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Cento libri donati dall’Uaar a bambine e bambini dell’attività alternativa

Il 2026 è iniziato con il piede giusto per bambine e bambini che all’Istituto Comprensivo n.5 di Bologna frequentano l’attività didattica alternativa, la scelta educativa laica al posto delle due ore settimanali di insegnamento della religione cattolica (Irc).

Martedì 13 gennaio il coordinatore del Circolo Uaar di Bologna Riccardo Tampieri e il vice coordinatore Raffaele Diotallevi hanno consegnato nelle mani di Claudia Iamundo, vicaria dell’istituto comprensivo, cento libri per il programma dell’attività alternativa. La donazione, parte della campagna Uaar Libri per chi ha diritto di averli, ha consentito di distribuire a bambine e bambini delle classi seconda e quinta primaria dell’IC5 il libro di testo che a loro mancava: era infatti stato distribuito solo quello approvato dalla diocesi e destinato ai loro compagni che frequentano l’Irc.

Con questa donazione l’Uaar ha scelto di accogliere la richiesta presentata dall’IC5 lo scorso novembre e ha voluto premiare la svolta compiuta dal collegio docenti dell’istituto lo scorso maggio, quando per la prima volta deliberò l’adozione dei libri di testo per l’attività alternativa per l’anno 2025/26. In questo modo la scuola ha ricevuto gratuitamente dal Comune di Bologna non solo i testi di religione cattolica, ma anche quelli per il programma di alternativa. Restavano escluse solo le classi seconde e quinte e ci ha pensato l’Uaar a colmare questa disparità educativa che ancora troppo spesso colpisce i piccoli studenti delle scuole “elementari” italiane.

13 gennaio 2026, l’Uaar dona i libri di alternativa all’IC5 Bologna

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