Notiziario 121

7 maggio 2012

Notiziario del circolo UAAR di Bologna
n.121, 15 dicembre 2011

1) I costi della Chiesa: l’inchiesta UAAR su internet e Raitre
2) L’Uaar sfida Monti: “l’Otto per Mille statale alle calamità naturali”
3) Il circolo UAAR di Bologna commenta la risposta stizzita della Curia sull’Ici
4) Radio Città Fujiko intervista il nostro circolo sui costi della Chiesa
5) Svezia: appello per asilo politico ad un ateo pakistano
6) Tesseramento 2012


1) I costi della Chiesa: l’inchiesta UAAR su internet e Raitre

L’UAAR ha realizzato il sito I costi della Chiesa. È la prima inchiesta online sull’impatto che i contributi erogati e i privilegi di cui dispone la Chiesa cattolica hanno sulle casse pubbliche.
Lo studio realizzato dall’UAAR ha richiesto un notevole impegno: orientarsi tra leggi e leggine e spulciare il lavoro di tante amministrazioni locali.
Sono stati scovati e quantificati accuratamente oltre 46 tipi di privilegi economici per la Chiesa. Il risultato complessivo è che mantenere la Chiesa cattolica costa allo Stato 6 miliardi di euro l’anno.
L’inchiesta è stata presentata su Raitre lo scorso 5 dicembre dal segretario UAAR Raffaele Carcano, che è stato successivamente intervistato da Repubblica TV.

2) L’Uaar sfida Monti: “l’Otto per Mille statale alle calamità naturali”

Lo scorso 9 dicembre l’UAAR ha scritto al premier Mario Monti per invitarlo ad un intervento di risanamento dei conti pubblici e del nostro territorio. Un intervento che non  necessita di passaggi parlamentari e che compete solo al Governo: destinare l’Otto per Mille di competenza statale alla gestione delle calamità naturali, per ricostruzione e prevenzione.
Leggi il comunicato stampa  -   Leggi la lettera UAAR a Mario Monti
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3) Il circolo UAAR di Bologna commenta la risposta stizzita della Curia sull’Ici
[Comunicato stampa del Circolo UAAR di Bologna - 12 dicembre 2011]
Il Circolo UAAR di Bologna commenta le dichiarazioni dell’assessore Malagoli e dell’economo dell’Arcidiocesi monsignor Gian Luigi Nuvoli in merito ai fondi pubblici e alle esenzioni di cui gode la Chiesa
L’assessore Malagoli ha rivolto un appello quasi supplichevole all’Arcidiocesi affinché faccia la sua parte per fronteggiare la crisi.
La risposta di monsignor Nuvoli, economo della Curia, è stato uno stizzito rifiuto, sostenendo che vincono sempre loro perché sono dalla parte di Dio.
«Il Comune di Bologna chiede la carità al più grande immobiliarista sul mercato, ma finanzia spontaneamente il patrimonio dell’Arcidiocesi con circa mezzo milione di euro l’anno» afferma Roberto Grendene, portavoce del Circolo UAAR di Bologna. «Come ha fatto mons. Nuvoli, anche noi invitiamo l’assessore Malagoli a lavorare invece di implorare: cominci con l’azzerare la quota di oneri di urbanizzazione secondaria per edilizia di culto». Per farlo, basta una delibera, come specificato nella petizione che l’UAAR ha depositato da tempo all’ufficio protocollo del Comune e che forse l’assessore Malagoli non ha ancora visionato. Il Circolo UAAR di Bologna è disponibile ad incontrare l’assessore per illustrargliela.
Lascia esterrefatti l’affermazione di monsignor Nuvoli riguardo ai duemila anni di storia durante i quali il Signore avrebbe dato sempre ragione alla Chiesa e torto a chi la pensa diversamente.
«La rievocazione dei duemila anni di  ‘ragione’ imposta con la violenza e giustificata dall’essere dalla parte di Dio dovrebbe far riflettere la nostra Giunta sulla strategia della malsana sussidiarietà che ha intrapreso: quali messaggi diseducativi vengono trasmessi nelle scuole private controllate dalla Curia e ’sussidiate’ da Comune, Regione, Stato?».
«Nessuno ha mai proposto di tassare le mense dei poveri: è di dubbio gusto farsi scudo della carità fatta con i soldi pubblici per avere un lasciapassare su mille altre attività».
I costi pubblici della Chiesa non si limitano all’ICI non pagata sugli edifici adibiti anche se non interamente ad attività commerciali o sulle abitazioni dei sacerdoti (considerate pertinenze degli edifici di culto pur essendo abitazioni a tutti gli effetti).

L’UAAR ha lanciato da pochi giorni la prima inchiesta online sull’impatto che i contributi erogati e i privilegi di cui dispone la Chiesa cattolica hanno sulle casse pubbliche: in via prudenziale è di 6.086.565.703 euro l’anno.
Tutti i dettagli nel sito icostidellachiesa.it

4) Radio Città Fujiko intervista il nostro circolo sui costi della Chiesa
Venerdì 9 dicembre Radio Città Fujiko ha pubblicato l’articolo di Ares Niccolai “Quanto ci costa la Chiesa”, dedicato all’inchiesta UAAR icostidellachiesa.it
A conclusione dell’articolo, sul sito di Radio Città Fujiko è possibile ascoltare l’intervista a Roberto Grendene, portavoce del circolo UAAR di Bologna.

5) Svezia: appello per asilo politico ad un ateo pakistano
Riportiamo la seguente Ultimissima, invitando a firmare la petizione online alla quale mancano in questo momento 335 firme.
Khalid Saeed e sua moglie Asia sono pakistani di famiglie musulmane ma non credono in Dio. Nel 2009 si sono visti costretti a fuggire dal Pakistan, dove Khalid faceva il venditore di auto, perché da allora l’apostasia è considerata reato e punita con la pena di morte. La famiglia Saeed si è quindi diretta verso la Svezia, paese dove il fratello di Khalid ha vissuto a lungo, chiedendo asilo politico come perseguitati. La Svezia ha però purtroppo rigettato la richiesta di asilo e dunque la famiglia corre adesso il rischio di essere rimpatriata.
L’associazione umanista svedese, insieme con le federazioni FHE e IHEU di cui fa parte anche l’UAAR, si sono mobilitate per chiedere al governo svedese di rivedere la sua decisione. A supporto di questa azione è stato creato il sito We are Khalid… ed è stata altresì avviata una petizione di cui chiediamo la sottoscrizione a soci e simpatizzanti.

6) Tesseramento 2012
È partita la campagna di tesseramento UAAR 2012.
“Aiutaci a difendere la laicità”, “Sostieni i diritti dei non credenti”, “Liberi di non credere!” sono gli slogan presenti nei badge inseriti sulle pagine del sito www.uaar.it (uno anche in apertura di questo notiziario).
Ma slogan a parte, invitiamo tutti a seguire il link:
www.uaar.it/adesione-modulo
per arrivare alla pagina dove iscriversi o rinnovare l’iscrizione all’UAAR per l’anno 2012.
Un passo importante per rendere più laico e più civile il nostro Paese.

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