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Archivio per agosto 2011

Testamento biologico: parte il registro a Casalecchio di Reno

31 agosto 2011
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A partire da domani, 1 settembre 2011, il Comune di Casalecchio di Reno mette a disposizione dei propri cittadini la possibilità di registrare la propria volontà anticipata per i trattamenti sanitari (il cosiddetto ‘testamento biologico’).

Questo servizio laico per l’autodeterminazione dei cittadini nasce a seguito di un ordine del giorno del consigliere Andrea Graffi, già socio UAAR, sottoscritto da PD, IDV e VERDI, alla presentazione del quale hanno contribuito le rivendicazioni del Circolo UAAR di Bologna [vedi campagna UAAR Liberi di scegliere].

Sul sito del Comune di Casalecchio di Reno sono disponibili informazioni dettagliate e la modulistica necessaria per la registrazione della propria DAT. Vi si può leggere inoltre che il servizio attribuisce “certezza giuridica alla provenienza del documento, la data certa, i dati identificativi della persona e del suo fiduciario”: una chiara presa di posizione a favore dei diritti sanciti dall’art. 32 della Costituzione e di opposizione all’accanimento con cui il Governo e le gerarchie ecclesiastiche stanno ostacolando queste iniziative.

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Soldi alla chiesa: il nostro circolo su Repubblica e Fatto Quotidiano

29 agosto 2011
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Due citazioni sulla stampa per il circolo UAAR di Bologna negli ultimi giorni sul tema dei finanziamenti alla chiesa.

Sabato 27 agosto su Repubblica Bologna (pagina 3), nell’articolo “I socialisti del Psi contro la Chiesa Rinunci ai propri privilegi e paghi l’ Ici”

…l’ Unione degli atei e agnostici razionalisti apre un altro fronte di scontro con la Curia, quello sugli oneri di urbanizzazione. «In quasi dieci anni, dal 2000 al 2009 - spiega Roberto Grendene, portavoce dell’ associazione - Palazzo d’ Accursio ha versato circa 6 milioni di euro di fondi pubblici comunali alla Chiesa». Per legge gli enti locali possono infatti stornare una percentuale degli oneri di urbanizzazione secondaria incassati annualmente a vantaggio di chiese e altri edifici religiosi. Il Comune ha versato 350mila euro nel 2009, mentre il massimo lo ha toccato nel 2004 quando versò poco meno di 800mila euro (di cui 680mila euro alla Curia)

Oggi sul Fatto Quotidiano nell’articolo “Milioni di euro pubblici: quanto costa alla rossa Emilia Romagna la chiesa cattolica”

Tra i versamenti più consistenti compare quello dedicato all’edilizia ecclesiastica. Nonostante un patrimonio che solo a Bologna conta circa 1200 immobili appartenenti alla Curia, per legge i Comuni hanno la possibilità (ma non l’obbligo) di destinare tra il 7% e il 9% degli oneri di urbanizzazione secondaria incassati ogni anno, all’edilizia religiosa. Secondo i calcoli del circolo bolognese dell’Uaar, l’Unione atei e agnostici razionalisti, dal 2000 al 2009 per la costruzione e il mantenimento di edifici di culto, il Comune di Bologna ha speso in tutto circa 6 milioni di euro. A Ravenna solo nell’ultimo anno sono stati versati oltre 255mila euro, a Rimini più di 95mila, mentre a Reggio Emilia il Comune ha deciso di alzare la quota spettante alle chiese e agli altri edifici per servizi religiosi, portandola all’8%. E se il denaro non è riservato alla Chiesa cattolica è vero anche che questa si mangia gran parte della fetta.  Nel 2004, sempre a Bologna, della cifra record pari a 799mila euro, ben 680mila euro sono stati assegnati alla Curia Arcivescovile .

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Il sindaco Merola non attenda manna laica dal Parlamento

26 agosto 2011
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26/8/2011 COMUNICATO STAMPA del Circolo UAAR di Bologna

Il sindaco Merola non attenda manna laica dal Parlamento
La Curia non aggiunga beffe al danno erariale

Il Circolo UAAR di Bologna risponde alle affermazioni del sindaco Merola e della Curia sulle esenzioni fiscali e i privilegi economici della Chiesa Cattolica


In risposta all’indagine dell’Ue sui privilegi fiscali della Chiesa cattolica in Italia, l’attuale Governo aveva previsto di eliminare dal 2014 parte delle esenzioni fiscali concesse.
«È curioso che la Curia neghi l’evidenza: per alberghi, cliniche, scuole, cinema, librerie la Chiesa Cattolica non versa l’ICI e non versa la metà dell’IRES, a danno delle finanze pubbliche e gli imprenditori privi di questi favoritismi».

Roberto Grendene, portavoce del Circolo bolognese dell’UAAR (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti), risponde così alle dichiarazioni di don Silvagni. «La Curia è veritiera quando dice di pagare le tasse previste: il problema è che per essa la politica clericale ha riservato, per legge, delle esenzioni. E giustificarsi dicendo che tali esenzioni valgono per tutti i soggetti senza scopo di lucro aggiunge beffe al danno erariale: quante associazioni possiedono reti di cliniche private, scuole, alberghi, cinema?».
La Provincia di Bologna elenca in una pagina apposita del suo sito le “case per ferie e ospitalità religiosa”.
«Ci chiediamo se le 24 strutture alberghiere bolognesi di proprietà di enti cattolici paghino l’ICI e l’IRES per intero».

Il circolo UAAR di Bologna risponde anche al sindaco Merola, che era stato bacchettato dalla Curia per aver osato parlare delle esenzioni concesse agli enti ecclesiastici per gli immobili non adibiti ad attività di culto.
«Apprezziamo le parole del sindaco Merola sulla revisione delle esenzioni per gli immobili non adibiti esclusivamente al culto.
Preferiremmo però che il sindaco agisse dove ha margini di manovra: attendiamo ancora la sua risposta alla petizione UAAR per azzerare gli oneri di urbanizzazione secondaria elargiti alla Curia.
Ricordiamo al sindaco che basterebbe un semplice voto in Consiglio comunale per interrompere l’esborso di circa mezzo milione di euro annui dalle casse comunali a favore dell’Arcidiocesi, il più grande immobiliarista sul mercato. In attesa di “manna laica” dal Parlamento, c’è bisogno che il sindaco si dia da fare concretamente per il nostro Comune».

Il Circolo UAAR di Bologna

Il circolo UAAR di Bologna è presente con uno stand alla Festa dell’Unità di Bologna, tutte le sere dal 25 agosto al 19 settembre, dalle ore 20.
Sul nostro blog disponibili i dettagli sulla petizione UAAR sull’azzeramento degli oneri di urbanizzazione secondaria destintati all’edilizia di culto

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Stand UAAR alla Festa dell’Unità

25 agosto 2011
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Tutte le sere dal 25 agosto al 19 settembre l’UAAR è presente come associazione ospite alla Festa dell’Unità di Bologna, al Parco Nord.
I nostri volontari distribuiranno materiale informativo sull’associazione e le sue battaglie per la laicità e per i diritti civili dei cittadini atei e agnostici.
Oltre a campagne quali Occhiopermille, Oraalternativa, Liberi di scegliere, Sbattezzo, concentreremo l’attenzione sui costi della Chiesa, sulle esenzioni fiscali e sui privilegi economici di cui gode.
Non saranno trascurati i temi del referendum comunale sui finanziamenti alle scuole private confessionali e del registro dei testamenti biologici che l’attuale Giunta ancora non ha istituito.

Il nostro stand apre verso le ore 20, e si trova nella “Piazza delle associazioni”, zona nr. 143 sulla mappa della Festa.
mappa_festa_unita_2011

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