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Stop sussidi pubblici a Curia super-miliardaria

1 Aprile 2012
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È notizia di oggi che la Curia di Bologna ha ereditato 1,7 miliardi di euro oltre alla FAAC, azienda che fattura 200 milioni di euro l’anno.

Miliardi che piovono su una organizzazione già ricchissima (si veda l’inchiesta di Repubblica del 2010) che può però permettersi da un lato di non pubblicare bilanci e rendiconti verificabili e dall’altro di batter cassa e ottenere sussidi pubblici dalle istituzioni della Repubblica.

Il circolo UAAR di Bologna si rivolge ai quartieri, al Comune, alla Provincia di Bologna affinché interrompano immediatamente qualsiasi finanziamento pubblico alla Curia e agli enti ad essa collegati. È inaccettabile versare i soldi delle tasse dei cittadini ad una organizzazione già ricchissima e che ora diventa super-miliardaria, e farlo in nome del principio equivoco della sussidiarietà si dimostra sempre più una beffa.

In particolare chiediamo che il Comune di Bologna azzeri da subito i finanziamenti all’edilizia di culto e alle scuole private cattolicamente orientate, destinando tali fondi ai nidi, all’edilizia scolastica e alle scuole paritarie comunali. La Curia di Bologna ha incredibili risorse economiche per sostenere i suoi progetti e tutelare il suo sterminato patrimonio immobiliare: non è davvero più il caso di “sussidiarla”.

Denunciamo anche lo sperpero di denaro pubblico operato dalla Regione Emilia Romagna, che spende oltre 2 milioni di euro l’anno per retribuire “assistenti religiosi” che, nominati dai vescovi, circolano tra le corsie ospedaliere sembrando volontari. Chiediamo che la Regione assuma infermieri e medici al posto di preti, suore o assistenti religiosi cattolici, i quali debbono e palesemente possono essere sostenuti solo dalle offerte dei fedeli e dalle casse della Curia.

Il circolo UAAR di Bologna

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Provincia sotto benedizione, ma quest’anno si “stimbra”

20 Marzo 2012
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Sapevamo che la presidente della Provincia di Bologna, Beatrice Draghetti, usa il suo ruolo istituzionale per promuovere la religione cattolica tra i dipendenti.
Nel 2007 avevamo avuto una corrispondenza via mail dopo che aveva inviato a tutto il personale il programma della XX Decennale Eucaristica fornitole dalla parrocchia.
Nel 2008 avevamo protestato nuovamente, questa volta per il suo invito alla benedizione pasquale inviato a tutti gli uffici e a tutti i dipendenti, nel quale la presidente Draghetti consentiva di praticare e partecipare ad atti di culto cattolici in tutti gli uffici e in orario di lavoro.
Nessuna meraviglia che questo malcostume sia continuato negli anni.
Lo stesso copione si è ripetuto infatti il 6 marzo scorso, quando la presidente Draghetti che ha comunicato a tutto il personale che la giornata di domani, 21 marzo, vedrà mons. Ottani pregare e benedire assieme ai dipendenti iniziando dalla Sala del Consiglio di via Zamboni, proseguendo nella sala riunioni di via Benedetto XIV e in tutti gli uffici di entrambe le sedi ove sia chiamato.

La nostra lettera del 2008 si concludeva con la richiesta di «conferma del fatto che la presenza al rito religioso in oggetto avvenga in regime di permesso non retribuito». Non avevamo mai avuto risposta, ma quest’anno è intervenuta la direzione della Provincia specificando ciò su cui la presidente Draghetti glissava sempre, ossia che prima di mettersi a praticare atti di culto sul luogo di lavoro occorre almeno prendere un permesso non retribuito.
È ancora lunga la strada per arrivare ad essere liberi dalla religione cattolica per i dipendenti della Provincia di Bologna, ma un primo passo è stato compiuto.

AGGIORNAMENTI. Altri articoli online su:
22 marzo
Il Resto del Carlino (che riprende in modo esaustivo il comunicato del circolo UAAR di Bologna)
Repubblica Bologna (che cita l’Uaar e il suo plauso per il primo passo verso la libertà dalla religione)
Il Corriere Bologna
23 marzo
Ultimissime Uaar

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Tour del Commiato, con Argo e UAAR, domenica 25 marzo

19 Marzo 2012
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Allo scopo di promuovere la conoscenza e la frequentazione delle Sale del Commiato per i funerali civili, la rivista Argo in collaborazione con l’UAAR ha organizzato un apposito Tour del Commiato, che ha già toccato le città di Ancona e Milano.
I luoghi per la celebrazione dei funerali laici e di confessioni diverse da quella cattolica diventano così spazi d’incontro pubblico, nei quali conquistare, con le arti, diritti civili negati a chi non è cattolico.

La tappa bolognese del Tour del Commiato avrà luogo domenica 25 marzo, alle ore 11:30, nella Sala d’Attesa del cimitero monumentale della Certosa. In programma: reading & performance del collettivo Argo, interventi di Roberto Grendene (UAAR) e Flavio Favelli (artista, designer della Sala d’Attesa), presentazione della rivista Argo n.17 /VIXI dedicata alla morte, interventi musicali al pianoforte di Paolo Tarsi.
Ingresso libero.

Comunicato stampa Argo-Uaar
Funerali civili, sito UAAR
Cerimonie laico-umaniste. sito UAAR
Evento facebook

Slideshow dell’inaugurazione della Sala d’Attesa
Realizzazione UAAR Bologna (martedì 1 luglio 2008):
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Per una scuola laica e libera: doppio appuntamento 23 e 24 marzo

18 Marzo 2012

Dopo l’adesione all’Urlo della scuola, il circolo UAAR di Bologna partecipa e invita a partecipare ai seguenti due appuntamenti.

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UAAR a TanExplora, 23 marzo, Palazzo Re Enzo

17 Marzo 2012
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A Palazzo Re Enzo, da 23 al 25 marzo, si svolgerà TanExplora: convegni, incontri, mostre, proiezioni e performance dedicate al mondo del lutto e rivolte ai cittadini, in contemporanea con l’esposizione internazionale di arte funeraria e cimiteriale TanExpo.

L’UAAR sarà presente nella giornata di apertura, al seguente dibattito in cui si parlerà di funerali civili e testamento biologico, di autodeterminazione e dignità nei momenti in cui la vita volge al termine.

Venerdì 23 marzo 2012, ore 15, Sala Atti di Palazzo Re Enzo, Bologna
Proiezione del cortometraggio Sia fatta la mia volontà
a cura di Schegge di Cotone, co-prodotto da FIC – Federazione Italiana per la Cremazione
a seguire, intervengono:
Guido Peagno, Presidente FIC – Federazione Italiana per la Cremazione
Roberto Grendene, Uaar – Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti

[programma di TanExplora]

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Adesione all’Urlo della scuola

16 Marzo 2012
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Il Circolo UAAR di Bologna, associazione di promozione sociale che ha nei propri scopi l’affermazione del supremo principio costituzionale della laicità della scuola pubblica, aderisce a L’Urlo della scuola.

L’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti invita il mondo della scuola ad aprire gli occhi: non è più tempo di tacere sul carattere confessionale delle controriforme della scuola.

Sosteniamo una scuola all’avanguardia, laica e libera, che non può avere al suo interno l’ora di religione cattolica e non può essere gestita da diocesi o moschee con i soldi di tutti i cittadini.

Mai come ora la laicità della scuola della Repubblica è sotto attacco.
Una manovra di lungo corso, intrapresa da governi di centrodestra e di centrosinistra uniti nel sottrarre risorse alla scuola pubblica per finanziare scuole private cattolicamente orientate, smerciando questa operazione politica come “sussidiarietà”.
Manovra che ha sempre visto il fattivo contributo di Elena Ugolini che ora ne diventa attrice primaria come sottosegretaria all’istruzione nel governo Monti-Bagnasco.
Sono noti i suoi simpatici pic-nic col card. Caffarra che esplicitamente affermò che “lo Stato ha solo un ruolo sussidiario e non ha, non deve e non può aver un compito di responsabilità educativa: sarebbe la dittatura”.

La scuola pubblica è tagliata ovunque, tranne che nell’insegnamento della religione cattolica, impartito in conformità della dottrina della Chiesa Cattolica da insegnanti scelti dal vescovo e pagati dallo stato, che ha visto 13.880 assunzioni in ruolo per una materia facoltativa.

Non è solo questione di portafogli: è in ballo la libertà di coscienza. Sempre più famiglie bolognesi sono costrette dalle istituzioni ad affidare i propri figli a scuole confessionali finanziate con fondi pubblici, che ora sono cattoliche ma domani saranno ovviamente anche islamiche o, perché no, di partito.

Paolo Marani
Coordinatore del Circolo UAAR di Bologna.

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Lettera UAAR alle scuole dell’Emilia Romagna

5 Febbraio 2012
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Nei giorni scorsi il circolo UAAR di Bologna ha inviato una lettera a tutti gli istituti scolastici del’Emilia Romagna, per affontare il tema della scelta delle attività alternative alla religione cattolica per l’anno scolastico 2012/2013.

Entro il prossimo 20 febbraio genitori e studenti, con la semplice consegna di due moduli in segreteria (modello E e modello F), possono infatti sottrarsi ad un insegnamento «impartito in conformità alla dottrina della Chiesa» e da docenti scelti a insindacabile giudizio del vescovo: al posto di questo insegnamento dottrinale essi hanno il pieno diritto di avvalersi di attività didattiche e formative, oppure di studiare individualmente o con l’assistenza di un docente, oppure di non frequentare la scuola.

Il dirigente dell’ITIS «Guglielmo Marconi» di Forlì ci ha risposto in maniera piccata: «non mi dite nulla di nuovo rispetto al mio lavoro». Il nostro circolo  ha prontamente verificato il Piano dell’Offerta Formativa (POF) della scuola, che ha mostrato gravi lacune e discriminazioni che favoriscono l’IRC. A tali osservazioni dirigenza dell’ITIS ha risposto in modo lapidario: «L’integralismo fa sempre paura». L’UAAR ha concordato, rispondendo che accade «soprattutto quando è al potere».

Più seria la risposta dell’ Istituto Comprensivo Bellaria (RN), che ci informa di avere avviato il progetto “Educazione alla pace” per i 132 bambini che non frequentano l’insegnamento religioso cattolico.

L’UAAR invita genitori e studenti a scegliere una scuola migliore, che sviluppi il pensiero critico e una cultura del rispetto, senza insegnamenti ideologici il cui posto è in parrocchia: è sufficiente scaricare il modello E optando per “scelta di non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica”, scaricare il modello F scegliendo una tra le quattro possibilità alternative all’IRC e infine consegnare i modelli alla segreteria della scuola.

La lettera è stata spedita dall’UAAR a tutte le scuole del Paese, causando la reazione del quotidiano dei vescovi Avvenire: la CEI ha ammonito le scuole a non seguire le indicazioni dell’UAAR, sostenendo il primato della religione cattolica e che addirittura le attività didattiche alternative non dovrebbero trovare posto nel POF. Oltre alla risposta sul proprio sito, l’UAAR ha replicato lanciando la pagina facebook “ora di religione, ora basta“.

[Lettera UAAR alle scuole in formato pdf]

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Su Repubblica la replica UAAR ai moniti del card. Caffarra

31 Dicembre 2011
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L’articolo di Rosario Di Raimondo “Caffarra, omelia contro l’aborto”, pubblicato oggi su Repubblica Bologna, riporta un botta e risposta sui temi dell’autodeterminazione tra il cardinale e il portavoce del Circolo UAAR di Bologna.

Il porporato lancia un monito contro una “civiltà che si è ammalata mortalmente”, dandone la colpa alla possibilità di abortire, a quella di decidere sul proprio fine vita, a quella di avere medici che tengono in considerazione la volontà del paziente.

Per l’UAAR risponde Roberto Grendene, rivendicando la libertà di scelta e ammonendo la politica a non prendere ordini da gerarchie ecclesiastiche poco ascoltate dagli stessi loro fedeli, come dimostrano le battaglie su divorzio, aborto e, più recentemente, testamento biologico.

L’articolo è disponibile sul sito di Repubblica in una versione simile a quella andata in stampa.

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San Lazzaro di Savena: più di un milione di euro per l’edilizia di culto

29 Dicembre 2011
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Abbiamo effettuato l’accesso agli atti al Comune di San Lazzaro di Savena alla ricerca di finanziamenti pubblici all’edilizia di culto.

In base ai dati raccolti è emerso che, dal 1997 al 2010, dalle casse comunali sono usciti 1.043.403,80 euro, consegnati a don Domenico Nucci in quanto “incaricato a rappresentare gli Enti Religiosi operanti nel Comune di San Lazzaro di Savena, in virtù di comunicazione dell’Ordinario Diocesano prot. n. 3176 del 23 marzo 1979”.

Una fetta di questa torta milionaria don Nucci l’ha consegnata ai Testimoni di Geova, fetta che secondo i nostri calcoli vale 169.308,88 euro (per gli anni 1998, 2009, 2010 abbiamo ipotizzato una ripartizione del 18%, come documentato per tutti gli anni dal 1999 al 2008)

Ricordiamo che è sufficiente una semplice delibera del Consiglio Comunale per azzerare gli arcaici contributi comunali all’edilizia di culto, scelta che permetterebbe di utilizzare tali somme per edilizia scolastica, verde pubblico, parcheggi, impianti sportivi e altre opere di tutti e per tutti.

Sul sito del Comune di San Lazzaro di Savena sono visionabili le delibere di finanziamento dell’edilizia di culto a partire dall’anno di competenza 2005.

Maggiori informazioni sugli oneri di urbanizzazione secondaria per edilizia di culto sono disponibili alla pagina della Campagna oneri UAAR.

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Monsignor Nuvoli risponde al Circolo UAAR di Bologna denigrando atei e agnostici

16 Dicembre 2011

16/12/2011 COMUNICATO STAMPA del Circolo UAAR di Bologna

Monsignor Nuvoli risponde al Circolo UAAR di Bologna denigrando atei e agnostici

Il circolo UAAR di Bologna ha ricevuto ieri la seguente lettera da monsignor Gian Luigi Nuvoli, economo dell’Arcidiocesi di Bologna.

La sbalorditiva rivendicazione della supremazia della Chiesa, commentata nel nostro comunicato stampa di lunedì scorso, lascia ora il posto a denigrazioni gratuite dei cittadini atei e agnostici, con particolare riferimento a socie e soci UAAR.

Chiediamo in merito una presa di posizione pubblica del Comune e della politica.

Il circolo UAAR di Bologna

Segue il testo ricevuto da <gianluigi.nuvoli@bologna.chiesacattolica.it>.
Le evidenziazioni in neretto sono a nostra cura.

——– Messaggio originale ——–
Oggetto:     risposta a comunicato stampa
Data:     Thu, 15 Dec 2011 15:19:45 +0100
Mittente:     Economo Arcidiocesi <gianluigi.nuvoli@bologna.chiesacattolica.it>
A:     <bologna@uaar.it>

Comunicato Stampa

GianLuigi Nuvoli, italiano qualunque, ma geloso della sua libertà di pensiero, di parole e di scelta, parla per sé e non per altro organismo o ente.

Avevo sentito questa sigla UAAR altre volte, ma ora, poiché questo gruppo si è interessato di me con un comunicato stampa dell’11-12-2011, tutto sommato divertente, mi sono chiesto: ma cosa è questo circolo UAAR?

UAAR, mi sembra di aver capito, chiedo scusa se sbaglio, che significhi:

U – NIONE
Il nuovo Zingarelli a pag. 2086 dà varie interpretazioni della parola. In sostanza però significa “mettersi insieme” per uno scopo, una finalità.
Bene. Resta però il problema dei soci, chi sono, cosa fanno, quanto valgono, ecc. Una certa risposta viene indicata dalle lettere che seguono.

A- TEI
Rocci alla mano, (ed. 1956) a pag. 31 leggo che ateo viene dal greco ά-θέος: letteralmente significa “non–Dio” oppure “senza Dio”, “ateo dimentico di Dio”, “scellerato”. Che roba! Quel che Rocci non dice è che la parola a-teo esprime la certezza, purtroppo priva di amore, dell’esistenza di Dio. Il ragionamento è semplice. Io posso dire che sono a- Grendere, cioè non credo in Roberto Grendere, ma dico questo perché so con sicurezza che esiste e so quel che dice. Lo potrei anche incontrare volutamente o involontariamente. Se si applica questo esempio alla parola ateo si avrà lo stesso risultato. So che Dio esiste, so quel che dice, lo incontrerò volontariamente o mal volentieri, sia che lo ami, sia che gli serbi odio e rancore. Dice Giacomo (Giac. 2,19) “Anche i demoni credono ma tremano!” leggendo il significato delle parole mi viene da dire: “che fatta gente questi atei! Non sanno neanche che credono in Dio!”, come i demoni, purtroppo.

A – GNOSTICI
γνοσις, viene dal verbo greco γιγνοσκω e significa “cognizione, conoscenza, scienza, saggezza” ed altro (Rocci pag. 396) l’ α (alfa) ha significato di “senza”, di “non” ecc. (Rocci pag.1). Dunque l’a-gnostico è uno, secondo il Rocci, senza cognizione, senza conoscenza, senza scienza, senza saggezza. Mi piacerebbe sapere come si sente uno che si autodefinisce in definitiva “senza cervello”. Mi sembra che qui andiamo decisamente male.

R – AZIONALISTI
Lascio il Rocci e cerco nel nuovo Zingarelli (ed. 1986) e a pag. 1553 trovo quel che cerco. Qui, a prima vista, sembra che andiamo un poco meglio perché il razionalista in definitiva afferma di credere nella ragione e nella razionalità. Ma fra le altre c’è una definizione di razionale che ho la sensanzione sia quella più sposata, rispetto aalle consorelle. E’ razionale, dice lo Zingarelli, “chi fondail suo pensiero sulla scienza  o su un procedimento scientifico”. E’ vero che esiste l’aritmetica, la geometria e la trigonometria, ma non dimentichiamo che, ancor prima di Cristo, esisteva lo studio della logica, critica e metafisica, che pur essendo sostanziali per il pensiero umano non sono basate sul procedimento o esperimento scientifico. Conclusione se un razionale non si apre a tutto lo scibile umano è uno che, per forza e purtroppo, fa funzionare il suo cervello a scartamento ridotto.

Applicando rigorosamente il metodo della ricerca etimologica su vocabolari, che tutti conoscono, ne consegue che chi si dice ateo, suo malgrado si dà la zappa sui piedi, perché mentre dice che Dio non c’è ne afferma categoricamente l’esistenza. Chi si dice agnostico afferma di essere “senza cervello”, chi dice di essere razionalista ammette di utilizzare il cervello a scartamento ridotto.
Se le cose stanno così non vale la pena rispondere, sarebbe come voler raddrizzare le zampe ai cani, dicevano un tempo.
Meglio sorridere divertiti e ascoltare il consiglio di Dante Alighieri “non ti curar di lor, ma guarda e passa.”

Bologna 15 dicembre 2011

Mons. Gianluigi Nuvoli

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