Elezioni Imola 2026: risposte alle domande laiche
Di seguito le risposte alle domande laiche dell’Uaar pervenute da parte di candidate e candidati alla carica di sindaco per le elezioni amministrative di Imola 2026.
Le risposte saranno inserite nell’ordine in cui giungeranno all’indirizzo imola@uaar.it, affiché il 24 e 25 maggio 2026 chi vota possa scegliere in maniera consapevole.
Risposte di Michele Ferrari, lista Imola in Transizione-PRC
Testo completo delle domande
Per rispondere alle vostre domande, vorrei fare una premessa. Nella mia etica personale io sono ateo e laico e conosco bene come vorrei fosse fatta la nostra società. Anche la lista che rappresento, Imola in Transizione, emanazione locale del Partito della Rifondazione Comunista, da sempre promuove la realizzazione di uno stato laico come indicato dalla Costituzione Italiana. Nelle veste di eventuale futuro sindaco, questo desiderio andrà adattato alla situazione contingente ed orientato progressivamente verso una società laica, volendo evitare che i cittadini, religiosi o meno, soffrano – incolpevoli – la mancanza di un servizio o di un diritto per le scelte etiche dell’amministrazione comunale. Quindi rispetto alle risposte offerte a questo questionario, strettamente personali, la loro applicazione pratica potrà vedere una certa gradualità o anche la rinuncia.
1. Fondi pubblici alle scuole private confessionali
Risposta personale alla questione 1: Idealmente vorrei riformare la convenzion, e verificare se il supporto delle scuole paritarie sia quantitativamente necessario alla scolarità di Imola, ora e nel futuro. Se ancora fosse necessario questo supporto, sarebbe interessante esplorare le condizioni di insegnamento e contribuzione affinché anche le scuole paritarie possano offrire un insegnamento laico che non sia da ostacolo all’iscrizione in questi istituti di giovani che professano altre religioni. Sovente, la presenza di riti e simboli cattolici durante lo svolgimento della didattica viene usato dalle famiglie – spesso non veri fedeli – per evitare la frequentazione di ragazzi e famiglie di altre etnie/professioni come avviene nella scuola pubblica. Accettare queste scelte e finanziarle pure va contro il dettato costituzionale in materia.
2. Oneri di urbanizzazione sottratti all’edilizia pubblica per destinarli al culto
Risposta personale alla questione 2: Dopo opportuna verifica delle condizioni in atto, intendo azzerare tale destinazione della quota di oneri di urbanizzazione. Gli interventi a supporto al culto, verranno discussi caso per caso.
3. Laicità e diritti degli studenti nella scuola pubblica
6. Libri per l’ora alternativa
Risposta personale alla questione 3 e 6: Sono per l’eliminazione di riti e simboli di qualsiasi professione religiosa nelle scuole. Vorrei anche giungere all’eliminazione dell’ora di religione e di alternativa per il recupero di tale ora alla didattica scolastica. Non sarebbe mia intenzione acquistare pubblicamente nessun libro per l’ora di religione. Se l’ora diventasse per tutti un insegnamento alternativo, a seconda dell’indirizzo scelto dall’istituto, ci si potrebbe adoperare per il recupero di testi esistenti localmente – spesso gratuiti – sulle tematiche scelte (es: la Costituzione Italiana per Educazione Civica; manuale di ecologia per l’educazione ambientale;ecc).
4. Finanziamenti all’editoria confessionale
Risposta personale alla questione 4: La chiesa Vaticana ha sicuramente abbastanza soldi per sostenere la propria editoria.
5. Sacerdoti stipendiati nella sanità pubblica (Preti in corsia)
Risposta personale alla questione 5: come la scuola anche i luoghi della sanità pubblica devono rispettare l’indirizzo laico della Costituzione Italiana. Il religioso in corsia potrebbe essere richiesto anche da altre professioni e questo creerebbe fastidiose disparità in un ambito già di dolore. La religione in questi luoghi – se non ovunque negli spazi pubblici – rimane una pratica individuale.
7. Neutralità delle Istituzioni
Risposta personale alla questione 7: Il principio è valido; le situazioni – catastrofi – potrebbero richiedere scelte commisurate.









