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Posts Tagged ‘albo dei beneficiari’

Interrogazioni in Regione sui finanziamenti al Meeting di CL

18 dicembre 2012

Era sufficientemente scandaloso che la Regione Emilia Romagna finanziasse ogni anno la milionaria kermesse ciellina. Avevamo trovato 80.000 euro di sussidi pubblici per il “Meeting” spulciando solamente l’Albo dei beneficiari regionale degli anni 2010 e 2011. Ora, con l’accusa di “truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche”, la Procura della Repubblica di Rimini ha sequestrato oltre un milione di euro alla Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli (e la serie di disavventure di Comunione e liberazione non finisce qui).

In Regione l’imbarazzo deve essere palpabile. O almeno dovrebbe esserlo. In ogni caso, registriamo favorevolmente due interrogazioni alla Giunta regionale per far luce su queste disinvolte erogazioni di fondi pubblici.
La prima è stata presentata dai consiglieri regionali Grillini e Barbati (IdV), alla quale ha fatto seguito nella stessa giornata del 14 dicembre scorso quella dei consiglieri Naldi e Meo (SEL-Verdi). Viene chiesto all’esecutivo che governa la nostra regione di comunicare l’intero ammontare di fondi pubblici versati sui conti della Fondazione Meeting, di chiarire se tali elargizioni siano in programma anche per il 2013, di sapere se la Regione intende costituirsi parte civile nell’eventuale processo penale e quali sono o sono state le procedure di verifica della regolarità dei finanziamenti pubblici erogati.

Rimaniamo in attesa delle risposte della Giunta regionale su questa triste vicenda di finanziamento pubblico religiosamente orientato.

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Imola, oltre 750.000 euro dal Comune agli enti religiosi nel 2009-2010

2 novembre 2012
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Il circolo Uaar di Bologna ha esaminato l’Albo dei beneficiari del comune di Imola e pubblica i resoconti delle erogazioni 2009 e delle erogazioni 2010 a favore di enti a carattere religioso, rispettivamente € 472.246,29 (23,71% del totale) e € 280.638,28 (23,51% del totale).

Le seguenti dichiarazioni del delegato del circolo per Imola e Castel San Pietro, Roberto Vuilleumier, sono state riprese nell’articolo Quei fondi dal Comune alla Chiesa, pubblicato ieri sul Corriere di Romagna.

Lungi da me condannare il pensiero altrui solo perché diverso, abitudine spiacevole e consolidata di alcune alte cariche ecclesiastiche quando vanno a sentenziare sul pensiero e sull’essere atei o agnostici.

Da “libero di non credere”, invece, condanno fortemente quella che è da sempre una “prassi” assai sconsiderata, quanto mai inopportuna ed attuata puntualmente dalle amministrazioni pubbliche a favore di enti religiosi per nulla escluso il Comune di Imola.

Tale prassi è sempre la stessa: l’erogazione di benefici di natura economica (con denaro pubblico) al “culto” o meglio per lo più alla “Chiesa” ed alle sue rappresentanti e “collegate” Scuole, Associazioni, Parrocchie.

Da osservatori attenti questa primavera siamo andati a sottolineare la curiosa prassi in uso nel comune di Imola, dalle cui casse, per esempio, sono usciti in 12 anni, dal 1999 al 2010, € 1.639.166,69 per edilizia di culto.

Ora rileggendo con attenzione l’albo beneficiari 2009 e 2010 disponibile sul sito del Comune di Imola abbiamo potuto constatare che in questi soli due anni viene elargita ad associazioni, scuole cattoliche, parrocchie e altri enti riconducibili in qualche modo sempre alla “Chiesa” ed al “culto della Chiesa”, la somma di € 752.884,57 (€ 472.246,29 per il 2009 e € 280.638,28 per il 2010). Una cifra che sfiora il 25% del totale complessivo del settore “persone giuridiche”.

La maggior parte di queste somme vengono elargite attraverso una delibera di giunta in favore della “gestione di scuole” private o parificate gestite “dall’universo Chiesa”.

Anche solo per il rispetto nei confronti delle famiglie che sostengono con contributi spontanei propri, di varia natura, oltre che col pagamento di rette, la “gestione delle scuole” comunali e pubbliche, tali Finanziamenti andrebbero abrogati.

Il proselitismo religioso di qualsiasi culto,  non andrebbe finanziato, sostenuto e sponsorizzato utilizzando soldi pubblici.

Anche solo per una questione di decenza questa assurda prassi andrebbe quanto meno sospesa, soprattutto in momenti economicamente difficili come questi.

Ricordiamo come sempre che la “Chiesa” e tutte le sue variegate diramazioni è straordinariamente ricca e nello stesso modo in cui sostiene autonomamente giornali, televisioni, radio, potrebbe benissimo sostenere anche le proprie scuole.

Roberto Vuilleumier
Delegato di Imola e Castel San Pietro - Circolo Uaar di Bologna

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Contributi regionali 2011 agli enti religiosi

2 ottobre 2012
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Dopo l’analisi dei dati relativi al 2010, il Circolo Uaar di Bologna ha esaminato l’Albo dei beneficiari delle regione Emilia Romagna dell’anno 2011. Il resoconto dell’indagine mostra che il totale erogato a favore di enti a carattere religioso ammonta a 1.896.573,58 euro.

In prima posizione spiccano gli oltre 416.000 euro devoluti alla Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla. Assieme a quelle di Rimini, Cesena e Piacenza-Bobbio alle diocesi arrivano 639.772,54 euro di fondi regionali. Numerose anche le parrocchie e le confraternite che ricevono erogazioni a svatiato titolo, spesso per attività di oratorio.

Immancabile il contributo che la nostra regione devolve alla kermesse ciellina: nel 2011 sono stati 30.000 gli euro devoluti al “Meeting” di Comunione e Liberazione.

Alcuni contributi sembrano più meritevoli, come quelli a favore di enti assistenziali. Vi sono ad esempio 231.000 euro devoluti al Charitas APS di Modena, che si sostiene con rette pagate da ASL e Comuni. È il sistema sussidiaristico, dove i soldi sono pubblici, ma i membri del CdA sono storicamente nominati “su proposta Arcivescovile“.

Resta inteso che i contributi regionali agli enti a carattere religioso non si fermano certo qui. Oltre al finanziamento alle scuole private paritarie cattolicamente orientate, ricordiamo che la regione Emilia Romagna paga, con oltre due milioni di euro l’anno, l’assistenza religiosa cattolica negli ospedali, che molti cittadini pensano ingenuamente sia svolta a titolo di volontariato da preti e frati che transitano tra le corsie.

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Contributi regionali 2010 agli enti religiosi

2 settembre 2012
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Oltre ai costi pubblici per l’assistenza religiosa negli ospedali e per le scuole private paritarie cattolicamente orientate, la regione Emilia Romagna usa i fondi di tutti per finanziare direttamente enti religiosi.

Nei mesi scorsi il circolo Uaar di Bologna ha esaminato l’Albo dei beneficiari regionale relativo all’anno 2010.
Pubblichiamo ora il resoconto dell’indagine, da cui emerge che il totale erogato a favore di enti a carattere religioso ammonta a 2.333.340,17 euro. Non è escluso che la somma possa essere superiore: erogazioni a beneficiari con scopi confessionali non evidenti potrebbero essere sfuggite.

Oltre ai prevedibili sussidi alle parrocchie per campi estivi e oratori (”attività educative e di aggregazione a favore di adolescenti e giovani”), spicca il finanziamento di oltre 486.000 euro alla Provincia di Cristo Re e dei Frati Minori per la “realizzazione di interventi di edilizia sovvenzionata” e per “organizzazione di convegni”. Si succedono poi finanziamenti a fondazioni, enti ecclesiastici, case di riposo e associazioni tutte caratterizzate dalla connotazione religiosa delle loro attività: tra questi citiamo i 50.000 euro di sussidio pubblico per il Meeting di CL.

Particolarmente scandaloso il fatto che, con la crisi all’orizzonte, la Regione Emilia Romagna si sia preoccupata di finanziare enti miliardari e già ampiamente sussidiati dallo Stato: come se ne avessero bisogno, la Conferenza Episcopale Italiana (che ha sede a Roma) ha ricevuto 1.500 euro e le sole arcidiocesi di Bologna e Modena 74.884,05 euro.

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