Provincia sotto benedizione? l’Uaar offre un rifugio laico!

16 Marzo 2013

Nel solco del malcostume clericale, la presidente della Provincia di Bologna, Beatrice Draghetti, continua a usare il suo ruolo istituzionale per condizionare in senso cattolicista l’Ente locale che sarebbe tenuta a dirigere in modo laico.
Come gli anni scorsi, la fervente cattolica del PD ha infatti inviato a tutti i dipendenti della Provincia la “convocazione” per la benedizione, che si terrà mercoledì 20 marzo in pieno orario di lavoro (dalle ore 9:30) nelle sedi di via Zamboni e via Benedetto XIV.

draghetti

Dal sito del comune di San Giorgio di Piano: la presidente Draghetti con fascia azzurra della Provincia in processione col card. Caffarra

Il parroco (Draghetti scrive “Parroco”, con una ossequiosa maiuscola) avrà a disposizione niente meno che la Sala del Consiglio. Non solo. Potrà fare irruzione in tutti gli uffici: basta che un dipendente invii una mail di richiesta alla segreteria della Provincia, per l’occasione trasformata in call center per l’evangelizzazione, ed ecco che tutti i colleghi dell’ufficio dovranno interrompere il lavoro per subire preghiere e benedizioni in compagnia di un monsignore. Nell’imporre all’istituzione e ai dipendenti la sua personale fede religiosa, la presidente Draghetti arriva a scrivere che mons. Stefano Ottani “impartirà la benedizione pasquale nelle due sedi che sono nel territorio della parrocchia“. Sì, ha proprio scritto che le sedi della Provincia appartengono al territorio di una parrocchia.

Ma il Circolo Uaar di Bologna offre un rifugio laico a tutti i dipendenti della Provincia!
In contemporanea, nella giornata di mercoledì 20 marzo, in Largo Respighi, a due passi dalle sedi sotto benedizione, sarà presente un tavolo informativo Uaar.
Con le stesse modalità che l’ufficio personale avrà nel frattempo previsto per partecipare all’atto di culto (immaginiamo e auspichiamo che sia imposto almeno di “stimbrare”), passate a trovarci! Saremo presenti dalle 9:30 alle 14.
Riceverete confortanti parole laiche e tanti volantini con le istruzioni per iniziare a trasformare l’Italia in un paese civile. E per chi desidera fare un atto di coerenza in materia religiosa, moduli e istruzioni per sbattezzarsi: con una semplice raccomandata si uscirà formalmente dalla Chiesa cattolica. Oltre alla cancellazione degli effetti civili del battesimo, nel giro di un mese si riceverà gratuitamente una scomunica latae sententiae.
La presidente Draghetti, ne siamo certi, garantirà stessi diritti che riserva ai dipendenti cattolicisti anche a quelli laici, che siano atei, agnostici o credenti. Se garantisce ai primi di praticare atti di culto in orario di lavoro e sul luogo di lavoro, deve garantire a tutti gli altri di agire per rivolgere il proprio pensiero verso ideali laici e civili.

Evento facebook per il tavolo Uaar in Largo Respighi del 20/3, ore 9:30-14

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Notiziario 137

14 Marzo 2013
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Notiziario del Circolo UAAR di Bologna
n.137, 14 marzo 2013

1) Sabato 16 marzo, al Baraccano: divertissement “Ma che diavolo è?”
2) 19 e 20 marzo, zona universitaria: la risposta laica all’Università cattolicista
3) Nuovo papa, nuova immagine: ma è tutto oro quello che luccica?
4) Radio Città Fujiko intervista il portavoce del Circolo Uaar di Bologna
5) 20 marzo, Provincia sotto benedizione: l’Uaar offre rifugio in Largo Respighi!

1) Sabato 16 marzo, al Baraccano: divertissement “Ma che diavolo è?”
Il Circolo Uaar di Bologna presenta:
MA CHE DIAVOLO E’? IL DIAVOLO FA LE PENTOLE.  AI COPERCHI CI PENSA PADRE AMORTH!
Divertissement di e con Stefano Marullo
A metà strada tra una lectio semiseria e una pièce teatrale
Sabato 16 marzo 2013, ore 18 – Sala Marco Biagi, Baraccano
Sede del Quartiere Santo Stefano, via Santo Stefano, 119 Bologna
Ingresso libero
Autobus 13, 90, 96, fermata Baraccano

2) 19 e 20 marzo, zona universitaria: la risposta laica all’Università cattolicista

A Ingegneria, al Dams, a Lettere, un po’ ovunque all’interno dell’Università di Bologna gruppi di evangelizzatori inviati dal cardinal Caffarra hanno bloccato gli studenti tentando di convincerli a parlare di religione e invitandoli a incontri spirituali e in chiesa. Il preside di Ingegneria Pier Paolo Diotallevi si è aggiudicato la clericalata della settimana per aver “concesso l’autorizzazione a diversi religiosi di svolgere attività di proselitismo, senza rendere conto o consultare qualche organo della facoltà”. Ci sono persino giunte segnalazioni di lezioni interrotte per dar spazio a prediche.
Per contrastare l’evidente proposito di trasformare l’Alma Mater in università cattolicista, scimmiottando le scuole coraniche, il Circolo UAAR di Bologna organizza in Zona Universitaria due tavoli informativi con distribuzione dei moduli per lo Sbattezzo:
Martedì 19 marzo, via Belle Arti angolo via Castagnoli, ore 9:30-14
Mercoledì 20 marzo, Largo Respighi, ore 9:30-14
Aspettiamo studentesse e studenti, docenti, cittadinanza.
Portare fotocopia del documento d’identità per l’immediato sbattezzo.

3) Nuovo papa, nuova immagine: ma è tutto oro quello che luccica?
[Comunicato stampa Uaar nazionale, 13 marzo 2013]
L’elezione a sorpresa del cardinale Bergoglio, e la scelta del nome di Francesco, hanno senz’altro suscitato sorpresa nel mondo. Due decisioni apparentemente dirompenti, l’espressione di una notevole volontà di rottura. Proprio per questo motivo, è la presa d’atto esplicita della gravità della crisi in cui versa la Chiesa. Saprà il nuovo pontefice invertire la direzione?

Bergoglio è noto per la sua frugalità, ma ciò non significa che sia particolarmente aperto al mondo del terzo millennio. Già l’abbondanza di preghiere che hanno avuto luogo nella sua prima uscita ne è una testimonianza. Forse è ciò che si aspettavano i cattolici più zelanti, o forse è la convinzione che solo l’intervento di Dio può far superare le grandi difficoltà in cui si dibatte la Santa Sede.

Ma il mondo è assai cambiato. E Bergoglio, che si è opposto con forza ai matrimoni omosessuali (definiti “progetto del demonio”), e che è intervenuto nelle competizioni elettorali argentine invitando a dire “no all’ateismo”, al di là della scelta ad effetto del nome non sembra avere le credenziali per comprenderlo meglio di Ratzinger. Senza dimenticare che sul neo-pontefice continuano a calare le ombre di un atteggiamento controverso mantenuto all’epoca della dittatura militare. Speriamo che tanto zelo e tanta devozione non celino un nuovo ma altrettanto intransigente Pio V (a cui lo accomunano anche le origini piemontesi).

L’Uaar ricorda che gli ultimi due pontefici si sono segnalati per una costante demonizzazione degli atei, considerati “privi di umanità”, “senza dignità”, “senza orientamento”. Difficilmente il nuovo papa agirà diversamente. Anche se farebbe piacere: un mondo cattolico più rispettoso del prossimo dovrebbe essere negli auspici di tutti.

Leggi anche l’articolo Uaar di oggi: “Il papa che viene dalla fine del mondo”

4) Radio Città Fujiko intervista il portavoce del Circolo Uaar di Bologna
Radio Città Fujiko ha intervistato oggi Roberto Grendene, portavoce del Circolo Uaar di Bologna, in merito all’elezione del nuovo papa Francesco I.

L’Unione Atei e Agnostici Razionalisti commenta l’elezione del cardinal Bergoglio a papa ponendo l’accento sulla sua posizione contro i matrimoni gay e guardando il passato conservatore, se non reazionario del nuovo pontefice. Attesa invece per il Parlamento che si insedierà domani, “il più laico degli ultimi tempi”.
Continua a leggere su Radio Città Fujiko

5) 20 marzo, Provincia sotto benedizione: l’Uaar offre rifugio in Largo Respighi!
Nel solco della continuità e del malcostume clericale, la presidente della Provincia di Bologna, Beatrice Draghetti, usa il suo ruolo istituzionale per condizionare in senso cattolicista l’Ente Locale che sarebbe tenuta a dirigere in modo laico.

Come gli anni scorsi, la fervente cattolica del PD ha infatti inviato a tutti i dipendenti della Provincia la “convocazione” per la benedizione, che si terrà in pieno orario di lavoro (dalle 9:30) nelle sedi di via Zamboni e via Benedetto XIV. Il parroco (Draghetti scrive “Parroco”, con una ossequiosa maiuscola) avrà a disposizione niente meno che la Sala del Consiglio. Ma se non bastasse, potrà fare irruzione in tutti gli uffici: basta che un dipendente invii una mail di richiesta alla segreteria della Provincia, per l’occasione facente funzioni di call center della parrocchia, ed ecco che tutto l’ufficio subirà preghiere e benedizioni. D’altra parte le due sedi della Provincia, questo scrive la presidente Draghetti, “sono nel territorio della parrocchia”.

Il Circolo Uaar di Bologna offre un rifugio laico a tutti i dipendenti della Provincia!
In contemporanea, nella stessa giornata di mercoledì 20 marzo, in Largo Respighi, a due passi dalle sedi sotto benedizione, sarà presente un tavolo informativo Uaar. Con le stesse modalità che l’ufficio personale avrà previsto per partecipare all’atto di culto (immaginiamo e auspichiamo che occorra almeno “stimbrare”), passate a trovarci! Saremo presenti dalle 9:30 alle 14.

Riceverete confortanti parole laiche e tanti volantini con le istruzioni per iniziare a trasformare l’Italia in un paese civile. E per chi desidera fare un atto di coerenza in materia religiosa, moduli e istruzioni per sbattezzarsi: con una semplice raccomandata si uscirà formalmente dalla Chiesa cattolica e si riceverà gratuitamente una scomunica latae sententiae.
La presidente Draghetti, ne siamo certi, garantirà stessi diritti che riserva ai dipendenti cattolicisti anche a quelli laici, che siano atei, agnostici o religiosi. Se garantisce ai primi di praticare atti di culto in orario di lavoro e sul luogo di lavoro, deve garantire a tutti gli altri di rivolgere il proprio pensiero a ideali laici e civili.

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Risposta laica alla Università Cattolicista

9 Marzo 2013
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Per contrastare l’evidente proposito di trasformare la nostra Università in scuola cattolicista, scimmiottando le scuole coraniche, in atto nell’Ateneo bolognese, il Circolo UAAR di Bologna organizza in Zona Universitaria 2 tavoli informativi con la distribuzione dei moduli per lo Sbattezzo.
Smettere di battezzare i bambini è metodo il più semplice ed efficace per diminuire il potere e l’invadenza clericale. Sbattezzarsi in massa è comunque un buon rimedio. E’ un atto politico che potrà venir sbeffeggiato ma non ignorato.
Aspettiamo tante ragazze e ragazzi, anche disponibili ad aiutarci sul momento e sul posto.
Martedì 19 Via Belle Arti angolo Via Castagnoli; mercoledì 20 Largo Respighi, sempre dalle 9,30 alle 14,00.
Possibilmente portare fotocopia del documento per l’immediato sbattezzo.

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16 marzo – Serata “Ma che diavolo è?”

4 Marzo 2013
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Il Circolo Uaar di Bologna presenta:diavolo1

MA CHE DIAVOLO E’?
IL DIAVOLO FA LE PENTOLE.  AI COPERCHI CI PENSA PADRE AMORTH!

Divertissement di e con Stefano Marullo
A metà strada tra una lectio semiseria e una pièce teatrale

Sabato 16 marzo 2013, ore 18 – Sala Marco Biagi Baraccano

Sede del Quartiere Santo Stefano
Via Santo Stefano, 119 Bologna
Ingresso libero

Scarica il volantino in pdf

Come arrivarci:

Autobus 13, 90, 96
Fermata Baraccano

sstefano1191

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Notiziario 136

4 Marzo 2013
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Notiziario del Circolo UAAR di Bologna
n.136, 23 febbraio 2013

1) Elezioni 2013: risposte dei candidati all’Agenda Uaar su laicità e diritti civili
2) Elezioni 2013: i programmi a confronto sui temi laici
3) L’Agenda Uaar e l’Agenda del card. Caffarra
4) Aboliamo il Concordato. Firmiamo tutti la petizione!
5) Tempo di scelte educative: tutti gli spot “Ora alternativa ≠ Ora di religione cattolica”
6) Partecipa al contest creativo “Davide contro Golia”!

1)  Elezioni 2013: risposte dei candidati all’Agenda Uaar su laicità e diritti civili
In occasione delle elezioni politiche 2013, l’Uaar ha presentato la sua Agenda per chiedere a partiti e candidati di esprimersi su laicità e diritti civili.
Il Circolo Uaar di Bologna ha ricevuto quattro risposte, pubblicate sul nostro blog, da parte dei seguenti candidati eleggibili nella circoscrizione elettorale dell’Emilia Romagna:
Sergio Lo Giudice, candidato al Senato per il PD – Partito Democratico
Michele Terra, candidato alla Camera per il PCL – Partito Comunista dei Lavoratori
Paolo Soglia, candidato alla Camera per SEL – Sinistra Ecologia Libertà
Enzo Raisi, candidato alla Camera per Futuro e Libertà

2) Elezioni 2013: i programmi a confronto sui temi laici
L’Uaar è apartitica e non dà indicazioni di voto: rispetta troppo i cittadini e la loro libertà di scelta. Ritiene che sia irrazionale votare basandosi esclusivamente sui temi laici, ma che sia altrettanto irrazionale votare senza tenerli in alcuna considerazione.
Per questo ha esaminato i programmi delle liste elettorali che si sono candidate a dirigere il Paese e ne ha estratto i passaggi che fanno riferimento all’Agenda Uaar su laicità e diritti civili. Possono essere consultati alla pagina Elezioni 2013: i programmi a confronto sui temi laici.
L’Uaar ha altresì fatto un ulteriore approfondimento tra il 18 e il 21 febbraio, pubblicando specifiche analisi sui seguenti temi: istruzione e ricerca, questioni bioetiche, famiglia e famiglie, fattore religioso.
Infine, l’Uaar ricorda a chi si recherà a votare nei prossimi due giorni che si può compiere un piccolo gesto civico, chiedendo la rimozione del crocifisso eventualmente presente nel proprio seggio elettorale. Trovate sul nostro sito il vademecum con istruzioni e riferimenti normativi.

3) L’Agenda Uaar e l’Agenda del card. Caffarra
Comunicato stampa del circolo Uaar di Bologna del 18 febbraio 2013
Elettori e politici: per un paese migliore c’è l’agenda Uaar, non quella di Caffarra
Il cardinal Caffarra, gerarca di una Chiesa che dice di non far politica, ha detto papale papale come votare: no a chi vuole i matrimoni gay, no a chi vuole lasciare alle donne il diritto di decidere sul proprio corpo, no a chi vuole curare l’infertilità con la procreazione assistita. Sì invece a chi finanzierà con i soldi pubblici le scuole private. Che guarda caso sono quasi tutte cattoliche. E se non tutti i criteri sono soddisfatti, per il cardinale occorrerà votare la lista che più vi si avvicina.
Se il Cassero esprime la propria indignazione invitando Caffarra a dimettersi, atei e agnostici dell’Uaar di Bologna preferiscono rivolgere le loro attenzioni altrove. Spetta infatti al cardinale la libertà di dire cose che, nel terzo millennio, possono essere considerate delle sciocchezze da larga parte dell’opinione pubblica.
Il Circolo Uaar di Bologna si rivolge invece agli elettori, e li invita a ragionare con la propria testa, a fare i conti con la propria coscienza, a pensare a una società più progredita. E si rivolge anche ai politici, affinché la smettano di essere influenzati dalle ingerenze ecclesiastiche.
L’Agenda Uaar per le elezioni è a disposizione degli uni e degli altri, per costruire un paese più laico e civile.

4) Aboliamo il Concordato. Firmiamo tutti la petizione!
Lo stesso 11 febbraio in cui, ottantaquattro anni prima, i Patti Lateranensi furono firmati da Benito Mussolini, l’Uaar ha lanciato  la petizione online “Aboliamo in Concordato”.
In pochi giorni sono state superate le seimila adesioni.
Il Circolo Uaar di Bologna invita tutti a firmare per superare presto quota 10.000!
[vedi comunicato stampa nazionale]

5) Tempo di scelte educative: tutti gli spot “Ora alternativa ≠ Ora di religione cattolica”

Tutti i venerdì di febbraio, mese delle iscrizioni all’anno scolastico 2013/2014, l’Uaar ha diffuso una pillola video “Ora alternativa ≠ Ora di religione cattolica”.
Questi spot, in modo leggero e ironico, vogliono invitare i genitori a riflettere sulla scelta educativa molto importante che sono chiamati a compiere, mostrando loro come a scuola abbiano diritto ad attività didattica e formativa al posto dell’insegnamento della religione cattolica, insegnamento che viene svolto da docenti scelti dal vescovo e pagati dallo Stato e che, in base al Concordato, è “impartito in conformità della dottrina della Chiesa”. Un vero e proprio insegnamento dottrinale, che invece viene smerciato come “culturale”.
Ora alternativa ≠ Ora di religione cattolica: Episodio 1, Episodio 2, Episodio 3, Episodio 4.
Buona visione (e diffusione tra amici e conoscenti).

6) Partecipa al contest creativo “Davide contro Golia”!

Il circolo Uaar di Bologna, promotore del referendum cittadino sui finanziamenti comunali alle scuole private paritarie (tutte religiosamente orientate) che si terrà domenica 26 maggio, informa che il Comitato articolo 33 chiede l’aiuto di tutti per la campagna elettorale.
E lo fa indicendo un contest creativo, dal titolo “Davide contro Golia” [scarica il bando], per ottenere idee tradotte in immagini e slogan.
Dalla pagina che spiega dettagliatamente ragioni e istruzioni del concorso, riportiamo di seguito il capitolo sugli obiettivi:

“A differenza di chi sostiene la necessità e la giustezza del continuare a finanziare con fondi pubblici le scuole materne private, le nostre risorse economiche sono quasi inesistenti. Non ci vergogniamo a scriverlo, perché crediamo nella forza delle idee e nella capacità della cittadinanza di mobilitarsi dal basso, senza attendere “ordini di scuderia” calati dall’alto. Siamo insomma tanti volenterosi Davide contro un grosso e potente Golia, un coacervo di grandi forze politiche, associazioni di categoria, Curia, sindacati cattolici, giornali. Data questa situazione, dobbiamo necessariamente puntare al massimo della viralità, far sì che i messaggi dei referendari siano spontaneamente veicolati da un numero crescente di cittadini. Abbiamo dunque bisogno di una comunicazione chiara, incisiva, perfettamente confezionata e che invogli alla diffusione. Abbiamo bisogno di voi, creativi, per produrre l’immagine simbolo della campagna elettorale e uno o più slogan che l’accompagneranno.”

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Risposte dei candidati all’Agenda Uaar su laicità e diritti civili

20 Febbraio 2013

Come annunciato, riportiamo di seguito e in ordine di arrivo le risposte all’Agenda Uaar su laicità e diritti civili pervenute al nostro circolo da parte di candidati eleggibili nella circoscrizione Emilia Romagna (vedi elenchi per la Camera e per il Senato). Per essere pubblicate su questa pagina le risposte devono pervenire all’indirizzo bologna@uaar.it.

Sergio Lo Giudice, candidato al Senato per il PD – Partito Democratico
Michele Terra, candidato alla Camera per il PCL – Partito Comunista dei Lavoratori
Paolo Soglia, candidato alla Camera per SEL – Sinistra Ecologia Libertà
Enzo Raisi, candidato alla Camera per Futuro e Libertà

Risposta di Sergio Lo Giudice, candidato al Senato per il PD – Partito Democratico:

Laicità dello Stato

Sono da molti anni impegnato per la costruzione di uno Stato più laico, in cui i diritti e il punto di vista di credenti e non credenti siano messi sullo stesso piano e sia garantita una reale libertà di religione che comprenda la libertà di non credere.

Sarei molto contento della presenza della nostra Costituzione dell’affermazione esplicita del principio di laicità dello Stato, anche se penso che vada riconosciuta e valorizzata la teoria costituzionale che ritiene che tale principio sia già del tutto presente e vivo nella nostra Costituzione.

Credo che l’appartenenza a una religione debba essere un atto consapevole e che vada perciò garantita a tutti la possibilità di recedere in modo semplice dalla religione a cui si appartiene.

Penso che debbano essere istituite nuove ricorrenze civili, a partire dal 20 settembre.

Laicità della spesa pubblica

La normativa sull’otto per mille dovrebbe essere rivista in due sensi: equiparare nella stessa norma le confessioni religiose alle associazioni a cui fa riferimento la legge sul cinque per mille; fare sì che le somme destinate sano solo quelle indicate esplicitamente , senza ripartizione delle quote di chi non ha espresso alcuna preferenza.

Credo che i contributi destinati all’edilizia di culto debbano essere utilizzati per intervenire su monumenti di particolare valore storico.

Il principio di sussidiarietà va utilizzato come un meccanismo di valorizzazione del contributo della società civile, del volontariato, dell’associazionismo di promozione sociale e in generale del terzo settore. Va usato anche per consentire alle amministrazioni e allo Stato di estendere, con la collaborazione di privati inseriti in rigidi standard pubblici e in meccanismi seri di controllo, la qualità e la quantità dei propri servizi. Tutto questo in un quadro di assoluta laicità e senza alcun privilegio motivato dall’appartenenza a confessioni religiose.

Laicità delle scuole

Sono d’accordo con la sostituzione dell’insegnamento della religione cattolica nelle scuole con una trattazione della storia del pensiero religioso all’interno dei curricoli di storia, filosofia, educazione civica, geografia. Nelle scuole non va svolto nessun atto di culto.

E’ necessario un forte impegno dello Stato nella promozione della scuola pubblica destinando a questa , soprattutto in un periodo di crisi economica, tutte le risorse necessarie. Va attuato un piano nazionale di estensione della presenza di scuole d’infanzia statali per evitare situazioni in cui una famiglia sia costretta mandare i propri figli a una scuola d’infanzia confessionale per mancanza di alternative.

Laicità delle istituzioni pubbliche

Sono contrario all’esposizione di simboli religiosi in edifici pubblici, soprattutto quelli in cui si esercita una qualche forma di autorità, come i tribunali o le scuole. Sono dell’idea che le cerimonie civili (inaugurazioni, commemorazioni ecc.) non debbano avere il segno di una o dell’altra confessione religiosa.

Da consigliere comunale a Bologna sono stato promotore della risistemazione del Pantheon presso la Certosa, la sala in cui si svolgono i funerali civili. Riguardo ai matrimoni, ho promosso l’introduzione della ripresa via webcam e di trasmissione streaming su Internet delle cerimonie svolte presso il Comune di Bologna come segno di attenzione alla migliore e più solenne celebrazione dell’evento civile. Sono perché i matrimoni si possano svolgere in più luoghi (io stesso ho celebrato un matrimonio presso un Centro di Identificazione ed Espulsione) e mi sono speso perché nel mio Comune il matrimonio possa essere celebrato, com’è oggi, da una persona di propria scelta).

Ampliamento dei diritti di famiglia

Mi batto per estendere il matrimonio civile alle coppie dello stesso sesso (ho sposato il mio compagno ad Oslo lo scorso anno), il riconoscimento dei diritti dei bambini che crescono in famiglie omogenitoriali e una legge contro omofobia e transfobia. Voglio impegnarmi per una nuova legislazione sulle coppie di fatto e sul divorzio breve: una nuova riforma del diritto di famiglia che aggiorni quella degli anni ‘70. Serve una modifica della legge 40 sulla procreazione assistita, che assuma come priorità il progetto di genitorialità e non le prescrizioni etiche del legislatore. Va difesa la legge 194. Vanno semplificate le procedure di adozione. Va modificata la legge 164 sulla riattribuzione del sesso per evitare che il matrimonio precedentemente contratto possa essere sciolto d’ufficio e non solo su richiesta di una delle parti.

Ampliamento dei diritti sessuali

Da presidente nazionale di Arcigay mi sono battuto affinché la sessualità fosse trattata nel nostro paese con naturalezza e non come un fatto scabroso. Occorre che nelle scuole si parli di sessualità, si tutelino le/gli adolescenti da discriminazioni basate sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere, si parli senza censure del preservativo come strumento principale di contraccezione e di riduzione del rischio di malattie sessualmente trasmissibili.

Condivido la necessità di parlare a viso aperto della sessualità delle persone disabili e di affrontare il tema degli/delle assistenti sessuali.

Ampliamento dei diritti riproduttivi

Deve essere garantita la presenza capillare di consultori pubblici, evitando la presenza di associazioni private al loro interno. Deve essere eliminato ogni ostacolo all’utilizzo della pillola RU-486. La legge 40 va radicalmente riformata affinché preveda la possibilità di accesso alla PMA alle coppie non sposate e la fecondazione eterologa , anche tenendo conto della recente condanna della Corte europea dei diritti umani in merito ai limiti alla diagnosi pre impianto.

Va rivista la possibilità di obiezione di coscienza nei reparti di ginecologia nel senso di garantire la piena copertura della richiesta senza attese. Non deve essere prevista l’obiezione di coscienza per i  farmacisti, titolari di licenze pubbliche.

Ampliamento della libertà di espressione

Ogni norma che tuteli il sentimento religioso deve prevedere un’analoga protezione per concezioni del mondo non religiose. Il servizio pubblico radiotelevisivo deve essere aperto in modo paritario alle varie voci della società civile, religiose o meno che siano.

Ampliamento della libertà di scelta nel fine vita

Ho promosso l’istituzione nel Comune di Bologna del Registro delle Dichiarazioni anticipate di trattamento.  Sono per una legge nazionale sul testamento biologico che parta dal presupposto della libertà individuale di scegliere sulla propria vita. Credo che vada finalmente avviato nel nostro paese un dibattito culturale sull’eutanasia per sanare alcuni equivoci e affrontare il tema in profondità mettendo a confronto con metodo razionale le argomentazioni contrapposte.

Progresso civile, culturale e scientifico

Condivido gli obiettivi proposti: aumento delle risorse per cultura, formazione e ricerca scientifica; eliminazione dei divieti alla ricerca sulle cellule staminali embrionali; promozione della conoscenza dell’evoluzionismo; promozione di una cultura dei diritti umani; contrasto del maschilismo e della violenza di genere.

Credo che il tema dell’identità come elemento totalizzante del carattere di un gruppo (sociale, nazionale, etnico..) sia il nemico principale di una cultura della tolleranza fra i popoli e della pace. Va invece promossa una cultura della pluralità (intesa anche come pluralità delle componenti della propria identità personale) come strumento di promozione della persona, di indipendenza dell’individuo, di emancipazione dei giovani, di aumento della creatività sociale.

Respiro internazionale

Sono per la piena laicizzazione delle istituzioni internazionali, per l’applicazione di una clausola dei diritti umani nelle relazioni internazionali, per una cooperazione internazionale basata sulla pace, la giustizia e il progresso civile, culturale, scientifico ed economico dei popoli.

Risposta di Michele Terra, candidato alla Camera per il PCL – Partito Comunista del Lavoratori :

Buon giorno, ovviamente condivido pienamente i contenuti dell’agenda Uaar. In tutte le passate consultazioni elettorali abbiamo già avuto modo di constatare un’identità programmatica tra Uaar e PCL.
In particolare, da sempre, il Partito Comunista dei Lavoratori rivendica l’abrogazione del concordato, la fine dei finanziamenti – a qualunque titolo – alle chiese, l’esproprio delle proprietà della chiesa, compreso lo Ior e apertura dei libri contabili della banca vaticana.

Sono sicuro che passato il periodo elettorale torneremo comunque a trovarci nelle tante battaglie quotidiane, così come è stato negli ultimi anni.

Risposta di Paolo Soglia, candidato alla Camera per SEL – Sinistra Ecologia Libertà:

Laicità dello Stato

Denuncia unilaterale del Concordato e sostituzione degli articoli 7 e 8 della Costituzione con l’affermazione esplicita del principio di laicità dello Stato.

tali articoli vanno modificati stabilendo la libertà di culto per ogni confessione religiosa, (non solo quella cattolica), nell’ambito delle norme enunciate dalla Costituzione e dalle leggi della Repubblica

Riconoscimento esplicito, nell’articolo 19 della Costituzione, del diritto di non credere.

non credo che uno stato laico abbia la necessità di ribadire il diritto di “non “ fare o “non essere” qualcosa.. piuttosto va modificato l’ultimo capoverso: purché non si tratti di riti contrari al buon costume, con un più generale: “ purché non si tratti di riti che ledano diritti di terzi, contrari al rispetto della dignità umana o a quanto stabilito dalle leggi della Repubblica.”

Approvazione di una legge generale sulla libertà di coscienza che superi la normativa fascista sui “culti ammessi” e che riconosca a credenti e non credenti, e alle organizzazioni in cui si uniscono, uguali diritti e doveri.

si

Introduzione di una regola generale affinché nessun provvedimento contempli eccezioni a favore delle religioni o dei loro ministri, o limiti i diritti degli individui a favore delle comunità di fede.

no. va valutato caso per caso, nel merito

Progressiva sostituzione delle festività religiose con ricorrenze civili (iniziando con il XX settembre al posto del santo patrono).

no. tale decisione, semmai, va sottoposta a referendum

Estensione a tutti i cittadini del diritto di abbandonare formalmente la religione a cui si appartiene per decisione dei genitori.

problema direi non prioritario per le sorti della Repubblica.. ma che si può approfondire

Laicità della spesa pubblica

Abolizione del meccanismo dell’Otto per Mille, o passaggio a una tassa che gravi solo sul contribuente che vuole  espressamente finanziare la propria religione; nel periodo di transizione, utilizzazione della quota di pertinenza statale esclusivamente per far fronte alle calamità naturali.

si. passaggio a una tassa che gravi solo sul contribuente che vuole  espressamente finanziare la propria religione

Eliminazione di ogni contributo pubblico destinato all’edilizia di culto.

no. va valutato caso per caso, nel merito

Cancellazione di ogni beneficio o privilegio fiscale basato sulla religione.

Idem: il concetto è che le confessioni religiose, come ogni altro soggetto sociale, possono e meno ricevere incentivi o benefici, anche fiscali, solo in base all’utilità sociale delle iniziative intraprese.

Applicazione del principio costituzionale di sussidiarietà con criteri rigorosamente imparziali ed universalistici, anziché religiosi ed escludenti.

si

Laicità delle scuole

Abolizione dell’insegnamento della religione cattolica nelle scuole, il cui studio avverrà all’interno dei programmi di materie quali storia, geografia e filosofia; nel periodo di transizione, identici diritti dovranno essere garantiti all’insegnamento alternativo e il minor disagio possibile dovrà essere causato a chi sceglie l’uscita dalla scuola o lo studio individuale/assistito.

si, ma bisogna passare da una revisione del concordato

Divieto assoluto di svolgervi atti di culto, visite pastorali o altre attività di proselitismo.

si

Abolizione della legge sulla parificazione scolastica e dei contributi alle università private.

tema complesso: comunque ogni eventuale contributo va discusso nel merito, caso per caso, e non come un diritto di legge : vale l’articolo 33 della Costituzione

Aumento delle risorse pubbliche stanziate per asili, scuole e università non private, nonché delle borse di studio per gli studenti che le frequentano.

questo è già oggi un dovere costituzionale della Repubblica, ancorchè disatteso..

Disponibilità di scuole non private su tutto il territorio nazionale.

idem

Insegnamento dell’educazione civica e del pensiero critico.

l’educazione civica è già prevista. Cosa vuol dire “Pensiero critico”? troppo generico.

Laicità delle istituzioni pubbliche

Divieto esplicito di esporre simboli religiosi negli edifici o nei luoghi di proprietà pubblica, eccetto quelli storici di valore artistico.

si

Disponibilità, su tutto il territorio nazionale, di luoghi solenni e tempi consoni per la celebrazione di matrimoni e unioni civili, di strutture per la cremazione, di sale del commiato.

si

Fine dei privilegi dei cappellani religiosi nelle strutture obbliganti (ospedali, carceri, caserme…) con eliminazione dei relativi costi.

si

Garanzia che inaugurazioni, cerimonie, toponomastiche e assegnazioni di incarichi o patrocini siano realmente laiche e rappresentative del pluralismo del paese.

in linea generale si: poi se un comune vuol chiamare il Parroco a inaugurare io non penso che ciò debba essere normato o impedito per legge..

Ampliamento dei diritti di famiglia
Estensione dell’istituto del matrimonio alle coppie omosessuali.

si

Riconoscimento dei diritti delle coppie di fatto, sia etero che omosessuali.

si

Riduzione dei tempi per ottenere separazione e divorzio.

si

Possibilità per le coppie di unirsi ufficialmente anche fuori dagli edifici pubblici, in luoghi di proprio gradimento.

si

Universalizzazione del diritto alla celebrazione del “matrimonio del migliore amico”.

a Bologna è già così, basta solo applicare la legge

Ampliamento dei diritti sessuali

Insegnamento di una “vera” educazione sessuale nelle scuole.

dipende dal concetto di “vera”. si all’insegnamento comunque dell’educazione sessuale

Rimozione di ogni ostacolo frapposto alla contraccezione, in particolare a quella d’emergenza.

si

Legge contro l’omofobia e rimozione di ogni discriminazione basata sull’orientamento sessuale.

si

Formazione di assistenti sessuali per disabili.

si

Ampliamento dei diritti riproduttivi

Presenza capillare di consultori pubblici.

si

Eliminazione di ogni ostacolo per l’utilizzo della pillola RU-486.

si

Abolizione della legge 40/2004 in materia di fecondazione artificiale, con possibilità di accesso alle coppie non sposate e riconoscimento della cosiddetta “eterologa” e delle diagnosi preimpianto.

si

Abolizione dell’obiezione di coscienza prevista nei reparti di ginecologia degli ospedali pubblici, che devono garantire premura e tempestività nei confronti di chi chiede una Ivg e che devono inibire l’accesso agli attivisti ideologicamente orientati.

propongo che possa permanere l’obiezione di coscienza, ma che in quel caso non si possa prestare servizio in una struttura pubblica di ginecologia in quanto lo Stato deve garantire il servizio in ogni zona della Repubblica. In sostanza non si lede la libertà di obiettare, ma si impedisce che diventi una forma di svuotamento della 194, con addirittura benefici di carriera..

Imposizione di sanzioni ai farmacisti che “obiettano”.

no. sono per un concetto più chiaro: i farmacisti, semplicemente, “non possono obiettare”. Non spetta ai farmacisti decidere quali farmaci erogare e quali no, devono limitarsi a erogare il servizio. E basta. Altrimenti smettono di fare i farmacisti..

Ampliamento della libertà di espressione

Abolizione delle leggi che tutelano il “sentimento” religioso.

si

Reale apertura del servizio pubblico radiotelevisivo alla voce dei non cattolici, attualmente confinata all’1% degli spazi disponibili.

no . va semplicemente stabilita per i culti la stessa normativa prevista per altre istanze nei programmi dell’accesso, riportandoli in quell’ambito.

Ampliamento della libertà di scelta nel fine vita

Riconoscimento delle direttive anticipate di fine vita.

si

Legalizzazione dell’eutanasia attiva volontaria.

si

Progresso civile, culturale e scientifico

Aumento delle risorse pubbliche stanziate per la cultura, l’educazione permanente, l’innovazione e la ricerca scientifica.

si. E’ un punto centrale del ns programma

Eliminazione dei divieti alla ricerca sulle cellule staminali embrionali.

si

Promozione della conoscenza dell’evoluzionismo.

il compito spetta già alla scuole della Repubblica. non devono però essere ammesse derive “creazioniste”

Contrasto delle pseudoscienze e delle affermazioni paranormali.

no. il concetto di “pseudoscienza” è troppo generico così come il riferimento al paranormale. spesso vengono tacciate di essere pseudoscienze discipline non coerenti con il pensiero conforme in ambito scientifico, senza alcun ragionamento o discernimento se non quello del senso comune. E’ materia troppo complessa per dare giudizi così netti.

Promozione di una cultura dei diritti umani.

si

Contrasto del maschilismo, del femminicidio e di tutte le culture patriarcali che ghettizzano le donne nel ruolo di “angeli del focolare”, negando loro pari opportunità e libertà di scelta.

si

Contrasto del natalismo.

no

Contrasto della retorica della “tradizione”, delle “radici”, dell’“identità”.

no. questa affermazione come altre in precedenza è di estrema genericità e si presta a molteplici interpretazioni

Attuazione di politiche che accelerino il raggiungimento dell’indipendenza da parte dei giovani.

si

Attuazione di politiche che facilitino l’aumento del capitale sociale degli individui, da attuarsi privilegiando i legami civici anziché quelli familisti o religiosi.

non è una questione rilevante: in uno stato laico, ma anche libertario, ogni soggetto sociale o individuo è libero di promuovere tutto quello in cui crede basta che ciò non vada in contrasto con le leggi della Repubblica

Introduzione di politiche che comincino seriamente a considerare i bambini come individui.

si

Respiro internazionale

Impegno per l’effettiva laicizzazione delle istituzioni internazionali.

le istituzioni internazionali dovrebbero già essere laiche per definizione, laddove non lo siano sono favorevole a contribuire perchè lo diventino

Impegno per la revisione dello status della Santa Sede alle Nazioni Unite.

dipende da che status dovrebbe poi assumere..

Limitazioni al commercio e alle relazioni con i paesi che violano i diritti umani.

si

Cooperazione internazionale finalizzata al progresso civile, culturale e scientifico delle popolazioni locali.

si

Risposta di Enzo Raisi, candidato alla Camera per Futuro e Libertà:

Ho letto l’agenda e mi trovo sostanzialmente d’accordo ad eccezione di quanto segue:

Sulla laicità dello stato: le festivita e religiose possono essere cancellate ad eccezione del Natale che ormai nel mondo e’ una festività che ha un valore che supera il tema religioso

Sulla laicità della scuola, che io considero giusta, credo che si possano avere anche scuole laiche private per cui troverei una formula diversa rispetto alla cancellazione della parificazione o dei contributi alle scuole private. Non sempre privato e’ religioso e non credo che lo Stato debba avere il monopolio dell’educazione

Ampliamento delle libertà di espressione: sono contrarissimo all’abolizione di norme che tutelano il sentimento religioso. Sono un liberale tollerante e credo nel rispetto delle posizioni altrui comprese quelle religiose

Per il resto trovo l’agenda condivisibile

varie ,

Elettori e politici: per un paese migliore c’è l’agenda Uaar, non quella di Caffarra

18 Febbraio 2013
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Il cardinal Caffarra, gerarca di una Chiesa che dice di non far politica, ha detto papale papale come votare: no a chi vuole i matrimoni gay, no a chi vuole lasciare alle donne il diritto di decidere sul proprio corpo, no a chi vuole curare l’infertilità con la procreazione assistita. Sì invece a chi finanzierà con i soldi pubblici le scuole private. Che guarda caso sono quasi tutte cattoliche. E se non tutti i criteri sono soddisfatti, per il cardinale occorrerà votare la lista che più vi si avvicina.

Se il Cassero esprime la propria indignazione invitando Caffarra a dimettersi, atei e agnostici dell’Uaar di Bologna preferiscono rivolgere le loro attenzioni altrove. Spetta infatti al cardinale la libertà di dire cose che, nel terzo millennio, possono essere considerate delle sciocchezze da larga parte dell’opinione pubblica.
Il Circolo Uaar di Bologna si rivolge invece agli elettori, e li invita a ragionare con la propria testa, a fare i conti con la propria coscienza, a pensare ad una società più progredita. E si rivolge anche ai politici, affinché la smettano di essere influenzati dalle ingerenze ecclesiastiche.
L’Agenda Uaar per le elezioni è a disposizione degli uni e degli altri, per costruire un paese più laico e civile.

18 febbraio 2013, comunicato stampa del Circolo Uaar di Bologna

comunicati , ,

Ora alternativa ≠ Ora di religione cattolica, ep. 3

17 Febbraio 2013
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Dopo i primi due episodi, ecco la terza pillola video Ora alternativa ≠ Ora di religione cattolica

Segnaliamo inoltre che il nostro primo spot ha superato in visualizzazioni il rap per l’ora di religione cattolica (e senza l’aiuto del lancio Ansa).

Video realizzati da Scomunicati, associazione che realizza progetti di comunicazione su tematiche di rilevanza sociale e questioni di pubblico interesse.

scuola, video ,

Laicità e diritti civili: l’Agenda Uaar per le elezioni

16 Febbraio 2013
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Manca una settimana alle elezioni.
L’Uaar è apartitica e non dà indicazioni di voto. Ha invece presentato un’Agenda nella quale elenca gli obiettivi laici da conseguire. E ha anche esaminato i programmi delle liste elettorali che si sono candidate a dirigere il Paese per estrarne i passaggi che fanno riferimento ai medesimi temi. In tal modo chiunque potrà farsi un’opinione più completa.

Il circolo Uaar di Bologna invita i candidati eleggibili nelle circoscrizioni della propria provincia a leggersi l’Agenda Uaar, a sostenere le pubblicamente le proposte in essa contenute e a scrivere le risposte ai punti dell’Agenda a bologna@uaar.it. Daremo diffusione delle risposte pervenute nei nostri spazi, sottoponendole al giudizio critico di soci e simpatizzanti.

Di seguito riportiamo il comunicato stampa Uaar nazionale sull’Agenda Uaar per le elezioni.

Un nuovo parlamento è alle porte. Sarà più laico del precedente? Se lo domanda anche l’Uaar, che chiede a partiti e candidati di esprimersi. E, per non lasciare nulla di intentato, sottopone loro un vero e proprio programma sui diritti civili laici.

«Il panorama politico italiano non è mai stato così clericale», osserva Raffaele Carcano, segretario Uaar, «ed è invece sempre più necessario che l’Italia si adegui agli standard europei anche su questi argomenti». La nostra arretratezza sui diritti civili ci condanna infatti a rimanere arretrati anche economicamente, culturalmente, socialmente. Temi come il fine vita, la libertà di coscienza, i costi pubblici della religione, l’ampliamento dei diritti riproduttivi, sessuali e di famiglia non sono affatto secondari, e sono assai sentiti dalla popolazione. E dalla classe politica?

Il dibattito preelettorale gira al momento intorno all’agenda Monti. Un’agenda che, guarda caso, non dedica alcuna attenzione alle questioni laiche. E allora l’Uaar propone la sua, di agenda. E invita partiti e candidati a leggersela, affinché inseriscano le proposte nei loro programmi. E perché se ne ricordino una volta eletti.

«Siamo apartitici, e non daremo alcuna indicazione di voto», precisa Carcano. L’associazione è tuttavia intenzionata a fornire agli elettori la maggiore informazione disponibile sulle tematiche a lei care. Affinché il loro voto sia consapevole. E se possibile laico.

Comunicato stampa Uaar

comunicati ,

Il diritto all’ora alternativa: ecco gli spot Uaar

15 Febbraio 2013
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È tempo di iscrizioni all’anno scolastico 2013/2014.
E l’ Uaar invita a fare la scelta migliore per l’educazione dei propri figli: dire NO all’insegnamento della religione cattolica.
Avrete diritto alle Attività alternative, offerte dalla scuola all’inizio dell’anno scolastico.
E per far capire che l’ora alternativa rappresenta unopportunità per imparare cose nuove e diverse, in maniera divertente, ecco i primi due episodi degli spot Ora alternativa ≠ Ora di religione cattolica, realizzati in collaborazione con l’associazione Scomunicati

L’associazione Scomunicati realizza progetti di comunicazione su tematiche di rilevanza sociale e questioni di pubblico interesse.

Attiva dal 2006 nell’ideazione e produzione di video di comunicazione pubblica e sociale, ha poi esteso le proprie attività anche ai settori della progettazione grafica, dell’organizzazione eventi e della formazione, in un’ottica di comunicazione integrata.

scuola, video ,