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Archivio per febbraio 2016

Vince la scuola laica. Il Tar dice no alle benedizioni a scuola

11 febbraio 2016

Il TAR Emilia Romagna, con sentenza 166/2016, ha dato ragione ai sostenitori della laicità della scuola, rilevando che «non v’è spazio per riti religiosi» come le benedizioni e ricordando che, anche in orario extrascolastico, si possono ospitare solo “attività che realizzino la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile”. Prosegui la lettura…

comunicati, scuola ,

Oscurantismi di ieri e di oggi @ 4/quarti art bar | 16 feb

9 febbraio 2016

Il Circolo Uaar di Bologna e il Centro Studi Laicità presentano:

Oscurantismi di ieri e di oggi
Da Giordano Bruno alle condanne dei blogger atei

Martedì 16 febbraio, ore 19:30, 4/quarti social art bar, via del Pratello 96/E

Serata inserita nel percorso promosso dal Comitato del Pratello R’esiste 2016, Andando verso il 25 aprile, il Pratello R’esiste accoglie.

Oscurantismi di ieri e di oggiAlla vigilia della commemorazione per il rogo di Giornano Bruno, ricorderemo la sua vicenda con una breve proiezione da “Cosmos, A Space Time Odyssey“, con Neil deGrasse Tyson.

Filippo Maria Triccoli, dottore di ricerca in diritto islamico, ci porterà poi ai giorni nostri, nei luoghi dove l’islam è al potere e gli apostati vengono condannati a morte, al carcere e alla tortura.

Prima, dopo, durante: drink & food

Evento facebook

cultura ,

A Imola il doposcuola è religioso

7 febbraio 2016

Corriere Imola 4.2.2016 - Doposcuola religioso
Non bastano le due ore di religione cattolica pagate dallo Stato, non basta il diffuso boicottaggio delle relative alternative, non bastano benedizioni, visite pastorali, messe in orario di lezione. Capita anche che il servizio sociale del pre e post scuola, spesso essenziale per moltri genitori, venga affidato dal comune a organizzazioni religiose.

L’Uaar Imola ha svolto una inchiesta sul monopolio religioso sul doposcuola, scrivendo all’assessore alla scuola Giuseppina Brienza la seguente lettera-denuncia.

Gentile Assessore Giuseppina Brienza,

come forse saprà in occasione del periodo di iscrizioni scolastiche tentiamo di sensibilizzare l’opinione pubblica evidenziando quelli che sono i diritti dei genitori e degli alunni che non vogliono avvalersi dell’Ora alternativa e sottolineando i doveri degli Istituti ad organizzare come previsto dalle normative reali attività alternative.

Sono diffuse infatti tra le scuole Italiane pratiche improprie ed irregolari volte ad un boicottaggio “di fatto” dell’ora alternativa, attraverso la diffusione di parziali informazioni ai genitori o attraverso una non programmazione delle stesse… per spingere i genitori ad optare quasi forzatamente per l’ora di religione cattolica.

La mia attenzione a riguardo è maggiore proprio nella città di Imola, questo perchè oltre alle numerose testimonianze passate a conferma di alcune mancanze in merito, il rapporto tra amministrazione pubblica e l’ambito cristiano/clericale e la sudditanza nei confronti delle religioni in generale va a mio avviso molto oltre il ragionevole.

Dopo averle segnalato nel passato l’illegittimo finanziamento alle scuole private paritarie, i deplorevoli contributi pubblici erogati dal suo Comune a favore di opere e manifestazioni clericali, alle continue interferenze nell’istruzione, oggi, colgo l’occasione per evidenziarle e segnalarle, un’altra pratica pro religione.

A pagina 5 del “bando primaria”, come può notare, vengono indicati a fianco dei 4 Istituti comprensivi (IC2,IC3,IC6,IC7), altrettante onlus o associazioni — solo religiose — ove poter affidare, prima e dopo le lezioni, i propri figli, per ricevere un “servizio” che per certi genitori rimane essenziale ed al quale per necessità sono costretti.

A fianco degli altri istituti comprensivi non viene indicato il soggetto erogante ma è possibile”a richiesta”.
Dal sito del comune pare che vi siano 11 associazioni indicate tra le eroganti dei “servizi doposcuola” ed attive anche d’estate per i c.d. “campi solari”. 9 di queste realtà sono religiose, una, la Onlus Alecrim annovera tra i principali “sostenitori” la diocesi di Imola, l’Istituto s Caterina…, le rimanenti due associazioni paiono essere presumibilmente laiche, ma non mi è chiaro se eroghino questo tipo di servizi.

Vista la sproporzione tra soggetti religiosi e laici eroganti il servizio doposcuola e di contro, la dichiarata laicità del suo ufficio, le chiedo come sia possibile che il comune di Imola non si sia sforzato di trovare soggetti non attinenti la sfera religiosa, in grado di erogare, come già avviene in diversi comuni culturalmente evoluti, questo tipo di servizio. Mi chiedo altresì quale percorso interno di analisi e confronto sia stato svolto dagli istituti comprensivi, o in alternativa quale bando, per arrivare a consigliare tale tipo di assistenza extrascolastica.

Soprattutto in un paese come il nostro che fatica anche solo a discutere di diritti civili proprio a causa delle interferenze religiose nell’istruzione pubblica — ora di religione cattolica, “sistema integrato”, visite pastorali, simboli religiosi — in un paese ove la guida spirituale dei cattolici detto papa, demanda ad un terzo soggetto(Dio) le decisioni da prendere in materia di “diritti civili”,  penso sia ancor di più un dovere mantenere l’istruzione laica, dando ai genitori una reale e non apparente libertà di scelta.

Mi chiedo se questo diffuso atteggiamento pubblico “conforme” alla religione,  non sia di per sè nei fatti discriminatorio soprattutto nei confronti di chi ritiene che lo Stato (qui il comune) debba essere laico (che non vuol dire cristiano).

Auspico che in risposta ad una seria segnalazione non si ritorni a generiche affermazioni come  “il sistema integrato è fondamentale” o “il comune e lo Stato.. non hanno fondi a disposizione per creare qualcosa ad hoc”… perchè se un comune utilizza male le proprie risorse o le spende per ristrutturare attività prioritarie come il centro sociale di “Frittole” è davvero difficile, a riprova di quanto sopra esposto, negare esserci una volontà nell’affidare al “volontariato” religioso tali servizi.

“Dateceli da piccoli e saranno nostri per sempre”, sostenevano i gesuiti.
Passano i secoli, ma la mentalità pare sia ancora quella.

Cordialmente
Roberto Vuilleumier
Delegato Uaar Imola e Castel s Pietro

enti locali, scuola

Buon compleanno Darwin! @ Pratello R’esiste | 12 feb

3 febbraio 2016

Il Circolo Uaar di Bologna invita tutt@ a festeggiare il compleanno di Charles Darwin, con una serata inserita nel percorso promosso dal Comitato del Pratello R’esiste 2016, Andando verso il 25 aprile, il Pratello R’esiste accoglie.

Venerdì 12 febbraio, dalle 19, Darwin Day in via del Pratello!

Sotto i portici, sospese a mezz’aria, potrete raccogliere  le nostre pillole di evoluzionismo su politica, sesso, fervore religioso e spettacolare stupidità, con la possibilità di un brindisi nei tanti locali della storica via.
E all’infopoint Uaar allestito presso il Barazzo live troverete gli strumenti per R’esistere al clericalismo, dallo sbattezzo al diritto di avere una scuola della Repubblica davvero laica.
Perché Evoluzione è anche R’esistenza.
Iniziativa inserita nei Darwin Day 2016
Evento facebook

Buon compleanno Darwin - Evoluzione è anche R'esistenza

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