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Imola: vietato banchetto Uaar, ma spunta quello dei Testimoni di Geova

2 giugno 2013

Un’ordinaria storia di discriminazione su base religiosa è avvenuta nei giorni scorsi a Imola ai danni della nostra associazione. Nonostante tutte le autorizzazioni amministrative già ottenute, un banchetto Uaar è stato spostato dal centro in posizione periferica e un altro è stato addirittura vietato. E al suo posto ne è spuntato uno dei Testimoni di Geova.

La locale delegazione Uaar, rappresentanta da Roberto Vuilleumier, aveva ottenuto dall’Urp del Comune l’autorizzazione scritta per tre banchetti informativi nelle date del 18 maggio, 25 maggio e 1 giugno. Il tema principale era la campagna Occhiopermille, che da anni la nostra associazione promuove in primavera, durante il periodo delle dichiarazione dei redditi, supplendo alla mancanza quasi totale di informazione istituzionale sul meccanismo dell’Otto per Mille. Una telefonata da parte di una dirigente del Comune ha però avvisato che il banchetto del 18 maggio doveva essere spostato in posizione più periferica, previo ottenimento di un nulla osta per attività politica, mentre quello del 25 maggio era soppresso per via del silenzio elettorale. Per il Comune di Imola, abbiamo appreso, l’Uaar è assimilabile a un partito politico e la sua attività deve essere soggetta alle stesse restrizioni dei partiti, in particolare durante i periodi preelettorali (a Imola il 26 e 27 maggio si svolgevano le elezioni amministrative).

fonte: Corriere di Romagna

fonte: Corriere di Romagna

A nulla sono valse le nostre spiegazioni formali e sostanziali, peraltro di semplice comprensione: l’Uaar è per statuto apartitica, non appoggia né ha mai appoggiato forze politiche, non dà indicazioni di voto (anche perché ritiene i proprio soci e simpatizzanti in grado di ragionare e autodeterminarsi). In particolare è una associazione di promozione sociale iscritta nel registro nazionale presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. È una associazione filosofica non confessionale: significa che, pur non essendo ovviamente una religione, sul piano giuridico è omologa ad esse.

Al danno alla propria attività associativa e filosofica derivante da limitazioni e da divieti ingiustificati, si è aggiunta una beffa. Sabato 25 maggio, infatti, nella postazione prenotata dall’Uaar, è comparso un banchetto dei Testimoni di Geova. La questione è tragicomica: l’Uaar si batte tra l’altro affinché siano azzerati i contributi comunali all’edilizia di culto e siano destinati solo alle strutture pubbliche. I Testimoni di Geova, perseguendo i propri scopi statutari (art.3 lettera m), grazie ai partiti di maggioranza attingono cospicui finanziamenti pubblici per il loro patrimonio immobiliare: quasi 100mila euro in dieci anni sono stati infatti prelevati dalle casse del Comune e riversati in quelle dei Testimoni di Geova di Imola. A ben vedere l’Uaar è ben più distante dai partiti di questi altri soggetti, ai quali però il Comune concede soldi pubblici. E ai quali concede diritto di parola nello spazio pubblico che nega invece all’Uaar.

Visto che non c’è stato il ballottaggio, nella giornata di ieri la delegazione Uaar di Imola è riuscita a tenere il primo e unico banchetto informativo dei tre originariamente autorizzati. Della discriminazione subita ha dato notizia il Corriere di Romagna ed è stata informata la prefettura tramite il seguente esposto.

22 maggio 2013, Imola

Gentil.mo Signor Prefetto,

l’UAAR, Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, è un’ associazione di promozione sociale, iscritta al nr. 141 al registro nazionale(legge 7 dicembre 2000 n.383) presso il ministero del Lavoro e delle Politiche socialim al pari di associazioni come Aism (associazione sclerosi multipla), Associazione sclerosi tuberosa,Federazione Italiana superamento Handicap.

Chi Le scrive è il delegato, nominato dal coordinamento di Bologna, di Imola e Castel San Pietro.

All’art.1 comma 3 del nostro statuto è scritto:”L’UAAR è un’organizzazione filosofica non confessionale, democratica e apartitica.”

Quindi, oltre a non essere partiti nè equiparabili ai partiti siamo per statuto “apartitici”.

Siamo invece, e lo rivendichiamo, omologhi sul piano del diritto alle religioni “in virtù dell’uguaglianza di fronte alla legge di religioni e associazioni filosofiche non confessionali” (come da art.3 comma 1b del nostro statuto).

I fatti:

-A fine aprile L’UAAR attraverso il sottoscritto, delegato dall’UAAR di Bologna, ha richiesto all’Urp del comune di Imola , compilando apposito modulo, disponibilità per poter allestire un banchetto il 18, 25 maggio ed il 1 giugno e scegliendo dopo averne verificato la disponibilità gli spazi antistanti il bar Bacchilega sotto al portico.

-Dopo qualche giorno anzichè essere contattati dall’Urp ci ha contattati diverso ufficio che “si occupa di assegnare appositi spazi durante il periodo della campagna elettorale”, tali spazi vengono assegnati normalmente ai partiti politici.
Ho fatto presente che l’UAAR non è un partito politico e mi sono opposto a questa “costrizione” peraltro telefonicamente motivata “da ragioni statutarie”.

All’art 3 dello Statuto UAAR mi è stato detto, essere evidente che l’associazione tratti temi “politici”.
Tale interpretazione sarebbe stata data anche dalla “Prefettura di Bologna” che sarebbe stata interrogata a riguardo.

-Mi è stato offerto per il 18 maggio uno dei posti assegnabili ai partiti che l’UAAR è stato costretto ad accettare pena l’impossibilità di esporre il banchetto, poi è stato negato in assoluto il banchetto per il 25 maggio in quanto “giornata di silenzio elettorale”e per motivi simili non è a noi ancora assegnabile il posto richiesto per il 1 giugno in quanto è incerto se ci sarà o meno il “ballottaggio”

-Sabato 11 maggio, ne siamo stati da poco informati, è stata consegnata direttamente dall’Urp “autorizzazione di occupazione di suolo pubblico” per gli spazi da essa gestiti, ad altre associazioni di promozione sociale a noi equiparate ed iscritte come l’UAAR nell’elenco delle associazioni di promozione sociale (per esempio l’Associazione Sclerosi Tuberosa).

- Sabato 18 maggio, al mattino, nella postazione immediatamente al fianco di quella che doveva essere data all’associazione UAAR secondo originaria richiesta, era presente un “banchetto” presieduto dai Testimoni di Geova.

Questi fatti, in particolare l’ultimo descritto, appaiono all’associazione alquanto discriminatori: a noi viene dato il nulla osta come ai partiti, ai Testimoni di Geova la semplice autorizzazione “urp”. A loro viene concesso il contatto diretto con il pubblico nella zona dei comizi, zona di maggior traffico pedonale, noi veniamo relegati ai confini sulla base di una diversa interpretazione dello statuto.

Per maggiore chiarezza è bene evidenziare quanto recita Art 3 dello statuto Uaar.

L’UAAR si propone i seguenti scopi generali:
Tutelare i diritti civili degli atei e degli agnostici, a livello nazionale e locale, opponendosi a ogni tipo di discriminazione, giuridica e di fatto, nei loro confronti, attraverso iniziative legali e campagne di sensibilizzazione.
Contribuire all’affermazione concreta del supremo principio costituzionale della laicità dello Stato, delle scuole pubbliche e delle istituzioni, e ottenere il riconoscimento della piena uguaglianza di fronte alla legge di tutti i cittadini indipendentemente dalle loro convinzioni filosofiche e religiose. In particolare, pretendere l’abolizione di ogni privilegio accordato, di diritto o di fatto, a qualsiasi religione, in virtù dell’uguaglianza di fronte alla legge di religioni e associazioni filosofiche non confessionali.
Promuovere la valorizzazione sociale e culturale delle concezioni del mondo razionali e non religiose, con particolare riguardo alle filosofie atee e agnostiche.

L’Uaar viene considerato dall’ufficio comunale di Imola diverso dalle altre associazioni di promozione sociale per” ragioni di statuto”, quando invece la legge 7 Dicembre 2000 n.383 proprio per lo statuto associativo la identifica ugualmente alle altre, e nuovamente esso ritiene diverso e politico lo statuto Uaar rispetto a quello dei Testimoni di Geova considerando quindi la “predicazione religiosa” e per esempio, la promozione dell’edilizia di culto, atto “non politico” (art 3 dello Statuto nazionale dei Testimoni di Geova alla lettera m).

Nello specifico l’Uaar nel rispetto dei dettami costituzionali chiede tra l’altro che non siano riconosciuti privilegi particolari da parte dello Stato e degli enti pubblici a favore di religioni ed ideologie.

Secondo il ragionamento imposto all’Uaar dal Comune di Imola, l’associazione che promuove tali privilegi non fa politica, esserne contrari invece, lo è l’UAAR, vuol dire “fare politica”.

Dato che tra le altre cose, ci sono stati chiesti addirittura “i temi che si trattano” nei nostri banchetti, chiarisco a Lei come ho fatto telefonicamente con la dirigente del comune, che i temi che si trattano nel nostro banchetto, peraltro esclusivamente informativo, riguardano: l’omofobia, l’ora alternativa a quella di religione, lo “sbattezzo”(come fare per sbattezzarsi), i costi dell’edilizia di culto per i cittadini, la campagna Occhio per Mille (spiega il meccanismo di funzionamento dell’otto per mille), oltre a ciò vi sarà la brochure dell’associazione e l’indicazione del codice per versare il 5 per mille a favore dell’associazione.

Alla luce di quanto su espresso, per conto dell’Uaar, ritenendo che la nostra associazione venga ancora ingiustamente “diversamente trattata” (solo verbalmente, perchè il comune non ha inviato alcuna comunicazione scritta a parte il nulla osta per il 18 Maggio),

ed Esposto quanto,

Le chiedo di intervenire, chiedendo al Comune di Imola di garantire all’Uaar quella libertà di partecipazione con equivalente diritto e dignità, che viene invece riconosciuto alle altre associazioni e permettendo quindi all’Uaar di allestire regolarmente il nostro Banchetto il 25 Maggio ed il 1 Giugno dalle ore 8:30 e 12:30, nella postazione originariamente concordata con l’Urp.

Comunque rispettosi di ogni Sua decisione a riguardo

Cordiamente
Roberto Vuilleumier
Delegato UAAR Imola e Castel San Pietro Terme
Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti

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  1. 3 giugno 2013 a 17:05 | #1

    I testimoni di Geova (tdG) sono amati dai politici e dai media al punto che evitano di parlare della confessione religiosa e delle loro regole discriminatorie ed anticostituzionali, come l’ostracismo geovista, più e più volte denunciate dai fuoriusciti dalla setta massonico-protestante. I vari governi che si sono susseguiti hanno sempre tentato di dare a questa setta socialmente pericolosa (trasfusioni di sangue, “odio sacro” verso i fuoriusciti e i non aderenti) hanno sempre tentato di ratificare l’intesa e legittimare la setta cosa che finora si è evitata grazie all’impegno condiviso di varie associazioni di fuoriusciti e gruppi anti sette.

    Alla televisione, successo ultimamente ad uno mattina su Rai Uno, una coppia di ex Testimoni e altri che dovevano essere intervistati telefonicamente sono stati tagliati improvvisamente e inspiegabilmente.

    I banchetti dei tdG spuntano come funghi in virtù di un “favor religiosis” che di fatto legittima il loro proselitismo aggressivo e petulante.

    Il Parlamento Europeo ha dichiarato le predicazioni religiose contro legge: http://www.emiliomorelli.it/la_predicazione_dei_testimoni_di_geova_viola_dirit.html

  2. Ludovico Cagliostro
    4 giugno 2013 a 9:35 | #2

    Buongiorno,
    i tdg non operano con un proselitismo aggressivo e petulante.
    Le persone che veramente non gradiscono possono informare la comunità locale dei tdg o più semplicemente coloro che si presentano a casa in veste di tdg e comunicare attraverso un dialogo pacifico e cordiale che non desiderano più ricevere alcuna visita. Verrà quindi preso nota di questo e rispettata la loro scelta.
    Sono sempre meno coloro che prendono una posizione cosi drastica ma pur sempre da rispettare, ciò non toglie l’importanza che l’opera dei tdg riveste nel promuovere ordine e pace all’interno della comunità e delle famiglie ponendo particolare att.ne alle necessità spirituali delle persone che ovviamente ne sono consapevoli dell’importanza.
    Cordialmente
    L.C.

  3. Istvan
    4 giugno 2013 a 11:25 | #3

    Forse - e lo dico anche al sig. Morelli - bisognerebbe anche risalire all’apice delle questione di specie: nel caso i TdG, gruppo creazionista conservatore Usa.
    Questa organizzazione è partner finanziario di Goldman Sachs e JP Morgan (attraverso l’acquisto di quote nei fondi pensione contro investimento nelle quote sociali del gestore utilizzando la legge Usa sulle Onlus); in Italia figura come organizzazione Usa (Legge sul trattato di amicizia Italia-Usa richiamata anche dallo Statuto della confessione); in passato ha sostenuto come “benedizione di Geova” il colpo di stato del fascista Pinochet (di fronte a un governo di “caos” che propugnava l’odio nella “nazione” cilena…) e considerato le nazionalizzazioni delle multinazionali Usa da parte del governo Allende come terrorismo contro una “vita di lavoro”!(leggere l’Annuario dei Testimoni di Geova 1986) …; ha riciclato ufficiali dell’Evis (Frank Mannino ma anche un cugino dello stesso Salvatore Giuliano); a Catania una famiglia del Movimento per l’Indipendenza della Sicilia (MIS, nato per sostenere l’annessione della Sicilia agli Usa in chiave anti- FDP nel 1947-48) e che ha fondato e gestisce il Centro di Studi Storico-Sociali Siciliani è TdG e gestisce un sito di proselitismo geovista, il quale, tra le altre cose, recentemente ha pubblicato un post di sostegno alle manifestazione francesi contro il matrimonio omosessuale (alla faccia della “neutralità politica” decantata dai Tdg). Alcuni dirigenti della Congregazione Centrale TdG in Roma (CCTdG) sono stati visti frequentare la base Usa Ederle a Vicenza; l’organizzazione italiana ha ottimi rapporti con Introvigne (clerico-fascista, collaboratore dell’FBI per sua ammissione e politicamente gemellato con Famiglia-Tradizione-Proprietà, partito politico brasiliano, punta di lancia ideologica del regime militare e promotore di squadroni della morte) il quale ha scritto un libro promozionale sui Tdg reclamizzato nelle varie congregazioni. Introvigne è anche maestro “spirituale” di molti leaders del gruppo neofascista Forza Nuova, quando collaboravano con lui alla rivista “Il Borghese”.
    D’Alema, l’uomo di fiducia della Nato in Italia (ministro degli Esteri e presidente “by-partisan” del Copasir per molti anni) ha assunto nella segreteria particolare elementi Tdg (o di famiglia di dirigenti TdG) e inoltre ha sponsorizzato il rapporto finanziario della CCTdG con il Monte dei Paschi, da quì anche la promozione nelle giunte comunali di centrosinistra delle mostre sui “Triangoli Viola”, l’internamento dei TdG tedeschi nei campi nazisti (dopo il fallimento dell’auspicato accordo da parte del presidente TdG Rutherford con Hitler), con la collaborazione di sezioni lcali dell’ANPI (ignare della posizione dei vertici TdG sul regime di Pinochet!!!!).
    Da ricordare anche che il Dipartimento di Stato Usa (Ministero degli Esteri) nei suoi rapporti annuali tiene una sezione dedicata alla protezione degli interessi ideologici e patrimoniali dei TdG, che ricordiamolo, figurano giuridicamente come un’organizzazione nordamericana (e nella sede Usa convergono tutti i capitali e le titolarità patrimoniali delel filiali estere del movimento). Questo Dipartimento ha costretto il governo nicaraguense a restituire fondi rurali speculativi alla Watchtower Society (l’ente legale sotto il quale agisce la sede mondiale TdG) confiscati dal governo sandinista nel suo programma di redistribuzione della terra ai contadini poveri. Tale fatto è stato esaltato dal sito nordamericano del Cesnur di Introvigne.
    Recentemente la Watchower si è vista accordare dal governo Usa una riduzione sulle imposte di importazione di petrolio greggio per conto della Exxon (con il quale condivide un partenariato mediante un fondo di investimenti gestito dalla fondazione Henrietta Riley costituito con un lascito testamentario di una TdG).
    Nella rivista AWAKE! (italiano “Svaglatevi”) distributa nell’attività di proselitismo anni fa compariva un disegno con un barattolo di Coca Cola (anche le azioni di questa società sono nel portafoglio del fondo Riley).
    Mi fermo quà. Per question idi tempo. Insomma signori, vi è un bel pò da indagare, e da portare a pubblica conoscenza: POLITICAMENTE.

  4. Ludovico Cagliostro
    4 giugno 2013 a 13:10 | #4

    Buongiorno,
    intanto ringrazio per la cancellazione del mio post precedente, da qui si evince la trasparenza del sito e l’etica della gestione.. che non vale la pena commentare.
    Sono affascinanti le tesi complottistiche presentate quanto allegoriche rispetto ad una realtà di cui chi le cita ignora.
    Ignorare la realtà porta all’intolleranza ed alla soppressione.
    Siete pronti per una dittatura mondiale, l’esperimento Europa unita è solo l’inizio, la costituzione di un nuovo ordine mondiale sarà la fine.
    E non sarà una questione tdg, musulmani, cattolici e quant’altro.
    L.C.

  5. Ludovico Cagliostro
    4 giugno 2013 a 13:10 | #5

    chiedo venia, il post non era stato cancellato ho problemi di visualizzazione…
    L.C.

  6. cccp
    5 giugno 2013 a 7:36 | #6

    @Istvan
    E vogliamo mettere il collegamento comprovato con gli alieni. E chi era che mangiava i bambini a tavola con i comunisti?

  7. Alessandro
    5 giugno 2013 a 11:18 | #7

    ma cosa ha a che fare la predicazione dei Tdg con il trattamento repressivo subito dall’Uaar? Mi rivolgo a Ludovico Cagliostro.
    Vuoi forse dire che per via del loro modo di proselitare i Tdg possono stare nella piazza e l’Uaar no?
    Guarda che quì il discorso è altro. L’Uaar non ha padrini politici nella giunta comunale (dalla quale non riceve manco 1 centesimo) mentre i Tdg ricevono centinaia di migliaia di euro in 10 anni, e quindi sono compromessi come le vicende politiche-elettorali molto più dell’Uaar. O vuoi vedere il mondo come se fossimo nella Palestina fabulistica della tua Bibbia?
    E il fatto che vi prendete al pari di Mammona Cattolica soldi dagli oneri secondari di urbanizzazione anche negli altri centri della regione? Volete anche in questo caso distogliere la faccenda verso il “proselitismo gentile” per non entrare nel merito delle questioni concrete?
    Guardate quì, cari Tdg, che ve la fate anche con la Chiesa Cattolica pur di prendere i soldi:
    http://bologna.uaar.it/2011/12/

  8. Istvan
    5 giugno 2013 a 16:31 | #8

    @”cccp”

    Capisco che i zelanti TDG debbano per forza di cose nascondere l’imperialismo Usa protettore (ed elargitore di esenzione fiscale) della loro casa-madre quindi vogliono ridurre le cose allo stato di storielle complottiste. Ma qui non c’è alcun complotto, soltanto realtà politica di un sistema di dominio, e il gregariato ideologico-finanziario dei movimenti predicazionisti Usa a questo sistema: Dio-famiglia-mercato-puritanesimo, casette alla Beverly Hills e look in puro stile della piccola-borghesia maccartista anni ’50. Basta guardare le illustrazioni delle riviste di questi gruppi creazionisti yankee per rendersene conto.
    Chissà se per il TDG “Cccp” sono fantasie complottiste anche le risultanze giudiziarie del coinvolgimento della Cia e della Nato nella strategia della tensione e nel sequestro dell’imam Abu Omar. O sono fantasie complottiste anche il Plan Condor in America Latina e il Cointelpro…

    A proposito, caro TDG “Cccp”, non utilizzare troppo questo nickname altrimenti il tuo Dio non ti salva!…E in merito alla tua battuta “chi mangiava i bambini assieme ai comunisti?…”, di sicuro non i testimoni di Geova poiché i tuoi dirigenti di New York nel già citato “Annuario 1986” consideravano i comunisti cileni all’epoca del presidente Allende “estremisti”, “infiltrati nelle aziende governative”. I capi TDG diffondevano l’esistenza di un piano dei comunisti per distruggere la loro organizzazione: era il mito del “Piano Z” diffuso dall’estrema destra cilena per preparare il terreno al golpe: e la parola di Geova si univa a questo coro…. Di più. Dopo il golpe di Pinochet (“benedizione di Geova”), narrano sempre i capi geovisti di New York, i TDG erano tra le persone più fidate del fascismo pinochetista (per la “neutralità cristiana”) e quindi venivano prescelti a sostituire nelle aziende pubbliche il personale epurato di Unidad Popular: cioè i TDG erano tra i favoriti per sostituire i sostenitori di UP (che venivano torturati e uccisi a migliaia) nelle aziende petrolifere di Stato, e di questo i capi della Watchtower si vantavano per l’affidabilità verso il regime assassino! (Yearbok 1986, pag. 96, versione inglese). Regime assassino finanziato, consigliato, e adulato da Washington…(e quindi Geova si accoda diligentemente).

    E veniamo a documentare alcune cose che ho postato in fretta nel mio post precedente. Così il TDG filosovietico “Cccp” è contento.

    1) La Watchtower Bible and Tracts Society , ente legale apicale dei dirigenti TDG, ha partenariati con Goldman Sachs, che è tra i principali responsabili della crisi economica e succhiasangue del debito pubblico. Ecco seminario di Goldman Sachs sui titoli ETF (fondi pensione) dove tra gli invitati, c’è Geova con la sua Società:
    http://www.imn.org/2012/etm1324/pdfs/etm1324_prospectus.pdf

    2) La Watchtower utilizza la Fondazione (Trust) Henrietta Riley che controlla un portafoglio titoli.
    Ecco una scheda del Trust, notare la sua mission (a favore della Watchtower Society):
    http://www.guidestar.org/organizations/38-6043103/henrietta-m-riley-trust-33b006006-fbo.aspx.
    Nel sito della SEC (la Consob Usa), tra i vari report si può trovare i titoli delle corporation acquisiti dal fondo di investimento: tra gli altri Philip Morris (ma i TDG non possono fumare!) e Exxon.

    3) La Watchtower ha partenariati finanziari con il gruppo JP Morgan, altro padrone dell’economia mondiale e della politica Usa. Ecco il report della SEC (sito governativo):
    http://www.sec.gov/Archives/edgar/data/919034/000104746902007862/a2087860z485bpos.txt
    Il documento è lungo vi conviene cercare la parola “Watchtower”.

    4) Sull’attività di protezione del Dipartimento di Stato di Washington (Ministero degli Esteri) in merito al patrimonio di Geova, ecco l’esempio dell’intervento del governo Usa in Nicaragua al fine di restituire proprietà fondiarie che erano state inserite nella riforma agraria nell’epoca Sandinista.
    Ovviamente chi meglio del Cesnur di Introvigne poteva cogliere l’occasione di pubblicizzare la lotta della Casa Bianca per la “libertà spirituale”: http://www.cesnur.org/testi/irf/irf_nicaragu99.html

    5) E sempre in Nicaragua: nel 1982, l’allora governo Sandinista espelle un gruppo di missionari geovisti nordamericani per “attività antirivoluzionarie”. Il gruppo si rifugia presso la sede Watchtower di Panama City: che strano, proprio nel luogo di residenza del comando strategico militare e di intelligence di Washington in America Latina. Del fatto se ne occupò il New York Times: http://www.nytimes.com/1982/03/21/world/18-jehovah-s-witnesses-arrested-in-nicaragua.html

    6) L’ultimo ufficiale dell’Evis vivente – l’Evis è stato utilizzato per il massacro anticomunista di Portella della Ginestra è Testimone di Geova. Ecco un intervista recente di questo TDG Frank Mannino:
    http://www.ansa.it/legalita/rubriche/cronaca/2013/05/01/Portella-Ginestra-Frank-Mannino-Salvatore-Giuliano-morto_8638977.html.
    Interessante il fatto che il Mannino afferma di aver iniziato a studiare la Bibbia (linguaggio geovista per indicare la conversione) quando stava in montagna con l’Evis; avevamo saputo che era diventato TDG in carcere. Ma se era studente biblico già con l’Evis, che ruolo aveva la Watchtower rispetto il movimento separatista siciliano filo-USA alla fine degli anni ’40?

    7) Il Centro di Studi Storico-Sociali Siciliani (CSSS) è stato fondato da Turi Lima, già membro della Lega Giovanile Separatista,organizzazione giovanile e paramilitare del Mis (Movimento per l’Indipendenza della Sicilia). Oggi il CSSS è presieduto e diretto da una famiglia catanese discendente di Turi Lima e sono TDG. Il presidente del CSSS gestisce un sito internet apologetico del geovismo, e recentemente ha pubblicato un post di sostegno alle rivendicazioni clerico-fasciste sulla dittatura della “famiglia naturale”, verosimilmente contro i matrimoni gay approvati legalmente in Francia, alla faccia della “neutralità politica” geovista….: http://testimonidigeovarad.freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=10613328

    8) una nota di colore per finale. I dirigenti mondiali TDG posseggono una flottiglia aerea con la quale talvolta si spostano. Sono aeromobili da business. Proprio come i dirigenti dell’Uaar…..:www.jehovahs-witness.com/topic/wts-airplane-damaged-again-visiting-another-fishing-lodge.
    Ma neanche la signora Pina, TDG che abita nel nostro caseggiato e che non arriva a fine mese con un assegno sociale, non ha un jet con le insegne di Geova…Questo lusso sa tanto di atteggiamenti Vaticanisti. Già ma si è una multinazionale Onlus che non deve sfigurare al cospetto di Goldman Sachs, Casa Bianca etc…Dio è un borghese yankee di successo!

    Atteso questo. Se il Comune di Imola voleva adottare il criterio dell’interesse politico per proibire all’Uaar di banchettare nel centro città, ebbene, tale interesse va da addebitarsi più all’organizzazione dei TDG, come si vede da questi fatti.
    Ad ognuno le proprie scelte. Ad ognuno le responsabilità, ancorchè pubbliche, di tali scelte. E niente piagnistei nel nome del diritto “alla spiritualità” per ottenere favori per nascondere certe realtà.

  9. Istvan
    3 agosto 2013 a 16:22 | #9

    Per tornare in tema di coinvolgimento politico attivo - di marca reazionaria - dei Testimoni di Geova, ecco un recente ennesimo appello contro la legalizzazione dei matrimoni omosessuali.
    E’ il proclama papista fatto proprio da TDG e pubblicato ancora una volta dal sito geovista apologetico della famiglia TDG Maccarone di Catania, eredei di Turi Lima del Movimento per l’Indipendenza Siciliana, famiglia di TDG che gestisce il Centro di Studi Storico-Sociali Siciliani (CSSS)fondato dallo stesso Lima.

    http://testimonidigeovarad.freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=10662072.

    Il fronte unico clericale (sia esso con le gonne del vescovo o con la giacca e cravatta geovista) non si smentisce.

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