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Notiziario 132

18 ottobre 2012

Notiziario del circolo UAAR di Bologna
n.132, 6 ottobre 2012

1) Giovedì 11 ottobre: riunione di circolo
2) Contributi regionali 2011 a beneficiari connotati religiosamente
3) Inviateci segnalazioni per una nuova sede
4) Il primo matrimonio gay a Bologna
5) Le più recenti notizie UAAR nazionali

1) Giovedì 11 ottobre: riunione di circolo
Giovedì 11 ottobre 2012, alle ore 21, presso il Centro Socio Culturale “la Villa di Meridiana”, via Isonzo 53, Casalecchio di Reno [vedi mappa], è convocata la riunione del circolo UAAR di Bologna. Si parlerà di sussidi pubblici religiosamente connotati, della ricerca di una nuova sede, dell’assistenza morale non confessionale in ospedali di Bologna e Ferrara, di prossime attività culturali, dei lavori del Comitato articolo 33.
Oltre ai soci 2012, particolarmente benvenuti i 14 nuovi soci che nel mese di settembre si sono iscritti per l’anno 2013. Potranno assistere anche simpatizzanti interessati ad aderire all’UAAR.

2) Contributi regionali 2011 a beneficiari connotati religiosamente

Dopo l’analisi dei dati relativi al 2010, il Circolo Uaar di Bologna ha esaminato l’Albo dei beneficiari delle regione Emilia Romagna dell’anno 2011. Il resoconto dell’indagine mostra che il totale erogato a favore di enti a carattere religioso ammonta a 1.774.143 euro.
A varie diocesi arrivano 639.772,54 euro di fondi regionali. Numerose anche le parrocchie e le confraternite che vengono sussidiate. Immancabile il contributo che la nostra regione devolve alla kermesse ciellina: nel 2011 sono stati 30.000 gli euro devoluti al “Meeting” di Comunione e Liberazione.
In base al sussidiarismo vengono finanziati anche enti assistenziali, dove i soldi sono pubblici ma i membri del CdA sono storicamente nominati “su proposta Arcivescovile“ [articolo completo sul nostro blog].

3) Inviateci segnalazioni per una nuova sede
No, gli amici del Cassero non ci stanno sfrattando, ci ospitano ancora volentieri e gratuitamente, e gliene siamo grati.
Semplicemente all’ultima riunione di circolo è emersa l’intenzione di avere una sede tutta nostra per ampliare attività e visibilità, senza contare su sussidi pubblici e ma sulle nostre sole forze.
Cerchiamo un piccolo locale commerciale o ad uso ufficio in affitto, con vetrina fronte strada, per farci la nostra nuova sede. Chiunque possa segnalarcene uno scriva cortesemente a bologna@uaar.it.

4) Il primo matrimonio gay a Bologna
Due settimane fa, nell’Hospice Seragnoli in cui si trovava ricoverata, Mariagrazia ha sposato la sua compagna Ida [Repubblica, 22 settembre 2012].
Un matrimonio privo di valore civile, ma celebrato con la fascia tricolore da Sergio Lo Giudice, capogruppo PD al Consiglio comunale di Bologna. Perché sposarsi, tra persone adulte, è un diritto, che la Costituzione non limita affatto a coniugi di sesso diverso (lo fanno leggi antiquate che restano immutate per colpa di antiquati politici clericali). E perché, quando un male incurabile non permette di andare a sposarsi in paesi più laici e civili, farlo  anche solo simbolicamente diventa un atto di compassione.
Un rispettoso silenzio sarebbe stato un comportamento decoroso.
Invece la Curia ha sgradevolmente tuonato contro la coppia di donne, per bocca del vescovo vicario Giovenni Silvagni: «Un atto che va oltre la natura delle cose» [Repubblica, 23 settembre 2012]. Al seguito, le scomposte reazioni dei cattolicisti del PD, che arrivano a sostenere falsità, come che «La Costituzione però parla chiaro: il matrimonio è tra uomo e donna».
Il circolo UAAR di Bologna esprime solidarietà a Mariagrazia e Ida e apprezzamento per il supporto istituzionale dato loro da Sergio Lo Giudice, con l’augurio che si ripetano questi gesti di vicinanza ai cittadini e ai loro diritti e presto sia riconosciuto per legge il matrimonio civile tra persone dello stesso sesso. Come già permette la Costituzione.

5) Le più recenti notizie UAAR nazionali

Un invito alla lettura di alcune delle recenti Ultimissime UAAR.
Libertà di espressione e di critica della religione: l’Uaar scrive al ministro Terzi
Il ministro Profumo chiede a che serve l’ora di religione. Proviamo a spiegarglielo noi
Il caso Sallusti: diffamazione e limiti della libertà di espressione
Omofobia: la propaganda “ritardata” di “Avvenire”
La Biblioteca Uaar è entrata a far parte del Sistema Bibliotecario Nazionale
Uno, nessuno o milioni: quanti sono gli atei per il cardinal Ravasi?
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