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Giornata dello sbattezzo 2010

17 ottobre 2010

vignettasbattezzo

Sbattezzo è l’elementare diritto, sancito dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e riconosciuto in Italia da un provvedimento del Garante per la privacy, di poter abbandonare una confessione religiosa: nel caso specifico, di non essere più considerati dallo Stato come “sudditi” della Chiesa, “obbedienti” e “sottomessi” alle gerarchie ecclesiastiche, come recita il Catechismo.

Il circolo UAAR di Bologna organizza i seguenti banchetti per raccogliere adesioni alla Giornata dello Sbattezzo 2010:

  • venerdì 22 ottobre in Via Altabella/Indipendenza, ore 10-19
  • domenica 24 ottobre in Via A. Righi/Indipendenza, ore 10-19

L’UAAR non organizza controriti vendicativi, né si rivolge ai cattolici, ma invita coloro che cattolici non sono più (o non sono mai stati, pur essendo stati battezzati) ad esercitare il diritto di uscire da una religione in cui non si riconoscono.

Per aderire, passateci a trovare ai banchetti con l’indirizzo completo della parrocchia presso la quale siete stati battezzati,  la copia di un documento di identità e 3.90 euro per la raccomandata.
Le domande, compilate su modulo proposto dall’UAAR e raccolte entro il 25 ottobre, saranno poi spedite tramite raccomandata a.r. a cura del nostro circolo.
Chi volesse procedere in maniera autonoma, può seguire le istruzioni sul nostro sito e inviare la raccomandata entro il 25 ottobre. Infine, sempre entro il 25 ottobre inviare una mail a bologna@uaar.it  indicando il proprio nome e cognome, l’adesione alla giornata dello sbattezzo e la parrocchia di battesimo.
Ogni informazione in possesso dell’UAAR sarà gestita in maniera assolutamente anonima e confidenziale.

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banchetti ,

  1. 21 ottobre 2010 a 18:26 | #1

    mi sbattezzo, ma non voglio spensere soldi

  2. 23 ottobre 2010 a 9:38 | #2

    @anna quercia
    chiediamo solo il costo vivo della raccomandata, che e’ dovuta in base alla normativa.
    se sei in difficoltà economica, passa comunque ai nostri tavoli, puo’ esserci un atto di solidarietà.
    se temi che i soldi siano destinati alla Curia, non è così: vanno alle poste italiane. Finora, nei casi in cui le parrocchie si rifiutavano di soddisfare la richiesta di sbattezzo, il successivo ricorso le ha condannate a risarcimento

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