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Posts Tagged ‘ora alternativa’

Ricerca su attività alternative alla religione cattolica nelle scuole bolognesi

23 settembre 2015

Quanti genitori chiedono per i loro figli attività scolastica alternativa all’insegnamento della religione cattolica (IRC)? Le scuole informano, distribuiscono la modulistica, organizzano le attività alternative?  E di che tipo? Genitori e studenti che non scelgono l’insegnamento religioso a scuola sono messi in grado di esercitare il diritto all’istruzione e la libertà di coscienza?

ricercaoa2015_uaarboA queste domande ha cercato di dare risposta la ricerca Ora alternativa negli Istituti Comprensivi bolognesi promossa dal circolo Uaar di Bologna e svolta sul campo nel primo semestre del 2015 da Simone Vincenzini, studente di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Bologna, che all’interno del proprio tirocinio curricolare ha intervistato i dirigenti degli istituti comprensivi (IC) statali del comune di Bologna. O meglio, solo gli 8 su 19 che hanno accettato di collaborare, che corrispondono a 8 IC su 21 (due dei presidi che non hanno risposto hanno una doppia dirigenza). Un primo risultato della ricerca è quindi la scarsa propensione a comunicare informazioni che dovrebbero essere pubbliche e prontamente aggiornate dalle scuole, mentre invece sono diffuse in esclusiva dalla CEI, che sceglie tempi e modi per farlo.
Passiamo ora gli altri risultati della ricerca.
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Scuole dell’infanzia comunali: a Bologna il 40% non fa religione cattolica

5 maggio 2013
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A livello nazionale sempre meno studenti frequentano l’insegnamento della religione cattolica (IRC). Un insegnamento che, per legge, è «impartito in conformità della dottrina della Chiesa», da docenti scelti dal vescovo ma pagati dai contribuenti. I dati più aggiornati, che incredibilmente non sono forniti al Miur ma dalla CEI, mostrano che la frequenza dell’IRC nelle scuole italiane è scesa sotto il 90% (rimane al 91,5% nelle scuole dell’infanzia). Qual è invece la situazione a Bologna?

Dai dati forniti dall’Amministrazione per l’anno scolastico 2011/12, nelle scuole dell’infanzia comunali di Bologna l’adesione all’IRC è ben inferiore alla media nazionale: circa il 40% delle famiglie sottrae i propri bambini all’IRC. Quasi 5 volte il dato nazionale, che si attesta sull’8,5%.

Sono infatti solo il 61% i bambini che frequentano le ore di Educazione Religiosa Cattolica (il Comune di Bologna ha inventato proprio questa denominazione, con la sigla ERC al posto di IRC). Non mancano differenze significative fra le varie scuole: è la scuola Casaglia ad affermarsi come un esempio concreto di laicità, con solo il 10% di aderenti all’IRC. I numeri si abbassano ancora se spostiamo l’attenzione sugli stranieri: nonostante la loro scelta possa essere principalmente influenzata da contrapposizione religiosa piuttosto che da motivazioni laiche, solo il 52% degli bimbi di famiglie straniere frequenta l’IRC.

Positiva quindi la propensione delle famiglie bolognesi verso le attività alternative e l’educazione laica dei propri figli nelle scuole dell’infanzia comunali. Una scelta che, se imitata a livello nazionale, permetterebbe di trattenere nelle casse dello Stato alcune centinaia di milioni di euro, utilizzabili per affrontare i gravi problemi in cui si trova il nostro paese.

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Castiglione: la Curia sfratta i bambini della scuola media

14 aprile 2013
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A Lagaro, frazione di Castiglione dei Pepoli, la Curia affittava al Comune per 11mila euro l’anno un edificio adibito a scuola media per cinquanta bambini. Il proprietario, presunto ente benefico senza scopo di lucro, ha voluto però raddoppiare il lucro. Il comune si è rifiutato di pagare 22mila euro l’anno, iniziando a pagarne 13mila come da valutazione tecnica del prezzo di mercato. Ma puntualmente è arrivato lo sfratto, che sarà esecutivo dal 1° luglio 2013.

Ne ha dato notizia Repubblica, riportando la reazione infuriata dei genitori che arrivano contestare pubblicamente il card. Caffarra: “Non possono sbattere per strada così tanti bambini, soprattutto perché l’edificio è stato donato alla Chiesa proprio per costruirci una scuola”. Da parte sua, il sindaco di Castiglione, Daniela Aureli avrebbe dichiarato: “Ci devono dare più tempo, non hanno nessuna urgenza. Noi abbiamo anche detto che siamo disposti a comprare l’edificio, fare i lavori oppure a pagare 16mila euro di affitto rispetto ai 13mila attuali. Ma per ora niente”.

Non ci stupiscono le pretese di una Chiesa che cura i suoi interessi finanziari. A maggior ragione se si pensa che la Chiesa è il più grande proprietario immobiliare del nostro paese, e che controlla o possiede direttamente la maggioranza delle scuole private. Per quale ragione dovrebbe agevolare la scuola della Repubblica, quando vuole invece espandere le proprie scuole rivendicando per esse sempre maggiori sussidi pubblici?

Ci stupiscono semmai le reazioni meravigliate del sindaco o di tanti genitori, i quali per protesta non mandano più i bambini a catechismo a Lagaro ma li mandano a Castiglione (potrebbe essere più efficace una richiesta in massa dell’ora alternativa). La realtà è che dal 1° di luglio cinquanta bambini saranno senza scuola: la Curia potrà “generosamente” salvarli accettando un cospicuo aumento del canone, o potrà legittimamente lasciarli per strada realizzando nell’edificio una scuola privata, un albergo o anche tenendolo sfitto (le risorse finanziarie non le mancano).

C’è da chiedersi fino a che punto si è spinta l’ingenuità del sindaco. Con un affitto di almeno 13mila euro da pagare ogni anno alla Curia, e con il dovere di costruire una scuola di proprietà comunale per non sottostare ai ricatti del proprietario, avrà deciso di non erogare contributi all’edilizia di culto accantonandoli invece per l’edilizia scolastica?
Castiglione appartiene ai comuni meno trasparenti dell’indagine del nostro circolo sugli oneri di urbanizzazione secondaria (OnUS) per edilizia di culto: la nostra richiesta di accesso agli atti è stata inviata 16 dicembre scorso, ma il comune non ci ha mai risposto. Per questo ieri abbiamo inviato il seguente sollecito all’ufficio protocollo, mettendo per conoscenza il sindaco e gli uffici dei servizi scolastici e sociali.

13 aprile 2013

Al Comune di Castiglione dei Pepoli

OGGETTO:
Richiesta accesso atti: Oneri di urbanizzazione secondaria per edilizia di culto e Albo beneficiari

Il 16 dicembre scorso inviammo la seguente richiesta di accesso ad atti che peraltro dovrebbero essere pubblici.
Oltre la metà dei comuni contattati nella provincia di Bologna ci ha risposto (vedere inchiesta). Castiglione dei Pepoli risulta ad oggi nella lista dei comuni meno trasparenti.
Ipotizzando che la mail possa non esservi giunta per problemi telematici, con la presente rinnoviamo la richiesta.

In relazione alle notizie sullo sfratto della Curia ai danni dei ragazzi che frequentano la scuola media a Lagaro, le informazioni richieste risultano particolarmente importanti per la cittadinanza.
In base alla legge 383/2000, alla nostra associazione, in qualità di associazione di promozione sociale iscritta al registro nazionale presso in ministero della Solidarietà sociale, è riconosciuto il diritto di accesso ai documenti amministrativi in oggetto (art. 22 legge 7 agosto 1990, n. 241).

Certi di un rapido riscontro, porgiamo distinti saluti.

Circolo Uaar di Bologna

16 dicembre 2012

Al Comune di Castiglione dei Pepoli

OGGETTO: Richiesta di accesso agli atti relativi a Oneri di urbanizzazione secondaria per edilizia di culto e agli Albi dei beneficiari

Si richiede di avere su supporto digitale (in allegato via posta elettronica) copia di tutti gli atti relativi alle erogazioni di oneri di urbanizzazione secondaria per edilizia di culto a partire dall’anno 2005.

Nel caso tali erogazioni non fossero avvenute, come consentito dalla legge regionale e dall’autonomia finanziaria di entrata e di spesa (art. 119 Cost.), se ne chiede conferma e si chiede copia dell’eventuale delibera del Consiglio comunale che ne ha disposto l’azzeramento.

Se gli atti in questione fossero reperibili online, vi chiediamo cortesemente di fornirci i link o le istruzioni per accedervi.

Infine, dato che il DPR 7 aprile 2000, n. 118 prevede che i Comuni pubblichino un “Albo dei beneficiari di provvidenze di natura economica” e di esso assicurino “la massima facilita’ di accesso e pubblicità”, si chiede l’accesso a tali albi per tutti gli anni per i quali sono stati pubblicati, sempre tramite link in rete oppure tramite allegato via posta elettronica.

Si ricorda che l’UAAR è APS iscritta al nr,. 141 nel Registro Nazionale (DL Min. Solidarietà Sociale nr. 155/2007) e come tale legittimata alla richiesta in oggetto.

Cordiali saluti.
Circolo Uaar di Bologna

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Ora alternativa ≠ Ora di religione cattolica, ep. 3

17 febbraio 2013
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Dopo i primi due episodi, ecco la terza pillola video Ora alternativa ≠ Ora di religione cattolica

Segnaliamo inoltre che il nostro primo spot ha superato in visualizzazioni il rap per l’ora di religione cattolica (e senza l’aiuto del lancio Ansa).

Video realizzati da Scomunicati, associazione che realizza progetti di comunicazione su tematiche di rilevanza sociale e questioni di pubblico interesse.

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Il diritto all’ora alternativa: ecco gli spot Uaar

15 febbraio 2013
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È tempo di iscrizioni all’anno scolastico 2013/2014.
E l’ Uaar invita a fare la scelta migliore per l’educazione dei propri figli: dire NO all’insegnamento della religione cattolica.
Avrete diritto alle Attività alternative, offerte dalla scuola all’inizio dell’anno scolastico.
E per far capire che l’ora alternativa rappresenta unopportunità per imparare cose nuove e diverse, in maniera divertente, ecco i primi due episodi degli spot Ora alternativa ≠ Ora di religione cattolica, realizzati in collaborazione con l’associazione Scomunicati

L’associazione Scomunicati realizza progetti di comunicazione su tematiche di rilevanza sociale e questioni di pubblico interesse.

Attiva dal 2006 nell’ideazione e produzione di video di comunicazione pubblica e sociale, ha poi esteso le proprie attività anche ai settori della progettazione grafica, dell’organizzazione eventi e della formazione, in un’ottica di comunicazione integrata.

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Notiziario 135

3 febbraio 2013
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Notiziario del Circolo UAAR di Bologna
n.135, 3 febbraio 2013

1) Lunedì 4 febbraio: riunione annuale del Circolo UAAR di Bologna
2) Venerdì 15 febbraio: Darwin Day alla Casa della Conoscenza di Casalecchio
3) Il diritto all’ora alternativa: arrivano gli spot Uaar
4) “Atei e agnostici in Italia, nella storia e nel mondo d’oggi”, il nuovo video di presentazione dell’Uaar

1) Lunedì 4 febbraio: riunione annuale del Circolo UAAR di Bologna
Lunedì 4 febbraio 2013, alle ore 21, presso lo studio Clusterize, Mura di porta San Felice 1/e, è convocata la riunione annuale del Circolo UAAR di Bologna. Tra gli argomenti all’ordine del giorno, l’approvazione del bilancio 2012, le elezioni delle cariche sociali e il programma delle prossime attività. Mappa e ulteriori informazioni sul nostro blog.
A tutti i soci 2012 e 2013 è stata già spedita la convocazione. Durante l’assemblea, gli interventi saranno riservati ai soci in regola con l’iscrizione 2013, che potrà essere effettuata anche prima dell’inizio della riunione.
Ricordiamo che dal 2013 sono in vigore le nuove quote di iscrizione: socio ordinario a quota ridotta (€ 10), socio ordinario web (€ 20), socio ordinario (€ 30). Maggiori informazioni alla pagina delle iscrizioni online.

2) Venerdì 15 febbraio: Darwin Day alla Casa della Conoscenza di Casalecchio
Venerdì 15 febbraio 2013, dalle 18:30 alle 20, alla Casa della Conoscenza di Casalecchio di Reno, il Circolo Uaar di Bologna presenta il Darwin Day 2013.
La professoressa Bruna Tadolini ci parlerà di “Come i dinosauri presero il volo”, mostrando come la presunta impossibilità che un sistema vivente (i rettili) possa trasformarsi in un altro sistema vivente (gli uccelli) sia solo apparente.
La trattazione divulgativa, accompagnata dalla proiezione di numerose illustrazioni, è adatta a un pubblico di tutte le età, in particolare a studenti della scuola secondaria di primo e secondo grado.
L’evento ha il patrocinio del Comune di Casalecchio di Reno e dell’istituzione Casalecchio delle Culture.
Maggiori informazioni sul nostro blog.

3) Il diritto all’ora alternativa: arrivano gli spot Uaar
È tempo di iscrizioni all’anno scolastico 2013/2014.
I genitori alle prese con le iscrizioni online si troveranno di fronte a una scelta importante per l’educazione dei propri figli: sottoporli all’insegnamento dottrinale della religione cattolica o offrire loro le attività alternative.
L’Uaar si batte da tempo per ottenere una reale parità tra chi si avvale dell’insegnamento della religione cattolica nella scuola pubblica e chi decide di non frequentarlo. Da tempo ha dunque avviato il Progetto Ora alternativa per assistere docenti, genitori e studenti che ne vogliono sapere di più. Ha ottenuto l’ordinanza del tribunale di Padova che ha sancito come l’ora alternativa sia un diritto. E deve quasi quotidianamente diffidare qualche scuola che proprio non vuole prenderne atto.

Ora arrivano gli spot: la ciliegina sulla torta. Ironico e impertinente, è stato diffuso in rete il primo di una serie. Vogliamo far capire a tutti che l’ora alternativa è un diritto che non può essere negato a nessuno, e nel contempo vogliamo anche far capire che rappresenta un’opportunità per imparare cose nuove e diverse e una vera scelta educativa rispetto alla frequenza di un insegnamento religioso “impartito in conformità della dottrina della Chiesa” e da insegnanti scelti a insindacabile giudizio del vescovo, ma pagati dallo Stato (come da Concordato).

Ora alternativa, un insegnamento senza dogmi: chi lo vuole non ha che da chiederlo. È un suo diritto averlo.
Buona visione.

4) “Atei e agnostici in Italia, nella storia e nel mondo d’oggi”, il nuovo video di presentazione dell’Uaar
È in corso la campagna di iscrizioni all’UAAR per il 2013.
Per l’occasione, è stato realizzato un nuovo video di presentazione dell’associazione.
Si intitola “Atei e agnostici in Italia, nella storia e nel mondo d’oggi”.
Mostra come i non credenti nel nostro paese esistano da prima della nascita di Gesù, di come siano stati  discriminati e perseguitati, di come abbiano contribuito in maniera decisiva alla nascita dell’Italia, di come ne costituiscano una parte essenziale e in rapida crescita.
E di come, ricerche alla mano, rispetto ai credenti siano più aperti al nuovo, più dotati di spirito critico, più istruiti, più pronti a denunciare ingiustizie, più tolleranti.
L’Uaar si propone di difendere i loro diritti negati.
E dato che «I diritti civili non cadono dal cielo», invita tutti a sostenere l’associazione.
Buona visione.

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Per una scuola laica e libera: doppio appuntamento 23 e 24 marzo

18 marzo 2012

Dopo l’adesione all’Urlo della scuola, il circolo UAAR di Bologna partecipa e invita a partecipare ai seguenti due appuntamenti.

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“Non c’è più religione”: la Uaar promuove e difende l’ora alternativa

14 gennaio 2011
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Da oggi in edicola. su quattro autorevoli settimanali italiani (L’Espresso, il Venerdì di Repubblica, Internazionale e Left), una intera pagina pubblicitaria dove la UAAR prende la parola per promuovere e difendere l’ora alternativa.

Lo slogan della campagna è: “Non c’è più religione, per chi non la vuole”: una legittima possibilità fino a ieri negata e oggi confermata dai recenti successi legali dell’associazione sul diritto all’ora alternativa a quella di religione cattolica.

Il circolo UAAR di Bologna ha inviato ieri a tutte le scuole della provincia di Bologna la cartolina della campagna, invitando i dirigenti scolastici a dare a genitori e studenti le informazioni e le garanzie sul diritto alle attività alternative alla religione cattolica entro la scadenza delle iscrizioni all’anno scolastico 2011/2012.

Sostieni la campagna con una donazione Metti i banner sul tuo sito Istruzioni per l’uso

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Riunione di circolo: lunedi 15 novembre, ore 21

10 novembre 2010
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La prossima riunione del circolo UAAR di Bologna si terrà lunedì 15 novembre, ore 21, in via Ezio Cesarini 1 (suonare al campanello con indicazione “UAAR”).

In caso di necessità, telefonare al nr. 340 7278317.

Oltre ai soci, più che benvenuti anche i simpatizzanti.

Tra gli argomenti in discussione: resoconto IX congresso nazionale, Darwin Day ed altri eventi, campagna ora alternativa in vista delle iscrizioni all’anno scolastico 2011/2012 e iniziative con la Rete Laica, richieste ai candidati sindaco, preparazione assemblea annuale di circolo, servizi a soci e alla cittadinanza presso la nostra sede.

Durante la riunione sarà possibile iscriversi o rinnovare l’iscrizione
all’UAAR per l’anno 2011.

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Ora alternativa: arrivano le indicazioni operative dell’Ufficio Scolastico Regionale

1 ottobre 2010
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Dopo le nostre lettere alle scuole della provincia di Bologna e agli uffici scolastici provinciale e regionale (USP e USR) e dopo le richieste di chiarimento da parte dei dirigenti scolastici, finalmente l’USR Emilia Romagna dirama le “indicazioni operative per lo svolgimento delle attività alternative all’insegnamento della religione cattolica“.

Nel documento, che segue gli analoghi già prodotti dagli USR della Liguria e del Veneto, vengono fornite alle scuole le modalità di organizzazione delle attività alternative. In particolare, viene ribadito come il bilancio del M.I.U.R. «prevede specifici stanziamenti per il pagamento dei docenti che svolgono le attività alternative» e che «anche nel caso in cui si renda necessario nominare personale supplente, la relativa spesa non graverà sul bilancio dell’istituzione scolastica».

Invitiamo tutti i genitori che si sentissero rispondere dal personale della scuola che “l’ora alternativa non si può fare perché non ci sono i fondi” a rivendicare il loro diritto, a presentare alla scuola la diffida messa a disposizione dall’UAAR e a contattarci per lasciare la loro testimonianza e per un eventuale supporto legale.

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