Elezioni comunali 2011: 5 domande ai candidati consiglieri

6 Maggio 2011

In vista delle elezioni comunali 2011 chiediamo ai candidati al consiglio comunale di rispondere alle 5 domande di laicità concreta pubblicate qui sotto. E’ possibile rispondere inserendo un commento o scrivendo un email a bologna@uaar.it (aggiungeremo noi le risposte fra i commenti).
Le prime tre riprendono le domande che la Rete Laica Bologna ha già posto ai candidati sindaco.
Le risposte pervenute saranno diffuse a soci e simpatizzanti sui propri canali informativi.

NB: accettiamo volentieri risposte molto sintetiche, chiediamo a tutti di limitarsi a poche righe per risposta.

1. La scuola della Repubblica

Ogni anno il Comune finanzia con piu’ di un milione di euro scuole d’infanzia private paritarie, quasi tutte cattoliche.
Ogni anno circa 200 bambini restano esclusi dalle graduatorie comunali e sono costretti a subire scelte educative confessionali, in contrasto col significato attribuito dalla Costituzione alla scuola di tutti. Non ritiene più utile impiegare questi fondi (un milione e 55.000 euro nel 2010) per coprire i 200 posti mancanti nella scuola paritaria comunale e per migliorare la qualità della stessa?
E’ a conoscenza e sostiene l’iniziativa referendaria su questo argomento promossa dal Comitato Articolo 33?

2. Morire con dignità

Il 25 gennaio 2010 il Consiglio comunale ha approvato la delibera istitutiva il registro delle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento, altrimenti dette testamenti biologici. Per renderlo operativo manca solo il regolamento attuativo. Se eletto si impegnera’ per attivarlo? Sempre in tema di fine-vita, Le chiediamo: in città esiste una sola laica “sala del commiato”, presso il cimitero della Certosa; s’impegnera’ a dotare Bologna di più spazi per celebrare i funerali civili?

3. Procreazione e sessualità: libere e liberi di scegliere

Di frequente ricorre il tema dell’apertura dei consultori alle associazioni di volontariato, tra cui tante cattoliche programmaticamente contrarie all’aborto. Sarebbe questa, a nostro giudizio, una perdita di laicità delle Istituzioni. D’altra parte, le donne che desiderano portare avanti una gravidanza sono costrette a misurarsi con una carenza di servizi e di aiuti pubblici. Cosa pensa dell’apertura dei consultori alle associazioni di volontariato? Quali iniziative dovrebbe intraprendere il Comune per favorire un’autentica possibilità di scelta?
Sempre in tema di diritti: è favorevole a una campagna informativa contro l’omofobia, la lesbofobia e la transfobia, come quella promossa dal sindaco di Berlino, Klaus Wowereit?

4. Finanziamenti all’edilizia di culto

Il Comune di Bologna finanzia l’edilizia di culto erogando alle Chiese il 7% degli oneri di urbanizzazione secondaria, circa 6 milioni di euro negli ultimi 10 nni. Questo esborso non è obbligatorio per il Comune, che potrebbe destinare i fondi ad altri scopi.
Non sarebbe preferibile devolvere questa somma per opere pubbliche quali asili, scuole, verde o manutenzione stradale?

5. Matrimoni civili

Da anni a Bologna i matrimoni civili sono circa il 66% dei matrimoni totali, più del doppio dei matrimoni religiosi. Ciononostante, solo la Sala Rossa di Palazzo d’Accursio è disponibile, costringendo gli sposi a lunghe attese.
Il Comune non dovrebbe mettere a disposizione altre Sale e ampliare gli orari di fruizione?
Si impegna a pubblicizzare maggiormente la possibilità di farsi sposare da una persona cara?

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Elezioni amministrative 2011 e laicità

27 Aprile 2011

Tutti i cittadini comunitari residenti a Bologna saranno chiamati ad esprimere il proprio voto alle prossime elezioni amministrative comunali del 15 e 16 maggio 2011. Il circolo UAAR di Bologna non sostiene nessun partito politico, ma ritiene utile evidenziare le loro posizioni sui nostri temi per favorire il voto consapevole degli elettori. A questo scopo abbiamo esaminato i programmi dei candidati sindaco e delle rispettive liste elettorali e ne abbiamo estrapolato i passaggi significativi da un punto di vista laico o religioso. Li presentiamo qui di seguito insieme ai link ai programmi completi.

ALDROVANDI STEFANO
Stefano Aldrovandi sindaco
[Programma]

  • Sapremo offrire una nuova accoglienza a chi viene a lavorare a Bologna: rispettando la cultura e la religione di ciascuno, senza dare a nessuno dei ghetti, ma accogliendoli in tutta la Città.


AVANZI ELISABETTA
Forza nuova
[Programma]
Il programma non presenta alcun riferimento alla laicità o alla religione.

BERNARDINI MANES
Lega nord, Popolo delle libertà – Berlusconi per Bernardini
[Programma]

  • La famiglia, quale società naturale fondata sul matrimonio, deve essere sostenuta affinché possa svolgere appieno le funzioni sociali, contribuendo al benessere  ed allo sviluppo armonico dei propri componenti, agendo da sistema di protezione durante i passaggi  cruciali della vita e garantendo al proprio interno una solidarietà intergenerazionale assolutamente fondamentale.
  • Potenziamento dei Servizi Nido e Scuola dell’Infanzia attraverso l’integrazione tra pubblico e privato attraverso convenzioni con istituti scolastici paritari per fronteggiare l’emergenza della carenza di posti con contemporaneo abbattimento dei costi.


BUGANI MASSIMO
Movimento 5 stelle
[Programma]

  • B.2  Riduzione graduale e programmata del finanziamento pubblico alle scuole private paritarie dell’infanzia, in modo da non ridurre l’offerta alle famiglie.
  • B.8 Realizzare nuove scuole dell’infanzia comunali per soddisfare le richieste delle famiglie.
  • B.9 Destinazione di fondi comunali alle sole scuole per l’infanzia private paritarie che avranno dimostrato di essersi attenute ai criteri stabiliti dalla normativa nazionale, non destinando più i fondi direttamente alla FISM.
  • D.1  Riservare altre sale comunali alle cerimonie di matrimonio civile, oggi celebrate esclusivamente presso la Sala Rossa del Comune. Promuovere l’opportunità di scegliere l’officiante tra i propri familiari o amici.
  • D.2  Campagna d’informazione sulle cerimonie di commiato laiche.
  • D.3  Realizzazione del Polo Crematorio del cimitero di Borgo Panigale: l’impianto esistente presso la Certosa è tecnologicamente superato ed inoltre non riesce a soddisfare le richieste dei cittadini.
  • D.4  Blocco alla costruzione di nuovi edifici di culto e di altri edifici per servizi religiosi.
  • D.5  Incentivare la condivisione dei luoghi di culto esistenti tra le confessioni religiose tradizionali e le realtà religiose che ne sono prive.
  • D.6  Concessione di strutture comunali alle associazioni e confessioni religiose che si impegnino a condividerle con altre realtà associative.
  • D.7   Riqualificazione della spesa finanziata dagli oneri di urbanizzazione secondaria: riduzione progressiva dei finanziamenti destinati all’edilizia di culto e progressivo aumento dei fondi destinati alla realizzazione di scuole dell’infanzia comunali.
  • D.8   Emanazione di un regolamento attuativo per procedere all’istituzione del registro comunale dei testamenti biologici, già approvato dalla precedente giunta comunale.


CARCANO ANGELO MARIA
Lista nettuno
[Programma]

  • Massima attenzione alle esigenze della scuola con incremento asili nido e scuole materne aperte anche il fine settimana onde soddisfare le varie esigenze delle famiglie e delle madri lavoratrici, in sintonia anche con la scuola privata.
  • Intensa collaborazione con l’Università e gli istituti scolastici, anche privati, sia cattolici che di altre confessioni, e massima valorizzazione del patrimonio artistico e museale cittadino.
  • Speciale sensibilità si avrà nei confronti delle persone affette da tossicodipendenza e malattie psichiche avviando un percorso di recupero della loro personalità, di intesa con ogni forza e organizzazione sia laica che religiosa.


CORTICELLI DANIELE
Bologna capitale, I popolari di Italia domani, Agire insieme civicamente, Partito repubblicano italiano
[Programma]

Assegno di natalità

  • 1) Destinato a coloro che rinunciano su base volontaria alle prestazioni formative offerte dal sistema pubblico;
    […]
  • 3)  Avvio di un meccanismo di sussidiarietà economica che alimenti da parte della società civile forme educative autonome e sostitutive della struttura pubblica;
  • 4) Progressiva riduzione della struttura pubblica senza causare problematiche occupazionali al personale esistente;


MEROLA VIRGINIO
Partito democratico, Con Amelia per Bologna con Vendola, Italia dei Valori- lista Di Pietro, Rosa per Bologna, Sinistra per Bologna – Federazione della sinistra
[Programma]

  • […] dobbiamo sottolineare la funzione educativa della scuola come la più importante per la qualità della crescita sociale e, prima ancora, per assicurare a ogni persona consapevolezza, dignità, libertà. In questo campo, Bologna può offrire al paese soluzioni innovative, ma anzitutto deve difendere la scuola pubblica dall’attacco del governo nazionale, richiamando lo Stato ad assolvere le proprie funzioni costituzionali e a destinare risorse al sistema scolastico bolognese.
  • Mantenere la centralità della scuola pubblica bolognese come uno dei punti di forza della città, luogo di accoglienza e di integrazione e accesso universalistico alle conoscenze, anche chiamando i diversi attori a definire un nuovo progetto pedagogico per una città educante, che coniughi l’acquisizione del sapere con i valori fondanti di una cittadinanza democratica.
  • Valutare con un piano di fattibilità la proposta di una Istituzione delle scuole e dei servizi educativi del Comune di Bologna: un progetto dedicato a migliore qualità, autonomia ed efficienza delle scuole dell’infanzia gestite dal Comune di Bologna, ai nidi ed ai servizi educativi, contribuendo a garantire la futura offerta educativa presente nel Comune di Bologna.
  • Accesso alle scuole d’infanzia comunali senza tassa di iscrizione. Ampliamento dell’offerta dei nidi e degli altri servizi per la prima infanzia, col contributo del privato e del privato sociale. Forte controllo pubblico degli standard di qualità e dell’aderenza al piano educativo condiviso.
  • Attivazione del registro delle dichiarazioni anticipate di trattamento già deliberato dal Comune di Bologna.


MONTELLA ANNA
La destra Storace

Programma non presente in rete.


TERRA MICHELE
Partito comunista dei lavoratori
[Programma]

  • Nessun finanziamento pubblico alle istituzioni religiose
  • Negli ultimi anni il Comune di Bologna ha generosamente finanziato per più di 3 milioni di euro le varie confessioni religiose, soprattutto quella cattolica, con parte degli oneri di urbanizzazione. Eliminando questa spesa inutile il comune risparmierebbe 700mila euro all’anno.
  • Il Partito Comunista dei Lavoratori sostiene il referendum promosso dal Comitato art. 33 che vuole abolire i finanziamenti che il comune di Bologna elargisce alle scuole private e confessionali.

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Presentazione di “Sesso selvaggio”

4 Aprile 2011
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sesso-selvaggioVenerdi 8 aprile alle 18 presso la Libreria Coop Minganti (vedi mappa), via della Liberazione 11 – angolo via Ferrarese, Bologna, il Circolo UAAR invita alla presentazione del libro:

SESSO SELVAGGIO

Quando ad amare è la natura.

Sarà presente l’autrice Claudia Bordese che dialogherà con Bruna Tadolini.

Sono innumerevoli in natura le strategie messe in atto per conquistarsi un partner o garantire un nido alla prole, sempre con il medesimo fine: trasmettere i propri geni alla posterità. Da milioni di anni gli animali esibiscono un repertorio sessuale vastissimo, che va oltre le fantasie più proibite. E noi? Imbrigliati in etica e cultura scordiamo a volte la nostra essenza animale, ma l’osservazione attenta della natura ci permette di riscoprirla.

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Presentazione di “Nati per credere”

28 Marzo 2011
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Nati per credere - Girotto, Pievani, VallortigaraVenerdi 1 aprile alle 18 presso la Libreria Coop Minganti (vedi mappa), via della Liberazione 11 – angolo via Ferrarese, Bologna, il Circolo UAAR invita alla presentazione del libro:

NATI PER CREDERE,

Perché il nostro cervello sembra predisposto a fraintendere la teoria di Darwin.

Sarà presente il professor Giorgio Vallortigara, ordinario di neuroscienze all’università di Trento, autore del libro assieme a Vittorio Girotto e a Telmo Pievani.
Dialogano con l’autore Stefano Rosanelli e Francesca Guidi.

La teoria darwiniana dell’evoluzione rappresenta uno dei maggiori successi scientifici di ogni tempo; eppure molte persone la rifiutano e mostrano invece di credere in varie forme di creazionismo. In questo volume uno psicologo cognitivo, un filosofo della scienza e un neuroscienziato intrecciano le proprie riflessioni per offrire al lettore una tesi affascinante: il meccanismo evolutivo ha fatto sì che credere nel sovrannaturale sia diventato una parte integrante dei nostri normali processi cognitivi.

Sul sito uaar.it è presente una recensione del libro all’indirizzo: http://www.uaar.it/ateismo/opere/202.html

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Occhiopermille: tavolo UAAR in via Indipendenza

26 Marzo 2011

Parte oggi a Bologna la campagna UAAR Occhiopermille – l’Otto per mille ci costa un occhio, con un tavolo informativo all’angolo tra via Indipendenza e via del Mille.

Sarà distribuito materiale informativo sul miliardo di euro che ogni anno viene versato dalle finanze pubbliche ad un insieme di confessioni religiose scelto per via politica.
A far man bassa è la Chiesa Cattolica Apostolica Romana, che utilizza i fondi ricevuti per costruzione di chiese, esigenze di culto, tribunali ecclesiastici, stipendi dei ministri di culto e, in piccola parte, anche in carità (carità fatta comunque con soldi pubblici).

banchetti

Riunione di circolo: giovedi 24 marzo, ore 21

22 Marzo 2011
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Giovedì 24 marzo 2011, alle ore 21, presso il Centro Socio Culturale “la Villa di Meridiana”, via Isonzo 53, Casalecchio di Reno [vedi mappa], è convocata la prossima riunione del circolo UAAR di Bologna.

Tra gli argomenti in discussione l’organizzazione dei banchetti della campagna OcchioPerMille, le prossime presentazioni di libri, le attività con la Rete Laica e con il Comitato articolo 33.
Oltre ai soci, sono benvenuti anche i simpatizzanti.

Arrivando alle ore 20, sarà possibile scambiare due chiacchiere bevendo qualcosa assieme o mangiando una pizza (in questo caso prenotazione necessaria scrivendo entro mercoledì a bologna@uaar.it).

riunioni ,

Laico alfabeto in salsa gay piccante

14 Marzo 2011
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Martedì 15 marzo 2011, alle ore 21:00, il Centro di Documentazione Arcigay il Cassero organizza la presentazione del libro:
Laico alfabeto in salsa gay piccante
L’ordine del creato e le creature disordinate
Sarà presente l’autore, Franco Buffoni.
Previsto l’intervento di Fernando Santagata, a nome del circolo UAAR di Bologna.
Invitando soci e simpatizzanti, segnaliamo che Franco Buffoni ha presentato il libro il 19 gennaio 2011 presso la sede nazionale UAAR  [video della presentazione a Roma] e che è disponibile la recensione nella sezione biblioteca del nostro sito nazionale.

presentazioni

Per una Scuola della Repubblica laica, democratica e pluralista

7 Marzo 2011
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Il Circolo UAAR di Bologna, associazione di promozione sociale che ha nei propri scopi l’affermazione del supremo principio costituzionale della laicità della scuola pubblica, aderisce alla manifestazione di sabato 12 marzo 2011, alle ore 15 in piazza XX settembre, Bologna, per una scuola della Repubblica veramente laica, democratica e pluralista.

[vedi sito Assemblea genitori e insegnanti Bologna]

Mai come ora la laicità della scuola della Repubblica è sotto attacco.
Una manovra di lungo corso, che ha visto e vede governi di centrodestra e di centrosinistra uniti nel sottrarre risorse alla scuola pubblica per finanziare scuole private cattolicamente orientate, smerciando questa operazione politica come “sussidiarietà”.
E’ facile rendersene conto: la scuola pubblica è tagliata ovunque, tranne che nell’insegnamento della religione cattolica, impartito in conformità della dottrina della Chiesa Cattolica da insegnanti scelti dal vescovo e pagati dallo stato, che ha visto 13.880 assunzioni in ruolo per una materia facoltativa.
Non e’ solo questione di portafogli: è in ballo la libertà di coscienza. Sempre più famiglie bolognesi sono costrette dalle istituzioni ad affidare i propri figli a scuole confessionali finanziate con fondi pubblici, che ora sono cattoliche ma domani saranno ovviamente anche islamiche o, perché no, di partito.
Il card. Caffarra fu esplicito, dicendo che lo Stato ha solo un ruolo sussidiario e “non ha, non deve e non può aver un compito di responsabilità educativa: sarebbe la dittatura”.

L’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti invita il mondo della scuola ad aprire gli occhi: non e’ più tempo di tacere sul carattere confessionale delle controriforme della scuola.

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Referendum sui finanziamenti comunali alle scuole private paritarie

4 Marzo 2011

Nella conferenza stampa svoltasi oggi nei locali della Chiesa Metodista Valdese di Bologna, il Comitato articolo 33 ha presentato il quesito referendario sui finanziamenti comunali alle scuole private paritarie, depositato in Comune due giorni prima. Oltre al Circolo UAAR di Bologna, sono promotori del comitato: Assemblea Genitori e Insegnanti di Bologna, Comitato bolognese Scuola e Costituzione, Comitato genitori nidi e materne, Federazione Lavoratori Conoscenza – CGIL, Rete Laica Bologna, USB Bologna.

La presidente del comitato Carla Codrignani e il portavoce Maurizio Cecconi hanno illustrato le ragioni per cui 330 cittadini chiedono che i bolognesi possano dire a loro sulla scelta del Comune di destinare ogni anno 1.055.000 euro per le scuole private paritarie. Una scelta arbitraria, in quanto nessuna legge obbliga il Comune a sottrarre risorse alla scuola di tutti per consegnarli a scuole private ideologicamente orientate.
Con quella cifra si potrebbero attivare 10-12 sezioni di scuola dell’infanzia, sufficienti a coprire le richieste in lista d’attesa.

Per il circolo UAAR di Bologna è intervenuto il portavoce Roberto Grendene, ricordando come non sia solo un problema di portafogli, ma anche di libertà di coscienza: il Comune di Bologna sceglie di non soddisfare le richieste di scuola pubblica e laica, obbligando le famiglie a consegnare i propri figli a scuole ideologiche religiose. Una discriminazione e una svendita della laicità della scuola fatte nel nome della “sussidiarietà”, nome velenoso con il quale si nascondono finanziamenti vietati dalla Costitizione e accondiscendenza alle pretese sempre maggiori delle gerarchie ecclesiastiche.

Primi commenti su; Corriere di Bologna, Radio Città del Capo, La Repubblica Bologna, Ansa, Il Salvagente, Via Emilia Net

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Lettera di Carlo Flamigni al rettore sul “Cortile dei Gentili”

15 Febbraio 2011
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[Pubblichiamo la lettera aperta inviata da Carlo Flamigni, presidente onorario UAAR, al rettore dell’Università di Bologna. La lettera è stata pubblicata in prima pagina nell’edizione locale odierna di Repubblica – sulla vicenda si vedano anche http://www.uaar.it/news/2011/02/13/commento-uaar-cortile-dei-gentili/ e http://www.uaar.it/news/2011/02/13/presentazione-del-cortile-dei-gentili/ ]

Caro Rettore
Se ricordo bene, in passato abbiamo avuto quasi sempre la stessa opinione sui tanti problemi relativi  alla politica e all’Università dei quali abbiamo discusso, anche se, lo ammetto, non abbiamo mai affrontato l’argomento “religione”. Oggi, però, leggo su Repubblica che hai concluso il tuo intervento alla riunione della “Corte dei Gentili”, annunciato come un inizio di dialogo tra credenti e non credenti, dicendo che “ mai come adesso c’è stato bisogno di credenti e di atei credibili” e non mi trovo per niente d’accordo. Anzi, mi viene spontaneo rovesciare la frase, senza guastare il simpatico gioco di parole, e affermare che sentiamo tutti un forte bisogno di credenti credibili e di atei (non credenti, agnostici razionalisti, agnostici tout court, e così via).
Che la Chiesa cattolica sia assai lontana dai credenti e altrettanto meno credibile di un tempo (e di uno standard di credibilità accettabile) lo dicono i fatti: sul mio tavolo ci sono libri, che vantano autori prestigiosi, dedicati alla pedofilia, al commercio illecito di immobili, alla mancata condanna dei bordelli privati, e tutti chiamano in causa la stessa religione. Non mi dilungherò su questi temi:  mi voglio invece dedicare al convegno che si è appena svolto alla “Corte dei Gentili” incontro che, se non sbaglio, tu hai molto appoggiato.
Mi dicono i rappresentanti dell’’UAAR (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) di aver atteso a lungo dal Cardinale Ravasi un invito all’incontro, che essi avevano ingenuamente immaginato come un primo esempio di “isola per stranieri morali”; in realtà l’invito non è mai giunto in quanto in Cardinale ha definito l’associazione “folkloristica” e “pittoresca”, aggiungendo altri epiteti assai poco gentili. Poiché sono presidente onorario di questa associazione (insieme a Laura Balbo, a Margherita Hack e ad altre brave persone) mi permetto di esporti il mio personale punto di vista. Si tratta certamente di una frase infelice e scortese, oltretutto inutilmente scortese visto che il diniego avrebbe potuto essere altrimenti motivato.
E’ anche un insulto un po’ buffo, una sorta di autorete: se ci ragioni su per un attimo, arriverai certamente alle mie stesse conclusioni. Sono generalmente sospettoso nei confronti delle persone scortesi, in genere celano difetti ben più gravi: in questo caso, non conoscendo il prefato Cardinale, debbo concedergli il beneficio del dubbio, potrebbe essere stato interpretato male o potrebbe avere scelto una parola sbagliata nella confusione dell’incontro con i giornalisti, chissà. Resta il fatto, e qui non si tratta più di inezie, che la scelta che ha fatto per coinvolgere il mondo non credente è stata, a dir poco, disastrosa: nessuno di noi si è sentito minimamente rappresentato, nessuno di noi apprezza le categorie degli atei devoti, umili, ossequiosi, rispettosi, che hanno venduto l’anima a un Dio in cui non credono, e sai bene che vendere una cosa che non hai a una persona che non c’è configura una serie di reati, incluso, alla fine, l’incauto acquisto. Se posso concludere, mi sembra che il Cardinale Ravasi abbia fallito il suo scopo (sempre che il suo scopo sia veramente  quello di iniziare un dialogo tra credenti e non credenti) prima ancora di cominciare, e questo è molto più grave e importante di un gesto scortese.
Ora mi suggeriscono di organizzare un incontro simile, considerato però dalla parte dei non credenti. Il mio parere è di farlo in un’altra città, Bologna non mi sembra più la città laica che ho conosciuto da giovane; mi dicono però che qui sarebbe forse possibile avere l’appoggio dell’Università e del suo Rettore, considerato da tutti un “cattolico laico”. Naturalmente inviterò solo, tra i credenti, quanti siano disponibili a dichiarare l’intrinseca e indiscussa superiorità del pensiero ateo su tutte le religioni, qualsiasi setta le rappresenti. Chi la pensa diversamente, no, sempre per ragioni di folklore. Verrai?
Con affetto
Carlo Flamigni

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