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Posts Tagged ‘oneri di urbanizzazione’

Elezioni regionali 2020: risposte dei candidati alle domande laiche

4 gennaio 2020

Regionali 2020: risposte alle domande laiche

Inizia la pubblicazione delle risposte dei candidati alle elezioni regionali Emilia-Romagna 2020 alle domande laiche dell’Uaar.

Saranno inserite in questa pagina nell’ordine in cui giungeranno all’indirizzo emiliaromagna@uaar.it, affiché domenica 26 gennaio 2020 gli elettori possano scegliere in maniera più consapevole.

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Elezioni regionali 2020: domande laiche ai candidati

1 gennaio 2020

Regionali 2020: domande laiche ai candidatiIn vista delle elezioni regionali del 26 gennaio  2020, l’Uaar rivolge ai candidati a Presidente della Regione Emilia-Romagna ed ai candidati a Consigliere regionale le seguenti domande laiche, tutte su temi di competenza regionale.
Le risposte, da inviare a emiliaromagna@uaar.it, saranno pubblicate sul sito bologna.uaar.it e su gli altri canali informativi Uaar affiché gli elettori possano scegliere in maniera più consapevole.

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Imola, azzerati oneri per il culto: cosa aspettano gli altri comuni?

23 settembre 2019

A Imola è stato rotto un tabù dal sapore medievale: sono stati azzerati gli oneri per il culto, ossia quella tassa di religione comunale che da quarant’anni grava sui bilanci dei comuni dell’Emilia Romagna, nota in gergo tecnico come “oneri di urbanizzazione secondaria per edilizia di culto”. Sono bastate poche righe nella delibera 121 del 17 settembre 2019 e il consiglio comunale imolese, a maggioranza M5S, ha dato ascolto alle richieste dell’Uaar e ha scelto di interrompere il malcostume di elargire contributi pubblici a beneficio del patrimonio immobiliare privato delle confessioni religiose, contributi che storicamente a Imola arrivavano a parrocchie e Testimoni di Geova. Superando anche mozioni dell’opposizione (Pd) che chiedevano di mantenere il finanziamento clericale. Prosegui la lettura…

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Ai consiglieri comunali dell’Emilia Romagna: azzerate gli oneri per il culto, ecco la mozione!

9 luglio 2019

Per la delibera clericale 186/2018 della regione Emilia Romagna i comuni dovranno applicare una arcaica tassa di religione: la Regione vuole infatti che il 7% degli oneri di urbanizzazione sia destinato all’edilizia di culto. Ma i Comuni possono agire in maniera laica e civile, e destinare tutti i fondi pubblici a risorse pubbliche, ad esempio all’edilizia scolastica e non all’edilizia di culto. Ma i tempi stringono! Occorre approvare al più presto una mozioneche l’Uaar mette a disposizione: in caso contrario dopo il 30 settembre 2019 sarà applicata la tassa di religione voluta dalla Regione.
Di seguito riportiamo l’appello del coordinatore regionale Uaar Roberto Vuilleumier, e a seguire la mozione da discutere e approvare in consiglio comunale. Sollecitate i consiglieri comunali di vostra conoscenza affinché si comportino in maniera civile.

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La Regione si fermi: no alla tassa di religione a carico dei comuni!

9 dicembre 2018

La Regione Emilia Romagna sta discutendo gli ultimi dettagli sulla tassa di religione a carico dei comuni, nota in burocratese come “oneri di urbanizzazione secondaria per edilizia di culto”.

Nella seduta dell’assemblea regionale dello scorso 28 novembre la maggioranza (Pd) ha presentato un po’ a sorpresa un testo di delibera affinché i Comuni possano elargire senza limiti ancora piu’ denaro pubblico a favore delle confessioni religiose, dietro presentazione di una nota spese delle parrocchie e addirittura includendo edifici di proprietà religiosa come edifici per “attività culturali, ricreative e sportive”.

La delibera, probabilmente non condivisa nemmeno all’interno della maggioranza, è stata poi ritirata, ma da indiscrezioni sarà riproposta nella prossima seduta dell’assemblea legislativa regionale.

Il coordinatore regionale UAAR Roberto Vuilleumier fa appello a tutti i consiglieri dell’Emilia Romagna affinché questa tassa di religione non gravi sui bilanci del comuni della nostra regione, ricordando che sulla questione c’è un esposto UAAR pendente alla Corte dei Conti e in considerazione del parere dell’Ufficio legale della stessa Regione:

[...] appare necessario considerare il principio, radicato nell’ordinamento, in virtù del quale le opere di urbanizzazione sono, in linea naturale, opere pubbliche rientranti, o destinate a rientrare, nel patrimonio del Comune” e che “come per tutte le opere pubbliche, tale principio risponde alla logica secondo la quale la proprietà pubblica delle opere costituisce la più piena e duratura garanzia della loro effettiva destinazione a finalità di interesse generale.
Qualora il Comune, nell’ambito della propria autonomia, ritenga di destinare una quota dei proventi degli oneri di urbanizzazione (o altri fondi pubblici) alla realizzazione di opere di urbanizzazione riguardanti il culto, dovrebbe farlo in riferimento ad edifici e spazi di proprietà dello stesso Comune, assegnati o gestiti direttamente, secondo quanto ritenuto più adeguato al contesto sociale locale ed alla relativa evoluzione, in modo da soddisfare l’interesse di tutte le diverse comunità e persone che nella realtà locale possano aspirare all’esercizio di pratiche di carattere spirituale in ambienti dedicati.

L’auspicio è che nella delibera sia invece resa ancora più manifesta la possibilità di azzerare tale esborso di denaro pubblico a favore delle religioni, che andebbe a impoverire il patrimonio pubblico e ad arricchire ulteriormente il patrimonio privato, in particolar modo della Chiesa Cattolica, che già beneficia dell’8×1000 e di 6 miliardi di fondi pubblici l’anno. Si avrebbero così fondi pubblici da destinare a strutture di proprietà pubblica, come asili nido, scuole, strade.

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Ballottaggio Imola: domande laiche alle candidate sindaco

17 giugno 2018

Il primo turno delle elezioni amministrative a Imola dello scorso 10 giugno non ha determinato vincitori. In vista del ballottaggio che si terrà il prossimo 24 giugno, l’Uaar rivolge cinque domande laiche alle candidate che concorreranno alla carica di sindaco: Carmen Cappello (Pd, Imola Futuro, Imola Più, Partecipazione e innovazione, Sinistra per Imola) e Manuela Sangiorgi (M5S).

Le risposte, da inviare a bologna@uaar.it o imola@uaar.it, saranno pubblicate di seguito affiché gli elettori possano scegliere in maniera più consapevole.

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Imola: domande laiche ai candidati sindaco

17 maggio 2018

Domande laiche candidati sindaco Imola 2018In vista delle elezioni amministrative per il comune di Imola del 10 giugno 2018, l’Uaar rivolge cinque domande laiche alle candidate e ai candidati alla carica di sindaco.

Le risposte, da inviare a bologna@uaar.it o imola@uaar.it, saranno pubblicate di seguito affiché gli elettori possano scegliere in maniera più consapevole.


Risposte di Filippo Samachini, lista Sinistra Unita Imola

1) Scuola: finanziamenti alle scuole confessionali
La legge 62/2000, a firma Berlinguer, governo D’Alema, ha dato il via ai finanziamenti pubblici alle scuole private “paritarie”. Sulla base di una convenzione il comune di Imola eroga alle scuole private paritarie circa 400.000 euro annui.
Come giudica la parificazione tra scuola pubblica e privata derivante dalla legge 62/2000? Non pensa sia stato aggirato se non esplicitamente disatteso l’art. 33 della Costituzione che prevede che le scuole private siano “senza oneri per lo Stato”? Intende rinnovare la convenzione con le scuole private paritarie in scadenza il prossimo agosto? Prosegui la lettura…

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Elezioni 4 marzo 2018: risposte dei candidati alle cinque domande laiche

23 febbraio 2018

Domande laiche ai candidatiInizia la pubblicazione delle risposte alle cinque domande laiche ai candidati alle elezioni politiche 2018.

Saranno inserite in questa pagina nell’ordine in cui giungeranno agli indirizzi bologna@uaar.it o imola@uaar.it, affiché domenica 4 marzo 2018 gli elettori possano scegliere in maniera più consapevole. Prosegui la lettura…

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Elezioni 4 marzo 2018: cinque domande laiche ai candidati

14 febbraio 2018

Domande laiche ai candidati - elezioni politiche 2018Le elezioni politiche di domenica 4 marzo 2018 rinnoveranno i due rami del Parlamento.
L’Uaar invita candidate e candidati dei collegi in provincia di Bologna a rispondere alle seguenti cinque domande laiche.
Le risposte, da inviare a bologna@uaar.it o imola@uaar.it, saranno pubblicate nei nostri canali informativi affiché gli elettori possano scegliere in maniera più consapevole. Prosegui la lettura…

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Crisi? Il Comune di Bologna continua a costruire chiese

3 novembre 2016

Nel 2013 avevamo denunciato come il Comune di Bologna avesse finanziato la costruzione della chiesa cattolica parrocchiale del Corpus Domini, sottraendo 291.021€ al bilancio dell’esercizio 2011. Oggi, grazie ai dati resi noti in risposta a una interrogazione presentata dal consigliere Umberto Bosco (Lega Nord), si apprendono ulteriori e sconfortanti dettagli.

hiesa Corpus Domini, costruita con fondi comunali (fonte Googlemaps)

Chiesa Corpus Domini, 882.175,05€ di fondi comunali 2009-2011 (foto Googlemaps)

Innanzitutto la nuova chiesa di via Enriquez beneficiò di complessivi 882.175,05€, che gravarono anche sui bilanci comunali degli anni 2009 e 2010, oltre che su quello 2011. Nonostante i ripetuti appelli del Circolo Uaar di Bologna, il comune insisteva a destinare alla Curia circa il 6% degli oneri di urbanizzazione secondaria — imposte pagate da cittadini e imprese relativamente a costruzione o ristrutturazioni di immobili — portando come scusa un presunto obbligo normativo. Un obbligo mai esistito, come da un recente parere della Regione che ha confermato quanto sostenuto in questi anni dall’Uaar.
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