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Posts Tagged ‘laicità’

Lettera UAAR alle scuole dell’Emilia Romagna

5 febbraio 2012

Nei giorni scorsi il circolo UAAR di Bologna ha inviato una lettera a tutti gli istituti scolastici del’Emilia Romagna, per affontare il tema della scelta delle attività alternative alla religione cattolica per l’anno scolastico 2012/2013.

Entro il prossimo 20 febbraio genitori e studenti, con la semplice consegna di due moduli in segreteria (modello E e modello F), possono infatti sottrarsi ad un insegnamento «impartito in conformità alla dottrina della Chiesa» e da docenti scelti a insindacabile giudizio del vescovo: al posto di questo insegnamento dottrinale essi hanno il pieno diritto di avvalersi di attività didattiche e formative, oppure di studiare individualmente o con l’assistenza di un docente, oppure di non frequentare la scuola.

Il dirigente dell’ITIS «Guglielmo Marconi» di Forlì ci ha risposto in maniera piccata: «non mi dite nulla di nuovo rispetto al mio lavoro». Il nostro circolo  ha prontamente verificato il Piano dell’Offerta Formativa (POF) della scuola, che ha mostrato gravi lacune e discriminazioni che favoriscono l’IRC. A tali osservazioni dirigenza dell’ITIS ha risposto in modo lapidario: «L’integralismo fa sempre paura». L’UAAR ha concordato, rispondendo che accade «soprattutto quando è al potere».

Più seria la risposta dell’ Istituto Comprensivo Bellaria (RN), che ci informa di avere avviato il progetto “Educazione alla pace” per i 132 bambini che non frequentano l’insegnamento religioso cattolico.

L’UAAR invita genitori e studenti a scegliere una scuola migliore, che sviluppi il pensiero critico e una cultura del rispetto, senza insegnamenti ideologici il cui posto è in parrocchia: è sufficiente scaricare il modello E optando per “scelta di non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica”, scaricare il modello F scegliendo una tra le quattro possibilità alternative all’IRC e infine consegnare i modelli alla segreteria della scuola.

La lettera è stata spedita dall’UAAR a tutte le scuole del Paese, causando la reazione del quotidiano dei vescovi Avvenire: la CEI ha ammonito le scuole a non seguire le indicazioni dell’UAAR, sostenendo il primato della religione cattolica e che addirittura le attività didattiche alternative non dovrebbero trovare posto nel POF. Oltre alla risposta sul proprio sito, l’UAAR ha replicato lanciando la pagina facebook “ora di religione, ora basta“.

[Lettera UAAR alle scuole in formato pdf]

roberto scuola ,

Su Repubblica la replica UAAR ai moniti del card. Caffarra

31 dicembre 2011
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L’articolo di Rosario Di Raimondo “Caffarra, omelia contro l’aborto”, pubblicato oggi su Repubblica Bologna, riporta un botta e risposta sui temi dell’autodeterminazione tra il cardinale e il portavoce del Circolo UAAR di Bologna.

Il porporato lancia un monito contro una “civiltà che si è ammalata mortalmente”, dandone la colpa alla possibilità di abortire, a quella di decidere sul proprio fine vita, a quella di avere medici che tengono in considerazione la volontà del paziente.

Per l’UAAR risponde Roberto Grendene, rivendicando la libertà di scelta e ammonendo la politica a non prendere ordini da gerarchie ecclesiastiche poco ascoltate dagli stessi loro fedeli, come dimostrano le battaglie su divorzio, aborto e, più recentemente, testamento biologico.

L’articolo è disponibile sul sito di Repubblica in una versione simile a quella andata in stampa.

roberto giornali, notizie , , ,

CRAL Regione Emilia Romagna: una messa per ricordare i dipendenti scomparsi

3 novembre 2011
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Il CRAL (Circolo Dipendenti della Regione Emilia-Romagna) ha organizzato per oggi, giovedì 3 novembre, una Giornata del Ricordo in memoria dei dipendenti dell’amministrazione scomparsi. La commemorazione avverrà con una messa presso la Chiesa di San Vincenzo de Paoli. La notizia si ritrova anche nella prima pagina del periodico del CRAL (vedi pdf).

Cinzia Scarpellini, dipendente della Regione Emilia Romagna, ha scelto di scrivere al CRAL per esprimere il suo dissenso a essere ricordata, in caso di decesso, in un simile cerimoniale di una religione che non le appartiene. L’UAAR è stato incluso nello scambio di email che è seguito, e ve lo riassumiamo.

Il presidente del CRAL ha risposto a Cinzia rassicurandola sul fatto che non verrà inserita nella lista dei nominativi, ma ha anche aggiunto, caustico, la proposta di mettere nella sede dell’Associazione un cartello con l’indicazione “da non ricordare in caso di morte”, nel quale poter lasciare il proprio nominativo.

Cinzia ha osservato che il cartello sarebbe inopportuno in quanto pubblicizzerebbe informazioni relative alla sfera religiosa, alle quali la legge sulla privacy dedica una speciale tutela in quanto dati sensibili.

Il sindacato UIL, incluso anch’esso nello scambio di email, ha argomentato che l’inserimento in un’iniziativa di commemorazione dovrebbe essere subordinato a un precedente assenso, del deceduto o dei suoi cari, così che anche un non cattolico sia rispettato nella sua privacy, e i suoi familiari lo siano nel loro lutto.

Ma a parte questo, perché il CRAL non ha pensato a una commemorazione laica? Non voler essere ricordati in una cerimonia cattolica non equivale a non voler essere ricordati affatto, ha giustamente osservato Cinzia.

La risposta del presidente su questo punto è stata che la Regione, interpellata a proposito, si era mostrata disinteressata a un evento che commemorasse i dipendenti scomparsi, e a quel punto il CRAL aveva ritenuto che una messa in ricordo fosse la cosa “più giusta” da fare. Ha poi aggiunto che “noi Laici” dovremmo essere esempi di tolleranza.

Come Circolo di Bologna abbiamo risposto al presidente che, comunque la si giri, una messa non è laica.

Le opinioni di Cinzia Scarpellini sono da noi condivise: “noi laici” vogliamo dare e vogliamo ricevere rispetto, e proprio per questo chiediamo cerimonie civili. Cerimonie che, non prendendo parte alcuna, includano tutti. Una scelta doverosa per il Circolo Dipendenti della Regione Emilia Romagna, che da statuto dichiara di ispirarsi ai principi di democrazia e uguaglianza dei diritti.

Cinzia Scarpellini ha esposto la sua opinione sull’evento anche in un post su Cronache Laiche.

silvia comunicati, enti locali, varie ,

Domani si inaugura il Filonido: con una benedizione

23 settembre 2011
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È prevista per domani alle 10:30 l’inaugurazione del Filonido, il nuovo nido del quartiere San Donato: sono previsti diversi interventi, una visita guidata, e laboratori per i i bimbi.. ma prima di tutto, taglio del nastro e benedizione.

Una coppia di nostri soci ha scritto al nido e alle istituzioni coinvolte, per osservare come tale presenza religiosa fosse fuori luogo in una simile circostanza. Ecco la loro lettera:

Gentili signori,

leggo con piacere che il 24 settembre p.v. verrà inaugurato il Filonido.
Desidero però segnalare un refuso nel volantino: si parla di benedizione.

Il Filonido è aperto a tutti i bambini di tutte le culture e religioni, immagino, visto che, pur essendo privato è gestito in collaborazione col comune di Bologna e con l’ausilio del quartiere, e tra i proprietari vi è la Regione Emilia Romagna, istituzione pubblica e laica quindi sarebbe rispettoso nei confronti di tutti fare un’inaugurazione laica e festosa.

Evitate pertanto benedizioni di qualsivoglia religione e personaggio religioso. Sono sicura poi che la buona riuscita delle attività didattiche del nido non dipenderà da benedizione alcuna ma dalle capacità di insegnanti, genitori ed amministrazione.

Confidando nella celere correzione del volantino invio cordiali saluti

lettera firmata

Nella risposta ricevuta, è stato sottolineato che la gestione del nido è privata, nonostante la collaborazione con soggetti pubblici. Inoltre si argomenta che la benedizione costituirebbe tradizione e non atto di culto, ed è da considerarsi evento extra-scolastico. Qualunque altro evento di tipo confessionale nel servizio educativo sarà concordato coi genitori.

La posizione non ci convince. Dal volantino la benedizione risulta addirittura il primo punto del programma di inaugurazione.

L’evento si svolge in quella che sarà la sede della scuola, i bambini sono stati invitati e saranno presenti: a renderlo extra-scolastico è solo il fatto che non è compreso nell’orario di apertura formale del nido, o dell’orario di lavoro dei suoi dipendenti?

Inoltre, se è vero che il Filonido non è un nido pubblico, non è neanche esattamente privato. Il Comune stesso lo definisce un nido pubblico di infanzia interaziendale. Le regole per l’accesso al nido sono le stesse delle graduatorie dei nidi comunali, le graduatorie sono gestite dal Comune, i posti riservati al Comune sono assegnati ai cittadini con le stesse identiche politiche dei nidi comunali, e gli standard qualitativi ed educativi sono definiti dal Comune sulla base degli standard dei nidi comunali.

La struttura è stata costruita da un consorzio di enti pubblici e privati: Regione Emilia-Romagna, Unipol, Legacoop e Hera. Lo stesso consorzio, insieme al Comune di Bologna, ne paga la gestione, la quale è stata appaltata a Karabaknove, un consorzio composto di associazioni solo private (Società Dolce, Cadiai, Camst e Cipea). Al Comune restano una quantità di quote, e non indifferenti spese di gestione. All’inaugurazione saranno presenti rappresentanti della Regione, del Comune e del Quartiere, ad applaudire il frutto dell’accordo tra la Regione Emilia-Romagna e il Comune di Bologna, come si legge dall’invito all’inaugurazione.

Ci sembra un po’ forzato liquidarlo come “nido privato”.

silvia enti locali, scuola , ,

Elezioni amministrative 2011 e laicità

27 aprile 2011

Tutti i cittadini comunitari residenti a Bologna saranno chiamati ad esprimere il proprio voto alle prossime elezioni amministrative comunali del 15 e 16 maggio 2011. Il circolo UAAR di Bologna non sostiene nessun partito politico, ma ritiene utile evidenziare le loro posizioni sui nostri temi per favorire il voto consapevole degli elettori. A questo scopo abbiamo esaminato i programmi dei candidati sindaco e delle rispettive liste elettorali e ne abbiamo estrapolato i passaggi significativi da un punto di vista laico o religioso. Li presentiamo qui di seguito insieme ai link ai programmi completi.

ALDROVANDI STEFANO
Stefano Aldrovandi sindaco
[Programma]

  • Sapremo offrire una nuova accoglienza a chi viene a lavorare a Bologna: rispettando la cultura e la religione di ciascuno, senza dare a nessuno dei ghetti, ma accogliendoli in tutta la Città.


AVANZI ELISABETTA
Forza nuova
[Programma]
Il programma non presenta alcun riferimento alla laicità o alla religione.

BERNARDINI MANES
Lega nord, Popolo delle libertà - Berlusconi per Bernardini
[Programma]

  • La famiglia, quale società naturale fondata sul matrimonio, deve essere sostenuta affinché possa svolgere appieno le funzioni sociali, contribuendo al benessere  ed allo sviluppo armonico dei propri componenti, agendo da sistema di protezione durante i passaggi  cruciali della vita e garantendo al proprio interno una solidarietà intergenerazionale assolutamente fondamentale.
  • Potenziamento dei Servizi Nido e Scuola dell’Infanzia attraverso l’integrazione tra pubblico e privato attraverso convenzioni con istituti scolastici paritari per fronteggiare l’emergenza della carenza di posti con contemporaneo abbattimento dei costi.


BUGANI MASSIMO
Movimento 5 stelle
[Programma]

  • B.2  Riduzione graduale e programmata del finanziamento pubblico alle scuole private paritarie dell’infanzia, in modo da non ridurre l’offerta alle famiglie.
  • B.8 Realizzare nuove scuole dell’infanzia comunali per soddisfare le richieste delle famiglie.
  • B.9 Destinazione di fondi comunali alle sole scuole per l’infanzia private paritarie che avranno dimostrato di essersi attenute ai criteri stabiliti dalla normativa nazionale, non destinando più i fondi direttamente alla FISM.
  • D.1  Riservare altre sale comunali alle cerimonie di matrimonio civile, oggi celebrate esclusivamente presso la Sala Rossa del Comune. Promuovere l’opportunità di scegliere l’officiante tra i propri familiari o amici.
  • D.2  Campagna d’informazione sulle cerimonie di commiato laiche.
  • D.3  Realizzazione del Polo Crematorio del cimitero di Borgo Panigale: l’impianto esistente presso la Certosa è tecnologicamente superato ed inoltre non riesce a soddisfare le richieste dei cittadini.
  • D.4  Blocco alla costruzione di nuovi edifici di culto e di altri edifici per servizi religiosi.
  • D.5  Incentivare la condivisione dei luoghi di culto esistenti tra le confessioni religiose tradizionali e le realtà religiose che ne sono prive.
  • D.6  Concessione di strutture comunali alle associazioni e confessioni religiose che si impegnino a condividerle con altre realtà associative.
  • D.7   Riqualificazione della spesa finanziata dagli oneri di urbanizzazione secondaria: riduzione progressiva dei finanziamenti destinati all’edilizia di culto e progressivo aumento dei fondi destinati alla realizzazione di scuole dell’infanzia comunali.
  • D.8   Emanazione di un regolamento attuativo per procedere all’istituzione del registro comunale dei testamenti biologici, già approvato dalla precedente giunta comunale.


CARCANO ANGELO MARIA
Lista nettuno
[Programma]

  • Massima attenzione alle esigenze della scuola con incremento asili nido e scuole materne aperte anche il fine settimana onde soddisfare le varie esigenze delle famiglie e delle madri lavoratrici, in sintonia anche con la scuola privata.
  • Intensa collaborazione con l’Università e gli istituti scolastici, anche privati, sia cattolici che di altre confessioni, e massima valorizzazione del patrimonio artistico e museale cittadino.
  • Speciale sensibilità si avrà nei confronti delle persone affette da tossicodipendenza e malattie psichiche avviando un percorso di recupero della loro personalità, di intesa con ogni forza e organizzazione sia laica che religiosa.


CORTICELLI DANIELE
Bologna capitale, I popolari di Italia domani, Agire insieme civicamente, Partito repubblicano italiano
[Programma]

Assegno di natalità

  • 1) Destinato a coloro che rinunciano su base volontaria alle prestazioni formative offerte dal sistema pubblico;
    [...]
  • 3)  Avvio di un meccanismo di sussidiarietà economica che alimenti da parte della società civile forme educative autonome e sostitutive della struttura pubblica;
  • 4) Progressiva riduzione della struttura pubblica senza causare problematiche occupazionali al personale esistente;


MEROLA VIRGINIO
Partito democratico, Con Amelia per Bologna con Vendola, Italia dei Valori- lista Di Pietro, Rosa per Bologna, Sinistra per Bologna - Federazione della sinistra
[Programma]

  • [...] dobbiamo sottolineare la funzione educativa della scuola come la più importante per la qualità della crescita sociale e, prima ancora, per assicurare a ogni persona consapevolezza, dignità, libertà. In questo campo, Bologna può offrire al paese soluzioni innovative, ma anzitutto deve difendere la scuola pubblica dall’attacco del governo nazionale, richiamando lo Stato ad assolvere le proprie funzioni costituzionali e a destinare risorse al sistema scolastico bolognese.
  • Mantenere la centralità della scuola pubblica bolognese come uno dei punti di forza della città, luogo di accoglienza e di integrazione e accesso universalistico alle conoscenze, anche chiamando i diversi attori a definire un nuovo progetto pedagogico per una città educante, che coniughi l’acquisizione del sapere con i valori fondanti di una cittadinanza democratica.
  • Valutare con un piano di fattibilità la proposta di una Istituzione delle scuole e dei servizi educativi del Comune di Bologna: un progetto dedicato a migliore qualità, autonomia ed efficienza delle scuole dell’infanzia gestite dal Comune di Bologna, ai nidi ed ai servizi educativi, contribuendo a garantire la futura offerta educativa presente nel Comune di Bologna.
  • Accesso alle scuole d’infanzia comunali senza tassa di iscrizione. Ampliamento dell’offerta dei nidi e degli altri servizi per la prima infanzia, col contributo del privato e del privato sociale. Forte controllo pubblico degli standard di qualità e dell’aderenza al piano educativo condiviso.
  • Attivazione del registro delle dichiarazioni anticipate di trattamento già deliberato dal Comune di Bologna.


MONTELLA ANNA
La destra Storace

Programma non presente in rete.


TERRA MICHELE
Partito comunista dei lavoratori
[Programma]

  • Nessun finanziamento pubblico alle istituzioni religiose
  • Negli ultimi anni il Comune di Bologna ha generosamente finanziato per più di 3 milioni di euro le varie confessioni religiose, soprattutto quella cattolica, con parte degli oneri di urbanizzazione. Eliminando questa spesa inutile il comune risparmierebbe 700mila euro all’anno.
  • Il Partito Comunista dei Lavoratori sostiene il referendum promosso dal Comitato art. 33 che vuole abolire i finanziamenti che il comune di Bologna elargisce alle scuole private e confessionali.

roberto comunicati ,

Laico alfabeto in salsa gay piccante

14 marzo 2011
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Martedì 15 marzo 2011, alle ore 21:00, il Centro di Documentazione Arcigay il Cassero organizza la presentazione del libro:
Laico alfabeto in salsa gay piccante
L’ordine del creato e le creature disordinate
Sarà presente l’autore, Franco Buffoni.
Previsto l’intervento di Fernando Santagata, a nome del circolo UAAR di Bologna.
Invitando soci e simpatizzanti, segnaliamo che Franco Buffoni ha presentato il libro il 19 gennaio 2011 presso la sede nazionale UAAR  [video della presentazione a Roma] e che è disponibile la recensione nella sezione biblioteca del nostro sito nazionale.

roberto presentazioni

Per una Scuola della Repubblica laica, democratica e pluralista

7 marzo 2011
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Il Circolo UAAR di Bologna, associazione di promozione sociale che ha nei propri scopi l’affermazione del supremo principio costituzionale della laicità della scuola pubblica, aderisce alla manifestazione di sabato 12 marzo 2011, alle ore 15 in piazza XX settembre, Bologna, per una scuola della Repubblica veramente laica, democratica e pluralista.

[vedi sito Assemblea genitori e insegnanti Bologna]

Mai come ora la laicità della scuola della Repubblica è sotto attacco.
Una manovra di lungo corso, che ha visto e vede governi di centrodestra e di centrosinistra uniti nel sottrarre risorse alla scuola pubblica per finanziare scuole private cattolicamente orientate, smerciando questa operazione politica come “sussidiarietà”.
E’ facile rendersene conto: la scuola pubblica è tagliata ovunque, tranne che nell’insegnamento della religione cattolica, impartito in conformità della dottrina della Chiesa Cattolica da insegnanti scelti dal vescovo e pagati dallo stato, che ha visto 13.880 assunzioni in ruolo per una materia facoltativa.
Non e’ solo questione di portafogli: è in ballo la libertà di coscienza. Sempre più famiglie bolognesi sono costrette dalle istituzioni ad affidare i propri figli a scuole confessionali finanziate con fondi pubblici, che ora sono cattoliche ma domani saranno ovviamente anche islamiche o, perché no, di partito.
Il card. Caffarra fu esplicito, dicendo che lo Stato ha solo un ruolo sussidiario e “non ha, non deve e non può aver un compito di responsabilità educativa: sarebbe la dittatura”.

L’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti invita il mondo della scuola ad aprire gli occhi: non e’ più tempo di tacere sul carattere confessionale delle controriforme della scuola.

roberto manifestazioni, scuola , ,

Lettera ai dirigenti scolastici provinciale e regionale

27 settembre 2010
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Bologna, 24 settembre 2010

Al dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale Emilia Romagna
Al dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Bologna

OGGETTO: Attivazione attività didattica formativa alternativa all’insegnamento della religione cattolica

Spett.li Dirigenti,

è precisa volontà della scrivente associazione fare in modo che, nell’anno scolastico 2010/2011 iniziato da pochi giorni, l’attività didattica formativa alternativa all’insegnamento della religione cattolica sia garantita a tutti coloro che l’hanno richiesta, e senza alcun tipo di discriminazione.

A questo scopo abbiamo trasmesso la lettera in allegato a tutte le scuole della provincia di Bologna.
Altre sedi locali della nostra associazione stanno precedendo per le scuole di altre province.

All’inizio dello scorso anno scolastico fummo ricevuti dal dott. Aiello, assieme a rappresentati di Scuola e Costituzione, Comunità Ebraica e Chiesa Metodista-Valdese, ricevendo garanzie sul rispetto da parte delle scuole del diritto all’insegnamento dell’attività didattica formativa alternativa all’insegnamento della religione cattolica.

In seguito agli atti richiamati nella lettera in allegato (sentenza Consiglio di Stato 2749 del 7 maggio 2010, circolare del ministero dell’istruzione n. 59 del 23 luglio 2010, ordinanza del Tribunale di Padova del 30 luglio 2010), gli uffici scolastici regionali di Liguria e Veneto hanno diramato alle scuole di loro competenza informazioni dettagliate per l’attivazione dell’insegnamento in oggetto [vedi allegato per Liguria e per Veneto].

Chiediamo che analoga informazione sia diramata anche in Emilia Romagna.

In attesa di una positiva risposta, i nostri più cordiali saluti

Roberto Grendene
Circolo UAAR di Bologna

roberto comunicati, scuola ,

Lettera a tutte le scuole di Bologna per un anno scolastico senza discriminazioni su base religiosa

22 settembre 2010

(aggiornamento: articoli su Repubblica online e l’Unità)

22/9/2010 - COMUNICATO STAMPA del Circolo UAAR di Bologna

Lettera a tutte le scuole di Bologna per un anno scolastico senza discriminazioni su base religiosa

E` precisa volontà della scrivente associazione fare in modo che, nell’anno scolastico 2010/2011 iniziato da pochi giorni, l’attività didattica formativa alternativa all’insegnamento della religione cattolica sia garantita a tutti coloro che l’hanno richiesta, e senza alcun tipo di discriminazione.

Così inizia la lettera che il circolo UAAR di Bologna ha spedito oggi a tutte le scuole della provincia di Bologna.
«L’insegnamento della religione cattolica nella scuola pubblica, con insegnanti scelti dal vescovo e pagati dallo stato, per due ore la settimana a partire dai tre anni di età, non è cosa da democrazia liberale». Ad esprimere questo semplice concetto, Roberto Grèndene, coordinatore del circolo dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti di Bologna, che continua: «Ma a questo si aggiungono ulteriori discriminazioni: l’ora alternativa, scelta laica e civile costituzionalmente garantita, viene spesso negata, ostacolata, o tradotta in ripieghi indegni di una scuola moderna.»

L’UAAR ha recentemente ottenuto una importante vittoria legale: il 30 luglio scorso, il Tribunale di Padova ha stabilito che l’attivazione dell’ora alternativa costituisce “un obbligo”, e che la sua mancata attivazione costituisce “un comportamento discriminatorio illegittimo”. Non solo: è stato riconosciuto che la lesione del diritto a non avere l’ora alternativa, configurando discriminazione per causa di religione, comporta una responsabilità risarcitoria in capo alla pubblica amministrazione. Questa ordinanza del Tribunale di Padova, la circolare del ministero dell’istruzione n. 59 del 23/7/2010 (in cui si evidenzia la necessità di assicurare “l’insegnamento dell’ora alternativa alla religione cattolica agli alunni interessati”), la decisione del Consiglio di Stato 2749/2010 (in cui è stabilito, relativamente all’insegnamento alternativo, che “la sua istituzione deve considerarsi obbligatoria per la scuola” e che di questo il ministero “dovrà necessariamente farsi carico”) rendono conclamato il diritto di ottenere insegnamenti alternativi a quello cattolico.

«E` falso che l’ora alternativa sottragga risorse alla scuola, e che addirittura la sua attivazione causerebbe l’impoverimento dell’offerta formativa. E` vero il contrario» dichiara Grèndene, che chiarisce: «I fondi ci sono, stanziati nel bilancio del ministero, occorre solo che i dirigenti scolastici facciano il loro lavoro e il loro dovere, utilizzandoli e nominando supplenti annuali se necessario, e arricchendo così l’offerta formativa. Nella provincia di Bologna molte sono le esperienze positive: facciamole crescere e conoscere, per una scuola migliore».

Documentazione:
Lettera inviata alle scuole della provincia di Bologna
Ordinanza del Tribunale di Padova del 30/7/2010
Il progetto UAAR “ora alternativa”

UAAR - Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti
Associazione di promozione sociale - Iscrizione al registro nazionale n. 141
Circolo di Bologna c/o “Il Cassero”, via Don Minzoni 18

roberto comunicati, scuola ,

Dibattito sul XX Settembre alla Festa dell’Unità

8 settembre 2010
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Sabato 11 settembre, ore 22, presso l’“Esaforum/Piazza delle Associazioni” della Festa dell’Unità di Bologna (Parco Nord) il circolo UAAR di Bologna organizza l’incontro:

XX Settembre
laicità incompiuta e voglie di revisionismo
a 140 anni dalla vera unità d’Italia

Partecipano:
l’onorevole Franco Grillini, consigliere regionale Emilia Romagna, presidente onorario Arcigay
Maurizio Cecconi, portavoce Rete Laica Bologna
Sergio Ribet, pastore della Chiesa Metodista Valdese di Bologna
Roberto Grendene, coordinatore del circolo UAAR di Bologna

Promuovi l’evento su facebook: http://www.facebook.com/event.php?eid=152571931427508

20-settembre

roberto dibattiti , , ,