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Archivio per la categoria ‘scuola’

Per una scuola laica e libera: doppio appuntamento 23 e 24 marzo

18 Marzo 2012

Dopo l’adesione all’Urlo della scuola, il circolo UAAR di Bologna partecipa e invita a partecipare ai seguenti due appuntamenti.

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Adesione all’Urlo della scuola

16 Marzo 2012
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Il Circolo UAAR di Bologna, associazione di promozione sociale che ha nei propri scopi l’affermazione del supremo principio costituzionale della laicità della scuola pubblica, aderisce a L’Urlo della scuola.

L’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti invita il mondo della scuola ad aprire gli occhi: non è più tempo di tacere sul carattere confessionale delle controriforme della scuola.

Sosteniamo una scuola all’avanguardia, laica e libera, che non può avere al suo interno l’ora di religione cattolica e non può essere gestita da diocesi o moschee con i soldi di tutti i cittadini.

Mai come ora la laicità della scuola della Repubblica è sotto attacco.
Una manovra di lungo corso, intrapresa da governi di centrodestra e di centrosinistra uniti nel sottrarre risorse alla scuola pubblica per finanziare scuole private cattolicamente orientate, smerciando questa operazione politica come “sussidiarietà”.
Manovra che ha sempre visto il fattivo contributo di Elena Ugolini che ora ne diventa attrice primaria come sottosegretaria all’istruzione nel governo Monti-Bagnasco.
Sono noti i suoi simpatici pic-nic col card. Caffarra che esplicitamente affermò che “lo Stato ha solo un ruolo sussidiario e non ha, non deve e non può aver un compito di responsabilità educativa: sarebbe la dittatura”.

La scuola pubblica è tagliata ovunque, tranne che nell’insegnamento della religione cattolica, impartito in conformità della dottrina della Chiesa Cattolica da insegnanti scelti dal vescovo e pagati dallo stato, che ha visto 13.880 assunzioni in ruolo per una materia facoltativa.

Non è solo questione di portafogli: è in ballo la libertà di coscienza. Sempre più famiglie bolognesi sono costrette dalle istituzioni ad affidare i propri figli a scuole confessionali finanziate con fondi pubblici, che ora sono cattoliche ma domani saranno ovviamente anche islamiche o, perché no, di partito.

Paolo Marani
Coordinatore del Circolo UAAR di Bologna.

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Lettera UAAR alle scuole dell’Emilia Romagna

5 Febbraio 2012
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Nei giorni scorsi il circolo UAAR di Bologna ha inviato una lettera a tutti gli istituti scolastici del’Emilia Romagna, per affontare il tema della scelta delle attività alternative alla religione cattolica per l’anno scolastico 2012/2013.

Entro il prossimo 20 febbraio genitori e studenti, con la semplice consegna di due moduli in segreteria (modello E e modello F), possono infatti sottrarsi ad un insegnamento «impartito in conformità alla dottrina della Chiesa» e da docenti scelti a insindacabile giudizio del vescovo: al posto di questo insegnamento dottrinale essi hanno il pieno diritto di avvalersi di attività didattiche e formative, oppure di studiare individualmente o con l’assistenza di un docente, oppure di non frequentare la scuola.

Il dirigente dell’ITIS «Guglielmo Marconi» di Forlì ci ha risposto in maniera piccata: «non mi dite nulla di nuovo rispetto al mio lavoro». Il nostro circolo  ha prontamente verificato il Piano dell’Offerta Formativa (POF) della scuola, che ha mostrato gravi lacune e discriminazioni che favoriscono l’IRC. A tali osservazioni dirigenza dell’ITIS ha risposto in modo lapidario: «L’integralismo fa sempre paura». L’UAAR ha concordato, rispondendo che accade «soprattutto quando è al potere».

Più seria la risposta dell’ Istituto Comprensivo Bellaria (RN), che ci informa di avere avviato il progetto “Educazione alla pace” per i 132 bambini che non frequentano l’insegnamento religioso cattolico.

L’UAAR invita genitori e studenti a scegliere una scuola migliore, che sviluppi il pensiero critico e una cultura del rispetto, senza insegnamenti ideologici il cui posto è in parrocchia: è sufficiente scaricare il modello E optando per “scelta di non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica”, scaricare il modello F scegliendo una tra le quattro possibilità alternative all’IRC e infine consegnare i modelli alla segreteria della scuola.

La lettera è stata spedita dall’UAAR a tutte le scuole del Paese, causando la reazione del quotidiano dei vescovi Avvenire: la CEI ha ammonito le scuole a non seguire le indicazioni dell’UAAR, sostenendo il primato della religione cattolica e che addirittura le attività didattiche alternative non dovrebbero trovare posto nel POF. Oltre alla risposta sul proprio sito, l’UAAR ha replicato lanciando la pagina facebook “ora di religione, ora basta“.

[Lettera UAAR alle scuole in formato pdf]

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Domani si inaugura il Filonido: con una benedizione

23 Settembre 2011
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È prevista per domani alle 10:30 l’inaugurazione del Filonido, il nuovo nido del quartiere San Donato: sono previsti diversi interventi, una visita guidata, e laboratori per i i bimbi.. ma prima di tutto, taglio del nastro e benedizione.

Una coppia di nostri soci ha scritto al nido e alle istituzioni coinvolte, per osservare come tale presenza religiosa fosse fuori luogo in una simile circostanza. Ecco la loro lettera:

Gentili signori,

leggo con piacere che il 24 settembre p.v. verrà inaugurato il Filonido.
Desidero però segnalare un refuso nel volantino: si parla di benedizione.

Il Filonido è aperto a tutti i bambini di tutte le culture e religioni, immagino, visto che, pur essendo privato è gestito in collaborazione col comune di Bologna e con l’ausilio del quartiere, e tra i proprietari vi è la Regione Emilia Romagna, istituzione pubblica e laica quindi sarebbe rispettoso nei confronti di tutti fare un’inaugurazione laica e festosa.

Evitate pertanto benedizioni di qualsivoglia religione e personaggio religioso. Sono sicura poi che la buona riuscita delle attività didattiche del nido non dipenderà da benedizione alcuna ma dalle capacità di insegnanti, genitori ed amministrazione.

Confidando nella celere correzione del volantino invio cordiali saluti

lettera firmata

Nella risposta ricevuta, è stato sottolineato che la gestione del nido è privata, nonostante la collaborazione con soggetti pubblici. Inoltre si argomenta che la benedizione costituirebbe tradizione e non atto di culto, ed è da considerarsi evento extra-scolastico. Qualunque altro evento di tipo confessionale nel servizio educativo sarà concordato coi genitori.

La posizione non ci convince. Dal volantino la benedizione risulta addirittura il primo punto del programma di inaugurazione.

L’evento si svolge in quella che sarà la sede della scuola, i bambini sono stati invitati e saranno presenti: a renderlo extra-scolastico è solo il fatto che non è compreso nell’orario di apertura formale del nido, o dell’orario di lavoro dei suoi dipendenti?

Inoltre, se è vero che il Filonido non è un nido pubblico, non è neanche esattamente privato. Il Comune stesso lo definisce un nido pubblico di infanzia interaziendale. Le regole per l’accesso al nido sono le stesse delle graduatorie dei nidi comunali, le graduatorie sono gestite dal Comune, i posti riservati al Comune sono assegnati ai cittadini con le stesse identiche politiche dei nidi comunali, e gli standard qualitativi ed educativi sono definiti dal Comune sulla base degli standard dei nidi comunali.

La struttura è stata costruita da un consorzio di enti pubblici e privati: Regione Emilia-Romagna, Unipol, Legacoop e Hera. Lo stesso consorzio, insieme al Comune di Bologna, ne paga la gestione, la quale è stata appaltata a Karabaknove, un consorzio composto di associazioni solo private (Società Dolce, Cadiai, Camst e Cipea). Al Comune restano una quantità di quote, e non indifferenti spese di gestione. All’inaugurazione saranno presenti rappresentanti della Regione, del Comune e del Quartiere, ad applaudire il frutto dell’accordo tra la Regione Emilia-Romagna e il Comune di Bologna, come si legge dall’invito all’inaugurazione.

Ci sembra un po’ forzato liquidarlo come “nido privato”.

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Scuole dell’infanzia: il Comune conferma il finanziamento alle private

26 Luglio 2011

Ieri è approdata a Palazzo d’Accursio la delibera con la quale la Giunta proponeva al Consiglio Comunale di prorogare il sistema vigente delle convenzioni con le scuole private paritarie dell’infanzia per l’anno scolastico 2011/2012.

Il Consiglio l’ha approvata con il voto favorevole della maggioranza, della Lega Nord, di Stefano Aldrovandi e di Lorenzo Tomassini. Gli altri consiglieri del Pdl si sono astenuti, mentre i consiglieri del Movimento 5 stelle hanno espresso voto contrario.

La delibera prevede anche la conferma degli attuali strumenti attuativi e soprattutto la conferma dell’erogazione di 1.055.000 euro alle scuole private paritarie dell’infanzia, scelta che lascia particolarmente perplessi se si pensa che solo pochi giorni fa il Consiglio ha approvato un taglio complessivo alle scuole dell’infanzia comunali di circa 2,1 milioni di euro.

La maggioranza ha tenuto a precisare che questa proroga si è resa necessaria perché non ci sono stati i tempi tecnici per un’analisi complessiva del sistema, come sarebbe nelle intenzioni della maggioranza, e a riprova di questo ha proposto un percorso partecipativo di un anno sul tema delle modalità di sviluppo quantitativo e qualitativo del sistema cittadino delle scuole d’infanzia. La delibera chiarisce, però, che tutto questo deve avvenire “fermo restando l’obiettivo prioritario della completa generalizzazione dei servizi”, ovvero fermo restando il sistema integrato pubblico-privato.

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Le scuole mancano perché il Comune ha preferito l’edilizia di culto

6 Luglio 2011

6/7/2011 COMUNICATO STAMPA del Circolo UAAR di Bologna

Le scuole mancano perché il Comune ha preferito l’edilizia di culto

Marilena Pillati, assessore alla Scuola del Comune di Bologna, ha dichiarato nella conferenza stampa del 29 giugno che per rispondere alla domanda di scuola dell’infanzia comunale e statale “non c’è solo il tema delle risorse ma anche quello dei contenitori, un tema a cui non è possibile rispondere in tempi brevissimi”, e vista l’impossibilità di costruire nuove scuole e la difficoltà di trovare spazi negli edifici esistenti ha prospettato l’opportunità fornita dalle scuole private paritarie [Il Resto del Carlino, 29/6/2011].

Il Circolo UAAR di Bologna aveva da anni sottolineato questa carenza e denunciato pubblicamente la scelta politica di preferire il finanziamento dell’edilizia di culto rispetto alla costruzione e ammodernamento di scuole e asili nido.

“Siamo al ‘chiagni e fotti’: Palazzo d’Accursio si lamenta della mancanza di edifici scolastici quando i fondi pubblici disponibili li ha utilizzati per finanziare la Curia bolognese, il più grande immobiliarista sul mercato” dichiara Roberto Grendene, portavoce UAAR. “C’è stata una evidente scelta politica, perché con una semplice delibera il Consiglio Comunale avrebbe potuto adempiere al dovere di assicurare alle famiglie strutture scolastiche con sufficiente ricettività oltre che sicure e moderne”.

Il Circolo UAAR di Bologna depositerà in settimana la petizione sugli oneri di urbanizzazione secondaria con la quale oltre 1300 cittadini chiedono che il Consiglio Comunale deliberi la cessazione del finanziamento pubblico all’edilizia di culto per sostenere invece l’edilizia scolastica e gli asili nido.

Si ricorda che la vigente normativa prevede la possibilità, non l’obbligatorietà, di elargire alle chiese il 7% degli oneri di urbanizzazione secondaria incassati ogni anno dal comune: il testo coordinato inserito nella D.C.R. 849/1998, al punto 1.4, dà infatti indicazioni che valgono “salvo percentuali stabilite con deliberazione del Consiglio comunale”.

Risulta peraltro assurdo finanziare il patrimonio immobiliare di una Curia che possiede “oltre 1.200 tra case, negozi, uffici, box e garage, campi sportivi e teatri” [indagine di Repubblica Bologna, febbraio 2010] e che potrebbe quindi benissimo provvedere autonomamente alla manutenzione del patrimonio monumentale utilizzato comunque per le proprie attività di culto.

La “campagna oneri” è una indagine nazionale UAAR sugli oneri di urbanizzazione secondaria che i comuni italiani utilizzano per l’edilizia di culto. Dettagli e banca dati reperibili su:
http://www.uaar.it/uaar/campagne/oneri/
Per Bologna essa mostra come la Curia e in misura marginale altre confessioni religiose abbiano ricevuto circa 6 milioni di euro di fondi pubblici comunali in dieci anni, dal 2000 al 2009.

Si riportano di seguito il testo della petizione che sarà depositata in Comune completa dell’elenco dei firmatari e gli atti che mostrano il finanziamento di circa 6.000.000 di euro di fondi comunali alle chiese per edilizia di culto.

PETIZIONE AL COMUNE DI BOLOGNA
I comuni italiani possono per legge stornare una percentuale degli oneri di urbanizzazione secondaria incassati annualmente (percentuale che si aggira tra il 7% e il 9%) a vantaggio di chiese ed altri edifici a carattere religioso.
La cifra che il comune di Bologna destina ogni anno a tale finalità ha raggiunto i 798.970,00 euro nel 2004, di cui 679.124,50 versati alla Curia Arcivescovile e i rimanenti ad altre confessioni religiose (Testimoni di Geova, Comunità Ebraica, ecc.) Poichè la vigente normativa prevede la possibilità, non l’obbligatorietà di elargire tale introito alle chiese (il testo coordinato inserito nella D.C.R.849/1998, al punto 1.4, dà indicazioni che valgono “salvo percentuali stabilite con deliberazione del Consiglio comunale”; vedere inoltre sentenza TAR Toscana 4082 del 4/10/2004 ) e poiché un’imponente quantità di finanziamenti statali, regionali comunali e persino dei quartieri vengono convogliati ogni anno nelle casse delle chiese, cattolica in testa, un vero e proprio fiume di denaro,
i sottoscritti C H I E D O N O
che tale somma venga destinata alla costruzione e/o miglioramento di strutture al servizio di tutti i cittadini, come asili nido, scuole materne, impianti sportivi ecc.

– atti recuperati dal nostro circolo (anni dal 2000 al 2007)
Determinazione Dirigenziale per l’anno 2000
522.137,94 euro
Determinazione Dirigenziale per l’anno 2001
600.122,92 euro
Determinazione Dirigenziale per l’anno 2002
679.242,00 euro
Determinazione Dirigenziale per l’anno 2003
736.790,00 euro
Determinazione Dirigenziale per l’anno 2004
798.970,00 euro
Nota del Direttore Area Urbanistica, Ambiente e Mobilità per l’anno 2005
786.652,00 euro
Nota del Direttore Area Urbanistica, Ambiente e Mobilità per l’anno 2006
567.431,00 euro
Nota del Direttore Area Urbanistica, Ambiente e Mobilità per l’anno 2007
539.731,00 euro

– dati relativi al 2008 (366.000 euro) e 2009 (350.000 euro) citati da Repubblica

Totale finanziamento del Comune di Bologna alle chiese per edilizia di culto e solamente da oneri di urbanizzazione secondaria dal 2000 al 2009 = 5.947.076,86

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Per una Scuola della Repubblica laica, democratica e pluralista

7 Marzo 2011
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Il Circolo UAAR di Bologna, associazione di promozione sociale che ha nei propri scopi l’affermazione del supremo principio costituzionale della laicità della scuola pubblica, aderisce alla manifestazione di sabato 12 marzo 2011, alle ore 15 in piazza XX settembre, Bologna, per una scuola della Repubblica veramente laica, democratica e pluralista.

[vedi sito Assemblea genitori e insegnanti Bologna]

Mai come ora la laicità della scuola della Repubblica è sotto attacco.
Una manovra di lungo corso, che ha visto e vede governi di centrodestra e di centrosinistra uniti nel sottrarre risorse alla scuola pubblica per finanziare scuole private cattolicamente orientate, smerciando questa operazione politica come “sussidiarietà”.
E’ facile rendersene conto: la scuola pubblica è tagliata ovunque, tranne che nell’insegnamento della religione cattolica, impartito in conformità della dottrina della Chiesa Cattolica da insegnanti scelti dal vescovo e pagati dallo stato, che ha visto 13.880 assunzioni in ruolo per una materia facoltativa.
Non e’ solo questione di portafogli: è in ballo la libertà di coscienza. Sempre più famiglie bolognesi sono costrette dalle istituzioni ad affidare i propri figli a scuole confessionali finanziate con fondi pubblici, che ora sono cattoliche ma domani saranno ovviamente anche islamiche o, perché no, di partito.
Il card. Caffarra fu esplicito, dicendo che lo Stato ha solo un ruolo sussidiario e “non ha, non deve e non può aver un compito di responsabilità educativa: sarebbe la dittatura”.

L’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti invita il mondo della scuola ad aprire gli occhi: non e’ più tempo di tacere sul carattere confessionale delle controriforme della scuola.

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“Non c’è più religione”: la Uaar promuove e difende l’ora alternativa

14 Gennaio 2011
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Da oggi in edicola. su quattro autorevoli settimanali italiani (L’Espresso, il Venerdì di Repubblica, Internazionale e Left), una intera pagina pubblicitaria dove la UAAR prende la parola per promuovere e difendere l’ora alternativa.

Lo slogan della campagna è: “Non c’è più religione, per chi non la vuole”: una legittima possibilità fino a ieri negata e oggi confermata dai recenti successi legali dell’associazione sul diritto all’ora alternativa a quella di religione cattolica.

Il circolo UAAR di Bologna ha inviato ieri a tutte le scuole della provincia di Bologna la cartolina della campagna, invitando i dirigenti scolastici a dare a genitori e studenti le informazioni e le garanzie sul diritto alle attività alternative alla religione cattolica entro la scadenza delle iscrizioni all’anno scolastico 2011/2012.

Sostieni la campagna con una donazione Metti i banner sul tuo sito Istruzioni per l’uso

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Vademecum sulle scuole paritarie cattolicamente orientate

22 Ottobre 2010
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La Rete Laica Bologna, assieme a Scuola e Costituzione e al Circolo UAAR di Bologna, ha presentato giovedì scorso un dettagliato “Vademecum sulle scuole paritarie“, che mostra come il Comune di Bologna abbia in essere, da quindici anni, una convenzione esclusiva con scuole paritarie private cattolicamente orientate.
Il Comune ha infatti stipulato un accordo con la F.I.S.M., alla quale afferiscono oggi 73 classi di scuola materna, che garantisce a tutte le scuole convenzionate lo stesso contributo per classe, indipendentemente dall’offerta e dalle spese sostenute dalle famiglie (le rette per arrivano a 800 euro al mese).
Come si può leggere sul sito F.I.S.M., la sua struttura associativa prevede un “consulente ecclesiastico” nazionale nominato dalla Conferenza Episcopale Italiana e tra le sue attività vi sono “Prospettive pastorali e rapporti ecclesiali”.

Leggi la rassegna stampa dal sito della Rete Laica.

Alla conferenza stampa di presentazione del vademecum erano presenti Maurizio Cecconi (portavoce della Rete Laica Bologna), Roberto Grendene (coordinatore del Circolo UAAR di Bologna) e Bruno Moretto (segretario del Comitato Bolognese Scuola e Costituzione).

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Ora alternativa: arrivano le indicazioni operative dell’Ufficio Scolastico Regionale

1 Ottobre 2010
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Dopo le nostre lettere alle scuole della provincia di Bologna e agli uffici scolastici provinciale e regionale (USP e USR) e dopo le richieste di chiarimento da parte dei dirigenti scolastici, finalmente l’USR Emilia Romagna dirama le “indicazioni operative per lo svolgimento delle attività alternative all’insegnamento della religione cattolica“.

Nel documento, che segue gli analoghi già prodotti dagli USR della Liguria e del Veneto, vengono fornite alle scuole le modalità di organizzazione delle attività alternative. In particolare, viene ribadito come il bilancio del M.I.U.R. «prevede specifici stanziamenti per il pagamento dei docenti che svolgono le attività alternative» e che «anche nel caso in cui si renda necessario nominare personale supplente, la relativa spesa non graverà sul bilancio dell’istituzione scolastica».

Invitiamo tutti i genitori che si sentissero rispondere dal personale della scuola che “l’ora alternativa non si può fare perché non ci sono i fondi” a rivendicare il loro diritto, a presentare alla scuola la diffida messa a disposizione dall’UAAR e a contattarci per lasciare la loro testimonianza e per un eventuale supporto legale.

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