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Archivio per la categoria ‘enti locali’

Imola, candidati sindaco in silenzio sulle domande laiche (tranne uno)

29 Maggio 2026
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Da delegato UAAR di Imola e Castel San Pietro, e in veste di coordinatore regionale, ho fatto una cosa molto semplice: ho messo nero su bianco alcune questioni spinose per la nostra città e ho chiesto ai candidati sindaco cosa ne pensassero. Un questionario puntuale, documentato, incentrato su un principio basilare che a parole tutti difendono: la laicità delle istituzioni. Il risultato? Quasi tutti si sono dati alla macchia.

Un silenzio tombale che, chiariamo subito, non è certo frutto di una svista o di agende elettorali troppo piene. È puro calcolo.

Non avevo posto domande filosofiche sui massimi sistemi. Ho messo sul tavolo questioni concrete e soldi pubblici: gli oltre 400.000 euro versati ogni anno dal Comune di Imola alle scuole paritarie confessionali, il ripristino degli oneri di urbanizzazione girati ai luoghi di culto, i sacerdoti pagati come infermieri dalla nostra AUSL, fino ai maxi-finanziamenti all’editoria diocesana. In una città come la nostra, dove certe dinamiche di potere e influenze cattoliche sono radicate da decenni, toccare questi nervi scoperti significa passeggiare in un campo minato. E la maggior parte delle forze politiche ha preferito girare al largo.

Articolo da Corriere Romagna, 29/5/2026

Corriere Romagna, 29/5/2026

Le mie domande non ammettevano le classiche “supercazzole” elettorali. Partivano da dati di fatto e dalla Costituzione (l’articolo 33 parla chiaro), chiedendo impegni misurabili: volete stralciare quella delibera? Volete rivedere quelle convenzioni? Volete fare pressioni sui dirigenti per garantire i diritti dei bambini dell’ora alternativa? Domande chiuse, che tolgono ossigeno alla retorica democristiana del “non scontentare nessuno”. Prendere posizione, per chi cerca di rastrellare voti nel calderone del centro moderato, avrebbe significato esporsi al rischio di irritare la Curia e i poteri forti locali. Meglio tacere.

È decisamente più comodo rifugiarsi nelle interviste concordate sui giornali. Nelle passerelle sulla stampa locale si parla di buche per le strade, di decoro urbano, magari di viabilità: tutti temi fondamentali, per carità, ma dove si può sciorinare la lezioncina imparata a memoria senza mai dover sfiorare l’etica, i diritti o il concetto, evidentemente indigesto, di separazione tra Stato e Chiesa.

In mezzo a questo mutismo di convenienza, l’unico a rispondere è stato il candidato di Rifondazione Comunista. Una scelta del tutto logica: chi fa politica con un’identità marcatamente laica e non ha l’ansia di dover elemosinare consensi al centro, non fa alcuna fatica a rispondere a tono e a difendere il pubblico a discapito del confessionalismo.

Ma per tutti gli altri, la mancata risposta non è un banale “non letto” nella casella mail dell’UAAR. È una dichiarazione di intenti fortissima. Il silenzio dei candidati sindaco di Imola è assordante e ci dice, senza mezze misure, che per loro lo status quo e la paura di perdere una manciata di voti valgono molto di più del coraggio di far rispettare la reale neutralità della cosa pubblica. La strategia del silenzio, alla fine, ha premiato chi avrebbe vinto comunque; ma la strategia opposta magari avrebbe fatto prendere più voti a chi continua a credere, sbagliando, che dar ragione a tutti per non dar torto a nessuno possa portare in politica ad un risultato apprezzabile.

Roberto Vuilleumier
Delegato Uaar per Imola e Castel san Pietro
Coordinatore regionale Uaar per l’Emilia Romagna

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Elezioni Imola 2026: risposte alle domande laiche

19 Maggio 2026
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Domande laiche ai candidati - Imola 2026Di seguito le risposte alle domande laiche dell’Uaar pervenute da parte di candidate e candidati alla carica di sindaco per le elezioni amministrative di Imola 2026.

Le risposte saranno inserite nell’ordine in cui giungeranno all’indirizzo imola@uaar.it, affiché il 24 e 25 maggio 2026 chi vota possa scegliere in maniera consapevole.


Risposte di Michele Ferrari, lista Imola in Transizione-PRC
Testo completo delle domande

Per rispondere alle vostre domande, vorrei fare una premessa. Nella mia etica personale io sono ateo e laico e conosco bene come vorrei fosse fatta la nostra società. Anche la lista che rappresento, Imola in Transizione, emanazione locale del Partito della Rifondazione Comunista, da sempre promuove la realizzazione di uno stato laico come indicato dalla Costituzione Italiana. Nelle veste di eventuale futuro sindaco, questo desiderio andrà adattato alla situazione contingente ed orientato progressivamente verso una società laica, volendo evitare che i cittadini, religiosi o meno, soffrano – incolpevoli – la mancanza di un servizio o di un diritto per le scelte etiche dell’amministrazione comunale. Quindi rispetto alle risposte offerte a questo questionario, strettamente personali, la loro applicazione pratica potrà vedere una certa gradualità o anche la rinuncia.

1. Fondi pubblici alle scuole private confessionali
Risposta personale alla questione 1: Idealmente vorrei riformare la convenzion, e verificare se il supporto delle scuole paritarie sia quantitativamente necessario alla scolarità di Imola, ora e nel futuro. Se ancora fosse necessario questo supporto, sarebbe interessante esplorare le condizioni di insegnamento e contribuzione affinché anche le scuole paritarie possano offrire un insegnamento laico che non sia da ostacolo all’iscrizione in questi istituti di giovani che professano altre religioni. Sovente, la presenza di riti e simboli cattolici durante lo svolgimento della didattica viene usato dalle famiglie – spesso non veri fedeli – per evitare la frequentazione di ragazzi e famiglie di altre etnie/professioni come avviene nella scuola pubblica. Accettare queste scelte e finanziarle pure va contro il dettato costituzionale in materia.

2. Oneri di urbanizzazione sottratti all’edilizia pubblica per destinarli al culto
Risposta personale alla questione 2: Dopo opportuna verifica delle condizioni in atto, intendo azzerare tale destinazione della quota di oneri di urbanizzazione. Gli interventi a supporto al culto, verranno discussi caso per caso.

3. Laicità e diritti degli studenti nella scuola pubblica
6. Libri per l’ora alternativa
Risposta personale alla questione 3 e 6: Sono per l’eliminazione di riti e simboli di qualsiasi professione religiosa nelle scuole. Vorrei anche giungere all’eliminazione dell’ora di religione e di alternativa per il recupero di tale ora alla didattica scolastica. Non sarebbe mia intenzione acquistare pubblicamente nessun libro per l’ora di religione. Se l’ora diventasse per tutti un insegnamento alternativo, a seconda dell’indirizzo scelto dall’istituto, ci si potrebbe adoperare per il recupero di testi esistenti localmente – spesso gratuiti – sulle tematiche scelte (es: la Costituzione Italiana per Educazione Civica; manuale di ecologia per l’educazione ambientale;ecc).

4. Finanziamenti all’editoria confessionale
Risposta personale alla questione 4: La chiesa Vaticana ha sicuramente abbastanza soldi per sostenere la propria editoria.

5. Sacerdoti stipendiati nella sanità pubblica (Preti in corsia)
Risposta personale alla questione 5: come la scuola anche i luoghi della sanità pubblica devono rispettare l’indirizzo laico della Costituzione Italiana. Il religioso in corsia potrebbe essere richiesto anche da altre professioni e questo creerebbe fastidiose disparità in un ambito già di dolore. La religione in questi luoghi – se non ovunque negli spazi pubblici – rimane una pratica individuale.

7. Neutralità delle Istituzioni
Risposta personale alla questione 7: Il principio è valido; le situazioni – catastrofi – potrebbero richiedere scelte commisurate.


 

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Elezioni Imola 2026: domande laiche ai candidati

10 Maggio 2026
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Il 24 e 25 maggio 2026 a Imola si terranno le elezioni comunali (con eventuale ballottaggio il 7 e 8 giugno).

L’Uaar invita candidate e candidati alla carica di sindaco a rispondere alle seguenti domande laiche. E invita chi si recherà alle urne a porre le stesse domande a chi chiede di essere votato, e a esigere risposte chiare.

Le risposte che perverranno a imola@uaar.it saranno pubblicate nei nostri canali informativi affiché chi vota possa farlo in maniera consapevole.

1. Fondi pubblici alle scuole private confessionali

Premessa. Il Comune di Imola eroga oltre 400.000€ annui alle scuole dell’infanzia paritarie confessionali. Tali contributi sono distribuiti “a forfait” per sezione, senza alcuna distinzione basata sul reddito delle famiglie, violando i principi di equità e progressività fiscale. È bene precisare che l’argomento secondo cui lo Stato “risparmierebbe” grazie alle paritarie è privo di fondamento giuridico: la scelta di un’istruzione confessionale è una libera opzione dei genitori e non può tradursi in un onere per la collettività, né giustificare il mancato rispetto della priorità dovuta alla scuola pubblica.

Domanda: Come giudica questa parificazione economica alla luce dell’Articolo 33 della Costituzione, che prescrive chiaramente il diritto per i privati di istituire scuole ‘senza oneri per lo Stato’? Se eletto, intende riformare la convenzione affinché il sostegno pubblico non sia più un automatismo a pioggia, ripristinando il rigore del dettato costituzionale, criteri di progressività e un controllo analitico sull’effettivo utilizzo dei fondi erogati?

2. Oneri di urbanizzazione sottratti all’edilizia pubblica per destinarli al culto

Premessa. Nel 2019 la precedente amministrazione aveva legittimamente azzerato la quota del 7% degli oneri di urbanizzazione secondaria destinata al culto, per investire nell’edilizia pubblica e scolastica. Successivamente, l’ex Commissario Straordinario Nicola Izzo ‒ figura non eletta ma insignita di altissime onorificenze vaticane (tra cui Grande Ufficiale dell’Ordine di San Gregorio Magno e Cavaliere del Santo Sepolcro) ‒ ha ripristinato questa quota con la delibera 172/2020. Un atto puramente politico forse l’unico attuato durante il suo mandato che ha sottratto decine di migliaia di euro alle casse comunali in un momento di crisi.

Domanda. Considerando l’imparzialità richiesta a un Commissario Prefettizio, ritiene politicamente opportuno che una figura con tali evidenti legami con il Vaticano abbia preso una decisione politica così netta a favore delle chiese? Soprattutto, lei si impegna a promuovere o sostenere una mozione per stralciare la delibera 172/2020, restituendo queste preziose risorse all’edilizia pubblica e alle scuole del Comune di Imola?

3. Laicità e diritti degli studenti nella scuola pubblica

Premessa. Nelle scuole si registrano ancora carenze organizzative che portano all’emarginazione dei bambini che scelgono l’ora alternativa alla religione cattolica. Inoltre, nonostante le chiare direttive del Consiglio di Stato, si verificano ancora casi di benedizioni religiose in orario scolastico, creando di fatto divisioni tra i minori in base al loro credo.

Domanda. Quali azioni concrete intende intraprendere, in sinergia e dialogo con i dirigenti scolastici, per garantire che l’ora alternativa sia un diritto pienamente fruibile, e per assicurare che gli spazi e gli orari della scuola pubblica imolese restino rigorosamente laici e privi di atti di culto discriminatori?

4. Finanziamenti all’editoria confessionale

Premessa. A Imola ha sede il “Nuovo Diario Messaggero”, un settimanale diocesano che percepisce ingenti contributi pubblici (oltre 350.000 euro annui). Molti cittadini ritengono questa distribuzione di risorse un privilegio ingiusto.

Domanda. Qual è la sua posizione politica in merito ai massicci finanziamenti pubblici erogati all’editoria di matrice confessionale? Ritiene corretto che la stampa religiosa sia sostenuta indirettamente con le tasse di tutti i cittadini, e come si comporterà la sua amministrazione riguardo a eventuali patrocini, abbonamenti o acquisti di spazi istituzionali su queste testate?

5. Sacerdoti stipendiati nella sanità pubblica (Preti in corsia)

Premessa. Presso l’ospedale di Imola, attraverso specifiche convenzioni, tre sacerdoti cattolici sono stipendiati con fondi della sanità pubblica. Sono inquadrati come infermieri di 8° livello, per un costo di circa 100.000 euro, e usufruiscono inoltre di cappella, posti letto e agevolazioni sui pasti.

Domanda. In un momento storico in cui la sanità pubblica soffre di una drammatica carenza di personale medico e infermieristico, come giudica l’impiego di fondi dell’AUSL per stipendiare figure religiose? Intende farsi portavoce, nel suo ruolo di massima autorità sanitaria locale, di una richiesta formale di revisione di queste convenzioni?

6. Libri per l’ora alternativa

Premessa. L’UAAR ha attivato su scala nazionale la campagna Libri per chi ha diritto di averli per sensibilizzare i Collegi docenti delle scuole primarie ad adottare i libri di testo per l’Attività alternativa. Gli istituti che lo faranno per la prima volta per l’anno 2026/27 potranno ricevere la donazione dei libri per le classi rimaste scoperte, con spesa a totale carico dell’Uaar. A Imola solamente nelle primarie degli IC 4 e 7 risultano esserci adozioni di libri per l’Attività alternativa. Negli IC 1, 2, 5 e 6 inspiegabilmente viene consegnato solo il testo di religione cattolica, mentre bambine e bambini dell’ora alternativa non ricevono alcun libro. Ricordiamo spetta al Comune coprire la spesa per i libri scolastici adottati ufficialmente alla primaria.

Domanda. Ritiene che la mancata o scarsa adesione delle scuole all’adozione gratuita dei libri per l’Attività alternativa sia dovuta a pressioni esterne o a inerzia, e come pensa di tutelare questo diritto?

7. Neutralità delle Istituzioni

Premessa. Si vedono fin troppo spesso rappresentanti delle istituzioni partecipare a messe o atti di culto in veste ufficiale.

Domanda. Qual è la sua posizione politica riguardo alle massime autorità pubbliche e alle forze dell’ordine che presenziano alle messe religiose in divisa, con i gonfaloni o indossando la fascia tricolore, in palese contrasto con la neutralità dello Stato?
Domande laiche ai candidati - Imola 2026

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Elezioni regionali 2024: risposte dei candidati alle domande laiche

29 Ottobre 2024
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Inizia la pubblicazione delle risposte dei candidati alle elezioni regionali Emilia-Romagna 2024 alle nostre domande laiche.
Saranno inserite in questa pagina nell’ordine in cui giungono a emiliaromagna@uaar.it, affinché il 18 e 19 novembre chi vota possa farlo consapevolmente, in base alle risposte date (e a quelle non date). Prosegui la lettura…

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Elezioni regionali 2024: domande laiche ai candidati

22 Ottobre 2024
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In vista delle elezioni regionali del 17 e 18 novembre 2024, l’Uaar rivolge ai candidati a Presidente e Consigliere della Regione Emilia-Romagna le seguenti domande laiche, tutte su temi di competenza regionale.
Le risposte, da inviare entro il 12 novembre a emiliaromagna@uaar.it, saranno pubblicate sul sito bologna.uaar.it e su gli altri canali informativi Uaar affinché chi vota possa scegliere in maniera consapevole. Prosegui la lettura…

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La casa del dialogo sia laica. La libertà dalla religione non va messa in secondo piano.

6 Giugno 2024
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Nei giorni scorsi il sindaco Lepore ha dichiarato di voler riprendere il progetto della Casa del dialogo tra culture e religioni, destinando anche risorse pubbliche. Ma gli interlocutori sembrano essere ancora e solo gli esponenti di tre confessioni religiose individuate a priori, che avrebbero così potere di indirizzo e ruolo di decisori.

«Siamo sorpresi che il Comune di Bologna scelga interlocutori privilegiati per impostare un progetto istituzionale di dialogo tra culture e religioni. I presupposti devono essere laicità e reale pluralismo, altrimenti si parte con il piede sbagliato». Roberto Grendene, segretario nazionale Uaar, commenta così le dichiarazioni del sindaco di Bologna Matteo Lepore. «Auspichiamo che arrivino precisazioni e un coinvolgimento paritetico delle associazioni che rappresentano i non credenti. Ricordiamo che la libertà dalla religione è particolarmente sentita a Bologna dove ad esempio il 45,06% degli studenti dice no all’ora di religione e dove i matrimoni civili sono il triplo di quelli celebrati in chiesa». Prosegui la lettura…

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Raccolta firme sotto le Due Torri – dom 16 aprile

15 Aprile 2023
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Domenica 16 aprile, dalle 15 alle 20, ti aspettiamo sotto le Due Torri (in piazza di Porta Ravegnana, di fronte a Feltrinelli).

Oltre a informazioni sulle nostre campagne tra cui OcchioPerMille, OraAlternativa, Sbattezzo, Posso scegliere da grande? e Aborto farmacologico una conquista da difendere , potrai firmare per tre battaglie civili:

1️⃣ Azzerare la quota degli oneri di urbanizzazione secondaria destinata dal Comune di Bologna al patrimonio immobiliare degli enti religiosi Testo petizione

2️⃣ Revocare le convenzioni e interrompere i finanziamenti del Comune di Bologna alle “scuole-parrocchia”, che discriminano i dipendenti per scelte di vita in contrasto con la dottrina cattolica Testo petizione

3️⃣ “Liberi subito”, la proposta di legge destinata alla Regione Emilia Romagna per garantire procedure e tempi per l’assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito, presentata nella nostra regione dall’Associazione Luca Coscioni e a cui l’Uaar ha aderito   Testo della proposta di legge regionale

Le firme per 1️⃣ e 2️⃣ saranno raccolte dalle 15 alle 20
Le firme per 3️⃣ saranno raccolte fino alle 18:30, in presenza dell’autenticatore

Per  1️⃣ e 2️⃣ possono firmare:
• cittadini iscritti nelle liste elettorali del Comune di Bologna
• cittadini residenti nel Comune, non ancora elettori, che abbiano compiuto il 16° anno di età
• cittadini non residenti, ma che nel Comune esercitano la loro attività prevalente di lavoro o di studio (attività che l’interessato può autocertificare)
• stranieri e apolidi residenti nel Comune di Bologna o che comunque vi svolgano la propria attività prevalente di lavoro e studioCartello petizione al comune di Bologna per azzeramento oneri comunali destinati al patrimonio immobiliare degli enti religiosiCartello petizione al comune di Bologna per interrompere le convenzioni con scuole private che discriminano in base alla dottrina cattolicaCartello PDL regionale Liberi subito

 

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Raccolta firme in via Ugo Bassi | dom 18 settembre

17 Settembre 2022
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Domenica 18 settembre riprendiamo le attività dopo la pausa estiva.
Passa a trovarci in via Ugo Bassi all’altezza del civico 1/F (vicino alla farmacia) dalle 9 alle 14.

Vieni a firmare le petizioni per:
1️⃣ Azzerare la quota degli oneri di urbanizzazione secondaria destinata dal Comune di Bologna al patrimonio immobiliare degli enti religiosi
2️⃣ Revocare le convenzioni e interrompere i finanziamenti del Comune di Bologna alle “scuole-parrocchia”, che discriminano i dipendenti per scelte di vita in contrasto con la dottrina cattolica

Testo petizione 1 (oneri)  –  Testo petizione 2 (scuola)

Inoltre potrai informarti sulle nostre campagne Chiedi il mio voto?, OcchioPerMille, OraAlternativa, Sbattezzo, Posso scegliere da grande?, Aborto farmacologico una conquista da difendere, e tante altre.

Diventa anche tu attivista Uaar, prendi la tessera 2023!
Solo insieme possiamo rendere laico e civile il nostro paese.

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Tavolo Uaar sotto le Due Torri – firma le petizioni!

10 Giugno 2022
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Sabato 11 giugno, ore 9-13, tavolo Uaar sotto le Due Torri (piazza di Porta Ravegnana, di fronte a Feltrinelli).

Vieni a firmare le petizioni per:
1️⃣ Azzerare la quota degli oneri di urbanizzazione secondaria destinata dal Comune di Bologna al patrimonio immobiliare degli enti religiosi
2️⃣ Revocare le convenzioni e interrompere i finanziamenti del Comune di Bologna alle “scuole-parrocchia”, che discriminano i dipendenti per scelte di vita in contrasto con la dottrina cattolica

Testo petizione 1 (oneri)  –  Testo petizione 2 (scuola)

Inoltre potrai informarti sulle nostre campagne OcchioPerMille, OraAlternativa, Sbattezzo, Posso scegliere da grande?, Aborto farmacologico una conquista da difendere, e tante altre.

Diventa anche tu attivista Uaar e ritira la tessera 2022.
Insieme possiamo rendere rendere laico e civile il nostro paese.

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Scandaloso che il Comune “più progressista” continui a foraggiare le scuole cattoliche che discriminano sulla base dell’orientamento sessuale

4 Maggio 2022
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Uaar e Scuola e Costituzione: scandaloso che il Comune “più progressista” continui a foraggiare le scuole cattoliche che discriminano sulla base dell’orientamento sessuale — comunicato stampa

«È passato un mese esatto dall’Istruzione della Congregazione per l’Educazione Cattolica che mette nero su bianco, qualora qualcuno ne dubitasse, che le scuole cattoliche hanno la facoltà – e il dovere! – di sanzionare fino al licenziamento i dipendenti che nella loro vita privata non si attengono alla dottrina della Chiesa. Visto che non risulta che il sindaco Matteo Lepore, che dice di amministrare la città più progressista d’Italia, abbia preso posizione rispetto a queste discriminatorie statuizioni, assieme a Scuola e Costituzione Bologna gli abbiamo inviato una lettera e chiesto che vengano interrotti i finanziamenti comunali e revocate le convenzioni con le scuole private paritarie che non metteranno per iscritto l’impegno a non discriminare dipendenti sulla base di scelte di vita non coerenti con il catechismo ma pienamente libere e legittime in una democrazia liberale, come ad esempio convivere felicemente con una persona dello stesso sesso, sostenere l’accesso all’aborto e alla contraccezione o esercitare il diritto all’apostasia formale. Sarebbe il minimo sindacale da parte di un Comune che ha reinterpretato in maniera fantasiosa e clericale il concetto “senza oneri per lo Stato” stabilito all’art. 33 della Costituzione».

È quanto annunciato dal coordinatore del Circolo Uaar di Bologna, Raffaele Diotallevi, a seguito della pubblicazione, il 29 marzo scorso, dell’Istruzione della Congregazione per l’Educazione Cattolica “L’identità della Scuola Cattolica per una cultura del dialogo.

Sul finanziamento alle scuole private dell’infanzia il sindaco di Bologna ha nettamente contro anche il proprio elettorato. Dal sondaggio commissionato a BiDiMedia dal Circolo Uaar di Bologna lo scorso ottobre emerge infatti che solo il 26% degli elettori bolognesi vuole mantenere tale sovvenzionamento, mentre il 41% vuole che venga finanziata solo la scuola pubblica (statale o comunale) e il 30% sarebbe disponibile a valutare un finanziamento anche alle private, ma solamente se e quando tutte le domande di scuola dell’infanzia pubblica siano soddisfatte. Il dato ancora più eclatante è che solo l’elettorato di destra è favorevole (e di misura!) al mantenimento dell’attuale sistema. Perché il sindaco di centrosinistra scontenta il proprio elettorato per premiare politiche clericali gradite dall’opposizione?

«Siamo certi di come si sia tutti consapevoli che l’impegno formale a interrompere finanziamenti e convenzioni comunali alle scuole private a seguito delle discriminatorie direttive in oggetto, provenienti dallo Stato della Città del Vaticano, sia un modo perché si dia un limite politico a una discriminazione di fatto che poi troverebbe vie traverse per realizzarsi ed evitare di soccombere di fronte a qualsivoglia tribunale del lavoro, e di come si tratti di ricordare al datore di lavoro religioso di non potere in nessun caso entrare nella vita personale di un libero cittadino, né prima né dopo averlo assunto», aggiunge Lorenzo Grilli, segretario di Scuola e Costituzione Bologna.

Raffaele Diotallevi – Coordinatore del Circolo Uaar di Bologna
bologna@uaar.it

Lorenzo Grilli – Segretario Comitato bolognese Scuola e Costituzione
www.scuolaecostituzione.it

La lettera inviata al Sindaco Matteo Lepore:

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