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Posts Tagged ‘oneri di urbanizzazione’

Elezioni Imola 2026: domande laiche ai candidati

10 Maggio 2026

Il 24 e 25 maggio 2026 a Imola si terranno le elezioni comunali (con eventuale ballottaggio il 7 e 8 giugno).

L’Uaar invita candidate e candidati alla carica di sindaco a rispondere alle seguenti domande laiche. E invita chi si recherà alle urne a porre le stesse domande a chi chiede di essere votato, e a esigere risposte chiare.

Le risposte che perverranno a imola@uaar.it saranno pubblicate nei nostri canali informativi affiché chi vota possa farlo in maniera consapevole.

1. Fondi pubblici alle scuole private confessionali

Premessa. Il Comune di Imola eroga oltre 400.000€ annui alle scuole dell’infanzia paritarie confessionali. Tali contributi sono distribuiti “a forfait” per sezione, senza alcuna distinzione basata sul reddito delle famiglie, violando i principi di equità e progressività fiscale. È bene precisare che l’argomento secondo cui lo Stato “risparmierebbe” grazie alle paritarie è privo di fondamento giuridico: la scelta di un’istruzione confessionale è una libera opzione dei genitori e non può tradursi in un onere per la collettività, né giustificare il mancato rispetto della priorità dovuta alla scuola pubblica.

Domanda: Come giudica questa parificazione economica alla luce dell’Articolo 33 della Costituzione, che prescrive chiaramente il diritto per i privati di istituire scuole ‘senza oneri per lo Stato’? Se eletto, intende riformare la convenzione affinché il sostegno pubblico non sia più un automatismo a pioggia, ripristinando il rigore del dettato costituzionale, criteri di progressività e un controllo analitico sull’effettivo utilizzo dei fondi erogati?

2. Oneri di urbanizzazione sottratti all’edilizia pubblica per destinarli al culto

Premessa. Nel 2019 la precedente amministrazione aveva legittimamente azzerato la quota del 7% degli oneri di urbanizzazione secondaria destinata al culto, per investire nell’edilizia pubblica e scolastica. Successivamente, l’ex Commissario Straordinario Nicola Izzo ‒ figura non eletta ma insignita di altissime onorificenze vaticane (tra cui Grande Ufficiale dell’Ordine di San Gregorio Magno e Cavaliere del Santo Sepolcro) ‒ ha ripristinato questa quota con la delibera 172/2020. Un atto puramente politico forse l’unico attuato durante il suo mandato che ha sottratto decine di migliaia di euro alle casse comunali in un momento di crisi.

Domanda. Considerando l’imparzialità richiesta a un Commissario Prefettizio, ritiene politicamente opportuno che una figura con tali evidenti legami con il Vaticano abbia preso una decisione politica così netta a favore delle chiese? Soprattutto, lei si impegna a promuovere o sostenere una mozione per stralciare la delibera 172/2020, restituendo queste preziose risorse all’edilizia pubblica e alle scuole del Comune di Imola?

3. Laicità e diritti degli studenti nella scuola pubblica

Premessa. Nelle scuole si registrano ancora carenze organizzative che portano all’emarginazione dei bambini che scelgono l’ora alternativa alla religione cattolica. Inoltre, nonostante le chiare direttive del Consiglio di Stato, si verificano ancora casi di benedizioni religiose in orario scolastico, creando di fatto divisioni tra i minori in base al loro credo.

Domanda. Quali azioni concrete intende intraprendere, in sinergia e dialogo con i dirigenti scolastici, per garantire che l’ora alternativa sia un diritto pienamente fruibile, e per assicurare che gli spazi e gli orari della scuola pubblica imolese restino rigorosamente laici e privi di atti di culto discriminatori?

4. Finanziamenti all’editoria confessionale

Premessa. A Imola ha sede il “Nuovo Diario Messaggero”, un settimanale diocesano che percepisce ingenti contributi pubblici (oltre 350.000 euro annui). Molti cittadini ritengono questa distribuzione di risorse un privilegio ingiusto.

Domanda. Qual è la sua posizione politica in merito ai massicci finanziamenti pubblici erogati all’editoria di matrice confessionale? Ritiene corretto che la stampa religiosa sia sostenuta indirettamente con le tasse di tutti i cittadini, e come si comporterà la sua amministrazione riguardo a eventuali patrocini, abbonamenti o acquisti di spazi istituzionali su queste testate?

5. Sacerdoti stipendiati nella sanità pubblica (Preti in corsia)

Premessa. Presso l’ospedale di Imola, attraverso specifiche convenzioni, tre sacerdoti cattolici sono stipendiati con fondi della sanità pubblica. Sono inquadrati come infermieri di 8° livello, per un costo di circa 100.000 euro, e usufruiscono inoltre di cappella, posti letto e agevolazioni sui pasti.

Domanda. In un momento storico in cui la sanità pubblica soffre di una drammatica carenza di personale medico e infermieristico, come giudica l’impiego di fondi dell’AUSL per stipendiare figure religiose? Intende farsi portavoce, nel suo ruolo di massima autorità sanitaria locale, di una richiesta formale di revisione di queste convenzioni?

6. Libri per l’ora alternativa

Premessa. L’UAAR ha attivato su scala nazionale la campagna Libri per chi ha diritto di averli per sensibilizzare i Collegi docenti delle scuole primarie ad adottare i libri di testo per l’Attività alternativa. Gli istituti che lo faranno per la prima volta per l’anno 2026/27 potranno ricevere la donazione dei libri per le classi rimaste scoperte, con spesa a totale carico dell’Uaar. A Imola solamente nelle primarie degli IC 4 e 7 risultano esserci adozioni di libri per l’Attività alternativa. Negli IC 1, 2, 5 e 6 inspiegabilmente viene consegnato solo il testo di religione cattolica, mentre bambine e bambini dell’ora alternativa non ricevono alcun libro. Ricordiamo spetta al Comune coprire la spesa per i libri scolastici adottati ufficialmente alla primaria.

Domanda. Ritiene che la mancata o scarsa adesione delle scuole all’adozione gratuita dei libri per l’Attività alternativa sia dovuta a pressioni esterne o a inerzia, e come pensa di tutelare questo diritto?

7. Neutralità delle Istituzioni

Premessa. Si vedono fin troppo spesso rappresentanti delle istituzioni partecipare a messe o atti di culto in veste ufficiale.

Domanda. Qual è la sua posizione politica riguardo alle massime autorità pubbliche e alle forze dell’ordine che presenziano alle messe religiose in divisa, con i gonfaloni o indossando la fascia tricolore, in palese contrasto con la neutralità dello Stato?
Domande laiche ai candidati - Imola 2026

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Elezioni regionali 2024: risposte dei candidati alle domande laiche

29 Ottobre 2024
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Inizia la pubblicazione delle risposte dei candidati alle elezioni regionali Emilia-Romagna 2024 alle nostre domande laiche.
Saranno inserite in questa pagina nell’ordine in cui giungono a emiliaromagna@uaar.it, affinché il 18 e 19 novembre chi vota possa farlo consapevolmente, in base alle risposte date (e a quelle non date). Prosegui la lettura…

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Elezioni regionali 2024: domande laiche ai candidati

22 Ottobre 2024
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In vista delle elezioni regionali del 17 e 18 novembre 2024, l’Uaar rivolge ai candidati a Presidente e Consigliere della Regione Emilia-Romagna le seguenti domande laiche, tutte su temi di competenza regionale.
Le risposte, da inviare entro il 12 novembre a emiliaromagna@uaar.it, saranno pubblicate sul sito bologna.uaar.it e su gli altri canali informativi Uaar affinché chi vota possa scegliere in maniera consapevole. Prosegui la lettura…

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Tavoli raccolta firme di ottobre

12 Ottobre 2023
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Calendario di ottobre 2023 dei tavoli Uaar per rendere Bologna più laica e civile:

  • domenica 15 ottobre, dalle 9 alle 13, ti aspettiamo in via Rizzoli nei pressi del civico 3
  • domenica 22 ottobre, dalle 15 alle 19 ti aspettiamo in via Orefici nei pressi del civico 6
  • sabato 28 ottobre, dalle 15 alle 19 ti aspettiamo sotto le Due Torri di fronte a Feltrinelli

Oltre a informazioni sulle nostre campagne tra cui OcchioPerMille, OraAlternativa, Sbattezzo, Posso scegliere da grande? e Aborto farmacologico una conquista da difendere , potrai firmare queste due petizioni al Comune di Bologna:

1️⃣ Azzeramento della quota degli oneri di urbanizzazione secondaria destinata dal Comune di Bologna al patrimonio immobiliare degli enti religiosi Testo petizione

2️⃣ Revoca delle convenzioni e interruzione dei finanziamenti del Comune di Bologna alle scuole private paritarie che discriminano i dipendenti per scelte di vita in contrasto con la dottrina cattolica Testo petizione

Possono firmare:
• cittadini iscritti nelle liste elettorali del Comune di Bologna
• cittadini residenti nel Comune, non ancora elettori, che abbiano compiuto il 16° anno di età
• cittadini non residenti, ma che nel Comune esercitano la loro attività prevalente di lavoro o di studio (attività che l’interessato può autocertificare)
• stranieri e apolidi residenti nel Comune di Bologna o che comunque vi svolgano la propria attività prevalente di lavoro e studio

Cartello petizione al comune di Bologna per interrompere le convenzioni con scuole private che discriminano in base alla dottrina cattolicaCartello petizione al comune di Bologna per azzeramento oneri comunali destinati al patrimonio immobiliare degli enti religiosi

 

 

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Raccolta firme sotto le Due Torri – dom 16 aprile

15 Aprile 2023
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Domenica 16 aprile, dalle 15 alle 20, ti aspettiamo sotto le Due Torri (in piazza di Porta Ravegnana, di fronte a Feltrinelli).

Oltre a informazioni sulle nostre campagne tra cui OcchioPerMille, OraAlternativa, Sbattezzo, Posso scegliere da grande? e Aborto farmacologico una conquista da difendere , potrai firmare per tre battaglie civili:

1️⃣ Azzerare la quota degli oneri di urbanizzazione secondaria destinata dal Comune di Bologna al patrimonio immobiliare degli enti religiosi Testo petizione

2️⃣ Revocare le convenzioni e interrompere i finanziamenti del Comune di Bologna alle “scuole-parrocchia”, che discriminano i dipendenti per scelte di vita in contrasto con la dottrina cattolica Testo petizione

3️⃣ “Liberi subito”, la proposta di legge destinata alla Regione Emilia Romagna per garantire procedure e tempi per l’assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito, presentata nella nostra regione dall’Associazione Luca Coscioni e a cui l’Uaar ha aderito   Testo della proposta di legge regionale

Le firme per 1️⃣ e 2️⃣ saranno raccolte dalle 15 alle 20
Le firme per 3️⃣ saranno raccolte fino alle 18:30, in presenza dell’autenticatore

Per  1️⃣ e 2️⃣ possono firmare:
• cittadini iscritti nelle liste elettorali del Comune di Bologna
• cittadini residenti nel Comune, non ancora elettori, che abbiano compiuto il 16° anno di età
• cittadini non residenti, ma che nel Comune esercitano la loro attività prevalente di lavoro o di studio (attività che l’interessato può autocertificare)
• stranieri e apolidi residenti nel Comune di Bologna o che comunque vi svolgano la propria attività prevalente di lavoro e studioCartello petizione al comune di Bologna per azzeramento oneri comunali destinati al patrimonio immobiliare degli enti religiosiCartello petizione al comune di Bologna per interrompere le convenzioni con scuole private che discriminano in base alla dottrina cattolicaCartello PDL regionale Liberi subito

 

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Aperitivo al Cassero | gio 22 settembre

21 Settembre 2022
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Giovedì 22 settembre, dalle ore 19, passa a trovarci per un aperitivo a L’ALTRA SPONDA, Giardino del Cavaticcio, presso il Cassero LGBTI+ Center (via don Minzoni, 18).

Oltre a bere e mangiare qualcosa assieme potrai firmare le petizioni per:
1️⃣ Azzerare la quota degli oneri di urbanizzazione secondaria destinata dal Comune di Bologna al patrimonio immobiliare degli enti religiosi – Testo petizione
2️⃣ Revocare le convenzioni e interrompere i finanziamenti del Comune di Bologna alle “scuole-parrocchia”, che discriminano i dipendenti per scelte di vita in contrasto con la dottrina cattolica –  Testo petizione

Inoltre potrai informarti sulle nostre campagne Chiedi il mio voto?, OcchioPerMille, OraAlternativa, Sbattezzo, Posso scegliere da grande?, Aborto farmacologico una conquista da difendere, e tante altre, portare a casa un libro del progetto Nessun Dogma e tesserarti all’Uaar per il 2023!

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Raccolta firme in via Ugo Bassi | dom 18 settembre

17 Settembre 2022
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Domenica 18 settembre riprendiamo le attività dopo la pausa estiva.
Passa a trovarci in via Ugo Bassi all’altezza del civico 1/F (vicino alla farmacia) dalle 9 alle 14.

Vieni a firmare le petizioni per:
1️⃣ Azzerare la quota degli oneri di urbanizzazione secondaria destinata dal Comune di Bologna al patrimonio immobiliare degli enti religiosi
2️⃣ Revocare le convenzioni e interrompere i finanziamenti del Comune di Bologna alle “scuole-parrocchia”, che discriminano i dipendenti per scelte di vita in contrasto con la dottrina cattolica

Testo petizione 1 (oneri)  –  Testo petizione 2 (scuola)

Inoltre potrai informarti sulle nostre campagne Chiedi il mio voto?, OcchioPerMille, OraAlternativa, Sbattezzo, Posso scegliere da grande?, Aborto farmacologico una conquista da difendere, e tante altre.

Diventa anche tu attivista Uaar, prendi la tessera 2023!
Solo insieme possiamo rendere laico e civile il nostro paese.

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Tavolo Uaar sotto le Due Torri – firma le petizioni!

10 Giugno 2022
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Sabato 11 giugno, ore 9-13, tavolo Uaar sotto le Due Torri (piazza di Porta Ravegnana, di fronte a Feltrinelli).

Vieni a firmare le petizioni per:
1️⃣ Azzerare la quota degli oneri di urbanizzazione secondaria destinata dal Comune di Bologna al patrimonio immobiliare degli enti religiosi
2️⃣ Revocare le convenzioni e interrompere i finanziamenti del Comune di Bologna alle “scuole-parrocchia”, che discriminano i dipendenti per scelte di vita in contrasto con la dottrina cattolica

Testo petizione 1 (oneri)  –  Testo petizione 2 (scuola)

Inoltre potrai informarti sulle nostre campagne OcchioPerMille, OraAlternativa, Sbattezzo, Posso scegliere da grande?, Aborto farmacologico una conquista da difendere, e tante altre.

Diventa anche tu attivista Uaar e ritira la tessera 2022.
Insieme possiamo rendere rendere laico e civile il nostro paese.

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Tavolo #weUaar in via Indipendenza: al via raccolta firme per fermare finanziamenti comunali a edilizia di culto e scuole-parrocchia

21 Maggio 2022
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Domenica 22 maggio ore 9-14, tavolo #weUaar in via Indipendenza (all’altezza del civico 42/a).
Passate a trovarci! (assieme ai partecipanti alla Strabologna 🙂 )
Per le nostre campagne OcchioPerMille, OraAlternativa, Sbattezzo, Posso scegliere da grande?, Aborto farmacologico una conquista da difendere, e tante altre.
Per prendere la fantastica tessera Uaar 2022, e sostenere così l’impegno per rendere laico e civile il nostro paese.

Ma anche per firmare le petizioni al Comune di Bologna per:
1️⃣ Azzerare la quota degli oneri di urbanizzazione secondaria destinata dal Comune al patrimonio immobiliare degli enti religiosi
2️⃣ Revocare le convenzioni e interrompere i finanziamenti del Comune alle “scuole-parrocchia”, che discriminano i dipendenti per scelte di vita in contrasto con la dottrina cattolica

Testo petizione 1 (oneri)  –  Testo petizione 2 (scuola)

Il comune di Bologna paga per il patrimonio immobiliare della Curia? Ora basta. Firma la petizioneUn milione l'anno dal comune di Bologna alle scuole-parrocchia? Ora basta. Firma la petizione

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Le politiche clericali della “città più progressista d’Italia”. Contrari gli elettori di centrosinistra, parzialmente accontentati quelli di destra

25 Novembre 2021
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«Nella città che il neosindaco Lepore ossessivamente dice essere “la più progressista d’Italia”, da parte del centro sinistra che la governa da anni vengono attuate politiche che o scontentano tutti gli elettori, sia di sinistra che di destra o, incredibilmente, scontentano gli elettori di centro sinistra e accontentano – parzialmente – quelli di centro destra».

Riassume così Roberto Grendene, segretario dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (Uaar), i risultati del sondaggio BiDiMedia su un campione di maggiorenni residenti a Bologna, commissionato dal circolo cittadino dell’associazione in occasione delle recenti elezioni comunali e che per la prima volta vengono resi pubblici per quanto riguarda l’appartenenza politica degli intervistati.

«La stragrande maggioranza dei cittadini (74%) avrebbe voluto che i 452.360 euro derivanti dagli oneri di urbanizzazione secondaria destinati nel dicembre scorso a “chiese e altri edifici per attività religiose” venissero utilizzati esclusivamente per il patrimonio di proprietà pubblica (scuole, nidi, aree verdi, parcheggi, eccetera). E a pensarla così sono non solo la stragrande maggioranza degli elettori del Partito democratico (85%), ma anche gli elettori di Lega e Fratelli d’Italia (rispettivamente per il 55 e il 64%). Solo il 15% risulta favorevole a continuare a devolvere ad attività religiose una quota degli oneri di urbanizzazione secondaria incassati dall’amministrazione».

Quasi altrettanto bassa (26%) è la percentuale di chi vorrebbe mantenere il sovvenzionamento alle scuole private paritarie dell’infanzia (quasi tutte di orientamento religioso) che, nel solo comune di Bologna, ammonta a un milione di euro l’anno.

«Il 41% vuole che venga finanziata solo la scuola pubblica (statale o comunale), mentre un 30% sarebbe disponibile a valutare un finanziamento anche alle private, ma solamente se e quando tutte le domande di scuola dell’infanzia pubblica siano soddisfatte», illustra Grendene. «Tra gli elettori del Partito democratico il 47% vorrebbe che fosse finanziata solo la scuola pubblica, il 36% che essa fosse finanziata in prima istanza, il 15% che fosse mantenuta la situazione attuale; tra gli elettori della Lega una percentuale quasi uguale vorrebbe che fosse finanziata solo o in prima istanza la scuola pubblica (rispettivamente 26 e 23%), mentre coloro che manterrebbero la situazione attuale sono pari al 47%; in Fratelli d’Italia il 18% vorrebbe che fosse finanziata solo la scuola pubblica, il 28% che essa fosse finanziata in prima istanza, mentre coloro che manterrebbero la situazione attuale sono pari al 48%. In pratica – commenta Grendene – solo l’elettorato di destra è favorevole (e di misura!) al mantenimento dell’attuale sistema».

«Dal sondaggio BiDiMedia emerge chiaramente come la cittadinanza bolognese nel suo insieme voglia un uso laico delle risorse pubbliche e che misure di stampo clericale come il finanziamento alle scuole paritarie siano approvate solo da un 50% circa dell’elettorato di destra. E allora – conclude il segretario dell’Uaar – perché il neosindaco non si smarca dalle amministrazioni precedenti e volta pagina in direzione di politiche davvero progressiste come la città che è stato chiamato a guidare?».

***

Il sondaggio commissionato dall’Uaar si componeva di due parti: quella qui presentata per la prima volta, con i dati relativi all’appartenenza politica, e una più generica di cui abbiamo parlato qui.

Comunicato stampa

 

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