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Archivio per agosto 2010

Dibattito sul testamento biologico alla Festa dell’Unità

27 agosto 2010
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Sabato 28 agosto, alle 20:15, nella “Piazza delle Associazioni” della Festa
dell’Unità di Bologna (Parco Nord) il circolo UAAR di Bologna organizza l’incontro:

Testamento Biologico - Liberi di scegliere

Partecipano:
Carlo Flamigni, presidente onorario UAAR, membro del Comitato Nazionale
per la Bioetica
Corrado Melega, presidente Commissione Regionale Percorso Nascita,
consigliere comunale a Bologna fino a gennaio 2010
Katia Zanotti, già parlamentare per due legislature, Rete Laica Bologna
Rino Tripodi, direttore responsabile di Lucidamente, rivista di cultura
ed etica civile

introduce e modera:  Stefano Rosanelli, circolo UAAR di Bologna

dibattiti , ,

Stand alla Festa dell’Unità di Bologna

26 agosto 2010
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Dal 26 agosto al 20 settembre, tutte le sere dalle ore 20, sabato e domenica dalle ore 18, l’UAAR sarà presente come associazione ospite alla Festa provinciale de L’Unità, al Parco Nord di Bologna - vedi http://festaunita.pdbologna.org.
I nostri volontari informeranno e distribuiranno materiale sull’associazione e le sue campagne: Occhiopermille, Ora alternativa, Sbattezzo, Testamento biologico/liberi di scegliere, Oneri e altro ancora.
Sarà possibile aderire alla terza giornata dello Sbattezzo.
Essendo vicino l’inizio dell’anno scolastico, sensibilizzeremo la cittadinanza sul diritto all’ora alternativa, diritto divenuto conclamato grazie anche alle azioni legali dell’UAAR.
Ringraziando l’organizzazione della Festa per lo spazio concesso, ricordiamo che l’UAAR è apartitica e che la nostra presenza come ospiti a feste di partiti o movimenti avviene per promuovere i nostri scopi statutari e per confrontarci liberamente su di essi.

Il nostro stand si trova al padiglione 73, nella “Piazza delle Associazioni”. Vedi la mappa qui sotto.

Mappa FestaUnita' 2010

banchetti

Silvia Noè presidente della Commissione Pari Opportunità? NO, GRAZIE!

10 agosto 2010

Il circolo UAAR di Bologna ha promosso all’interno di Rete Laica Bologna e sottoscritto il seguente appello in difesa della laicità della Commissione Pari Opportunità della Regione Emilia Romagna, e invita soci e simpatizzanti a firmarlo e a farlo firmare.

SILVIA NOE` PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE PARI OPPORTUNITA`?
NO, GRAZIE!

Come cittadine e cittadini, come associazioni e soggetti che si battono per la laicità delle Istituzioni, non possiamo che disapprovare la trattativa tra il Partito Democratico e l’Unione di Centro che avrebbe come obiettivo la presidenza della Commissione Pari Opportunità per la consigliera Silvia Noè.

L’UDC e Noè, come sua interprete in Regione, hanno notoriamente posizioni oscurantiste in materia di diritti civili e diritti individuali.

La consigliera ha più volte esplicitato la sua concezione della famiglia, come formata esclusivamente da un uomo e da una donna, e solo se sposati. Nega dunque il fenomeno crescente delle coppie, omosessuali ed eterosessuali, che decidono di costruire il loro percorso di vita al di fuori del vincolo matrimoniale e nega dignità al numero crescente di famiglie omogenitoriali, dove due mamme e due papà accudiscono amorevolmente figli e figlie. In occasione del Pride 2008, la sfilata nazionale dell’orgoglio lgbt (lesbico, gay, bisessuale, trans) tenutasi a Bologna, Noè ha definito la manifestazione un episodio “di depravazione e di degrado”, lasciando intendere quale alta considerazione ha dell’esercizio della democrazia.

L’UDC e Noè sono contrari all’aborto e sulla RU486 la consigliera ha posizioni diametralmente opposte a quelle espresse dalla Regione Emilia-Romagna che, col suo precedente assessore alla sanità Bissoni, ha deciso che non è obbligatorio il ricovero ospedaliero in caso di ricorso alla pillola abortiva. Le posizioni dell’UDC e di Noè coincidono invece perfettamente con le manovre tese a sabotare le fondamenta della legge 194, messe in essere dal ministro Sacconi e dalla sottosegretaria Roccella.

L’UDC e Noè sono contrarie a una legge laica e civile sul testamento biologico, che permetta agli individui di decidere se ricevere o non ricevere determinate terapie mediche e, soprattutto, l’alimentazione e l’idratazione forzata. Anche in questo caso non si può non notare come un’alleanza con l’UDC sarebbe una plateale smentita degli sforzi compiuti da tanti comuni della nostra regione di istituire i registri dei biotestamenti, per dare la possibilità ai cittadini residenti di esprimere le proprie volontà in materia.

Recentemente Noè è andata a protestare contro uno spettacolo teatrale, perché conteneva una scena in cui Gesù dava un bacio a una donna devota. In quell’occasione la consigliera, dimentica della libertà d’espressione (anche artistica) sancita dalla nostra Costituzione, con slancio da crociata dichiarava: “Perché non prendono di mira Allah?”.

Crediamo che la presidenza della Commissione Pari Opportunità debba essere occupata da una donna, laica e libertaria. Qualsiasi altra ipotesi, che sarebbe solo di cedimento sul principio della laicità e di cui la dirigenza del PD porterebbe la responsabilità, è un’offesa alla storia della nostra regione e al comune sentire della maggioranza delle donne e degli uomini emiliano-romagnoli.

Vai a firmare l’appello

petizioni ,

Radio Città del Capo indaga su “legge mancia” e denuncia UAAR

6 agosto 2010
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Radio Città del Capo ha ripreso il nostro comunicato stampa del 5 agosto ed ha dedicato la rubrica “Angolo B” di venerdì 6 agosto ad un approfondimento sulla “Legge mancia” e sui 330.000 che sono arrivati alla Curia di Bologna.
Sono stati intervistati l’on. Antonio Borghesi (IdV) e Roberto Grendene, coordinatore del Circolo UAAR di Bologna (ascolta audio)

AGGIORNAMENTO
Radio Città del Capo continua l’indagine, senza riuscire a scoprire a quale santo (del Parlamento, fosse del paradiso non ci preoccuperebbe) si sono votati alla Curia e all’Istituto Veritatis Spendor per ottenere in tutto 330.000 euro di “mancia” con le nostre tasse. Il comitato direttivo del Veritatis Spledor e’ tutto controllato dalla Curia, e a presiederlo c’è il vescovo ausiliare mons. Vecchi, noto per pretendere il 30% della torta per le scuole private cattoliche, per ricevere genitori di bambine molestate sessualmente da un prete della sua diocesi e dir loro «questo incontro non è mai avvenuto» (ma lui non lo ricorda, vedi estense.com) e per manifeste posizione omofobiche.

radio-tv ,

“Legge mancia”: sulla Curia di Bologna ennesima pioggia di danaro pubblico

5 agosto 2010

5/8/2010
COMUNICATO STAMPA del Circolo UAAR di Bologna

La commissione bilancio della Camera ha approvato venerdì scorso, con il solo voto contrario dell’IDV, una risoluzione con cui 51 milioni 575 mila euro sono stati stanziati per il “Fondo per la tutela dell’ambiente e la promozione dello sviluppo del territorio”.
E` la cosiddetta “legge mancia”, che permette ai nostri parlamentari di regalare denaro pubblico ad enti di loro scelta.
Tra i 514 beneficiari di questa politica clientelare, innumerevoli parrocchie, confraternite, diocesi ed altri enti controllati dalla Chiesa Cattolica.

«In tempi di tagli a servizi essenziali e di pesanti manovre finanziarie, risulta ancora più scandaloso che fondi pubblici siano regalati al più grande immobiliarista in circolazione, la Chiesa Cattolica», afferma Roberto Grendene, coordinatore del Circolo UAAR di Bologna, che puntualizza: «a Bologna mancano asili nido e scuole dell’infanzia comunali e statali, ma oggi piovono 330.000 euro per la manutenzione della Curia Arcivescovile e per la strumentazione dell’Istituto Veritatis Splendor: uno schiaffo a tutti i cittadini che pagano le tasse per avere servizi pubblici laici e civili.»

L’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti ricorda altri finanziamenti pubblici occulti di stampo confessionalista:
- la Campagna Oneri mostra che il Comune di Bologna elargisce ogni anno circa 600.000 euro per “edilizia di culto”, con la Curia Arcivescovile che incassa l’85% della torta
- il Comune di Bologna finanzia con più di un milione di euro l’anno le scuole private cattoliche affiliate alla FISM
- l’8×1000 a gestione statale utilizzato per regali clientelari alla Chiesa Cattolica: ad esempio il governo Prodi assegnò 975.000 euro del gettito statale dell’8×1000 alla Fondazione per le Scienze Religiose Giovanni XXIII di Bologna (G.U.17/12/2007)

Circolo UAAR di Bologna
www.uaar.it/bologna - bologna@uaar.it

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