Notiziario 88 - 2010

10 novembre 2010

17/2/2010 N.88

NOTIZIARIO del Circolo UAAR di Bologna



UAAR - Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti - www.uaar.it

Presidenti onorari:  Laura BALBO, Carlo FLAMIGNI, Margherita HACK, Danilo MAINARDI, Piergiorgio ODIFREDDI, Pietro OMODEO, Floriano PAPI, Valerio POCAR, Emilio ROSINI, Sergio STAINO




1) Giovedì 18 febbraio: Darwin Day Uaar presso libreria e.coop Ambasciatori, con Stefano Bonaga, Franco Grillini, Bruna Tadolini

2) Prete pedofilo. Esigiamo trasparenza sulle responsabilità della Curia di Bologna

3) In arrivo nelle sale italiane "Lourdes", premiato dall&apsUaar… e non solo!

4) Precisazione di Sergio Lo Giudice sul registro dei biotestamenti

5) Campi estivi laici cercasi

6) Appuntamenti segnalati





1) Giovedì 18 febbraio: Darwin Day Uaar, libreria e.coop Ambasciatori. Franco Grillini dialoga con Stefano Bonaga e Bruna Tadolini

Giovedì 18 febbraio, ore 21.00, presso librerie.coop Ambasciatori, via Orefici 19, Bologna

Darwin Day – Una giornata per la scienza

Stefano Bonaga, filosofo, università di Bologna

Bruna Tadolini, biochimica, università di Sassari

dialogheranno con l&apson. Franco Grillini, partendo da “scienza, politica, religione” e “evoluzione degli uccelli e disegno intelligente”

introduce Roberto Grendene, coordinatore del Circolo UAAR di Bologna.



Ingresso libero.

Scarica e diffondi il volantino.





2) Prete pedofilo. Esigiamo trasparenza sulle responsabilità della Curia di Bologna

Di seguito il comunicato della Rete Laica Bologna del 10/02/2010, sottoscritto anche dal nostro circolo.



PRETE PEDOFILO. CECCONI: “ESIGIAMO TRASPARENZA SULLE RESPONSABILITA’ DELLA CURIA.

INAMISSIBILE L’ASSENZA DI AIUTO ALLE VITTIME MINORENNI”



Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna, in merito al prete accusato di molestie sessuali nei confronti delle bambine di un asilo cattolico e al comportamento tenuto dalla Curia di Bologna.



“Secondo le testimonianze rese in aula da diverse persone che frequentavano la scuola materna all’interno della struttura parrocchiale di cui il prete era responsabile (maestre trimestrali, bidelle, cuoche), l’uomo era stato visto palpeggiare alcune bambine nelle parti intime, accompagnarle in bagno per guardarle orinare, baciarle sulla bocca, infilare una caramella nelle mutandine per poi farla leccare. Le vittime avevano tutte tra i 3 e i 6 anni e frequentavano l’asilo in provincia di Ferrara, ma ricadente nella diocesi di Bologna“.

“In primo grado di giudizio, il tribunale di Ferrara ha condannato il prete a 6 anni e 10 mesi di reclusione, per aver commesso, in veste di educatore, reiterati atti di pedofilia su numerose piccole alunne”.

“Il giorno 11 Novembre 2004 le educatrici informarono i genitori di quanto accadeva nell’asilo. Decisero di avvisare i superiori del prete e la direttrice, insieme a un rappresentante dei genitori, si recarono a Bologna per incontrare i responsabili della Curia. L’incontro avvenne il giorno 8 Gennaio 2005, alla presenza di Mons. Ernesto Vecchi, numero due della Chiesa bolognese”.

“Secondo quanto riportato dall’educatrice, Vecchi disse: “Quell’uomo è malato e questo incontro non è mai avvenuto“. Quando Mons. Vecchi seppe poi che era già scattata una denuncia, si arrabbiò moltissimo, urlò contro la maestra, sostenendo che era pagata da loro”.

“I giudici Caruso, Oliva e Bighetti, nella sentenza di condanna del prete pedofilo, hanno precisato che “il silenzio dei vertici ecclesiastici e la loro ritrosia a mettere sul tappeto le notizie sulle accuse che già da tempo circolavano sul conto del parroco, e di cui i rappresentanti dei genitori e l’educatrice intendevano discutere, equivale a implicita ammissione di conoscenza di quei fatti da parte delle gerarchie e consente di leggere tutta la vicenda come un tentativo di evitare uno scandalo che si considerava inevitabile perché fondato su fatti inoppugnabili”“.

“Per i giudici ferraresi siamo di fronte a un “muro di gomma delle autorità ecclesiastiche”, che influì anche sulla tempestività delle denunce e quindi direttamente sul numero di bambine che sono rimaste vittime di molestie sessuali”.

“Alla luce dei fatti riportati e che hanno trovato conferma nel processo di primo grado, a cui vanno aggiunti i documenti vaticani “Crimen sollicitationis” e “De delictis gravioribus”, che indicano alle diocesi cattoliche di tutto il mondo come comportarsi nei casi di pedofilia tra i sacerdoti”, così Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna, che continua: “Chiediamo che la Curia di Bologna, responsabile dell’asilo in cui lavorava il prete condannato, risponda alle seguenti domande di fronte all’opinione pubblica:




  • Il “De delictis gravioribus” impone che la diocesi che apprende di casi di pedofilia al proprio interno informi tempestivamente la “Congregazione per la Dottrina della Fede” in Vaticano. Quali direttive hanno trasmesso dal Vaticano alla Curia di Bologna?



  • Nel 2009 il Cardinale Caffarra ha curato e pubblicato la “Carta formativa della Scuola Cattolica dell’infanzia”, in cui si legge che “il gestore e gli insegnanti delle scuole materne parrocchiali debbono condurre un’esemplare vita cristiana”. Un’esemplare vita cristiana comprende anche le molestie sessuali sui minori?



  • Il “Crimen sollicitationis” impone a “tutti coloro che a vario titolo entrano a far parte del tribunale o che per il compito che svolgono siano ammessi a venire a conoscenza dei fatti sono strettamente tenuti al più stretto segreto, su ogni cosa appresa e con chiunque, pena la scomunica “latae sententiae”, per il fatto stesso di aver violato il segreto”. E’ stato imposto il silenzio, dalla Curia di Bologna, alle educatrici, dipendenti della Curia stessa, e ai genitori delle vittime, con la minaccia della scomunica?



  • Dove si trova attualmente il prete pedofilo condannato?



  • Esercita ancora una professione a contatto con minori?



  • Perché la Curia non paga le provvisionali alle famiglie delle bambine vittime di molestie, come richiestoLe, anche ieri, dal loro avvocato?



  • Ci sono stati altri casi di pedofilia nelle scuole cattoliche della diocesi di Bologna?



  • Non ritiene la Curia doveroso informare la famiglie e la cittadinanza in questi casi?



“Come Rete Laica e come cittadini riteniamo che il comportamento omertoso della Curia di Bologna sia gravissimo e la qualifica come un’istituzione che protegge chi commette un reato piuttosto che le vittime del reato stesso. Non si potrà non tener conto di questa vicenda”, conclude Cecconi, “quando si andrà a discutere del possibile rinnovo della convenzione tra il Comune e le scuole private cattoliche“.





3) In arrivo nelle sale italiane "Lourdes", premiato dall&apsUaar… e non solo!

Il 12 febbraio è uscito nelle sale italiane "Lourdes", il film di Jessica Hausner con con Sylvie Testud vincitore del "Premio Brian"  assegnato dall&apsUAAR all&apsultima Mostra del cinema di Venezia.

La nostra giuria si era così espressa:

«Il "Premio Brian", alla sua IV edizione, viene quest&apsanno attribuito al film "Lourdes" della regista  Jessica Hausner per l&apsapproccio razionalista al tema del miracolo.

La regista esamina lucidamente il fenomeno Lourdes: le motivazioni e  le aspettative che muovono i pellegrini, l&apsatteggiamento degli  organizzatori e degli accompagnatori, le strategie argomentative con cui i religiosi affrontano speranze e delusioni. Ne risulta un quadro eminentemente umano, a partire dal quale vengono proposti alcuni dubbi radicali in materia di fede.

L&apsoggettività dello sguardo, la pacatezza dei toni e la capacità di avvicinare senso comune e riflessioni profonde hanno l&apseffetto di catturare l&apsinteresse non solo dei credenti, ma anche di chi è già 

approdato a una visione disincantata e scettica.»



Può rendere perplessi il fatto che l&apsOCIC (Organizzazione Cattolica Internazionale per il Cinema) abbia assegnato allo stesso film il proprio premio "Signis".

A far chiarezza è intervenuto il cattolico Vittorio Messori, con un articolo sul Corriere della Sera del 12 febbraio dal titolo "Lourdes, film lugubre e ateo. E i cattolici lo premiano".

Messori critica fortemente l&apsOCIC e la diocesi milanese che sponsorizza la pellicola diffondendola nelle parocchie, mentre riconosce all&apsUAAR il merito di averci "visto giusto".



Invitiamo a leggere un commento all&apsarticolo di Messori a firma di Maria Turchetto, direttore de L&apsAteo e membro della giuria del Premio Brian.



E invitiamo tutti alla visione del film.

Attualmente, a Bologna, "Lourdes" può essere visto all&aps EUROPA CINEMA, Via Pietralata n. 55/A (telefonare al numero 051523812 per maggiori informazioni)





4) Precisazione di Sergio Lo Giudice sul registro dei biotestamenti

Riceviamo da Sergio Lo Giudice, Capogruppo PD del Comune di Bologna e lettore del nostro notiziario, la seguente precisazione.



Nel notiziario UAAR del 10 febbraio è scritto che è stato approvato  "l&apsordine del giorno che invita la Giunta a istituire il registro dei biotestamenti".

In verità un ordine del giorno di questo tipo, un impegno del consiglio ad istituire un Registro delle dichiarazioni Anticipate di Trattamento, era già stato approvato in novembre su mia proposta. Quello approvato il 25 gennaio è ben di più: una delibera con la quale il registro è formalmente istituito. Alla Giunta e al Sindaco è affidata l&apsattivazione pratica del nuovo istituto (modulistica, individuazione del personale, indicazione del luogo fisico in cui le dichiarazioni saranno conservate ecc.). Purtroppo, data l&apsimminente decadenza di Sindaco, Giunta e Consiglio, questi adempimenti slitteranno al prossimo mandato, ma è importante ricordare a chi verrà che non sarà chiamato a rispondere ad un invito ma a dare corso ad una delibera già formalmente adottata dal Comune di Bologna.

Sergio Lo Giudice



Nel ringraziare Lo Giudice per la precisazione e per il suo impegno in questa conquista laica per la città di Bologna, ricordiamo che la delibera di istituzione del Registro dei biotestamenti (o delle "DAT", Dichiarazioni Anticipate di Trattamenti) approvata dal Consiglio Comunale si deve in particolare alla Rete Laica Bologna, alla quale il nostro circolo partecipa attivamente.

E` stata infatti la campagna "Testamento Biologico - Liberi di scegliere" della Rete Laica e la relativa raccolta firme a portare il Registro delle DAT all&apsattenzione del Consiglio Comunale come tema fortemente sentito dai cittadini.





5) Campi estivi laici cercasi

Il nostro circolo vuole farsi promotore di campi estivi ed altri servizi educativi di tipo laico, organizzati da realtà del territorio provinciale.

Se siete a conoscenza di tali servizi, vi invitiamo a segnalarcelo, in modo da poter fornire ai nostri lettori informazioni utili e maggiore possibilità di scelta.

La scelta delle famiglie, nei fatti, risulta spesso obbligata verso strutture confessionali quali parrocchie e oratori.

Le responsabilità istituzionali di questo condizionamento sociale e della conseguente discriminazione delle realtà democratiche e laiche sono forti: 8×1000 da parte dello Stato,  oneri di urbanizzazione secondaria per edilizia di culto e strutture collegate da parte dei Comuni,  leggi che riservano privilegi agli oratori da parte delle Regioni. Senza contare i finanziamenti straordinari e diretti che comuni e quartieri riversano per iniziative di stampo confessionale.





6) Appuntamenti segnalati



Sabato 20 febbraio 2010, ore 17.30, Libreria Irnerio (via Irnerio 27, Bologna)

Presentazione del volume "IL BUFFO DELLA POESIA, per testi suoni e immagini", di Eleonora Galliani (Giraldi ed.), prefaz. di Gregorio Scalise, posfrazione di Freak Antoni.



Martedì 23 febbraio 2010, ore 18.00, Casa della Conoscenza - Piazza delle culture, Via Porrettana 360, Casalecchio di Reno.

Presentazione del libro NON SONO UN ASSASSINO Il “caso Welby-Riccio” francese Di Frédéric Chaussoy - Edizioni Lucidamente / inEdition editrice



Giovedì 25 febbraio, ore 21.00, Sala Cupini, Via Gramsci 21/D Castenaso.

Incontro/dibattito organizzato dal PD Castenaso:

TESTAMENTO BIOLOGICO. UNA SCELTA INDIPENDENTE, UNA LIBERTA’ NECESSARIA

Intervengono

Maurizio Cecconi, portavoce Rete Laica Bologna

Corrado Melega, consigliere comunale di Bologna

Claudia Livi, consigliera comunale di Firenze

Monica Mischiatti, Associazione radicale Luca Coscioni

Guido Armellini, presidente Chiesa Metodista di Bologna





Ogni sabato mattina, dalle 10 alle 12, festivi esclusi, il circolo UAAR di Bologna riceve soci, simpatizzanti e cittadini che vogliano conoscere la nostra associazione e le nostre attività, esporre problemi di laicità violata, fare quattro chiacchiere sui nostri temi associativi, consultare il materiale a disposizione (riviste, libri, volantini, DVD…).

Ci trovate in via Don Minzoni 18, all&apsinterno della Salara, storico edificio nato nei pressi del porto fluviale di Bologna per conservare il sale che giungeva dal mare attraverso il canale Navile. La Salara è sede di ArciGay e ArciLesbica nazionali. E&aps gestita dal circolo gay Il Cassero, che ringraziamo per l&apsospitalità.

Per arrivare consultare la mappa http://www.cassero.it/map/

Negli orari di apertura, rispondiamo telefonicamente al numero: 051 555661



Se non vuoi piu&aps ricevere questo notiziario, rispondi a questa mail indicandocelo.

Puoi liberamente inoltrarlo a chi ritieni possa essere interessato, che per riceverlo regolarmente dovrà farne richiesta a bologna@uaar.it





Circolo UAAR di Bologna

www.uaar.it/bologna   bologna@uaar.it

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