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Archivio per ottobre 2012

Raggiunte e superate le firme richieste, il referendum sulle scuole paritarie si farà

31 ottobre 2012
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Il referendum sui finanziamenti comunali alle scuole private paritarie bolognesi si farà. Lo ha annunciato ieri in conferenza stampa il Nuovo comitato articolo 33, che vede tra i promotori l’Uaar assieme alla Chiesa Metodista, ad associazioni di genitori e insegnanti, a sindacati della scuola e ad altre realtà della società civile. Per raggiungere e superare la quota delle 9.000 firme per indire il referendum consultivo comunale è occorsa soltanto la metà del tempo previsto. L’aperta ostilità della Curia e del principale partito della maggioranza (Pd) – allineato per l’occasione con l’opposizione (Udc, Pdl e Lega Nord) – non hanno dunque costituito un handicap. Anzi, forse hanno rappresentato addirittura un propellente dell’entusiasmo mostrato da molti cittadini.

Ricordiamo che il Comune di Bologna destina ogni anno oltre un milione di euro a scuole dell’infanzia private paritarie, che si va a sommare ai contributi che già elargiscono stato e regione. Delle 74 sezioni finanziate, 73 sono federate FISM. Propongono cioè un “progetto educativo” cattolico, che deve essere obbligatoriamente accettato dalle famiglie. Mancando posti nelle scuole statali o comunali, tanti genitori si trovano così costretti a iscrivere il proprio figlio a una scuola di ispirazione religiosa. Una palese violazione di diritti costituzionali, dato che la Repubblica è obbligata a istituire “scuole statali per tutti gli ordini e gradi”, a prescindere che si tratti di scuola dell’obbligo o meno.

Il Nuovo comitato articolo 33 è nato per correggere queste storture attraverso lo strumento del referendum consultivo comunale: i cittadini, esprimendosi sul quesito, avranno ora la possibilità di dire se preferiscono che il comune utilizzi le risorse economiche per le scuole statali e comunali oppure per le scuole private paritarie. Una battaglia iniziata a Bologna che potrà essere esportata in altri comuni.

Un argomento che portano i sostenitori del sussidiarismo della scuola privata è che essa fa risparmiare soldi pubblici. La veridicità di questa affermazione è tutta da dimostare, mentre ampiamente dimostrata è la minor qualità educativa di questi ghetti identitari spesso travestiti da diplomifici. E tuttavia, perché la scuola privata cattolicamente orientata non dovrebbe far risparmiare ancora più soldi pubblici? Basterebbe abolire il finanziamento comunale alle scuole private paritarie. E utilizzarlo per la scuola di tutti, laica e civile, come chiedono i referendari.

Le scuole private potrebbero invece cercarsi sponsor privati: primo tra tutti la Curia Arcovescovile. A Bologna, come ha mostrato Repubblica nel febbraio 2010, possiede una “città nella città”. E i muri di molte scuole private: sui quali l’Imu, al momento, par di capire che non viene pagata. Privilegi e contributi a raffica, nessun controllo. I cittadini hanno ora la possibilità di cominciare a dire “basta”.

La redazione delle Ultimissime Uaar

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Forza Nuova attacca i gay e si appella alle autorità ecclesiastiche

29 ottobre 2012
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Il 29 ottobre di sei anni fa il circolo Uaar di Bologna trovava finalmente una sede. Al Cassero, che da allora ci ospita e che ringraziamo, va oggi la nostra solidarietà per il vile striscione affisso tre notti fa all’esterno della loro struttura, recante la scritta “le perversioni vanno curate” e firmato da Forza Nuova.

Il gesto da balordi e “da ladri di galline”, come lo descrive lo stesso Cassero, è stato condannato da tutte le forze politiche bolognesi. Si è distinta in peggio la devota consigliera regionale Udc Silvia Noé, che ha tenuto a precisare che anche “il mondo Lgbt si è reso protagonista di attacchi che non aiutano un sano confronto”.

Il ruolo della Chiesa in questa e in altre manifestazioni di omofobia è sottaciuto dai mezzi di informazione e dalla politica.
La posizione di Silvia Noé ricorda quella ancora peggiore del vescovo ausiliare di Bologna Ernesto Vecchi, quando nel 2006 commentò il pestaggio di due giovani gay avvenuto vicino al Cassero con le parole “la trasgressione è cugina della violenza”.
D’altra parte Forza Nuova sostiene nel proprio programma la “difesa della identità cattolica, vera anima viva della nostra cultura, trincea di difesa contro tutte le tendenze disgregatrici dello spirito”. Non solo: Forza Nuova, rivendicando l’affissione dello striscione al Cassero sulla propria pagina facebook, conclude con un invito specifico alle autorità ecclesiastiche, affinché trovino “risposte interessanti” su presunte trame ordite dai sostenitori di Gender Bender, manifestazione organizzata dal Cassero che “offende il sentimento religioso e rappresenta una vera e propria provocazione al mondo cattolico”.

Forza Nuova ha ragioni per fare questo invito diretto alla Chiesa? Una risposta si può trovare nel Catechismo, nel quale si legge che secondo la Sacra Scrittura le relazioni omosessuali sono “gravi depravazioni”, che secondo la Tradizione sono”intrinsecamente disordinate” e che dunque sono “contrarie alla legge naturale” e “in nessun caso possono essere approvate”.
Difficile non trovare in questi insegnamenti negativi una ispirazione morale per azioni come quella di Forza Nuova.

La realtà è che l’Italia si sta sempre più isolando a livello internazionale sui temi del rispetto dei diritti delle persone Lgbt. E si andrà certamente poco avanti con una classe politica che da un lato stigmatizza le affermazioni omofobiche di Forza Nuova e dall’altro tace su quelle ufficiali della Chiesa, da cui Forza Nuova prende ispirazione. Sembraquasi che si consideri più grave l’affissione di uno striscione e non la violenza del messaggio che esso riporta, messaggio del tutto analogo a quello trasmesso dai passi del Catechismo poc’anzi riportati.
La necessità di interventi legislativi contro l’omofobia è sempre più evidente, e lo è altrettanto il ricambio di una classe dirigente che su questo ed altri fronti laici non agisce per non disturbare i privilegi della Chiesa.

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Notiziario 133

18 ottobre 2012
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Notiziario del circolo UAAR di Bologna
n.133, 15 ottobre 2012

1) “Bella addormentata” - Premio Brian 2012, oggi al Lumière
2) Fecondazione assistita, l’Italia non ricorra contro l’Europa
3) Contributi regionali a enti religiosi - aggiornamenti


1) “Bella addormentata” - Premio Brian 2012, oggi al Lumière

Il Circolo UAAR di Bologna invita alla proiezione del film Bella addormentata di Marco Bellocchio, in programma lunedì 15 ottobre alle 19,45 al Cinema Lumière (via Azzo Gardino, 65). Bella addormentata è stato insignito del Premio Brian 2012 dell’UAAR alla mostra del Cinema di Venezia. La pellicola, scrive la giuria, “affronta il tema del ‘fine-vita’ con spirito laico, sottolineando l’importanza del rispetto delle scelte individuali”.
[Scheda sul sito della Cineteca di Bologna]

2) Fecondazione assistita, l’Italia non ricorra contro l’Europa
Non si può obbligare una donna a subire l’impianto di embrioni gravemente malati. Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti dell’uomo lo scorso 28 agosto, facendo incassare l’ennesima bocciatura, questa volta internazionale, alla retrograda e approssimativa legge 40 sulla fecondazione assistita. Ma l’ex presidente del “Movimento ecclesiale di impegno culturale” e attuale ministro della Salute Renato Balduzzi, con un approccio davvero poco tecnico, ha annunciato il ricorso da parte del governo italiano.
Per contrastare questa prospettiva, è stato inviato un appello al presidente del consiglio dei ministri Mario Monti. I 29 firmatari sono di estrazioni e convinzioni diverse, accomunati dal sostegno all’autodeterminazione e dalla contrarietà ad imposizioni da stato autoritario. Tra di essi Carlo Flamigni e Valerio Pocar, presidenti onorari Uaar, oltre al segretario dell’associazione Raffaele Carcano.
L’Uaar, che sostiene attivamente l’iniziativa, invita a firmare la petizione No ricorso su fecondazione che ha già superato le 1300 firme.
Ha inoltre realizzato la seguente campagna di comunicazione sui social network

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3) Contributi regionali a enti religiosi - aggiornamenti
Nello scorso notiziario avevamo quantificato in 1.774.143 euro i contributi della regione Emilia Romagna ad enti religiosi per l’anno 2011. La nostra indagine è stata aggiornata, e il totale è salito a 1.896.573,58 euro.
Abbiamo inoltre notato come l’erogazione maggiore, 416.732,06 euro devoluti alla Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla, sia l’unica in tutto l’albo a favore di “soggetti privati per danni causati dai sismi nei mesi di aprile-giugno 2000 e da calamita’ i drogeologiche nei mesi di ottobre-novembre 1999″. A parte la discutibile scelta di sussidiare un privato quale la diocesi, già straordinariamente ricco e appartenente ad una organizzazione che costa allo stato oltre 6 miliardi l’anno, suona strano che non vi siano altri privati meritevoli di sostegno per la messa in sicurezza sismica dei propri immobili.

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Notiziario 132

18 ottobre 2012
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Notiziario del circolo UAAR di Bologna
n.132, 6 ottobre 2012

1) Giovedì 11 ottobre: riunione di circolo
2) Contributi regionali 2011 a beneficiari connotati religiosamente
3) Inviateci segnalazioni per una nuova sede
4) Il primo matrimonio gay a Bologna
5) Le più recenti notizie UAAR nazionali

1) Giovedì 11 ottobre: riunione di circolo
Giovedì 11 ottobre 2012, alle ore 21, presso il Centro Socio Culturale “la Villa di Meridiana”, via Isonzo 53, Casalecchio di Reno [vedi mappa], è convocata la riunione del circolo UAAR di Bologna. Si parlerà di sussidi pubblici religiosamente connotati, della ricerca di una nuova sede, dell’assistenza morale non confessionale in ospedali di Bologna e Ferrara, di prossime attività culturali, dei lavori del Comitato articolo 33.
Oltre ai soci 2012, particolarmente benvenuti i 14 nuovi soci che nel mese di settembre si sono iscritti per l’anno 2013. Potranno assistere anche simpatizzanti interessati ad aderire all’UAAR.

2) Contributi regionali 2011 a beneficiari connotati religiosamente

Dopo l’analisi dei dati relativi al 2010, il Circolo Uaar di Bologna ha esaminato l’Albo dei beneficiari delle regione Emilia Romagna dell’anno 2011. Il resoconto dell’indagine mostra che il totale erogato a favore di enti a carattere religioso ammonta a 1.774.143 euro.
A varie diocesi arrivano 639.772,54 euro di fondi regionali. Numerose anche le parrocchie e le confraternite che vengono sussidiate. Immancabile il contributo che la nostra regione devolve alla kermesse ciellina: nel 2011 sono stati 30.000 gli euro devoluti al “Meeting” di Comunione e Liberazione.
In base al sussidiarismo vengono finanziati anche enti assistenziali, dove i soldi sono pubblici ma i membri del CdA sono storicamente nominati “su proposta Arcivescovile“ [articolo completo sul nostro blog].

3) Inviateci segnalazioni per una nuova sede
No, gli amici del Cassero non ci stanno sfrattando, ci ospitano ancora volentieri e gratuitamente, e gliene siamo grati.
Semplicemente all’ultima riunione di circolo è emersa l’intenzione di avere una sede tutta nostra per ampliare attività e visibilità, senza contare su sussidi pubblici e ma sulle nostre sole forze.
Cerchiamo un piccolo locale commerciale o ad uso ufficio in affitto, con vetrina fronte strada, per farci la nostra nuova sede. Chiunque possa segnalarcene uno scriva cortesemente a bologna@uaar.it.

4) Il primo matrimonio gay a Bologna
Due settimane fa, nell’Hospice Seragnoli in cui si trovava ricoverata, Mariagrazia ha sposato la sua compagna Ida [Repubblica, 22 settembre 2012].
Un matrimonio privo di valore civile, ma celebrato con la fascia tricolore da Sergio Lo Giudice, capogruppo PD al Consiglio comunale di Bologna. Perché sposarsi, tra persone adulte, è un diritto, che la Costituzione non limita affatto a coniugi di sesso diverso (lo fanno leggi antiquate che restano immutate per colpa di antiquati politici clericali). E perché, quando un male incurabile non permette di andare a sposarsi in paesi più laici e civili, farlo  anche solo simbolicamente diventa un atto di compassione.
Un rispettoso silenzio sarebbe stato un comportamento decoroso.
Invece la Curia ha sgradevolmente tuonato contro la coppia di donne, per bocca del vescovo vicario Giovenni Silvagni: «Un atto che va oltre la natura delle cose» [Repubblica, 23 settembre 2012]. Al seguito, le scomposte reazioni dei cattolicisti del PD, che arrivano a sostenere falsità, come che «La Costituzione però parla chiaro: il matrimonio è tra uomo e donna».
Il circolo UAAR di Bologna esprime solidarietà a Mariagrazia e Ida e apprezzamento per il supporto istituzionale dato loro da Sergio Lo Giudice, con l’augurio che si ripetano questi gesti di vicinanza ai cittadini e ai loro diritti e presto sia riconosciuto per legge il matrimonio civile tra persone dello stesso sesso. Come già permette la Costituzione.

5) Le più recenti notizie UAAR nazionali

Un invito alla lettura di alcune delle recenti Ultimissime UAAR.
Libertà di espressione e di critica della religione: l’Uaar scrive al ministro Terzi
Il ministro Profumo chiede a che serve l’ora di religione. Proviamo a spiegarglielo noi
Il caso Sallusti: diffamazione e limiti della libertà di espressione
Omofobia: la propaganda “ritardata” di “Avvenire”
La Biblioteca Uaar è entrata a far parte del Sistema Bibliotecario Nazionale
Uno, nessuno o milioni: quanti sono gli atei per il cardinal Ravasi?
L’Onu accoglie le raccomandazioni Iheu per prevenire la mortalità materna

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“Bella addormentata” - Premio Brian 2012, al Lumière

11 ottobre 2012
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Vi segnaliamo che Lunedì 15 ottobre alle 19,45 si proietterà al Cinema Lumière (via Azzo Gardino, 65) il film di Marco Bellocchio Bella addormentata. Al termine della proiezione è previsto un incontro con il regista.

Ingresso ridotto (4,50 €) presentando questo coupon alla cassa

Ricordiamo che a questo film è stato attribuito il Premio Brian 2012, giunto alla settima edizione. La pellicola, scrive la giuria, “affronta il tema del ‘fine-vita’ con spirito laico, sottolineando l’importanza del rispetto delle scelte individuali”.

Leggi il comunicato stampa di assegnazione del premio

Speriamo di vedervi numerosi al cinema.

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Contributi regionali 2011 agli enti religiosi

2 ottobre 2012
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Dopo l’analisi dei dati relativi al 2010, il Circolo Uaar di Bologna ha esaminato l’Albo dei beneficiari delle regione Emilia Romagna dell’anno 2011. Il resoconto dell’indagine mostra che il totale erogato a favore di enti a carattere religioso ammonta a 1.896.573,58 euro.

In prima posizione spiccano gli oltre 416.000 euro devoluti alla Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla. Assieme a quelle di Rimini, Cesena e Piacenza-Bobbio alle diocesi arrivano 639.772,54 euro di fondi regionali. Numerose anche le parrocchie e le confraternite che ricevono erogazioni a svatiato titolo, spesso per attività di oratorio.

Immancabile il contributo che la nostra regione devolve alla kermesse ciellina: nel 2011 sono stati 30.000 gli euro devoluti al “Meeting” di Comunione e Liberazione.

Alcuni contributi sembrano più meritevoli, come quelli a favore di enti assistenziali. Vi sono ad esempio 231.000 euro devoluti al Charitas APS di Modena, che si sostiene con rette pagate da ASL e Comuni. È il sistema sussidiaristico, dove i soldi sono pubblici, ma i membri del CdA sono storicamente nominati “su proposta Arcivescovile“.

Resta inteso che i contributi regionali agli enti a carattere religioso non si fermano certo qui. Oltre al finanziamento alle scuole private paritarie cattolicamente orientate, ricordiamo che la regione Emilia Romagna paga, con oltre due milioni di euro l’anno, l’assistenza religiosa cattolica negli ospedali, che molti cittadini pensano ingenuamente sia svolta a titolo di volontariato da preti e frati che transitano tra le corsie.

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