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Archivio per la categoria ‘università’

L’adulazione dell’Unibo per il papa e le email ignorate

21 settembre 2017

Lo scorso 18 settembre noi, circolo di Bologna dell’UAAR, abbiamo inviato un’email al Magnifico Rettore dell’Università di Bologna, Francesco Ubertini, esponendo le nostre riserve in merito alla email istituzionale del 15.09.17 che invita studenti e personale universitario all’incontro tra papa e comunità universitaria del 1° ottobre in Piazza San Domenico.

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Francesco Ubertini, rettore dell'Università di Bologna

Mentre la loro email invita a prenotarsi all’incontro con il Santo Padre - implicitamente inteso come unico padre spirituale dell’intera università -, la nostra ha illustrato al Rettore diversi punti critici in cui non solo l’email, ma anche il conferimento del Sigillum Magnum, così come altre pratiche dell’università già segnalate al Consiglio degli Studenti, stridono con i principi propri non solo della Carta Costituzionale, ma anche della stesso Studium dell’Alma Mater, l’embrione dell’odierna Università degli studi di Bologna, che si fondava proprio sui pilastri della libertà e della laicità.

Non solo un problema di privacy e pressioni indebite, spingendo a manifestare le proprie convinzioni personali sul luogo di lavoro e sul luogo dedicato allo studio, ma anche un’incoerenza nel conferimento di una onoreficienza ad un papa che condanna a parole la pedofilia ma continua a circondarsi di personalità dubbie.

Abbiamo invitato il Rettore a riflettere su questi temi, a trovare soluzioni alternative che siano rappresentative dell’intera comunità, e -riportando dall’email - ad “una rivisitazione informata di queste [azioni], all’insegna dei richiamati principi di laicità e privacy, nell’ordine di una riorganizzazione che porti a risultati più ricercati e più inclusivi della comunità universitaria e che possa, nelle Vostre parole, configurarsi come “l’opportunità di rappresentare simbolicamente le comunità universitarie di tutto il mondo nel luogo in cui l’Università è nata“.

Al quinto giorno dall’invio non registriamo ancora risposta. Sappiamo bene quanto il Rettore sia impegnato e non abbiamo certo aspettative di un riscontro a breve. Vi terremo comunque aggiornati sulla questione e vi consigliamo di organizzarvi una gita per l’1 ottobre visto che la città sarà blindata per tutta la domenica!

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UAAR interviene all’Università!

24 novembre 2016
In data 18 Novembre 2016 uno dei nostri soci di Bologna si è recato presso l’assemblea del Consiglio Studentesco, organo degli studenti dell’Alma Mater, riportando diverse segnalazioni che provengono dal mondo universitario.

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L’intervento si è concentrato sulle questioni che, in qualità di promotori della Laicità nello Stato, riteniamo di primaria importanza: la presenza di un notevole crocifisso all’interno dell’aula magna E. Mattei della facoltà di Ingegneria; le concessioni di spazi a gruppi religiosi nella stessa facoltà, e la non concessione ad iniziative di diverso tipo; i continui inviti alle cerimonie di benedizioni pasquali presso la facoltà di Agraria.
Le nostre richieste sono molto semplici: ricollocazione del crocifisso in altra sede, che sia un edificio religioso o un’area museale dell’Università stessa, ed una posizione decisa contro prassi discriminatorie e, parlando da giurista, fortemente illegittime.
È stato, infatti, puntualmente rilevato durante l’intervento come, in questi episodi, si profila una grave violazione dei principi fondanti non solo della Costituzione Italiana, ma addirittura dello stessa Università degli studi di Bologna, che ancora oggi si professa pubblica, autonoma e laica. Sono quindi state sollevate ai presenti tre livelli di criticità:
1) un problema di Discriminazione, non risultando esserci analoghi inviti e concessioni di spazi
ad altre confessioni religiose e associazioni atee e agnostiche;
2) Un problema di Privacy e pressioni indebite: l’Università invitando personale e studenti (genericamente selezionati come “credenti”) a un atto di culto cattolico spinge a manifestare le proprie convinzioni personali sul luogo di lavoro e sul luogo dedicato allo studio;
3) Violazione del principio di laicità dello Stato: principio conquista della modernità occidentale, garantisce che lo spazio pubblico sia ideologicamente e religiosamente neutro, in modo che tutti i cittadini si possano sentire rappresentati e non esclusi, a prescindere dalle loro credenze. Nessun gruppo, per quanto numeroso, può quindi appropriarsi dello spazio pubblico a danno degli altri, per quanto pochi, e contrassegnarlo con i simboli religiosi o ideologici di una sola parte.

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La mozione che avrebbe accolto con favore le nostre richieste non è passata, per una manciata di voti, a causa dell’assenza di alcuni membri che si sarebbero probabilmente espressi a favore e della mancanza del voto di delega.
Siamo comunque sempre soddisfatti quando riusciamo a far ascoltare la nostra voce in sedi istituzionali, perché questo ci porta a far rete, a svegliare le menti. La parte del Consiglio più vicina all’area politica di Sinistra ha infatti sostenuto con interventi incisivi e informati la nostra proposta e si sono poi espressi a favore di ulteriori iniziative.
La nostra lotta per la Laicità nell’Università non si ferma qui. Continueremo per questa e per altre strade fino a quando almeno l’Università di Bologna potrà dirsi laica anche nella sostanza e non solo nelle parole.

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Scuola di Ingegneria: tecnica e scienza sormontate da (mega)crocifissi

16 ottobre 2016

«Si organizzano solo manifestazioni di carattere tecnico e scientifico«. Con queste parole, nel 2011, l’allora preside della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bologna Pier Paolo Diotallevi bocciava la richiesta degli studenti di allestire una mostra sulla storia del Cassero in occasione della giornata internazionale contro l’omofobia. Nel 2013, tra le stesse mura universitarie della  Scuola di Ingegneria e Architettura, facevano ingresso gruppi organizzati di suore e frati per fare proselitismo ai danni degli studenti. A questa attività di evangelizzazione in università fu dedicata la clericalata nr.8/2013. Con il nuovo preside Ezio Mesini, in carica dal 2015, la Scuola di Ingegneria sarà diventata un luogo laico in cui trovano spazio solo tecnica e scienza?

Aula magna E.Mattei, Ingegneria, UniBO

Aula magna E.Mattei, Ingegneria, UniBO

La risposta è purtroppo negativa. Un gigantesco crocifisso, di circa due metri di altezza per uno di larghezza, domina infatti l’aula magna Enrico Mattei. Le immagini che riportiamo sono state scattate qualche giorno fa e testimoniano l’assoluta sproporzione tra le dimensioni del crocifisso e il luogo in cui è esposto. Fissato sopra le storiche lavagne di ardesia e sopra i moderni teli per le videoproiezioni, il simbolo della religione cattolica si impone pesantemente non solo agli studenti e ai docenti: si impone agli insegnamenti stessi.

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