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Assessora Gabellini risponde all’Uaar: stop oneri per edilizia di culto, deciderà nuovo Consiglio

1 maggio 2016

È stata quella dell’assessore all’urbanistica del Comune di Bologna, Patrizia Gabellini, la prima risposta alla richiesta del nostro circolo di interrompere le erogazioni a favore di chiese ed altri edifici per servizi religiosi, alla luce  del recente parere della Regione. In base ai dati raccolti dall’inchiesta Uaar, l’ammontare di queste erogazioni per il solo comune di Bologna dal 2000 al 2011  ha superato i 6 milioni di euro.

Nella comunicazione indirizzata al Circolo Uaar di Bologna [scarica il documento],  l’esponente della Giunta Merola ammette che il finanziamento all’edilizia di culto potrebbe non essere obbligatorio, informa che le erogazioni verranno sospese e che sarà lasciata al prossimo consiglio comunale la decisione se proseguire o meno con gli esborsi alle chiese.

Il Circolo Uaar di Bologna ha a sua volta risposto all’assessore all’urbanistica Patrizia Gabellini [scarica il documento]: pur apprezzando la decisione di sospendere il finanziamento, precisa che già le vecchie disposizioni regionali prevedevano la possibilità, e non l’obbligo, di versare parte degli oneri di urbanizzazione alle chiese (come specificato nella petizione presentata dall’Uaar all’assessore nel 2011) e ravvisa inadempienze nei bandi degli anni precedenti, che renderebbero dunque illegittima l’assegnazione dei fondi.

In vista delle prossime elezioni amministrative, il Circolo Uaar di Bologna presenterà quattro domande laiche ai candidati: la prima sarà proprio relativa al definitivo superamento dell’anacronistico finanziamento pubblico all’edilizia di culto.

Articolo di Cristina Degli Esposti, Resto del Carlino 29.4.2016

Articolo di Cristina Degli Esposti, Resto del Carlino 29.4.2016

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  1. ermanno bitelli
    4 maggio 2016 a 9:27 | #1

    Che uno degli Stati,il Vaticano unica monarchia assoluta, più ricchi al mondo detentore di gran parte del patrimonio italiano, riceva finanziamenti da simil straccioni come siamo noi dimostra non solo la grande imbecillità corale di questo popolo che lo permette ma il livello abnorme di corruzione, unico guaio che abbiamo da cui discende tutto il resto sul piano morale poi quello economico. L’UAAR dovrebbe definire una volta per tutte e attivarsi in tal senso che alle prossime elezioni non ci siano crocefissi nelle sedi elettorali.

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