Notiziario 115

2 marzo 2012

Notiziario del circolo UAAR di Bologna
n.115, 31 agosto 2011

1) Stand UAAR alla Festa dell’Unità di Bologna (fino al 19 settembre)
2) UAAR alla Festa Nazionale PSI a Bologna: info point e, il 4 settembre, dibattito sul fondamentalismo religioso
3) Su Repubblica e Il Fatto le risposte dell’UAAR Bologna a Sindaco e Curia
4) L’Università di Bologna non è più laica
5) La “ricetta degli atei” dilaga sulla stampa e sul web
6) Non toccate il 25 Aprile (ma il santo patrono…)
7) L’UAAR sostiene il film “Laïcité, inch’Allah” di Nadia El Fani


1) Stand UAAR alla Festa dell’Unità di Bologna (fino al 19 settembre)

Anche quest’anno il circolo UAAR di Bologna è presente tra le associazioni ospiti alla Festa provinciale dell’Unità, al Parco Nord.
Lo stand UAAR apre tutte le sere verso le ore 20, fino al 19 settembre, e si trova nella “Piazza delle associazioni”, zona nr. 143 sulla mappa della Festa (di fronte al ristorante “Vecchia Bologna”).
Ulteriori informazioni sul nostro blog.
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2) UAAR alla Festa Nazionale PSI a Bologna: info point e, il 4 settembre, dibattito sul fondamentalismo religioso
Su invito dei Giovani Socialisti, un info point UAAR sarà presente nello Space Giovani della Festa Nazionale del PSI, in programma dal 3 all’11 settembre a Bologna (Borgo Panigale, area tra viale Togliatti e viale Salvemini).
Domenica 4 settembre, alle ore 19, sempre all’interno dello Space Giovani, il circolo UAAR di Bologna organizza un dibattito sul fondamentalismo religioso con Guido Armellini (presidente della Chiesa Evangelica Metodista di Bologna e Modena), Roberto Grendene (responsabile nazionale campagne e eventi UAAR), Giulio Soravia (Direttore Centro Interdipartimentale di scienze dell’Islam dell’Università di Bologna). Sarà presente anche un rappresentante della Comunità Ebraica, mentre ha finora declinato l’invito la rappresentanza cattolica (ci eravamo rivolti al Centro Dehoniano).
Ulteriori dettagli saranno pubblicati sul nostro blog e sulla nostra pagina facebook.

3) Su Repubblica e Il Fatto le risposte dell’UAAR Bologna a Sindaco e Curia
Lo scorso 26 agosto il circolo UAAR di Bologna ha diffuso un comunicato stampa in risposta alle affermazioni del sindaco Merola e della Curia sulle esenzioni fiscali e i privilegi economici della Chiesa Cattolica [leggi tutto il comunicato].
Al Sindaco è stato espresso apprezzamento per le parole sulla revisione delle esenzioni per gli immobili della Chiesa non adibiti esclusivamente al culto, ma è stato altresì ricordato che al posto di attendere “manna laica” dal Parlamento potrebbe e dovrebbe darsi da fare per interrompere l’esborso di fondi comunali a favore del patrimonio immobiliare dell’Arcidiocesi, circa 6 milioni di euro negli ultimi 10 anni.
Alla Curia è stato precisato che il problema non è solo il pagamento delle tasse che le competono, ma il fatto che per essa la politica clericale ha riservato, per legge, delle esenzioni. E giustificarsi dicendo che tali esenzioni valgono per tutti i soggetti senza scopo di lucro aggiunge beffe al danno erariale: di altri soggetti che possiedono reti di cliniche private, scuole private, alberghi e cinema non siamo a conoscenza.
Oltre alle nostre Ultimissime, hanno ripreso il nostro comunicato Repubblica Bologna di sabato 27 agosto nell’articolo I socialisti del Psi contro la Chiesa Rinunci ai propri privilegi e paghi l’Ici e il sito del Fatto Quotidiano Emilia Romagna nell’articolo Milioni di euro pubblici: quanto costa alla rossa Emilia Romagna la chiesa cattolica

4) L’Università di Bologna non è più laica

Ne avevamo avuto il sospetto quando a febbraio il nostro Ateneo aveva ospitato con grande ossequio la prima mondiale del “Cortile dei Gentili”
Giunge ora la conferma che l’Università di Bologna non e’ più laica.
Il sito studenti.it riporta infatti che dal nuovo statuto dell’Alma Mater è sparito il riferimento al principio di laicità.
Il vecchio statuto, elencando i principi costitutivi, definiva l’Università di Bologna “pubblica, autonoma, pluralista e laica”: nella corrispondente parte del nuovo statuto è stato eliminato l’aggettivo “laica”.
Il nuovo statuto è stato scritto dal rettore Ivano Dionigi per tenere conto delle novità introdotte dal ddl Gelmini, ma ad alcune modifiche, tra cui la sparizione del riferimento alla laicità, si sono opposte con un referendum interno circa 2300 persone dell’ateneo.

5) La “ricetta degli atei” dilaga sulla stampa e sul web
Ultimissima del 23 agosto 2011:
Non accennano a diminuire gli articoli pubblicati sui maggiori quotidiani italiani a proposito dell’incidenza sui conti pubblici dei privilegi di cui gode la Chiesa cattolica. Si segnalano, in particolare, gli articoli di Aldo Cazzullo sul Corriere della Sera, di Cristina Perniconi sul Fatto Quotidiano, di Filippo Facci su Libero, di Vittorio Emiliani su l’Unità e di Mauro Munafò sull’Espresso.
Da parte cattolica, Avvenire ha invece ospitato un nuovo articolo di Umberto Folena. Da segnalare anche l’articolo di Luca Negri sul sito RagionPolitica, fondato da don Baget Bozzo. L’autore definisce il proliferare di questi articoli “l’ultima frontiera dell’anticlericalismo italiota”, un “vociare qualunquista” a cui avrebbe “dato il la” l’UAAR, da lui definita “la piccola setta capeggiata da Piergiorgio Odifreddi”. In effetti, il primo intervento in proposito pubblicato su un quotidiano nazionale dovrebbe essere stato, salvo errori, quello di Alessandra Longo apparso su Repubblica il 10 agosto, che sotto il titolo La ricetta degli atei riprendeva le considerazioni contenute nel comunicato stampa UAAR.
Nel frattempo continua a raccogliere adesioni la pagina Facebook Vaticano pagaci tu la manovra finanziaria, che sfiora ormai i 125.000 “mi piace”.

6) Non toccate il 25 Aprile (ma il santo patrono…)
Lo scorso 12 agosto L’UAAR si è espressa con un comunicato stampa  nazionale sulla proposta di accorpamento delle festività civili, fondative della società italiana, con la contestuale inamovibilità delle festività religiose, dedicate ad esempio alla credenza che la Madonna sia stata concepita senza peccato originale o che un angelo sia apparso il giorno dopo l’ipotetica resurrezione di Gesù.
Segnaliamo che il 16 agosto Il Fatto Quotidiano Emilia Romagna ha ripreso il nostro comunicato nazionale e riportato le dichiarazioni del portavoce del circolo UAAR di Bologna.

7) L’UAAR sostiene il film “Laïcité, inch’Allah” di Nadia El Fani
Comunicato UAAR del 10 agosto 2011
La regista tunisina Nadia El Fani è stata recentemente minacciata di morte per aver dichiarato di non credere in Dio e per aver realizzato un film dal titolo “Ni Allah ni maître” (”Né Dio né padrone” – cfr. Ultimissima del 27 giugno), in seguito cambiato in “Laïcité, inch’Allah” (”Laicità, se Dio vuole” – cfr. Ultimissima del 2 luglio), le cui riprese sono state effettuate durante lo scorso ramadan. La regista, scrive Yagg, in seguito alla rivoluzione tunisina dei mesi scorsi ha deciso di aggiungere ulteriori scene al film,  e quindi ha lanciato un appello per ricevere dei contributi. L’UAAR ha deciso quindi di donare mille euro, e invita soci e simpatizzanti a fare altrettanto. I versamenti si possono effettuare attraverso il sito francese Touscoprod (attenzione: il 10% dell’importo viene trattenuto per spese amministrative).

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