anche lei ritiene importante riaffermare l’indipendenza dello Stato Italiano dalle ingerenze di tutte le religioni e da qualsivoglia ideologia la esorto a passeggiare in via 20 Settembre almeno una volta durante la giornata di sabato magari con la fascia tricolore indosso, se vorrà io lo farò alle 10:10.

Cordialmente
Roberto Vuilleumier
Delegato UAAR
Imola e Castel San Pietro

“Il Laico chiede di essere rispettato per le sue convinzioni rispettando quelle degli altri. Allo Stato- chiede di non privilegiare alcuna religione o ideologia” Stephan Hessel

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