Notiziario 96 - 2010

10 novembre 2010

11/8/2010 N.96

NOTIZIARIO del Circolo UAAR di Bologna



UAAR - Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti - www.uaar.it

Presidenti onorari:  Laura BALBO, Carlo FLAMIGNI, Margherita HACK, Danilo MAINARDI, Piergiorgio ODIFREDDI, Pietro OMODEO, Floriano PAPI, Valerio POCAR, Emilio ROSINI, Sergio STAINO




1) Firma l&apsappello: Silvia Noè presidente della Commissione Pari Opportunità? NO, GRAZIE!

2) “Legge mancia”: sulla Curia di Bologna ennesima pioggia di danaro pubblico

3) Il tribunale di Padova: «attivare l’ora alternativa è un obbligo»

4) Il vescovo ausiliare mons. Vecchi chiede che si conservi la memoria del “padre nero”

5) UAAR alla Festa dell&apsUnità di Bologna (dal 26/8 al 20/9)





1) Firma l&apsappello: Silvia Noè presidente della Commissione Pari Opportunità? NO, GRAZIE!

Il circolo UAAR di Bologna ha sottoscritto e promosso, all’interno di Rete Laica Bologna, l&apsappello:

SILVIA NOE` PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE PARI OPPORTUNITA`?

NO, GRAZIE!

Si tratta di contrastare la trattativa che la dirigenza PD avrebbe messo in campo con l&apsUDC per consegnare la presidenza della Commissione Pari Opportunità della nostra regione a Silvia Noè.

Silvia Noè e l&apsUDC hanno posizioni clericali e oscurantiste su tante, troppe tematiche inerenti i diritti civili: sono contrari ad una legge laica e civile sul testamento biologico, sono contrari ad un utilizzo responsabile della pillola RU486, sono contrari all&apsaborto, sono contrari alla libertà di espressione sulla religione cattolica, sono contrari a manifestazione laiche e civili come i Pride, sono contrari ad ogni altro tipo di famiglia che non sia quella formata da un maschio e una femmina uniti in matrimonio.

Per la difesa della laicità della Commissione Pari Opportunità della Regione Emilia Romagna, invitiamo soci e simpatizzanti a leggere, firmare e a far firmare questo appello.





2) “Legge mancia”: sulla Curia di Bologna ennesima pioggia di danaro pubblico



COMUNICATO STAMPA del Circolo UAAR di Bologna del 5/8/2010

La commissione bilancio della Camera ha approvato venerdì scorso, con il solo voto contrario dell’IDV, una risoluzione con cui 51 milioni 575 mila euro sono stati stanziati per il “Fondo per la tutela dell’ambiente e la promozione dello sviluppo del territorio”.

E` la cosiddetta “legge mancia”, che permette ai nostri parlamentari di regalare denaro pubblico ad enti di loro scelta.

Tra i 514 beneficiari di questa politica clientelare, innumerevoli parrocchie, confraternite, diocesi ed altri enti controllati dalla Chiesa Cattolica.

«In tempi di tagli a servizi essenziali e di pesanti manovre finanziarie, risulta ancora più scandaloso che fondi pubblici siano regalati al più grande immobiliarista in circolazione, la Chiesa Cattolica», afferma Roberto Grendene, coordinatore del Circolo UAAR di Bologna, che puntualizza: «a Bologna mancano asili nido e scuole dell’infanzia comunali e statali, ma oggi piovono 330.000 euro per la manutenzione della Curia Arcivescovile e per la strumentazione dell’Istituto Veritatis Splendor: uno schiaffo a tutti i cittadini che pagano le tasse per avere servizi pubblici laici e civili.»

L’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti ricorda altri finanziamenti pubblici occulti di stampo confessionalista:

- la Campagna Oneri mostra che il Comune di Bologna elargisce ogni anno circa 600.000 euro per “edilizia di culto”, con la Curia Arcivescovile che incassa l’85% della torta

- il Comune di Bologna finanzia con più di un milione di euro l’anno le scuole private cattoliche affiliate alla FISM

- l’8×1000 a gestione statale utilizzato per regali clientelari alla Chiesa Cattolica: ad esempio il governo Prodi assegnò 975.000 euro del gettito statale dell’8×1000 alla Fondazione per le Scienze Religiose Giovanni XXIII di Bologna (G.U.17/12/2007)



In data 6 agosto Radio Città del Capo ha dedicato la rubrica “Angolo B” ad un approfondimento sulla nostra denuncia.

Sono stati intervistati l’on. Antonio Borghesi (IdV) e Roberto Grendene, coordinatore del Circolo UAAR di Bologna (ascolta audio)

Radio Città del Capo ha indagato ma senza successo per scoprire a quale santo (del Parlamento) si sono votati alla Curia e all’Istituto Veritatis Spendor per ottenere in tutto i 330.000 euro di “mancia” con le nostre tasse. Il comitato direttivo del Veritatis Spledor è tutto controllato dalla Curia, e a presiederlo c’è il vescovo ausiliare mons. Vecchi.





3) Il tribunale di Padova: «attivare l’ora alternativa è un obbligo»

Una decisiva vittoria legale dell&apsUAAR contro la discriminazione perpetrata sui bambini e le loro famiglie quando è di scena nelle nostre scuole l&apsinsegnamento della religione cattolica (con insegnanti scelti dal vescovo e pagati dallo Stato).

Riportiamo il comunicato stampa nazionale del 4 agosto, ricordando come l&apsesito della prima istanza fosse stato (incredibilmente) negativo, segnalando la rassegna stampa curata dal circolo UAAR di Padova e tributando alla famiglia che si è esposta in prima persona un sentito ringraziamento.



Comunicato stampa UAAR - 4/8/2010

L’ora alternativa è un diritto, e ogni scuola è obbligata a garantirla. È quanto ha stabilito il Tribunale di Padova, accogliendo il reclamo presentato dai genitori di una bambina frequentante una scuola primaria statale della città veneta. Mentre ai suoi compagni era impartito l’insegnamento della religione cattolica, l’alunna era stata costretta prima a rimanere in classe, poi a trasferirsi in classi parallele, senza che l’istituto provvedesse ad attivare le lezioni alternative richieste.

Secondo il tribunale, la loro attivazione costituisce invece un obbligo, e la scuola ha pertanto praticato nei confronti della bambina una doppia discriminazione, «nell’esercizio del diritto all’istruzione e alla libertà religiosa». Per questo «comportamento discriminatorio illegittimo» l’istituto e il ministero dell’istruzione sono stati condannati anche al pagamento della somma di 1.500 euro.

«Dopo quello sul crocifisso, è un altro importante risultato ottenuto dall’UAAR, che ha sostenuto tecnicamente ed economicamente il ricorso», commenta Raffaele Carcano, segretario dell’associazione: «spiace solo che, per rendere veramente laico questo paese e per vedere riconosciuto un diritto fondamentale, sia stato necessario ancora una volta rivolgersi alla giustizia».





4) Il vescovo ausiliare mons. Vecchi chiede che si conservi la memoria del “padre nero”

Il 24 luglio scorso è morto Pellegrino Santucci.

Scrive Repubblica: «Don Pellegrino Santucci era solito celebrare messa a Predappio nel giorno dell&apsanniversario della morte di Benito Mussolini. In quelle occasioni citava Pio XII che lo aveva definito "Il più grande uomo da me conosciuto". Aveva anche firmato il libro "Apologia del tiranno" e celebrava messa per i reduci e i caduti di Salò». E sempre Repubblica ci mostra le braccia tese che lo salutano al suo funerale.

Il vescovo ausiliare di Bologna, mons. Vecchi, nell&apsomelia pronunciata nel corso del funerale ha lanciato un ambiguo appello: “Chissà se Bologna e il nuovo sindaco saranno capaci di conservarne la memoria?





5) UAAR alla Festa dell&apsUnità di Bologna (dal 26/8 al 20/9)

Dal 26 agosto al 20 settembre l&apsUAAR sarà presente come associazione ospite alla Festa provinciale de L&apsUnità, al Parco Nord di Bologna.

Tutte le sere i nostri volontari saranno allo stand presso l&apsEsaforum/Piazza delle Associazioni.

Maggiori informazioni sul prossimo notiziario e/o sul blog del nostro circolo.

Ringraziando l&apsorganizzazione della Festa per lo spazio concesso, ricordiamo che l&apsUAAR è apartitica e che la nostra presenza come ospiti a feste di partiti o movimenti avviene per promuovere i nostri scopi statutari e per confrontarci liberamente su di essi.





Ogni sabato mattina, dalle 10 alle 12, festivi esclusi, il circolo UAAR di Bologna riceve soci, simpatizzanti e cittadini che vogliano conoscere la nostra associazione e le nostre attività, esporre problemi di laicità violata, fare quattro chiacchiere sui nostri temi associativi, consultare il materiale a disposizione (riviste, libri, volantini, DVD…).

Ci trovate in via Don Minzoni 18, all&apsinterno della Salara, storico edificio nato nei pressi del porto fluviale di Bologna per conservare il sale che giungeva dal mare attraverso il canale Navile. La Salara è sede di ArciGay e ArciLesbica nazionali. E&aps gestita dal circolo gay Il Cassero, che ringraziamo per l&apsospitalità.

Per arrivare consultare la mappa http://www.cassero.it/map/

Negli orari di apertura, rispondiamo telefonicamente al numero: 051 0957215



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Puoi liberamente inoltrarlo a chi ritieni possa essere interessato, che per riceverlo regolarmente dovrà farne richiesta a bologna@uaar.it





Circolo UAAR di Bologna

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