Comune e Università di Bologna progettano l’educazione alla pace solo con i “Capi delle Comunità religiose abramitiche”

11 Aprile 2021
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Comune e Università di Bologna escludono atei e agnostici e progettano l’educazione alla cittadinanza e alla pace solo con i “Capi delle Comunità religiose abramitiche”

catturacasadellincontro

Per la realizzazione della “Casa dell’incontro e del dialogo tra Religioni e Culture” la Città Metropolitana di Bologna e l’Università di Bologna hanno firmato un protocollo d’intesa con i “Capi delle Comunità Religiose Abramitiche di Bologna”. Tra gli scopi del progetto promuovere “l’educazione alla cittadinanza e alla pace, nel rispetto dei valori costituzionali e della laicità dello Stato, basata sulla conoscenza, la comprensione e l’interazione positiva e cooperativa fra persone appartenenti a differenti tradizioni religiose, ed il conseguente rispetto e valorizzazione interculturale”.

Comune e Università hanno “dimenticato” una componente interculturale fondamentale della società: le persone atee, agnostiche, areligiose e che in generale non vogliono essere inquadrate nello stereotipo di una appartenenza etnico-religiosa. Invece di istituire una “Casa della laicità” nella quale potevano trovare posto tutte le convinzioni sui temi religiosi, senza privilegiati e esclusi, hanno puntato a costruire un organismo comunitarista con rappresentanza affidata a capi religiosi di tre confessioni specifiche, alcuni dei quali possono essere esclusivamente uomini, quindi in aperta violazione dei principi di laicità e di eguaglianza tra i generi.

E’ inaccettabile la scelta istituzionale di escludere il diritto alla libertà dalla religione e i cittadini atei e agnostici da un tavolo istituzionale in cui si progetta l’educazione alla cittadinanza e alla pace. In Italia filosofi atei e agnostici erano presenti ben prima dell’arrivo delle religioni abramitiche e i non credenti oggi sono oltre 10 milioni: è imbarazzante che si parli di “tradizione” e “intercultura” escludendo una parte così importante della popolazione. Che peraltro sta anche crescendo in maniera travolgente tra le giovani generazioni.

Il protocollo prevede inoltre lo stanziamento di finanziamenti pubblici, come si evince dal fatto che “Il Comune di Bologna si impegna a fare la proposta di una sede, che sarà finanziata da contributi pubblici e privati”.

Il Circolo Uaar di Bologna chiede al sindaco di Bologna e della Città Metropolitana Virginio Merola e al rettore dell’Alma Mater Francesco Ubertini quali possibilità di partecipazione paritetica al progetto sono previste per le associazioni filosofiche non confessionali come l’Uaar. E di fare marcia indietro rispetto all’impostazione attuale data al progetto, che risulta essere escludente, comunitarista e pesantemente condizionata in senso confessionale.

Il testo del protocollo d’intesa

varie

“Aborto farmacologico. Una conquista da difendere”. A Bologna i manifesti UAAR!

16 Marzo 2021
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COMUNICATO STAMPA
Aborto farmacologico. Una conquista da difendere.
Al via anche a BOLOGNA e provincia la nuova campagna dell’Uaar

Da oggi al via anche a Bologna e Imola la nuova campagna dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (Uaar) Aborto farmacologico: una conquista da difendere, che vede come testimonial Alice Merlo, una giovane donna che nei mesi scorsi ha raccontato la propria esperienza in un post su Facebook denunciando che i «maggiori problemi legati all’ivg sono le dinamiche colpevolizzanti, la riprovazione sociale per aver fatto quella scelta, l’imposizione del senso di colpa e del dolore».

Dopo il Lazio e altre regioni, la campagna prende il via oggi anche nei territori di Bologna, Casalecchio di Reno e Imola. I manifesti pubblicitari saranno affissi per 15 giorni in via Caravaggio tra Bologna e Casalecchio, via 63° Brigata Bolero a Casalecchio, via Graziadei (rotonda piscina comunale) a Imola, con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica in materia di aborto farmacologico.

A Bologna abbiamo tentato di affiggere i manifesti anche all’ingresso dell’ospedale Maggiore, ma l’AUSL di Bologna non ha preso in esame la richiesta: manca da lunghissimo tempo l’affidamento a una società esterna della gestione della raccolta pubblicitaria e l’AUSL rinuncia a gestirla in maniera diretta. Comprendiamo il momento di difficoltà della sanità pubblica, ma proprio per questo il disservizio comporta non solo un mancato incasso per l’AUSL, ma anche un ostacolo a veicolare corretta informazione sui diritti delle donne per l’aborto farmacologico. Una possibilità che proprio in periodo di lockdown dovrebbe essere pienamente e liberamente accessibile, per evitare ricoveri non necessari.

«Anche se abbiamo un’ottima sanità in Emilia Romagna, storture proprio come questa delle affissioni al Maggiore raccontano una realtà che ancora arranca nell’essere completamente aperta alla diffusione di informazioni corrette, anche solo per mancanze e lungaggini burocratiche» dichiara il coordinatore del circolo UAAR di Bologna, Andrea Ruggeri. «Oltre alla concessione di spazio a gruppi antiabortisti nei consultori, le intrusioni clericali e reazionarie nel sistema sanitario sono un ostacolo all’accesso libero alla Ru486, così come a tante altre prestazioni. A volte siamo illusi che qui le cose funzionino meglio perché Bologna è stata un passo avanti sui diritti civili e sociali rispetto ad altre parti d’Italia. Purtroppo quella storia non è più al passo coi tempi, perché – anche se è difficile fare un conto o reperire informazioni – esistono sacche di resistenza reazionaria anche nelle strutture ospedaliere o in alcuni punti farmaceutici. Per non parlare poi della provincia, con tutte le difficoltà delle piccole comunità. Per questo è importante lavorare anche su questo territorio, anche all’indomani dell’8 marzo: la nostra lotta continua».

Via Caravaggio, Bologna

Via Caravaggio, Bologna

Via Graziadei, Imola

Via Graziadei, Imola

Via 63° Brigata Bolero, Casalecchio di Reno

Via 63° Brigata Bolero, Casalecchio di Reno

Spazi inutilizzati, ospedale Maggiore, Bologna

Spazi inutilizzati, ospedale Maggiore, Bologna

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Bologna e il crollo dei matrimoni in chiesa

25 Gennaio 2021
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[Questo articolo è  stato pubblicato su A ragion veduta, il blog nazionale Uaar, in data 24 gennaio 2021]

Il mese scorso Bologna si è aggiudicata il titolo di migliore città d’Italia per qualità della vita. Purtroppo nessuno dei novanta indicatori presi in considerazione dall’indagine del Sole 24 Ore misura l’offerta di servizi laici per la cittadinanza, come la disponibilità di luoghi consoni per i funerali civili (come alternativa a un incoerente funerale in chiesa) e di posti nelle scuole dell’infanzia statali o comunali (per impedire il ricorso a scuole private di orientamento cattolico). In entrambi questi ambiti Bologna si distingue, pur essendoci ancora tanto da fare. Ma c’è forse un servizio laico nel quale Bologna eccelle: la Sala Rossa per matrimoni e unioni civili. Che sia anche per questa ragione che i matrimoni nelle chiese bolognesi sono non solo diminuiti ma decisamente crollati negli anni?

Il processo di secolarizzazione nella (non più) cattolica Italia ha portato, nel 2018, al sorpasso dei matrimoni con rito civile su quelli con rito religioso. Nel Nord era accaduto nel 2011. A Bologna dieci anni prima, nel 2001. Il portale I numeri di Bologna fornisce le serie storiche dei matrimoni per rito a partire dal 1986. Permette anche di generare eloquenti grafici, che mostrano come dai 1000 matrimoni in chiesa del 1986 si è passati a meno di 200 del 2019, mentre nello stesso arco di tempo in comune si sono sempre spostate circa 700 coppie l’anno (tabella 1).

Tab 1. Bologna, matrimoni per rito (tutti)

Tab 1. Bologna, matrimoni per rito (tutti)

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enti locali

Presentazione di “Lettere Eretiche” (Mark Twain) | 16 dic @ online

17 Dicembre 2020
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Mercoledì 16 dicembre 2020, ore 19:30, in collaborazione con La confraternita dell’uva, si è tenuta la presentazione online di

LETTERE ERETICHE
di Mark Twain

con il traduttore Guido Negretti e Andrea Ruggeri, coordinatore del Circolo UAAR Bologna.

Ordina da casa e ritira in libreria con www.goodbook.it
Ricevilo a casa con Bookdealer:
https://www.bookdealer.it/goto/9788893711036/39

Prensetazione di LETTERE ERETICHE di Mark Twain

cultura, presentazioni, varie

XX Settembre – 150 anni dalla breccia di Porta Pia!

21 Settembre 2020
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In occasione del centocinquantesimo anniversario della Breccia di Porta Pia, l’UAAR ha organizzato eventi in tutta Italia, con un grande evento a Roma di fronte il monumento della Breccia.

Per mantenere viva la memoria storica di un evento che ha segnato l’inizio della lotta per la laicità in una neonata Italia, anche a Bologna simpatizzanti e soci si sono impegnati in una presidio domenica 20 settembre dalle ore 17 sulla scalinata del Pincio, proprio di fronte a piazza XX settembre.

Il circolo UAAR di Bologna ha portato la strumentazione e permesso a chiunque di dare il proprio contributo politico, artistico, musicale, storico. Il filo conduttore della manifestazione è stato quello di ribadire l’importanza della lotta per la laicità a 150 anni dalla Breccia di Porta Pia!

Attivisti del Circolo Uaar di Bologna - 20 settembre 2020

XX Settembre - Per noi resta una festa!

manifestazioni, varie ,

Bologna Pride 2020 @ Giardini Margherita | dom 28 giu

22 Giugno 2020
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Questo weekend la città di Bologna si colorerà d’arcobaleno! La comunità LGBT+ e l’organizzazione del Bologna Pride (di cui il Circolo Uaar di Bologna fa attivamente parte) hanno messo in piedi una giornata all’insegna dell’orgoglio.

Come circolo diamoci appuntamento ai giardini Margherita con le nostre bandiere e le nostre t-shirt!
Ecco il programma:

Bologna Pride 2020 domenica 28 giugno- L’Orgoglio non si ferma
A partire dalle 15 ci ritroviamo ai giardini Margherita nella zona chiamata “pratone”.
Ci sarà un punto informazioni, lo riconoscerete dall’arcobaleno, e lì vicino una zona bimb* ombreggiata.
Il pomeriggio sarà scandito da momenti di comunità:
Ore 16.00 – flash mob di commemorazione di Sarah Hijazi – sventoleremo tutte le nostre bandiere arcobaleno – porta anche la tua!
Ore 17:00 – flash mob a cura del Gruppo Trans
Ore 18:00 – conclusione di KOMOS – Coro LGBT di Bologna

manifestazioni ,

Pseudoscienza nelle università? Darwin Day Uaar 2020 @ LAb Deriva | 21 feb

15 Febbraio 2020
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Venerdì 21 febbraio 2020, ore 18:30, LAb DERIVA, il Circolo Uaar di Bologna, in collaborazione con Scienze Indipendenti, LAb DERIVA e Uni LGBTQ, invita all’incontro:

PSEUDOSCIENZA NELLE UNIVERSITÀ?
Darwin Day Uaar 2020

Nelle università italiane cresce il numero di iniziative che hanno per oggetto le pseudoscienze. Restano gli atenei custodi del pensiero scientifico e del raziocinio o questo tipo di attività ne minano l’autorevolezza?
Ne parleremo con Roberto Grendene (segretario nazionale UAAR) e Tommaso Di Mambro (Scienze Indipendenti).

Durante l’evento sarà presentata la nuova rivista dell’Uaar, Nessun Dogma – Agire laico per un mondo più umano che nel primo numero ha dato spazio alla protesta degli studenti di Biologia dell’ UniBO.

Il 12 Febbraio il mondo anglosassone festeggia la nascita di Charles Darwin con conferenze, incontri, dibattiti ed eventi che celebrano i valori della ricerca scientifica e del pensiero razionale. Dal 2003 l’Uaar organizza Darwin Day anche in Italia con scienziati, docenti e giornalisti scientifici.
All’evento sarà possibile chiedere informazioni sullo sbattezzo e iscriversi all’UAAR per l’anno 2020.

Darwin Day Uaar 2020

conferenze, cultura, dibattiti, università ,

Exit. Dossier sul fine vita @ Confraternita dell’uva | mer 5 febbraio

2 Febbraio 2020
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Mercoledì 5 febbraio, ore 19:00, La confraternita dell’uva // Libreria – Cafè – Wine Bar (via Cartoleria 20/b Bologna), presentazione di:
EXIT. Dossier sul fine vita
, di Gloria Bardi.

Dalla nascita della terapia intensiva fino al caso DJ Fabo, passando per le vicende di Eluana Englaro, Piergiorgio Welby e Terri Schiavo. Storie di persone che ci accompagnano in un lungo confronto sui temi del fine-vita, toccando questioni che hanno a che fare con la legge e la spiritualità. Prosegui la lettura…

cultura, presentazioni ,

L’UNIONE FALLA FORSE @ Kinodromo | lun 3 febbraio

1 Febbraio 2020
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Lunedì 3 febbraio 2020 al Kinodromo proiezione di:
L’UNIONE FALLA FORSE, di Fabio Leli.

Il 5 giugno 2016 vengono introdotte le unioni civili in Italia. Una legge attesa da trent’anni che ha permesso alle coppie omosessuali di poter istituzionalizzare il proprio amore, ma che al tempo stesso ha risvegliato nel Paese sentimenti omofobi. Un film che intreccia in un unico racconto la vita delle famiglie omogenitoriali alle bizzarre teorie degli esponenti anti-LGBT.
Ore 21.15 | Europa Cinema (Via Pietralata 55, BO) – Evento facebook

Presentano il film il regista Fabio Leli, Elly Schlein, Cathy La Torre, Franco Grillini e Sergio Lo Giudice.
L’Uaar è tra le associazioni promotrici del film e il Circolo Uaar di Bologna tra i promotori della priezione al Cinema Europa

L'unione falla forse

cinema, cultura

LOVE IS ALL – Piergiorgio Welby, Autoritratto | lun 13 gennaio

10 Gennaio 2020
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Lunedì 13 gennaio 2020 arriva al Kinodromo LOVE IS ALL – Piergiorgio Welby, Autoritratto, sulla storia di Piergiorgio Welby e la sua lotta per l’autodeterminazione.

Assieme ai registi Francesco Andreotti e Livia Giunti, il film documentario sarà presentato dalla moglie Mina Welby, da Roberto Grendene (segretario nazionale UAAR) e da Flavia Mezja (cellula Coscioni Bologna).
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cinema, cultura, presentazioni