Archivio

Posts Tagged ‘laicità’

Imola, candidati sindaco in silenzio sulle domande laiche (tranne uno)

29 Maggio 2026
Commenti disabilitati su Imola, candidati sindaco in silenzio sulle domande laiche (tranne uno)

Da delegato UAAR di Imola e Castel San Pietro, e in veste di coordinatore regionale, ho fatto una cosa molto semplice: ho messo nero su bianco alcune questioni spinose per la nostra città e ho chiesto ai candidati sindaco cosa ne pensassero. Un questionario puntuale, documentato, incentrato su un principio basilare che a parole tutti difendono: la laicità delle istituzioni. Il risultato? Quasi tutti si sono dati alla macchia.

Un silenzio tombale che, chiariamo subito, non è certo frutto di una svista o di agende elettorali troppo piene. È puro calcolo.

Non avevo posto domande filosofiche sui massimi sistemi. Ho messo sul tavolo questioni concrete e soldi pubblici: gli oltre 400.000 euro versati ogni anno dal Comune di Imola alle scuole paritarie confessionali, il ripristino degli oneri di urbanizzazione girati ai luoghi di culto, i sacerdoti pagati come infermieri dalla nostra AUSL, fino ai maxi-finanziamenti all’editoria diocesana. In una città come la nostra, dove certe dinamiche di potere e influenze cattoliche sono radicate da decenni, toccare questi nervi scoperti significa passeggiare in un campo minato. E la maggior parte delle forze politiche ha preferito girare al largo.

Articolo da Corriere Romagna, 29/5/2026

Corriere Romagna, 29/5/2026

Le mie domande non ammettevano le classiche “supercazzole” elettorali. Partivano da dati di fatto e dalla Costituzione (l’articolo 33 parla chiaro), chiedendo impegni misurabili: volete stralciare quella delibera? Volete rivedere quelle convenzioni? Volete fare pressioni sui dirigenti per garantire i diritti dei bambini dell’ora alternativa? Domande chiuse, che tolgono ossigeno alla retorica democristiana del “non scontentare nessuno”. Prendere posizione, per chi cerca di rastrellare voti nel calderone del centro moderato, avrebbe significato esporsi al rischio di irritare la Curia e i poteri forti locali. Meglio tacere.

È decisamente più comodo rifugiarsi nelle interviste concordate sui giornali. Nelle passerelle sulla stampa locale si parla di buche per le strade, di decoro urbano, magari di viabilità: tutti temi fondamentali, per carità, ma dove si può sciorinare la lezioncina imparata a memoria senza mai dover sfiorare l’etica, i diritti o il concetto, evidentemente indigesto, di separazione tra Stato e Chiesa.

In mezzo a questo mutismo di convenienza, l’unico a rispondere è stato il candidato di Rifondazione Comunista. Una scelta del tutto logica: chi fa politica con un’identità marcatamente laica e non ha l’ansia di dover elemosinare consensi al centro, non fa alcuna fatica a rispondere a tono e a difendere il pubblico a discapito del confessionalismo.

Ma per tutti gli altri, la mancata risposta non è un banale “non letto” nella casella mail dell’UAAR. È una dichiarazione di intenti fortissima. Il silenzio dei candidati sindaco di Imola è assordante e ci dice, senza mezze misure, che per loro lo status quo e la paura di perdere una manciata di voti valgono molto di più del coraggio di far rispettare la reale neutralità della cosa pubblica. La strategia del silenzio, alla fine, ha premiato chi avrebbe vinto comunque; ma la strategia opposta magari avrebbe fatto prendere più voti a chi continua a credere, sbagliando, che dar ragione a tutti per non dar torto a nessuno possa portare in politica ad un risultato apprezzabile.

Roberto Vuilleumier
Delegato Uaar per Imola e Castel san Pietro
Coordinatore regionale Uaar per l’Emilia Romagna

enti locali , ,

Elezioni Imola 2026: risposte alle domande laiche

19 Maggio 2026
Commenti disabilitati su Elezioni Imola 2026: risposte alle domande laiche

Domande laiche ai candidati - Imola 2026Di seguito le risposte alle domande laiche dell’Uaar pervenute da parte di candidate e candidati alla carica di sindaco per le elezioni amministrative di Imola 2026.

Le risposte saranno inserite nell’ordine in cui giungeranno all’indirizzo imola@uaar.it, affiché il 24 e 25 maggio 2026 chi vota possa scegliere in maniera consapevole.


Risposte di Michele Ferrari, lista Imola in Transizione-PRC
Testo completo delle domande

Per rispondere alle vostre domande, vorrei fare una premessa. Nella mia etica personale io sono ateo e laico e conosco bene come vorrei fosse fatta la nostra società. Anche la lista che rappresento, Imola in Transizione, emanazione locale del Partito della Rifondazione Comunista, da sempre promuove la realizzazione di uno stato laico come indicato dalla Costituzione Italiana. Nelle veste di eventuale futuro sindaco, questo desiderio andrà adattato alla situazione contingente ed orientato progressivamente verso una società laica, volendo evitare che i cittadini, religiosi o meno, soffrano – incolpevoli – la mancanza di un servizio o di un diritto per le scelte etiche dell’amministrazione comunale. Quindi rispetto alle risposte offerte a questo questionario, strettamente personali, la loro applicazione pratica potrà vedere una certa gradualità o anche la rinuncia.

1. Fondi pubblici alle scuole private confessionali
Risposta personale alla questione 1: Idealmente vorrei riformare la convenzion, e verificare se il supporto delle scuole paritarie sia quantitativamente necessario alla scolarità di Imola, ora e nel futuro. Se ancora fosse necessario questo supporto, sarebbe interessante esplorare le condizioni di insegnamento e contribuzione affinché anche le scuole paritarie possano offrire un insegnamento laico che non sia da ostacolo all’iscrizione in questi istituti di giovani che professano altre religioni. Sovente, la presenza di riti e simboli cattolici durante lo svolgimento della didattica viene usato dalle famiglie – spesso non veri fedeli – per evitare la frequentazione di ragazzi e famiglie di altre etnie/professioni come avviene nella scuola pubblica. Accettare queste scelte e finanziarle pure va contro il dettato costituzionale in materia.

2. Oneri di urbanizzazione sottratti all’edilizia pubblica per destinarli al culto
Risposta personale alla questione 2: Dopo opportuna verifica delle condizioni in atto, intendo azzerare tale destinazione della quota di oneri di urbanizzazione. Gli interventi a supporto al culto, verranno discussi caso per caso.

3. Laicità e diritti degli studenti nella scuola pubblica
6. Libri per l’ora alternativa
Risposta personale alla questione 3 e 6: Sono per l’eliminazione di riti e simboli di qualsiasi professione religiosa nelle scuole. Vorrei anche giungere all’eliminazione dell’ora di religione e di alternativa per il recupero di tale ora alla didattica scolastica. Non sarebbe mia intenzione acquistare pubblicamente nessun libro per l’ora di religione. Se l’ora diventasse per tutti un insegnamento alternativo, a seconda dell’indirizzo scelto dall’istituto, ci si potrebbe adoperare per il recupero di testi esistenti localmente – spesso gratuiti – sulle tematiche scelte (es: la Costituzione Italiana per Educazione Civica; manuale di ecologia per l’educazione ambientale;ecc).

4. Finanziamenti all’editoria confessionale
Risposta personale alla questione 4: La chiesa Vaticana ha sicuramente abbastanza soldi per sostenere la propria editoria.

5. Sacerdoti stipendiati nella sanità pubblica (Preti in corsia)
Risposta personale alla questione 5: come la scuola anche i luoghi della sanità pubblica devono rispettare l’indirizzo laico della Costituzione Italiana. Il religioso in corsia potrebbe essere richiesto anche da altre professioni e questo creerebbe fastidiose disparità in un ambito già di dolore. La religione in questi luoghi – se non ovunque negli spazi pubblici – rimane una pratica individuale.

7. Neutralità delle Istituzioni
Risposta personale alla questione 7: Il principio è valido; le situazioni – catastrofi – potrebbero richiedere scelte commisurate.


 

enti locali, scuola , , ,

Elezioni Imola 2026: domande laiche ai candidati

10 Maggio 2026
Commenti disabilitati su Elezioni Imola 2026: domande laiche ai candidati

Il 24 e 25 maggio 2026 a Imola si terranno le elezioni comunali (con eventuale ballottaggio il 7 e 8 giugno).

L’Uaar invita candidate e candidati alla carica di sindaco a rispondere alle seguenti domande laiche. E invita chi si recherà alle urne a porre le stesse domande a chi chiede di essere votato, e a esigere risposte chiare.

Le risposte che perverranno a imola@uaar.it saranno pubblicate nei nostri canali informativi affiché chi vota possa farlo in maniera consapevole.

1. Fondi pubblici alle scuole private confessionali

Premessa. Il Comune di Imola eroga oltre 400.000€ annui alle scuole dell’infanzia paritarie confessionali. Tali contributi sono distribuiti “a forfait” per sezione, senza alcuna distinzione basata sul reddito delle famiglie, violando i principi di equità e progressività fiscale. È bene precisare che l’argomento secondo cui lo Stato “risparmierebbe” grazie alle paritarie è privo di fondamento giuridico: la scelta di un’istruzione confessionale è una libera opzione dei genitori e non può tradursi in un onere per la collettività, né giustificare il mancato rispetto della priorità dovuta alla scuola pubblica.

Domanda: Come giudica questa parificazione economica alla luce dell’Articolo 33 della Costituzione, che prescrive chiaramente il diritto per i privati di istituire scuole ‘senza oneri per lo Stato’? Se eletto, intende riformare la convenzione affinché il sostegno pubblico non sia più un automatismo a pioggia, ripristinando il rigore del dettato costituzionale, criteri di progressività e un controllo analitico sull’effettivo utilizzo dei fondi erogati?

2. Oneri di urbanizzazione sottratti all’edilizia pubblica per destinarli al culto

Premessa. Nel 2019 la precedente amministrazione aveva legittimamente azzerato la quota del 7% degli oneri di urbanizzazione secondaria destinata al culto, per investire nell’edilizia pubblica e scolastica. Successivamente, l’ex Commissario Straordinario Nicola Izzo ‒ figura non eletta ma insignita di altissime onorificenze vaticane (tra cui Grande Ufficiale dell’Ordine di San Gregorio Magno e Cavaliere del Santo Sepolcro) ‒ ha ripristinato questa quota con la delibera 172/2020. Un atto puramente politico forse l’unico attuato durante il suo mandato che ha sottratto decine di migliaia di euro alle casse comunali in un momento di crisi.

Domanda. Considerando l’imparzialità richiesta a un Commissario Prefettizio, ritiene politicamente opportuno che una figura con tali evidenti legami con il Vaticano abbia preso una decisione politica così netta a favore delle chiese? Soprattutto, lei si impegna a promuovere o sostenere una mozione per stralciare la delibera 172/2020, restituendo queste preziose risorse all’edilizia pubblica e alle scuole del Comune di Imola?

3. Laicità e diritti degli studenti nella scuola pubblica

Premessa. Nelle scuole si registrano ancora carenze organizzative che portano all’emarginazione dei bambini che scelgono l’ora alternativa alla religione cattolica. Inoltre, nonostante le chiare direttive del Consiglio di Stato, si verificano ancora casi di benedizioni religiose in orario scolastico, creando di fatto divisioni tra i minori in base al loro credo.

Domanda. Quali azioni concrete intende intraprendere, in sinergia e dialogo con i dirigenti scolastici, per garantire che l’ora alternativa sia un diritto pienamente fruibile, e per assicurare che gli spazi e gli orari della scuola pubblica imolese restino rigorosamente laici e privi di atti di culto discriminatori?

4. Finanziamenti all’editoria confessionale

Premessa. A Imola ha sede il “Nuovo Diario Messaggero”, un settimanale diocesano che percepisce ingenti contributi pubblici (oltre 350.000 euro annui). Molti cittadini ritengono questa distribuzione di risorse un privilegio ingiusto.

Domanda. Qual è la sua posizione politica in merito ai massicci finanziamenti pubblici erogati all’editoria di matrice confessionale? Ritiene corretto che la stampa religiosa sia sostenuta indirettamente con le tasse di tutti i cittadini, e come si comporterà la sua amministrazione riguardo a eventuali patrocini, abbonamenti o acquisti di spazi istituzionali su queste testate?

5. Sacerdoti stipendiati nella sanità pubblica (Preti in corsia)

Premessa. Presso l’ospedale di Imola, attraverso specifiche convenzioni, tre sacerdoti cattolici sono stipendiati con fondi della sanità pubblica. Sono inquadrati come infermieri di 8° livello, per un costo di circa 100.000 euro, e usufruiscono inoltre di cappella, posti letto e agevolazioni sui pasti.

Domanda. In un momento storico in cui la sanità pubblica soffre di una drammatica carenza di personale medico e infermieristico, come giudica l’impiego di fondi dell’AUSL per stipendiare figure religiose? Intende farsi portavoce, nel suo ruolo di massima autorità sanitaria locale, di una richiesta formale di revisione di queste convenzioni?

6. Libri per l’ora alternativa

Premessa. L’UAAR ha attivato su scala nazionale la campagna Libri per chi ha diritto di averli per sensibilizzare i Collegi docenti delle scuole primarie ad adottare i libri di testo per l’Attività alternativa. Gli istituti che lo faranno per la prima volta per l’anno 2026/27 potranno ricevere la donazione dei libri per le classi rimaste scoperte, con spesa a totale carico dell’Uaar. A Imola solamente nelle primarie degli IC 4 e 7 risultano esserci adozioni di libri per l’Attività alternativa. Negli IC 1, 2, 5 e 6 inspiegabilmente viene consegnato solo il testo di religione cattolica, mentre bambine e bambini dell’ora alternativa non ricevono alcun libro. Ricordiamo spetta al Comune coprire la spesa per i libri scolastici adottati ufficialmente alla primaria.

Domanda. Ritiene che la mancata o scarsa adesione delle scuole all’adozione gratuita dei libri per l’Attività alternativa sia dovuta a pressioni esterne o a inerzia, e come pensa di tutelare questo diritto?

7. Neutralità delle Istituzioni

Premessa. Si vedono fin troppo spesso rappresentanti delle istituzioni partecipare a messe o atti di culto in veste ufficiale.

Domanda. Qual è la sua posizione politica riguardo alle massime autorità pubbliche e alle forze dell’ordine che presenziano alle messe religiose in divisa, con i gonfaloni o indossando la fascia tricolore, in palese contrasto con la neutralità dello Stato?
Domande laiche ai candidati - Imola 2026

enti locali, scuola , , ,

Cento libri donati dall’Uaar a bambine e bambini dell’attività alternativa

4 Febbraio 2026
Commenti disabilitati su Cento libri donati dall’Uaar a bambine e bambini dell’attività alternativa

Il 2026 è iniziato con il piede giusto per bambine e bambini che all’Istituto Comprensivo n.5 di Bologna frequentano l’attività didattica alternativa, la scelta educativa laica al posto delle due ore settimanali di insegnamento della religione cattolica (Irc).

Martedì 13 gennaio il coordinatore del Circolo Uaar di Bologna Riccardo Tampieri e il vice coordinatore Raffaele Diotallevi hanno consegnato nelle mani di Claudia Iamundo, vicaria dell’istituto comprensivo, cento libri per il programma dell’attività alternativa. La donazione, parte della campagna Uaar Libri per chi ha diritto di averli, ha consentito di distribuire a bambine e bambini delle classi seconda e quinta primaria dell’IC5 il libro di testo che a loro mancava: era infatti stato distribuito solo quello approvato dalla diocesi e destinato ai loro compagni che frequentano l’Irc.

Con questa donazione l’Uaar ha scelto di accogliere la richiesta presentata dall’IC5 lo scorso novembre e ha voluto premiare la svolta compiuta dal collegio docenti dell’istituto lo scorso maggio, quando per la prima volta deliberò l’adozione dei libri di testo per l’attività alternativa per l’anno 2025/26. In questo modo la scuola ha ricevuto gratuitamente dal Comune di Bologna non solo i testi di religione cattolica, ma anche quelli per il programma di alternativa. Restavano escluse solo le classi seconde e quinte e ci ha pensato l’Uaar a colmare questa disparità educativa che ancora troppo spesso colpisce i piccoli studenti delle scuole “elementari” italiane.

13 gennaio 2026, l’Uaar dona i libri di alternativa all’IC5 Bologna

comunicati, scuola , ,

Vigili del Fuoco o parrocchia? Laicità in fumo tra Modena e Bologna.

14 Dicembre 2025
Commenti disabilitati su Vigili del Fuoco o parrocchia? Laicità in fumo tra Modena e Bologna.

Vigili del Fuoco o parrocchia? L’Uaar Emilia-Romagna contro l’uso di risorse pubbliche per fini religiosi: “Laicità in fumo tra Modena e Bologna”
Comunicato stampa Bologna/Modena, 13 dicembre 2025

Apprendiamo con sconcerto dell’ordine del giorno diffuso dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Modena, con il quale si invitano i dipendenti a “percorsi di fede”, cresime e corsi prematrimoniali organizzati direttamente dall’amministrazione. Riteniamo inaccettabile che risorse, canali ufficiali e personale di un corpo civile dello Stato vengano impiegati per finalità strettamente confessionali. I Vigili del Fuoco sono un patrimonio di tutti i cittadini, credenti e non, e la loro missione è la sicurezza pubblica, non la cura delle anime o l’amministrazione di sacramenti.

L’utilizzo di carta intestata, email istituzionali (il documento indica esplicitamente un indirizzo vigilfuoco.it per le adesioni) e il coinvolgimento formale della gerarchia di comando in questioni di fede privata rappresentano una “sgrammaticatura” istituzionale che lede il supremo principio di laicità dello Stato. Ciò che rende la vicenda ancora più grave è che non si tratta di un caso isolato, ma di una vera e propria “filiera clericale” che attraversa diversi corpi dello Stato e scavalca i confini provinciali. Il documento, infatti, specifica che il corso prematrimoniale si svolgerà presso la Legione Carabinieri “Emilia Romagna” a Bologna. Assistiamo dunque a un intreccio tra istituzioni diverse (Vigili del Fuoco e Carabinieri) unite non da finalità di servizio pubblico o di emergenza, ma dalla gestione logistica di pratiche religiose cattoliche.

È tollerabile che nel 2025 strutture pubbliche e funzionari statali vengano distolti dai loro compiti per trasformarsi in succursali della Curia? Un dipendente non cattolico, o ateo, come deve sentirsi di fronte a un Ordine del Giorno che normalizza l’appartenenza religiosa come parte della vita lavorativa? Chiediamo al Comando di Modena e alle istituzioni coinvolte di occuparsi di formazione professionale, sicurezza e soccorso, lasciando la gestione dei sacramenti alle parrocchie, dove è giusto che stiano. La divisa appartiene allo Stato, la coscienza ai singoli cittadini: confondere i due piani è un disservizio alla democrazia.

Roberto Vuilleumier
Coordinatore Regionale UAAR Emilia Romagna
(Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti)

comunicati, notizie

Diritti ultima frontiera – Fantascienza e Gpa

22 Novembre 2024
Commenti disabilitati su Diritti ultima frontiera – Fantascienza e Gpa

Sabato 23 novembre, passa a trovarci!

Ti aspettiamo a partire dalle ore 17:00 al Cassero, first floor, con sbattezzo point, libri Nessun Dogma, sportello SOS Laicità, magliette e altri articoli dal nostro shop. Potrai iscriverti, rinnovare l’iscrizione e ritirare la nuova tessara Uaar 2025.

Alle ore 18 con Stefano Pozzato (Star Trek Italian Club) vedremo come la fantascienza affronta il tema della Gpa.

A seguire brindisi/aperitivo.

Ingresso libero.

conferenze, riunioni, scuola , ,

La casa del dialogo sia laica. La libertà dalla religione non va messa in secondo piano.

6 Giugno 2024
Commenti disabilitati su La casa del dialogo sia laica. La libertà dalla religione non va messa in secondo piano.

Nei giorni scorsi il sindaco Lepore ha dichiarato di voler riprendere il progetto della Casa del dialogo tra culture e religioni, destinando anche risorse pubbliche. Ma gli interlocutori sembrano essere ancora e solo gli esponenti di tre confessioni religiose individuate a priori, che avrebbero così potere di indirizzo e ruolo di decisori.

«Siamo sorpresi che il Comune di Bologna scelga interlocutori privilegiati per impostare un progetto istituzionale di dialogo tra culture e religioni. I presupposti devono essere laicità e reale pluralismo, altrimenti si parte con il piede sbagliato». Roberto Grendene, segretario nazionale Uaar, commenta così le dichiarazioni del sindaco di Bologna Matteo Lepore. «Auspichiamo che arrivino precisazioni e un coinvolgimento paritetico delle associazioni che rappresentano i non credenti. Ricordiamo che la libertà dalla religione è particolarmente sentita a Bologna dove ad esempio il 45,06% degli studenti dice no all’ora di religione e dove i matrimoni civili sono il triplo di quelli celebrati in chiesa». Prosegui la lettura…

comunicati, enti locali, scuola , ,

L’Uaar dona 187 libri per l’attività alternativa all’IC8 Bologna

5 Aprile 2024
Commenti disabilitati su L’Uaar dona 187 libri per l’attività alternativa all’IC8 Bologna

187 libri di testo per il programma di attività alternativa sono stati donati oggi dall’Uaar all’Istituto Comprensivo n.8 di Bologna.

Nell’ufficio della presidenza in via Ca’ Selvatica, la dirigente scolastica Francesca Baldelli e la collaboratrice alla dirigenza Maria Rosaria De Marco hanno ricevuto la donazione dal segretario nazionale Uaar Roberto Grendene e da Claudia Terzi, insegnante e componente del direttivo del Circolo Uaar di Bologna. I libri donati sono «Alternativamente» di Raffaello Scuola ed. (90 volumi per classi I II e III, 72 volumi per classi IV e V) e «Intorno a noi» di Giunti Scuola ed. (9 per classi I II e III, 16 per classi IV e V) e saranno distribuiti già il prossimo lunedì alle bambine e ai bambini dell’attività alternativa all’insegnamento della religione cattolica delle scuole primarie “Bombicci”, “XXI Aprile” e “Manzolini”, dove le percentuali di “no” all’insegnamento “conforme alla dottrina della Chiesa” raggiungono rispettivamente il 27%, 42% e 44%. Prosegui la lettura…

comunicati, scuola , ,

L’Uaar dona 381 libri di testo agli allievi dell’attività alternativa dell’IC 5 Bologna

13 Marzo 2024
Commenti disabilitati su L’Uaar dona 381 libri di testo agli allievi dell’attività alternativa dell’IC 5 Bologna

381 libri “Alternativamente” (Raffaello scuola ed.) sono stati donati oggi dall’Uaar all’Istituto Comprensivo n.5 di Bologna.

Nella sede dell’istituto, in via di Vincenzo 55, la dirigente scolastica Daniela Tacconi e la collaboratrice alla dirigenza Francesca La Ganga hanno ricevuto la donazione dal segretario nazionale Uaar Roberto Grendene e dall’insegnante Claudia Terzi del direttivo del Circolo Uaar di Bologna. I libri di testo saranno distribuiti nei prossimi giorni alle bambine e ai bambini dell’attività alternativa all’insegnamento della religione cattolica delle scuole primarie Federzoni, Grosso e Acri. Prosegui la lettura…

comunicati, scuola , ,

Cerimonie laiche – doppio appuntamento sabato 20 gennaio

12 Febbraio 2024
Commenti disabilitati su Cerimonie laiche – doppio appuntamento sabato 20 gennaio
Sabato 20 gennaio a Bologna, al ground floor del Cassero LGBTI center, si sono tenuti due eventi dedicati alle cerimonie laico-umaniste al progetto Uaar Cerimonie Uniche.
📌 Alle 15:30 LABORATORIO rivolto esclusivamente a Celebranti accreditati sul portale cerimonieuniche.it
Obiettivi:
– Aumentare la solidità della rete Cerimonie Uniche
– Trasferire conoscenze e capacità tra celebranti
– Fornire strumenti per affrontare e superare difficoltà
– Stimolare all’apprendimento continuo dei celebranti
Le attività sono state caratterizzate da un approccio orizzontale volto alla condivisione delle esperienze tra i partecipanti.
Durata: 2 ore – Costo: gratuito – Facilitatrice: Maria Pacini
📌Alle 18:00 PRESENTAZIONE DEL LIBRO Cerimonie Uniche. Guida teorico-pratica per celebrazioni non religiose con i co-autori Maria Pacini e Loris Tissino.
Una cerimonia non religiosa? Si può fare! Tante persone che si dichiarano non religiose sentono l’esigenza di celebrare i momenti più importanti dell’esistenza senza dottrine, senza imposizioni “dall’alto”, senza dogmi.
Questo libro, scritto da tre esperti del settore, condensa l’esperienza del progetto Cerimonie uniche dell’Uaar, partito nel 2009 per formare celebranti laico-umanisti. Una completa guida laica su cerimonie di benvenuto, unioni, matrimoni, funerali e non solo, utile per accompagnare i professionisti e in generale coloro che vogliono rendere unici certi passaggi della vita o commemorare una persona scomparsa.

Prosegui la lettura…

cultura, presentazioni , , ,