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Archivio per la categoria ‘enti locali’

L’Uaar ai sindaci: riscuotete Ici e Imu dalle scuole private, con gli arretrati

9 agosto 2015

Con le sentenze n.14225 e n.14226 depositate l’8 luglio 2015, la Corte di Cassazione ha dato torto a due scuole private religiose e ragione al comune di Livorno, che ora incasserà l’Ici non versata dall’anno 2004 per gli edifici di proprietà della Congregazione delle Suore Mantellate Serve di Maria e dell’Istituto S. Spirito delle Salesiane di Don Bosco. Per la suprema corte, incassare la retta scolastica qualifica il carattere commerciale dell’attività svolta in tali immobili, mentre l’esenzione spetterebbe solo nel caso di destinazione esclusiva ad attività di religione e di culto.

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Appello Uaar ai sindaci: chiedete l’8 per mille statale per scuole e calamità naturali

23 giugno 2015

Dopo aver spinto i primi comuni a chiedere finanziamenti al Governo nel 2014, il circolo Uaar di Bologna scrive anche quest’anno ai sindaci affinché presentino domanda per l’8 per mille statale, indicando come progetto da finanziare la messa in sicurezza di una scuola oppure un intervento a tutela della pubblica incolumità a fronte di calamità naturali.
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Imola, JeSuisCharlie in Consiglio comunale: imam, vescovo e politici attaccano la libertà di espressione

16 gennaio 2015

Surreale a Imola: nel consiglio comunale straordinario di mercoledì scorso, indetto per commemorare la strage di matrice islamista ai danni di Charlie Hebdo, tengono banco le tesi di imam, vescovo e numerosi consiglieri secondo i quali la libertà di espressione di fronte alle religioni dovrebbe limitarsi. Solo la presidente del consiglio comunale Paola Lanzon ha sostenuto con chiarezza le parole laiche pronunciate dal console onorario Berti Arnoaldi Veli e dalla presidente dei cittadini francesi Marie Alix Duriet.

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Elezioni regionali 2014: risposte dei candidati alle quattro domande laiche

7 novembre 2014

Elezioni regionali 2014: quattro domande laiche ai candidati

4 novembre 2014

elezioni_regionali 2014, 4 domande laicheDomenica 23 novembre 2014 saranno eletti il nuovo presidente e la nuova assemblea legislativa della regione Emilia Romagna.
L’Uaar invita candidati e candidate a rispondere alle seguenti quattro domande laiche, tutte su temi concreti e di competenza regionale.
Le risposte, da inviare a bologna@uaar.it, saranno pubblicate nei nostri canali informativi affiché gli elettori possano scegliere in maniera più consapevole.

1) Testamento Biologico: le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento nel Fascicolo sanitario elettronico
La nuova tessera sanitaria-carta regionale dei servizi permette ai cittadini della nostra regione di accedere al fascicolo sanitario elettronico.
Come recentemente deliberato dalla regione Toscana, sosterrà l’inserimento nel fascicolo sanitario elettronico delle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento?

2) Assistenza religiosa non più a carico delle AUSL
Grazie alle inchieste dell’Uaar, nello scorso mese di gennaio nella nostra regione è venuto a galla lo scandalo degli stipendi dei “preti in corsia” a carico delle AUSL: ogni anno le convenzioni stipulate dalle AUSL con le Curie pesano per oltre 2,2 milioni di euro sulle casse del Servizio Sanitario Regionale. Milioni di euro che sarebbero molto utili a un sistema sanitario sempre più in difficoltà.
Si adopererà affinché l’assistenza religiosa non sia più a carico delle AUSL?

3) Tutelare la salute e l’autodeterminazione delle donne
L’obiezione di coscienza in materia di interruzione volontaria di gravidanza doveva essere una temporanea tutela per chi aveva intrapreso la carriera di medico ginecologo prima della legalizzazione dell’aborto. A 36 anni di distanza l’obiezione selvaggia lede la salute e l’autodeterminazione delle donne.
Si impegnerà per garantire interventi informativi sulla contraccezione nelle scuole, accesso senza ostacoli alla contraccezione post-coitale (pillola del giorno dopo) e all’aborto farmacologico (RU-486), e per avere almeno il 50% di ginecologi non obiettori nei nostri ospedali?

4) Fine dei finanziamenti pubblici dell’edilizia di culto
La Regione Emilia Romagna, con Delibera di Consiglio 849/1998, fissò al 7% la quota indicativa di oneri di urbanizzazione secondaria da destinare all’edilizia di culto.
Le amministrazioni comunali, per disinformazione o per clericalismo, ritengono erroneamente che sia un balzello dovuto per legge, quando invece la stessa delibera regionale prevede che i comuni possano variare le percentuali indicate.
Si impegna modificare la normativa regionale eliminando l’edilizia di culto dalle destinazioni degli oneri di urbanizzazione secondaria?

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Interrogazione Ncd su mostra Uaar Sacrosante risate

7 ottobre 2014

Il consigliere comunale Mirri (Ncd), venuto a conoscenza della prossima apertura a Imola della mostra Sacrosante risate, con grande solerzia ha presentato una interrogazione per vederci chiaro sul patrocinio concesso dal Comune di Imola a questa esposizione dei più noti vignettisti italiani.

carlinoimola20141007Roberto Vuilleumier,  delegato Uaar per Imola e Castel San Pietro Terme, ha già inviato a tutti i consiglieri la fattura pagata in anticipo dall’Uaar per l’affitto della sala. Lo avevamo detto pubblicamente e chiaramente: “l’ingresso è libero, i costi sono interamente a carico dell’Uaar”.  Forse il consigliere Ncd pensava funzionasse come per la Curia, che in 12 anni ha incassato un milione e mezzo dal Comune.

Di seguito la risposta inviata dal delegato Uaar Roberto Vuilleumier al Carlino [AGGIORNAMENTO: pubblicata sulla posta dei lettodi dell'8/10/2014], che ha riportato sull’edizione del 7/10/2014 la notizia della mostra e delle polemiche dell’Ncd.

Gentile Direttore,

ho letto l’articolo sul Carlino riguardante la mostra e la ringrazio intanto per la sua pubblicazione. Nel contempo ho già ahimè riscontrato le prime polemiche a riguardo, di un consigliere comunale, dott. Alessandro Mirri come evidente privo di alcune informazioni basilari sul funzionamento del comune,  e privo ahimè anche di “spirito”.
Sullo “spirito” non so che farci, posso aiutare però il consigliere, per suo tramite, a rafforzare la propria conoscenza su quanto accade nel Comune che in qualche modo rappresenta, anticipando che il patrocinio richiesto è stato “limitato” all’utilizzo del Simbolo ed ancor prima del suo riconoscimento la sala era già stata pagata.
A riprova di ciò e della coerenza dell’ Uaar e del rispetto per la pubblica amministrazione che certamente differisce da quello per la stessa della “Chiesa Cattolica” ho appena inviato una mail a tutti i consiglieri con la documentazione del caso.
Vorrei in questo modo che si evitasse di sprecare denaro pubblico, oltre che, come già accade, per il “sostegno morale” della Curia anche per inutili e pretestuose interrogazioni di suoi “rappresentanti” seduti nel consiglio comunale.

Cordialmente
Roberto Vuilleumier
Delegato UAAR Imola e Castel San Pietro Terme

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Imola, passeggiata per il XX Settembre. Con invito al sindaco.

17 settembre 2014

Passeggiata per il XX Settembre, Imola 2014Il prossimo sabato, a Imola, si terrà una passeggiata per celebrare il XX Settembre. La partenza sarà alle 10:10, un orario simbolo per l’Unità d’Italia, e il punto di ritrovo sarà naturalmente via XX Settembre.

Il delegato Uaar per Imola e Castel San Pietro, Roberto Vuilleumier, ha indirizzato la seguente lettera al sindaco di Imola Daniele Manca, invitandolo a unirsi all’Uaar e ai cittadini che vorranno celebrare questa festa, indossando la fascia tricolore. La lettera è stata pubblicata il forma ridotta anche sul Carlino di ieri 16 settembre.

Egregio Sindaco Daniele Manca,

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L’Uaar Bologna scrive ai sindaci: chiedete l’8 per mille statale per scuole e calamità naturali

23 aprile 2014

Ci sono milioni di euro a disposizione dei  nostri comuni per l’edilizia scolastica e per far fronte alle calamità naturali: cosa aspettano i sindaci a richiederli? È quanto denuncia il circolo Uaar di Bologna, che ha scritto ai sindaci della provincia affinché presentino domanda al Governo per attingere ai fondi dell’8 per mille statale.

L’Uaar, che sin dalla sua nascita è impegnata nella difesa della laicità delle istituzioni, da anni lotta per l’abolizione dell’8 per mille e per un uso laico di quello statale. Quest’anno, grazie alla legge di stabilità 2014 che ha modificato la legge 222/1985 che regolamenta l’8 per mille, lo Stato può destinare il proprio 8 per mille — oltre che a «interventi straordinari per la fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati, conservazione di beni culturali» — anche per «ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli immobili di proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica».

L’Uaar ha già spianato la strada ai sindaci: la Presidenza del Consiglio dei ministri ha infatti risposto a un sollecito dell’associazione impegnandosi ad adeguare al più presto il regolamento per l’assegnazione dei fondi dell’8 per mille di competenza dello Stato che, attualmente, non prevede ancora l’edilizia scolastica tra le destinazioni di intervento (vedi risposta del Governo all’Uaar)

Ai nostri sindaci non rimane che individuare i progetti da finanziare, compilare il modello che il circolo Uaar di Bologna ha inviato loro e spedirlo al Governo. Hanno tempo fino al 30 settembre, e possono essere presentati anche più progetti. Ad esempio il comune di Bologna, oltre a interventi di edilizia scolastica, potrebbe chiedere finanziamenti per la ristrutturazione del Pantheon: lesionato dal terremoto del 2012, il luogo per i funerali laici dei bolognesi è infatti ancora inagibile.

Il circolo Uaar di Bologna scriverà anche ai candidati alla carica di sindaco alle elezioni amministrative del prossimo 25 maggio: un loro impegno per un utilizzo laico e civile dell’8 per mille statale potrebbe essere valutato positivamente dai cittadini che dovranno votarli.

Maggiori informazioni alla pagina della campagna Occhiopermille 2014, compreso il nuovo materiale grafico (immagini e volantino).

Di seguito la lettera tipo inviata ai sindaci dei comuni della provincia di Bologna.

Signor Sindaco,

Le scriviamo affinché presenti domanda per l’8 per mille statale indicando come progetto da finanziare un intervento di edilizia scolastica oppure un intervento per far fronte a calamità naturali.

L’UAAR, che sin dalla sua nascita è impegnata nella difesa della laicità delle istituzioni, da anni lotta per l’abolizione dell’8 per mille e per un uso laico di quello statale. Quest’anno, grazie alla legge di stabilità 2014 che ha modificato la legge 222/1985 che regolamenta l’8 per mille, lo Stato può destinare il proprio 8 per mille— oltre che a «interventi straordinari per la fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati, conservazione di beni culturali» — anche per «ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli immobili di proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica».

Le pubbliche amministrazioni hanno tempo fino al 30 settembre per presentare richiesta e fare così in modo che almeno l’8 per mille statale sia usato laicamente e a beneficio di tutti.

A questo scopo l’UAAR ha sollecitato la Presidenza del Consiglio dei ministri ad adeguare il modello per la presentazione della domanda che non prevede ancora l’edilizia scolastica tra le destinazioni di intervento. In allegato trova però il modello con l’aggiunta dell’opzione “edilizia scolastica di proprietà pubblica”: il Governo ha infatti risposto all’Uaar assicurando che il regolamento sarà al più presto modificato per includere tale destinazione.

Speriamo sinceramente che Lei voglia accogliere questa nostra richiesta a beneficio della cittadinanza, pensando a quante scuole del nostro territorio hanno bisogno di riqualificazioni e di consolidamenti strutturali.

La pagina del Governo con le indicazioni sopra esposte si trova seguendo questo link.

Rimanendo in attesa di una sua positiva risposta le porgiamo i nostri più cordiali saluti.

23 aprile 2014, il Circolo Uaar di Bologna

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Soldi per il culto o culto per i soldi (pubblici)?

7 aprile 2014

Il Circolo UAAR Bologna invita al secondo incontro organizzato con il Centro Studi Laicità Unibo:

Soldi per il culto o culto dei soldi (pubblici)?
Come e perché i comuni, nel terzo millennio, continuano a finanziare l’edilizia privata di culto.

Roberto Grendene, responsabile campagne Uaar
Franco Grillini, consigliere regionale
Luigi Pati, premio di laurea Uaar 2013
Mario Serantoni, presidente chiesa Metodista Bologna e Modena.
Presenta Giulia Russo del C.S.L.
Mercoledì 9 aprile, ore ore 21, Sala Silentium, in Vicolo Bolognetti 2
Ingresso libero.
Scarica la locandina

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L’inciviltà di ostacolare i funerali civili

20 febbraio 2014

Nel momento del bisogno, quanto muore una persona cara, si scopre che i Comuni fanno più o meno quello che fa il Sistena Sanitario Nazionale: finanziano solo — e tanto — il conforto religioso cattolico. I Comuni scelgono infatti di dare soldi pubblici all’edilizia di culto, mentre le sale del commiato per i funerali civili nemmeno esistono, oppure sono rarissime o non usufruibili per burocrazia o distanza fisica. E capita pure, come nel caso del Pantheon della Certosa di Bologna, che vengano chiuse per quasi due anni.

Sala per i funerali civili di Bologna

Sala per i funerali civili di Bologna

Dell’inciviltà con cui il Comune di Bologna tratta i cittadini atei e agnostici e i loro cari se ne è parlato di recente, perché i familiari di una persona defunta hanno scritto a Repubblica manifestando la loro amarezza per non aver potuto svolgere il funerale laico al Panthen della Certosa. È arrivata quindi la risposta dell’assessore alla Sanità Luca Rizzo Nervo, che si impegna a riaprire il Pantheon al più presto. Ed è arrivata in Regione l’interrogazione del consigliere Franco Grillini,  e chiede alla Giunta “quali interventi e opere siano stati effettuati [...] al fine di favorire un’adeguata presenza sul territorio di strutture per il commiato, fruibili senza discriminazioni da parte dei cittadini che non praticano il culto cattolico”.

Il Circolo Uaar di Bologna aveva prontamente denunciato già dal 2012 la grave situazione alle istituzioni, proponendo soluzioni civili e umanitarie. Purtroppo il sindaco Merola ha scelto di ignorarle.
Le nostre proposte erano e sono semplici, concrete, civili e a costo zero:

  1. Autorizzare l’uso della Sala d’Ercole per funerali civili su semplice richiesta dei cittadini, come già fatto per Guido Fanti e per Stefano Tassinari.
  2. Dare disposizioni ai quartieri affinché definiscano con urgenza spazi idonei da adibire a sale per i funerali civili.
  3. Promuovere la diffusione della massima informazione alla cittadinanza affinché i funerali civili possano essere una scelta praticabile e supportata attivamente dall’amministrazione comunale.

Purtroppo nessuna di queste proposte è stata messa in pratica, e sono passati quasi due anni.
Oggi abbiamo inviato un sollecito anche all’assessore alla Sanità Luigi Rizzo Nervo. Auspichiamo che le prenda in considerazione e che le metta subito in pratica, anche alla luce degli impegni pubblici che ha preso.

Riportiamo di seguito la comuniciazione inviata al Gabinetto del sindaco il 24 luglio 2012, e rispedita l’8 ottobre 2012.

Bologna, 24 luglio 2012
al Sindaco del Comune di Bologna

OGGETTO: Richiesta provvedimenti per emergenza funerali civili

I recenti eventi sismici hanno reso inagibile il Pantheon della Certosa, dove è allestita la “Sala d’Attesa”, luogo per i funerali laici dei bolognesi. Non si prospettano tempi brevi per la riapertura al pubblico.

Il circolo Uaar di Bologna, che come primo scopo sociale ha la tutela dei diritti civili degli atei e degli agnostici, denuncia la condizione di abbandono che tante famiglie bolognesi si troveranno ad affrontare quando, nel momento di difficoltà dovuto alla perdita di una persona cara, non avranno da parte dell’amministrazione comunale alcuna disponibilità di una sala per un commiato rispettoso della dignità del defunto.

Premesso che
- il DPR 14 gennaio 1997 prescrive ai Comuni di “istituire una sala per onoranze funebri al feretro”;
- in campagna elettorale Lei dichiarò, in relazione ai funerali civili, che “l’amministrazione deve garantire, come per i matrimoni, che abbiano la stessa dignità di quelli religiosi mettendo a disposizione spazi adeguati”;
- negare una tappa intermedia per il commiato laico prima che il feretro giunga al cimitero sarebbe discriminatorio per chi non è cattolico, visto che la sosta in chiesa è sempre autorizzata;

CHIEDIAMO che:
- autorizzi l’uso della Sala d’Ercole per funerali civili su semplice richiesta dei cittadini;
- dia disposizioni ai quartieri affinché definiscano con urgenza spazi idonei da adibire a sale per i funerali civili;
- promuova la diffusione della massima informazione alla cittadinanza affinché i funerali civili possano essere una scelta praticabile e supportata attivamente dall’amministrazione comunale.

Il commiato laico per i funerali civili di Guido Fanti e Stefano Tassinari, tenutosi di recente proprio nella Sala d’Ercole di Palazzo d’Accursio, deve diventare un diritto garantito a tutti i cittadini.

Rimanendo a disposizione per qualsiasi chiarimento, porgiamo i nostri migliori saluti.
Circolo UAAR di Bologna

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