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Archivio per settembre 2019

Imola, azzerati oneri per il culto: cosa aspettano gli altri comuni?

23 settembre 2019

A Imola è stato rotto un tabù dal sapore medievale: sono stati azzerati gli oneri per il culto, ossia quella tassa di religione comunale che da quarant’anni grava sui bilanci dei comuni dell’Emilia Romagna, nota in gergo tecnico come “oneri di urbanizzazione secondaria per edilizia di culto”. Sono bastate poche righe nella delibera 121 del 17 settembre 2019 e il consiglio comunale imolese, a maggioranza M5S, ha dato ascolto alle richieste dell’Uaar e ha scelto di interrompere il malcostume di elargire contributi pubblici a beneficio del patrimonio immobiliare privato delle confessioni religiose, contributi che storicamente a Imola arrivavano a parrocchie e Testimoni di Geova. Superando anche mozioni dell’opposizione (Pd) che chiedevano di mantenere il finanziamento clericale.

imola_no_onus-evidenziaA livello nazionale l’Uaar ha stimato in oltre 94 milioni di euro il danno erariale causato dai contributi comunali all’edilizia di culto, documentato in una delle tante voci dell’inchiesta I costi della Chiesa. Il solo comune di Imola, nei 12 anni dal 1999 al 2010, versò un totale di 1,5 milioni alla Curia e di 87mila euro ai Testimoni di Geova. Se l’azzeramento fosse stato fatto 20 anni fa, il comune di Imola avrebbe 2 milioni di euro in più nelle proprie casse o investiti in opere di proprietà pubblica. Come rivendicato dall’Uaar nella Campagna Oneri, i comuni devono (dal punto di vista etico-istituzionale) e possono (tramite una semplice delibera) scegliere di destinare a scuole, nidi, parchi e centri civici di proprietà pubblica quanto per anni e anni hanno continuato a destinare all’edilizia di culto di proprietà privata.

Cosa aspettano gli altri comuni dell’Emilia Romagna ad imboccare la strada laica e civile aperta dal Comune di Imola? Sembra che anche i comuni di San Lazzaro di Savena e di Pianoro abbiano dato un segnale, riducendo la tassa di religione dal 7% al 2%. Ma non basta. L’Uaar Emilia Romagna, già a luglio scorso tramite il coordinatore regionale Roberto Vuilleumier, ha messo a disposizione tutti gli strumenti per procedere all’azzeramento dei contributi comunali all’edilizia di culto. Ora c’è anche l’esempio concreto del comune di Imola: non ci sono più scuse, si imbocchi la strada della modernità e venga azzerata la tassa di religione comunale.

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Liberi di scegliere! Uaar per l’autodeterminazione nel fine vita | 14set

12 settembre 2019

Sabato 14 settembre, dalle 9:30 alle 17, il Circolo Uaar di Bologna sarà al civico 2 di via Indipendenza assieme alla cellula Coscioni, con un tavolo informativo per la mobilitazione nazionale per l’autodeterminazione nel fine vita.

Siamo ancora una volta nelle piazze italiane per denunciare l’indifferenza del legislatore e l’assenza di azioni di governo sui temi del fine vita.
Per dire che vogliamo essere LIBERI DI SCEGLIERE! E per ricordare che:Liberi di scegliere

  • Una legge sul testamento biologico (DAT) approvata nel dicembre del 2017, ancora oggi, a distanza di quasi due anni, manca dei decreti attuativi del Ministero della Salute per poterla applicare.
  • Nonostante nell’ottobre del 2018 la Corte Costituzionale abbia rinviato di un anno il proprio giudizio sulla legittimità dell’aiuto al suicidio di Marco Cappato a DJ Fabo, imponendo alle Camere di legiferare per colmare un assurdo vuoto normativo, il parlamento ha scelto l’immobilismo, rimandando alla Corte Costituzionale la decisione.
  • La discussione della legge di iniziativa popolare per l’eutanasia, promossa e depositata dal nostro comitato nel lontano 2013, non è praticamente mai iniziata. E se si andasse a nuove elezioni decadrebbe del tutto. Un affronto per i 130mila firmatari che si sono rivolti all’Uaar e alle altre associazioni del Comitato EutanasiaLegale.
  • Ben 9 cittadini italiani su 10 (93%, fonte: SWG) sono favorevoli all’introduzione di una legge sull’eutanasia. Malgrado ciò vengono sistematicamente ignorati dalla politica.

È palese che legislatura dopo legislatura la strategia dei parlamentari sia quella di girarsi dall’altra parte, allungare i tempi, se non addirittura sabotare i risultati già ottenuti e ogni possibile altra iniziativa che intenda legiferare su questi temi.

NON CI ARRENDIAMO!

Vogliamo che la legge sul Testamento Biologico possa essere finalmente applicata.

Chiediamo la legalizzazione dell’eutanasia e del suicidio assistito.

Pretendiamo che il Parlamento tenga conto della volontà dei cittadini italiani.

Ti invitiamo a sostenerci e a condividere con noi queste cause per essere davvero “Liberi di scegliere”.

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