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Posts Tagged ‘scuola pubblica’

Elezioni Imola 2026: domande laiche ai candidati

10 Maggio 2026

Il 24 e 25 maggio 2026 a Imola si terranno le elezioni comunali (con eventuale ballottaggio il 7 e 8 giugno).

L’Uaar invita candidate e candidati alla carica di sindaco a rispondere alle seguenti domande laiche. E invita chi si recherà alle urne a porre le stesse domande a chi chiede di essere votato, e a esigere risposte chiare.

Le risposte che perverranno a imola@uaar.it saranno pubblicate nei nostri canali informativi affiché chi vota possa farlo in maniera consapevole.

1. Fondi pubblici alle scuole private confessionali

Premessa. Il Comune di Imola eroga oltre 400.000€ annui alle scuole dell’infanzia paritarie confessionali. Tali contributi sono distribuiti “a forfait” per sezione, senza alcuna distinzione basata sul reddito delle famiglie, violando i principi di equità e progressività fiscale. È bene precisare che l’argomento secondo cui lo Stato “risparmierebbe” grazie alle paritarie è privo di fondamento giuridico: la scelta di un’istruzione confessionale è una libera opzione dei genitori e non può tradursi in un onere per la collettività, né giustificare il mancato rispetto della priorità dovuta alla scuola pubblica.

Domanda: Come giudica questa parificazione economica alla luce dell’Articolo 33 della Costituzione, che prescrive chiaramente il diritto per i privati di istituire scuole ‘senza oneri per lo Stato’? Se eletto, intende riformare la convenzione affinché il sostegno pubblico non sia più un automatismo a pioggia, ripristinando il rigore del dettato costituzionale, criteri di progressività e un controllo analitico sull’effettivo utilizzo dei fondi erogati?

2. Oneri di urbanizzazione sottratti all’edilizia pubblica per destinarli al culto

Premessa. Nel 2019 la precedente amministrazione aveva legittimamente azzerato la quota del 7% degli oneri di urbanizzazione secondaria destinata al culto, per investire nell’edilizia pubblica e scolastica. Successivamente, l’ex Commissario Straordinario Nicola Izzo ‒ figura non eletta ma insignita di altissime onorificenze vaticane (tra cui Grande Ufficiale dell’Ordine di San Gregorio Magno e Cavaliere del Santo Sepolcro) ‒ ha ripristinato questa quota con la delibera 172/2020. Un atto puramente politico forse l’unico attuato durante il suo mandato che ha sottratto decine di migliaia di euro alle casse comunali in un momento di crisi.

Domanda. Considerando l’imparzialità richiesta a un Commissario Prefettizio, ritiene politicamente opportuno che una figura con tali evidenti legami con il Vaticano abbia preso una decisione politica così netta a favore delle chiese? Soprattutto, lei si impegna a promuovere o sostenere una mozione per stralciare la delibera 172/2020, restituendo queste preziose risorse all’edilizia pubblica e alle scuole del Comune di Imola?

3. Laicità e diritti degli studenti nella scuola pubblica

Premessa. Nelle scuole si registrano ancora carenze organizzative che portano all’emarginazione dei bambini che scelgono l’ora alternativa alla religione cattolica. Inoltre, nonostante le chiare direttive del Consiglio di Stato, si verificano ancora casi di benedizioni religiose in orario scolastico, creando di fatto divisioni tra i minori in base al loro credo.

Domanda. Quali azioni concrete intende intraprendere, in sinergia e dialogo con i dirigenti scolastici, per garantire che l’ora alternativa sia un diritto pienamente fruibile, e per assicurare che gli spazi e gli orari della scuola pubblica imolese restino rigorosamente laici e privi di atti di culto discriminatori?

4. Finanziamenti all’editoria confessionale

Premessa. A Imola ha sede il “Nuovo Diario Messaggero”, un settimanale diocesano che percepisce ingenti contributi pubblici (oltre 350.000 euro annui). Molti cittadini ritengono questa distribuzione di risorse un privilegio ingiusto.

Domanda. Qual è la sua posizione politica in merito ai massicci finanziamenti pubblici erogati all’editoria di matrice confessionale? Ritiene corretto che la stampa religiosa sia sostenuta indirettamente con le tasse di tutti i cittadini, e come si comporterà la sua amministrazione riguardo a eventuali patrocini, abbonamenti o acquisti di spazi istituzionali su queste testate?

5. Sacerdoti stipendiati nella sanità pubblica (Preti in corsia)

Premessa. Presso l’ospedale di Imola, attraverso specifiche convenzioni, tre sacerdoti cattolici sono stipendiati con fondi della sanità pubblica. Sono inquadrati come infermieri di 8° livello, per un costo di circa 100.000 euro, e usufruiscono inoltre di cappella, posti letto e agevolazioni sui pasti.

Domanda. In un momento storico in cui la sanità pubblica soffre di una drammatica carenza di personale medico e infermieristico, come giudica l’impiego di fondi dell’AUSL per stipendiare figure religiose? Intende farsi portavoce, nel suo ruolo di massima autorità sanitaria locale, di una richiesta formale di revisione di queste convenzioni?

6. Libri per l’ora alternativa

Premessa. L’UAAR ha attivato su scala nazionale la campagna Libri per chi ha diritto di averli per sensibilizzare i Collegi docenti delle scuole primarie ad adottare i libri di testo per l’Attività alternativa. Gli istituti che lo faranno per la prima volta per l’anno 2026/27 potranno ricevere la donazione dei libri per le classi rimaste scoperte, con spesa a totale carico dell’Uaar. A Imola solamente nelle primarie degli IC 4 e 7 risultano esserci adozioni di libri per l’Attività alternativa. Negli IC 1, 2, 5 e 6 inspiegabilmente viene consegnato solo il testo di religione cattolica, mentre bambine e bambini dell’ora alternativa non ricevono alcun libro. Ricordiamo spetta al Comune coprire la spesa per i libri scolastici adottati ufficialmente alla primaria.

Domanda. Ritiene che la mancata o scarsa adesione delle scuole all’adozione gratuita dei libri per l’Attività alternativa sia dovuta a pressioni esterne o a inerzia, e come pensa di tutelare questo diritto?

7. Neutralità delle Istituzioni

Premessa. Si vedono fin troppo spesso rappresentanti delle istituzioni partecipare a messe o atti di culto in veste ufficiale.

Domanda. Qual è la sua posizione politica riguardo alle massime autorità pubbliche e alle forze dell’ordine che presenziano alle messe religiose in divisa, con i gonfaloni o indossando la fascia tricolore, in palese contrasto con la neutralità dello Stato?
Domande laiche ai candidati - Imola 2026

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Bologna, crescono ancora i “no” all’ora di religione. I dati scuola per scuola.

27 Gennaio 2026
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L’Uaar pubblica i dati ministeriali sulla non frequenza dell’Irc. In provincia di Bologna quattro studenti su dieci scelgono di non avvalersene, uno su due nelle scuole che hanno sede nel comune. Sorpasso laico in sei licei bolognesi su nove, in testa Arcangeli (67,50%), Luxemburg (65,19%) e Copernico (64,26%).

In piena fase di iscrizioni scolastiche l’Uaar rende noti i dati ministeriali sulla non frequenza dell’insegnamento della religione cattolica (Irc). Per la quarta volta consecutiva cresce la disaffezione per le lezioni tenute dai docenti scelti dal vescovo. A livello nazionale nel 2024/25 il numero di chi non si avvale dell’IRC è cresciuto dell’1%, raggiungendo quota 17,7% (+42mila studenti, nonostante il calo di 120mila unità della popolazione studentesca complessiva).
A differenza della Cei l’Uaar non si limita a comunicare il dato nazionale, ma analizza il fenomeno a vari livelli territoriali e rende pubblici i dati scuola per scuola. Emerge così un’Italia a due velocità, con aree di forte allontanamento dall’ora di religione cattolica: l’Emilia Romagna è tra queste, con il 30,65% di scelte laiche (seconda regione dopo la Valle d’Aosta). E con accelerazioni ancora maggiori a Bologna.

Con il 39,91% di non avvalentisi la provincia di Bologna è la seconda in Italia dopo quella di Firenze (40,33%). Restringendo l’analisi ai comuni con più di 25mila abitanti la fuga dall’ora di religione è ancora più netta: Bologna (46,92%), Casalecchio (46,86%), San Lazzaro (40.49%) e San Giovanni in Persiceto (37.81%).

A confutare l’ipotesi che sia tutto dovuto a famiglie di origine straniera il dato dei licei di Bologna, che mostra il sorpasso laico in sei casi su nove: Arcangeli (67,50%), Luxemburg (65,19%), Copernico (64,26%), Galvani (52,96%), Righi (52,74%) e Minghetti (50,82%). Solo al Laura Bassi (49,72%), al Sabin (41,44%) e al Fermi (34,90%) prevale ancora la scelta religiosa.
In provincia spiccano il Da Vinci di Casalecchio (60,04%), il Giordano Bruno di Medicina (58,97%) e il Fermi di San Lazzaro (54,55%).

Spostandosi su tecnici e professionali i “no” all’Irc sono ancora maggiori, con in vetta rispettivamente l’Itc Rosa Luxemburg (81,40%) e l’Ipia Aldini Valeriani (83,49%). Tre scuole medie bolognesi superano il 60%: Saffi (63,69%), Testoni-Fioravanti (62,30%) e Besta (61,92%). In testa alla classifica delle primarie troviamo le Tempesta (68,87%) e per le scuole dell’infanzia le Panzini (82,81%).

«Sempre più famiglie e studenti – dichiara Roberto Grendene, segretario nazionale Uaar ­– scelgono di non frequentare l’ora di religione cattolica, nonostante l’esercizio di questo diritto troppe volte sia ostacolato dalla mancanza di valide alternative e da pressioni anche interne al sistema scolastico. Per la Cei si tratterebbe di una libera scelta ma non è affatto così: mettiamo l’Irc in orario extrascolastico, come capita a tutte le attività facoltative, e vediamo come va a finire». Il 14 febbraio scadono le iscrizioni all’anno 2026/27. «Invito i genitori – conclude Grendene – a compiere la migliore scelta educativa: dire no all’insegnamento della religione cattolica. E se incontrano difficoltà, avranno l’Uaar al loro fianco».

Comunicato stampa – 27.1.2026

Note

I dati ministeriali della provincia di Bologna scuola per scuola su file Excel: Dati non frequenza Irc – Bologna 2024-25

Mappa interattiva per province: https://public.flourish.studio/visualisation/27185742/

Mappa interattiva per regioni: https://public.flourish.studio/visualisation/27185921/

Alla pagina https://uaar.it/dati-no-irc sono disponibili tutti i dati sulla non frequenza dell’Irc, con elaborazioni grafiche, elenchi delle scuole per provincia scaricabili in formato Csv per ulteriori elaborazioni, fino alla consultazione della scheda di dettaglio di ogni singola scuola con la serie storica degli ultimi anni.

L’Uaar aderisce alla campagna #datiBeneComune.

Nel repository GitHub dell’associazione: https://github.com/UnioneAteiAgnosticiRazionalisti/dati-no-irc
sono messi a disposizione tutti i file originali ricevuti dal Ministero e dalle province autonome di Trento e Bolzano.
Nell’elaborazione delle statistiche nazionali e provinciali in via prudenziale non sono stati considerati i dati di 357 scuole su 40346 ritenuti inattendibili per percentuali di non avvalentisi fuori scala (probabilmente dovuti a errori di input). Se fossero stati considerati i dati originali le percentuali di non avvalentisi sarebbero state leggermente più alte.

 

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Bologna, nuovo record di “no” all’ora di religione cattolica (47.3%). Secondo comune laico in Italia dopo Firenze (51.5%)

27 Marzo 2025
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Bologna, nuovo record di “no” all’ora di religione cattolica (47.3%). Secondo comune laico in Italia dopo Firenze (51.5%)
L’Uaar rende pubblici i dati sulla frequenza dell’IRC dell’anno 2023/24. Tre i licei bolognesi sopra quota 60%: Arcangeli, Copernico e Rosa Luxemburg. In testa alla classifica l’I.P.I.A. Aldini Valeriani (82%). Scuole inferiori: infanzia Panzini al 74%, primaria Federzoni al 67%, medie Testoni-Fioravanti al 66%.

L’Uaar ha nuovamente bussato alla porta del Ministero dell’Istruzione e del Merito e delle province autonome di Trento e Bolzano con un accesso civico generalizzato, recuperando i dati sulla frequenza dell’Insegnamento della religione cattolica (Irc) nelle scuole statali italiane. Gli studenti che hanno scelto di non frequentare l’ora di religione, che in modo arcaico e irriguardoso vengono ancora chiamati “esonerati”, hanno raggiunto la cifra record di 1.164.000 (+68.000), passando da una media del 15,5% del 2022/23 al 16,62% del 2023/24.

Dall’esame delle città capoluogo spicca il sorpasso laico di Firenze (51,51%). Seguono i Comuni di Bologna (47.29%), Aosta (43,58%), Biella (40,62%), Mantova (40,54%), Brescia (38,6%), Trieste (37.94%) e Torino (37,67%). Considerando l’intero territorio provinciale restano in testa Firenze (39,79%) e Bologna (38,15%). A livello regionale in testa ci sono la Valle d’Aosta (32,53%), l’Emilia Romagna (29,33%) e la Toscana (29,01%).

Tra i licei bolognesi in testa per scelte laiche ci sono l’artistico Arcangeli (66.65%), lo scientifico Copernico (65.68%) e per le scienze umane e economico-sociali Rosa Luxemburg (63.83%). Tra i professionali e tecnici si registra una vera e propria fuga dell’insegnamento religioso: in testa l’I.P. Aldini-Valeriani (81.5%), l’odontotecnico Malpighi (78%) e l’ITC Rosa Luxemburg (77.4%).

Passando agli ordini di scuola inferiori all’infanzia o “materna” la domanda di attività alternativa tocca quota 73.7% alle Panzini (superata in provincia dal 79% delle Paltrinieri di Crevalcore). Per le primarie o “elementari” il podio vede le Federzoni (66.67%), le Romagnoli Partigia (66.3%) e le Don Bosco (64.2%). Infine per le secondarie di secondo grado o “medie” abbiamo le Testoni-Fioravanti (65.8%), le Saffi (61%) e le Besta (58.3%).

Il fondo della classifica delle scelte laiche è tutta in provincia: a Pian del Voglio, frazione di San Benedetto val di Sambro, i 16 bambini della “materna” frequentano tutti l’IRC, alla primaria di Mordano solo uno scolaro su 103 sceglie l’alternativa e sempre a Mordano c’è la scuola media con “solo” il 10% di non avvalentisi. A Imola invece ci sono le superiori con la percentuale più bassa di “no” all’Irc, il liceo Rambaldi-Valeriani con il 22.6%.

Tutti questi dati possono essere scaricati ed elaborati in Excel selezionando “Bologna” nella pagina: https://uaar.it/dati-no-irc Segnaliamo che hanno comunicato al Ministero dati potenzialmente inattendibili 11 scuole su 499 della provincia di Bologna, e per questo non sono state incluse nelle statistiche. Tra queste la primaria don Minzoni dell’IC 11 Bologna (improbabile che passi dal 30 al 98% di non avvalentisi), ma precauzionalmente è stato scartato anche l’I.P. Serpieri di Sasso Marconi (che passa dal 52 al 97%).

Tornando a livello nazionale Nella top 5 degli Istituti troviamo in testa il professionale e tecnico Olivetti di Ivrea classificatosi al primo e al secondo posto con il 90,7% e l’87,88% di studenti che non si avvalgono dell’ora di religione. In molti casi il numero degli studenti adulti degli istituti tecnici e professionali che frequentano le scuole serali influenza la percentuale complessiva dell’Istituto. Segue al terzo posto l’Istituto tecnico Sassetti-Peruzzi di Firenze con l’86,78% di non avvalentisi, al quarto la primaria Nazario Sauro di Monfalcone, Gorizia con l’86,45% e al quinto l’Istituto professionale Carrara di Novellara, Reggio Emilia con l’86,29%. Primi tra i licei il Leon Battista Alberti di Firenze (84,65%), tra le secondarie di primo grado le Rodari di Torre Pellice (TO) con l’83,70% mentre con l’83,58% dei bambini di 3-5 anni di età sono le San Giacomo di Brescia a risultare in testa alle scuole dell’infanzia.

Il dato nazionale per tipo di scuola vede al primo posto gli Istituti professionali con il 27,83%, al secondo gli Istituti tecnici con il 25,31% e al terzo i licei con il 18,48%. Scuola secondaria di primo grado, primaria e scuola dell’infanzia si posizionano tra il 15,77 e il 12,4%.

«Per l’ennesima volta l’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti – dichiara Roberto Grendene, segretario nazionale Uaar – colma carenze ministeriali e rende pubbliche informazioni che incredibilmente mancano dal Portale unico dei dati della Scuola. Il ministro Valditara sembra un po’ troppo impegnato a privilegiare l’insegnamento religioso, con concorsi farsa per assumere in ruolo docenti scelti dal vescovo e con la recente trovata di far studiare in chiave identitaria la Bibbia a bambini di sei anni. Dovrebbe invece tutelare i diritti delle sempre più numerose famiglie che chiedono una scuola laica e iniziare a pensare a un sistema nazionale d’istruzione privo del fardello dell’ora di religione cattolica».

L’Uaar aderisce alla campagna #datiBeneComune e mette a disposizione di tutti i dati sulla non frequenza dell’Irc alla pagina uaar.it/dati-no-irc, dove sono disponibili elaborazioni grafiche (per regione, provincia e tipo di scuola), elenchi per provincia e di tutte le scuole della stessa provincia (scaricabili in formato Csv per ulteriori elaborazioni), fino alla consultazione della scheda di dettaglio di ogni singola scuola con la serie storica degli ultimi sei anni.

Dati non frequenza IRC 2023/24

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L’Uaar dona libri per l’Attività Alternativa alle scuole primarie

14 Gennaio 2025
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Solo il 14% delle scuole primarie in  provincia di Bologna adotta il libro di testo per il programma di Attività Alternativa (ecco quali sono queste scuole all’avanguardia), mentre il 100% fornisce a spese dei contribuenti il libro di religione cattolica. Una situazione di grave disparità educativa che l’Uaar si impegna a risolvere.

Genitori, docenti e chiunque sia in contatto con scuole “elementari” è invitato a segnalare alle segreterie che l’Uaar è disponibile a donare a tutte le bambine e i bambini dell’Attività Alternativa un libro di testo a scelta tra “Alternativamente” (Raffaello scuola editore) e “Intorno a noi” (Giunti scuola ed.). È sufficiente che la scuola presenti la domanda seguendo le istruzioni alla pagina Libri per chi ha diritto di averli e l’Uaar a proprie spese consegnerà i libri.

Abbiamo già scritto ai 68 Istituti Comprensivi/Direzioni didattiche della provincia di Bologna.
Di seguito il testo della lettera spedita.

Campagna Uaar "Libri per chi ha diritto di averli"

13 gennaio 2025
Ai Dirigenti Scolastici degli Istituti Comprensivi
e delle Direzioni Didattiche della Provincia di Bologna

Oggetto: Campagna Uaar “Libri per chi ha diritto di averli” 2024/25 – Donazione libri per il programma di Attività Alternativa scuole primarie

Alunne e alunni dovrebbero godere degli stessi diritti. Oggi c’è un libro di testo per chiunque frequenti l’insegnamento della religione cattolica (Irc). Invece nella maggior parte delle scuole primarie non c’è un libro di testo per chi frequenta l’Attività Alternativa (AA).

La campagna “Libri per chi ha diritto di averli” ha l’obiettivo di promuovere l’adozione dei libri per il programma di Attività Alternativa per una reale parità educativa nelle scuole primarie. Abbiamo elaborato i dati ministeriali e messo a disposizione la seguente mappa della diffusione del fenomeno provincia per provincia: https://go.uaar.it/mappa-libri-alternativa-2024-25

Lo scorso anno nelle scuole primarie italiane solo una classe su venti aveva il libro di testo per l’AA ufficialmente adottato dal Collegio docenti. Nel 2024/25 la crescita è stata notevole e siamo passati a una su dieci. Se la scuola da Lei diretta fa parte di questi istituti all’avanguardia esprimiamo il nostro plauso.

Come Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti APS (Uaar) riteniamo di aver contribuito al miglioramento della situazione. Un anno fa abbiamo infatti avviato la campagna in oggetto per offrire gratuitamente, a ciascun alunno che frequenta l’AA nelle scuole primarie statali, libri per il programma di AA pubblicati da editori specializzati per la scuola, a scelta tra “Alternativamente” (Raffaello scuola ed.) e “Intorno a noi” (Giunti scuola ed.). Sono stati 568 i volumi donati dall’Uaar a sette scuole primarie di Bologna e distribuiti a inizio 2024 a bambine e bambini dell’AA.

L’Uaar estende la campagna “Libri per chi ha diritto di averli” anche al corrente anno scolastico. I libri coinvolti sono gli stessi e le spese per le donazioni saranno nuovamente sostenute dall’Uaar.

La disponibilità è limitata, la scuola deve presentare domanda seguendo le istruzioni alla pagina uaar.it/kitdidattica e compilando il modulo previsto al più presto (scadenza 10/2/2025). Se la richiesta sarà approvata i libri saranno consegnati gratuitamente dall’Uaar e sarà il personale scolastico a distribuirli ad alunni e docenti dell’AA.

L’offerta è rivolta anche agli istituti che si sono distinti per aver già adottato libri per l’AA, per coprire eventuali classi rimaste scoperte o nel caso ci fossero stati problemi con l’amministrazione comunale per il riconoscimento della cedola libraria.

Alleghiamo l’elenco delle 43 scuole primarie della nostra provincia in cui si stanno svolgendo lezioni di Attività Alternativa utilizzando il libro di testo adottato dal Collegio docenti e garantito in forma gratuita dall’amministrazione comunale.

Con l’auspicio che l’elenco cresca rapidamente e rinnovando l’invito a presentare domanda per ricevere la donazione di “Libri per chi ha diritto di averli”, porgiamo i nostri migliori saluti.

Circolo Uaar di Bologna

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Elezioni regionali 2024: risposte dei candidati alle domande laiche

29 Ottobre 2024
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Inizia la pubblicazione delle risposte dei candidati alle elezioni regionali Emilia-Romagna 2024 alle nostre domande laiche.
Saranno inserite in questa pagina nell’ordine in cui giungono a emiliaromagna@uaar.it, affinché il 18 e 19 novembre chi vota possa farlo consapevolmente, in base alle risposte date (e a quelle non date). Prosegui la lettura…

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Elezioni regionali 2024: domande laiche ai candidati

22 Ottobre 2024
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In vista delle elezioni regionali del 17 e 18 novembre 2024, l’Uaar rivolge ai candidati a Presidente e Consigliere della Regione Emilia-Romagna le seguenti domande laiche, tutte su temi di competenza regionale.
Le risposte, da inviare entro il 12 novembre a emiliaromagna@uaar.it, saranno pubblicate sul sito bologna.uaar.it e su gli altri canali informativi Uaar affinché chi vota possa scegliere in maniera consapevole. Prosegui la lettura…

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L’Uaar dona 187 libri per l’attività alternativa all’IC8 Bologna

5 Aprile 2024
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187 libri di testo per il programma di attività alternativa sono stati donati oggi dall’Uaar all’Istituto Comprensivo n.8 di Bologna.

Nell’ufficio della presidenza in via Ca’ Selvatica, la dirigente scolastica Francesca Baldelli e la collaboratrice alla dirigenza Maria Rosaria De Marco hanno ricevuto la donazione dal segretario nazionale Uaar Roberto Grendene e da Claudia Terzi, insegnante e componente del direttivo del Circolo Uaar di Bologna. I libri donati sono «Alternativamente» di Raffaello Scuola ed. (90 volumi per classi I II e III, 72 volumi per classi IV e V) e «Intorno a noi» di Giunti Scuola ed. (9 per classi I II e III, 16 per classi IV e V) e saranno distribuiti già il prossimo lunedì alle bambine e ai bambini dell’attività alternativa all’insegnamento della religione cattolica delle scuole primarie “Bombicci”, “XXI Aprile” e “Manzolini”, dove le percentuali di “no” all’insegnamento “conforme alla dottrina della Chiesa” raggiungono rispettivamente il 27%, 42% e 44%. Prosegui la lettura…

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Aumenta la fuga dall’ora di religione, Bologna al 46%. Tutti i dati scuola per scuola.

10 Gennaio 2024
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Aumenta la fuga dall’ora di religione cattolica in tutta Italia. Bologna al 36,31%, seconda provincia più laica in Italia.
In città i licei Arcangeli, Copernico, Bassi e Righi sopra al 50%. Tutti i dati su Irc e scuola liberati dall’Uaar.

Nella scuola pubblica italiana cala il numero di studenti, ma cresce ancora (oltre 82 mila in più) quello di chi dice no all’Insegnamento della religione cattolica (Irc): nell’anno scolastico 2022/23 i non avvalentisi sono infatti 1.096.846 mentre nel 2020/21 erano pari a 1.014.841, con un balzo laico in avanti di un punto e mezzo percentuale, dal 14,07% di due anni fa al 15,5% di oggi.

È questo il quadro tratteggiato dall’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (Uaar) a seguito della richiesta di accesso civico ai dati presentata al Ministero dell’Istruzione che ha portato alla “liberazione” dei dati sull’Irc di tutte le scuole d’Italia aggiornati all’anno scolastico 2022/23.

In provincia di Bologna il 36,31% degli studenti delle scuole pubbliche non subisce gli insegnamenti conformi alla dottrina della Chiesa impartiti da docenti scelti dal vescovo (ma pagati dallo Stato). È il secondo dato più alto, dietro a quello di Firenze (37,92%) e davanti a Trieste (33,36%, Prato (33,19%), Gorizia (32,51%) e Aosta (30,74%). A livello regionale l’Emilia Romagna con il 27,48% supera la Toscana (27,12%) ed è superata solo dalla Val d’Aosta (30,74%). Prosegui la lettura…

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Tavoli raccolta firme di ottobre

12 Ottobre 2023
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Calendario di ottobre 2023 dei tavoli Uaar per rendere Bologna più laica e civile:

  • domenica 15 ottobre, dalle 9 alle 13, ti aspettiamo in via Rizzoli nei pressi del civico 3
  • domenica 22 ottobre, dalle 15 alle 19 ti aspettiamo in via Orefici nei pressi del civico 6
  • sabato 28 ottobre, dalle 15 alle 19 ti aspettiamo sotto le Due Torri di fronte a Feltrinelli

Oltre a informazioni sulle nostre campagne tra cui OcchioPerMille, OraAlternativa, Sbattezzo, Posso scegliere da grande? e Aborto farmacologico una conquista da difendere , potrai firmare queste due petizioni al Comune di Bologna:

1️⃣ Azzeramento della quota degli oneri di urbanizzazione secondaria destinata dal Comune di Bologna al patrimonio immobiliare degli enti religiosi Testo petizione

2️⃣ Revoca delle convenzioni e interruzione dei finanziamenti del Comune di Bologna alle scuole private paritarie che discriminano i dipendenti per scelte di vita in contrasto con la dottrina cattolica Testo petizione

Possono firmare:
• cittadini iscritti nelle liste elettorali del Comune di Bologna
• cittadini residenti nel Comune, non ancora elettori, che abbiano compiuto il 16° anno di età
• cittadini non residenti, ma che nel Comune esercitano la loro attività prevalente di lavoro o di studio (attività che l’interessato può autocertificare)
• stranieri e apolidi residenti nel Comune di Bologna o che comunque vi svolgano la propria attività prevalente di lavoro e studio

Cartello petizione al comune di Bologna per interrompere le convenzioni con scuole private che discriminano in base alla dottrina cattolicaCartello petizione al comune di Bologna per azzeramento oneri comunali destinati al patrimonio immobiliare degli enti religiosi

 

 

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Aperitivo al Cassero | gio 22 settembre

21 Settembre 2022
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Giovedì 22 settembre, dalle ore 19, passa a trovarci per un aperitivo a L’ALTRA SPONDA, Giardino del Cavaticcio, presso il Cassero LGBTI+ Center (via don Minzoni, 18).

Oltre a bere e mangiare qualcosa assieme potrai firmare le petizioni per:
1️⃣ Azzerare la quota degli oneri di urbanizzazione secondaria destinata dal Comune di Bologna al patrimonio immobiliare degli enti religiosi – Testo petizione
2️⃣ Revocare le convenzioni e interrompere i finanziamenti del Comune di Bologna alle “scuole-parrocchia”, che discriminano i dipendenti per scelte di vita in contrasto con la dottrina cattolica –  Testo petizione

Inoltre potrai informarti sulle nostre campagne Chiedi il mio voto?, OcchioPerMille, OraAlternativa, Sbattezzo, Posso scegliere da grande?, Aborto farmacologico una conquista da difendere, e tante altre, portare a casa un libro del progetto Nessun Dogma e tesserarti all’Uaar per il 2023!

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